Lo svedese Jens Dantorp, 24enne di Malmoe, ha colto il suo primo titolo nel Challenge Tour imponendosi con 270 colpi (67 67 66 70, -18) nel Rolex Trophy, disputato sul percorso del Golf Club de Genève (par 72), a Ginevra in Svizzera e conclusosi con un giorno di ritardo a causa degli stop dovuti al maltempo.
Ha recuperato dodici posizioni nel giro finale Marco Crespi, 12° con 279 (70 72 69 68, -9), e ne ha perse due Andrea Pavan. 21° con 282 (70 68 71 73, -6).
Dantorp, che ha iniziato il turno finale in vetta alla pari con il portoghese José Felipe Lima, è riuscito a mantenere la posizione e ad avere ragione per un colpo dell’emergente spagnolo Adrian Otaegui (271, -17) e per due dello stesso Lima e dell’altro iberico Jordi Garcia Pinto (272, -16). Al quinto posto con 273 (-15) lo svizzero Damian Ulrich, al sesto con 274 (-14) il francese Victor Riu, al settimo con 275 (-13) il danese Thomas Norret e all’ottavo con 276 (-12) il transalpino François Calmels, due successi in stagione che in caso di un terzo salirebbe immediatamente nell’European Tour, prodezza già riuscita quest’anno allo statunitense Brooks Koepka.
Dantorp aveva iniziato molto male con un doppio bogey perdendo la leadership, ma poi ha recuperato con quattro birdie per il 70 (-2) vincente che gli ha fruttato 26.000 euro su un montepremi di 228.000 euro. Crespi, uno dei pochi a terminare la gara prima della sospensione nella quarta giornata, ha girato in 68 (-4) con un eagle, cinque birdie e tre bogey. Pavan, che era uscito dal campo dopo tre buche giocate in par, ha poi realizzato 73 (+1) colpi con due birdie e tre bogey. Alla gara avevano diritto a partecipare i primi 40 classificati nell’ordine di merito insieme a due giocatori invitati dall’organizzazione.
LPGA TOUR: ALLUNGA CAROLINE HEDWALL, FUORI SERGAS E CAVALLERI – La svedese Caroline Hedwall, trascinatrice della squadra europea nell’ultima vittoriosa Solheim Cup con i suoi cinque punti su altrettante gare, record per l’evento, ha effettuato un ottimo terzo giro in 64 (-6) colpi, miglior score di giornata, ed è salita dal dodicesimo al primo posto con 200 colpi (68 68 64, -10) nel CN Canadian Women’s Open (LPGA Tour), in svolgimento sul tracciato del Royal Mayfair Golf Club (par 70), a Edmonton in Canada.
La seguono con 201 (-9) la norvegese Suzann Pettersen e la 16enne dilettante neozelandese Lydia Ko, che difende uno dei tre titoli conquistati battendo le proettes, con 202 (-8) Brittany Lincicome e la coreana In-Kyung Kim e con 203 (-7) Paula Creamer, Gerina Piller e la francese Karine Icher. Sono crollate le due leader del secondo turno, la coreana Inbee Park, numero uno mondiale, 15ª con 206 (-4) e appesantita un 74 (+4), e Cristie Kerr, 20ª con 207 (-3) dopo un 75 (-7), posizione che condivide con la coreana Jiyai Shin. Al 26° posto con 208 (-2) la coreana Na Yeon Choi e al 29° con 209 (-1) la giapponese Ai Miyazato.
Non hanno superato il taglio Giulia Sergas, 103ª con 145 colpi (74 71, +5), e Silvia Cavalleri, 128ª con 149 (76 73, +9). Il montepremi è di 2.000.000 di dollari.
PGA TOUR: NEL THE BARCLAYS IN VETTA MATT KUCHAR E GARY WOODLAND, QUARTO TIGER WOODS – Matt Kuchar (201 – 66 65 70, -12) e Gary Woodland (201 – 69 64 68) sono al comando a un giro dal termine del The Barclays con il quale sono iniziati i Playoffs, la serie di quattro tornei del PGA Tour che assegneranno i dieci milioni di dollari della FedEx Cup al primo dell’apposita classifica a punti. Alla manifestazione, che si svolge sul percorso del Liberty National GC (par 71), a Jersey City nel New Jersey, sono stati ammessi i primi 125 della graduatoria che si ridurranno a 100 per il Deutsche Bank Championship (30 agosto-2 settembre), a 70 per il BMW Championship (12-15 settembre) e a 30 per il Tour Championship (18-22 settembre) che chiuderà anche la stagione del circuito.
Kuchar, secondo nella graduatoria della FedEx Cup, e Woodland hanno un colpo di margine su Kevin Chappell (202, -11) e quattro sull’inglese David Lynn su Tiger Woods (205 – 67 69 69, -8), leader della FedEx, in rimonta e sicuramente in corsa per il successo nel turno finale. Hanno chances anche i sette giocatori al sesto posto con 206 (-7): Jordan Spieth, Kevin Streelman, Bubba Watson, Jim Furyk, Rickie Fowler, l’inglese Justin Rose e lo svedese Jonas Blixt. Difficile, invece, un recupero di Webb Simpson, del nordirlandese Rory McIlroy, dello spagnolo Sergio Garcia e dell’australiano Adam Scott, 13.i con 207 (-6).
Fuori gioco il sudafricano Charl Schwartzel, 26° con 209 (-4), Phil Mickelson, quarto in FedEx, e il colombiano Camilo Villegas, 34.i con 210 (-3). Quest’ultimo, 110° in FedEx, rischia di uscire dalla competizione se non sale in graduatoria, così come il tedesco Martin Kaymer (103° in FedEx), 48° con 213 (par). Sono usciti al taglio, caduto a 142 (par): Brandt Snedeker, terzo in FedEx, e il nordirlandese Graeme McDowell, 75.i con 143 (+1), e il sudafricano Ernie Els, 104° con 147 (+5).
Per la fase finale il punteggio della FedEx Cup è stato variato: ai vincitori verranno assegnati 2.500 punti, contro i 500/600 della stagione regolare, mentre prima del Tour Championship i punti saranno resettati. Per il turno conclusivo il leader ne avrà 2.500, il secondo 2.250, il terzo 2.000 e via a scalare fino ai 210 del 30°. In tale maniera l’ultimo evento praticamente darà a quasi tutti i partecipanti una chance di impossessarsi del 10 milioni di dollari. Lo scorso anno, come detto, prevalse Brandt Snedeker, che era tra i primi cinque, ma nel 2011 il ricco bottino finì nelle mani di Bill Haas, che aveva iniziato la gara finale al 25° posto.
Il montepremi per il The Barclays è di 8.000.000 di dollari dei quali 1.440.000 andranno al vincitore.






