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C’era una volta il Milan tutto lustrini, champagne, caviale ed elicotteri

C’era una volta il Milan tutto lustrini, champagne, caviale ed elicotteri che portavano il Presidente a Milanello,

ma c’erano soprattutto quattrini, inventiva e coraggio, quelli che permettevano alla società di scegliere un carneade, il semi sconosciuto Arrigo Sacchi, per affidargli la guida tecnica della squadra, e di acquistare in tutto il mondo le stelle più luminose offrendo ingaggi principeschi ( Gullit, Van Basten, Riikard, Rui Costa, Savicevic, Baggio, Nesta, Papin, Rivaldo, Ronaldinho, Ronaldo e compagnia bella).
berlusconi in elicottero nel 1985
Sembra ieri, invece è passata  un’eternità, oggi, di quel Presidente guascone ed intraprendente, oltre che ricco come pochi, che ha cambiato il calcio in Italia nell’ultimo quarto di secolo,  resta solo un pallido ricordo, sempre più sbiadito pronto più per finire nei libri di storia che per riempire le pagine dell’attualità.
berlusconi in elicottero nel 2007
In un estate, che i fans rossoneri difficilmente dimenticheranno, una delle squadre più gloriose del mondo è stata depauperata di quasi tutti i valori tecnici, prima dicendo addio a tanti veterani ‘indimenticabili’, Inzaghi, Seedorf, Gattuso, Nesta, più  Zambrotta e Van Bommel, poi pensando bene di cedere gli ultimi giocatori di valore ancora presenti in rosa: Ibrahimovic, Thiago Silva e, per ultimo, Cassano.
Ma, se una rifondazione era certo indispensabile, causa i raggiunti limiti d’età di troppi titolari, quel che è mancato è stata la seconda parte, quella relativa cioè ai nuovi acquisti, visto che si è proceduto a tentoni, sprovvisti di un’idea ed un piano ben precisi.
La sensazione è stata quella della totale assenza di un progetto studiato a tavolino, si è quasi proceduto a vista, alla ricerca di buoni affari, possibilmenti a prezzi irrisori, indipendentemente dal fatto che quel giocatore servisse davvero alla causa, finendo per acquisire giocatori tutti da verificare, giovani e meno giovani, che non solo devono ancora dimostrare tutto, ma che addirittura non sembrano neppure da Milan.
Seguendo questa logica che ha portato a MIlanello i vari Montolivo, Acerbi, Traorè, Constant, Gabriel, Zapata, Pazzini, prima si sono riempiti giornali e tv di notizie sulla caccia a Kakà, una sorta di figliol prodigo, per giunta costosissimo e in fase calante,  per poi finalmente annunciare un acquisto vero: M’Baye Niang.
Certo poco tempo fa il Milan parlava di obiettivi di mercato ben più prestigiosi, tanto per dire un nome , Balotelli, ebbene la nuova linea societaria, quella cioè di basso profilo, tesa tutta al risparmio, ha fatto sterzare su una sorta di surrogato del centravanti della nazionale azzurra, esuberante, di colore e con…la cresta!
niang versione dj
 M’Baye Niang, nato a Meulan-en-Yvelines il 19 dicembre 1994 è un calciatore francese di origini senegalesi, già in forza al Caen e con diverse presenze nella Nazionale Under-21 francese.
 Paragonato a Thierry Henry, è capace di abbinare ottime doti atletiche ad una grande tecnica sia come attaccante centrale che come seconda punta.
Niang inizia la sua carriera da calciatore all’età di 7 anni, quando viene selezionato da una squadra locale, il Basse-Seine Les Mureaux. Dopo circa due anni passa ai dilettanti del Poissy.

  « In questo club non abbiamo mai visto un calciatore come lui. Â»
 
(Philippe Tranchant, allenatore di Niang nelle giovanili del Caen)

Dopo circa 4 anni di militanza nella società gialloblu, Niang viene scelto dagli osservatori del Caen, Laurent Glaize e David Lasry, per far parte dell’organico giovanile della squadra francese. Pochi mesi dopo, all’età di 13 anni, dopo aver superato un provino (in cui ha messo a segno una tripletta) inizia la sua scalata verso la prima squadra. Infatti, dopo circa due anni, viene convocato per la selezione Under-19 della squadra. Viene poi promosso nella squadra riserve, il Caen II, militante nella quarta divisione francese. Fa il suo debutto il 14 agosto 2010, in occasione del match pareggiato per 0-0 contro l’Avranches. Segna il suo primo gol, invece, nel pareggio casalingo per 1-1 contro il Moulinoise.

