Cesare Maestri sarà al via della Ledro Sky – Senter dele Greste in programma domenica 13 giugno in Valle di Ledro con partenza alle ore 9. Il trentino due volte campione italiano e vicecampione iridato in carica di corsa in montagna ha sciolto solo in prossimità dell’evento le riserve sulla propria partecipazione, decidendo di arricchire ulteriormente il parterre della sesta edizione dell’evento allestito dalla Società Sportiva Tremalzo, secondo atto del circuito La Sportiva Mountain Running Cup che coinvolgerà oltre 550 atleti sul tracciato di 19 chilometri (1610 metri di dislivello) disegnato con partenza ed arrivo a Mezzolago. Tra l’altro due anni fa Maestri si è imposto sempre sulle rive del Lago di Medro ma nella Ledro Running di 10Km di fine agosto.
Stavolta il via nella gara Sky che propone una lista di partenza davvero qualificata: la valtellinese Alice Gaggi – campionessa iridata nel 2013 – il vicecampione mondiale di sci alpinismo Michele Boscacci, la campionessa austriaca Stephanie Kröll e ancora ad un quintetto di atleti trentini di alto profilo, capitanati dai due giudicariesi Alberto Vender e Marco Filosi, freschi di medaglia d’argento ai campionati italiani di staffetta disputati pochi giorni fa a Lanzada; con loro anche Christian Modena, Patrick Facchini ed Andrea Debiasi. Saranno loro verosimilmente i primi a saggiare la spettacolarità del Senter dele Greste, il tratto sommitale della gara, quel sottile, aereo crinale che collega Cima Parì a Cima Oro, dove sempre di correre nel vuoto, di correre a fil di cielo.
I RECORD DA BATTERE – Nomi che fanno tremare i record dello spettacolare percorso. E’ l’edizione la più veloce di sempre, con Martin Stofner capace di tornare a Mezzolago dopo 1:48’20” di gara, seguito poco dopo dalla rumena Ingrid Mutter con il tempo di 2:16’24”: sono questi i record del tracciato, i due primati fissati come obiettivo da chi vuole lasciare il segno sul Senter delle Greste.
IL PERCORSO – Partenza ed arrivo a Mezzolago (675m), a pochi metri dalle sponde del Lago di Ledro che sarà costeggiato per il primo tratto di gara fino al centro storico di Pieve, dove inizia la salita che passando dalla sella del Monte Cocca (1360m) e dal Monte Caret (1793m) porta a Bocca Saval (1740) e quindi alla sommità di Cima Parì (1988m) dove è posto il traguardo volante intitolato alla memoria di Damiano Gnuffi.
Toccata la croce di vetta, si imbocca il Senter dele Greste, il tratto identificativo della Ledro Sky: una cresta aerea che condurrà gli atleti prima verso Cima Sclapa (1887m) e quindi in picchiata a Bocca Dromaè (1675m) dove si riprenderà a salire lungo la dorsale verso Cima Oro (1802m) e la successiva croce panoramica (1703m) con il Lago di Garda alla sinistra ed il Lago di Ledro alla destra degli atleti. A quel punto l’arrivo sarà praticamente ai piedi degli atleti: 1000 metri di dislivello da assalire lungo le trincee del sentiero austroungarico fino alla località Belvedere (1400m) per poi proseguire per il sentiero botanico che conduce alle porte di Mezzolago con il rush finale su asfalto.
A differenza del solito, nel rispetto delle indicazioni sanitarie, non ci sarà spazio per il terzo tempo e la tradizionale festa del post-gara: lo spettacolo sarà tutto nelle avvincenti sfide per la vittoria e negli scorci mozzafiato che la Valle di Ledro ed il Senter dele Greste sanno regalare, con le cime d’intorno ancora imbiancate e lo sguardo che può spaziare a 360 gradi, dalle Alpi agli Appennini.
La Ledro Sky – Senter dele Greste rappresenta un autentico manifesto dell’eccezionale biodiversità che si vive in Valle di Ledro, un territorio che nel giro di poche centinaia di metri sa passare dalle sponde del lago, patria degli sport acquatici (vela, canoa, triathlon) alle selvagge vette alpine, enfasi per le attività Outdoor di ogni genere e scrigno colmo di ricchezze naturalistiche, storiche e culturali.