Caen

Dopo le convincenti prestazioni con la sezione riserve, Niang entra a far parte della prima squadra, firmando il 18 febbraio 2011 un contratto triennale fino al 30 giugno 2014.
m'baye niang
Il 24 aprile 2011, all’età di 16 anni e 114 giorni, esordisce in Ligue 1 in occasione del match pareggiato per 1-1 contro il Tolosa. Facendo ciò stabilisce un record di precocità nella storia del club francese. Il 7 maggio seguente, nel pareggio casalingo contro il Lens (sempre per 1-1), ha segnato il suo primo gol tra i professionisti, diventando così il più giovane marcatore della storia del massimo campionato francese dopo Laurent Roussey. In questa stagione totalizza 7 presenze, di cui 4 da titolare, e 3 reti, contribuendo parzialmente alla salvezza della squadra.
Niang debutta nella stagione 2011-2012 il 13 agosto 2011, in occasione della vittoria esterna per 2-1 contro il Sochaux. Il 24 settembre seguente, invece, mette a segno la sua prima rete stagionale, nel match vinto per 2-4 contro l’Evian. In totale, in questa annata, gioca 23 partite segnando 2 reti, non riuscendo però ad evitare la retrocessione il Ligue 2 del club francese.
niang in azione

Milan

Il 28 agosto 2012 viene ufficializzato il suo trasferimento al Milan a titolo definitivo per un 1 milione e 700 mila eur più bonus, con contratto triennale per lui.

Nazionale

Nazionali giovanili

Niang debutta con la Nazionale Under-16 francese il 1º dicembre 2009, in occasione dell’amichevole contro i pari età del Belgio terminata sul punteggio di 4-1 per i galletti. Due giorni dopo, sempre in una partita amichevole contro il Belgio, segna il suo primo gol con la maglia della nazionale giovanile francese, l’unico dell’1-0 finale. Il 4 gennaio 2010 viene inoltre convocato dal CT Patrick Gonfalone per disputare l’Aegean Cup in Turchia. In questa competizione Niang gioca 4 match, segnando 2 reti contro Repubblica Ceca e Romania, coppa che vede proprio i francesi come vincitori.
Con l’Under-17 debutta il 24 agosto 2010, in occasione della partita amichevole vinta per 2-1 contro la Serbia allo Stadio ÄŒika Dača di Kragujevac. Disputa inoltre tutti e 3 i match di qualificazione all’Europeo di categoria del 2011, non venendo poi convocato dal CT Gonfalone per la fase finale.
Il 25 agosto 2011 viene convocato per la prima volta dal commissario tecnico Erick Mombaerts in Under-21, in occasione delle Qualificazioni agli europei di categoria del 2013. Debutta con la massima nazionale giovanile francese nella prima partita contro la Lettonia del 2 settembre seguente a Riga, match in cui segna anche la rete del definitivo 3-0 con un tiro al volo di sinistro da fuori area.
A noi pover fans rossoneri non resta che augurarci che Niang sia davvero bravo come Pato, anche il brasiliano arrivò infatti, appena diciassettenne, in rossonero, senza però averne i guai fisici, ma, soprattutto, e che se davvero diventasse bravo che non ce lo vendano tra due anni…
E’ notizia di queste ore l’affare con Roma e Barcellona per l’arrivo in rossonero di Bojan, la cui ufficialità dovrebbe giungere in serata, e di una trattativa ben avviata con l’Arsenal per il prestito di Bendtner, per carità tutti segni di buona volontà, ma i problemi seri, attualmente, come la sconfitta interna con la Samp ha dimostrato, sono in difesa e a centrocampo, ed invece qui si continuano ad acquistare attaccanti?!
….aspettando Kakà!

giuseppe floriano bonanno