Il Milan regge il Barcellona, Bajern praticamente in semifinale
Risultati gare di andata dei quarti di finale: Milan – Barcellona 0-0, Marsiglia – Bajern Monaco 0-2
La notte del quarto di finale più atteso è dunque giunta, nel maestoso scenario di San Siro, pieno in ogni ordine di posti, si affrontano due compagini che hanno segnato due epoche del calcio europeo, un tempo i marziani indossavano le casacche del Milan, che aveva nei tre olandesi il fiore all'occhiello, oggi invece vestono in azulgrana e sono il Barcellona che ha in Messi il suo uomo simbolo.
La formula della Champions è invero piuttosto bizzarra e fa reincontrare le due squadre dopo averle inserite nello stesso girone, forse però è troppo presto, di certo i due precedenti sono state partite belle e combattute, ricche di gol e di colpi di scena, questa sera però la posta in gioco è molto più alta: l'accesso alle semifinali.
Se il Barcellona arriva all'appuntamento nel suo momento di forma migliore e con assenze sopportabili, David Villa su tutti, i rossoneri invece devono fare a meno di alcune pedine importanti quali Thiago Silva ed Abate e sono costretti ad inserire giocatori reduci da lunghi infortuni: Seedorf, Nesta e Robinho, ma tant'è…
L'atmosfera che accoglie in campo le squadre è da brividi.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Antonini, Mexes, Nesta (dal 75' Mesbah), Bonera; Ambrosini, Nocerino, Seedorf; Boateng (dal 67' Emanuelson); Robinho (dal 52' El Shaarawy), Ibrahimovic. All.: Allegri
BARCELLONA (4-3-3): Valdes; Puyol, Piquè, Mascherano, Dani Alves; Busquets, Keita, Xavi; Iniesta (Dal 65' Tello), Sanchez (dal 75' Pedro), Messi.
Pronti via e su un errato disimpegno della difesa azulgrana la sfera giunge a Boateng che impiega una vita a tirare trovando la schiena di Piquè, di testa Ibra serve Robinho tutto solo nel cuore dell'area, ma ancora una volta il brasiliano si trasforma in Mr. Hide e calcia sciaguratamente oltre la traversa, incredibile!
Il Barca impiega 5 minuti ad impossessarsi delle chiavi del match e inizia ad attuare il suo tititaca che fa letteralmente girare la testa ai rossoneri, i catalani portano nell'area avversaria 4/5 uomini per volta e con il loro possesso perfetto e vertiginoso liberano sempre l'uomo dietro le linee, ma non trovano la rete, cola Sanchez a contatto con Abbiati, sbaglia da due passi Alves.
Da una palla rubata sulla trequarti Seedorf mette Ibra in area a contrasto con Puyol, ma l'ariete svedese calcia debolmente permettendo la parata di Valdez.
Il Barca costruisce con il fraseggio la sua occasione migliore con Xavi che tira a colpo sicuro esaltando la reattività di Abbiati.
Primo tempo che scivola vi apiacevole, teso e spettacolare ma senza gol.
In avvio di ripresa INiesta sfiora il gol con un tiro dal limite, esce uno spento Robinho per un frizzante El Shaarawy, i rossoneri difendono meglio, il Barca cala di ritmo e sembra quasi accontentarsi di un possesso conservativo più che propositivo.
Due contropiede perfetti vengono vanificati da Nocerino ed Emanuelson, subentrato a Boateng, con pessimi controlli di palla davanti al portiere.
Nel finale prima in tuffo di testa Puyol sfiora il palo opposto, poi quasi sul filo di lana, una scivolata di Mesbah, entrato per un monumentale Nesta, libera Messi al tiro a 10 metri dalla porta, salva Abbiati e poi sulla ribattuta si immola Antonini su Tello.
Finisce dunque con uno 0-0 che rinvia tutto al Nuo Camp, il Barcellona per un tempo ha confermato tutte le sue enormi potenzialità, dominando l'avversario a proprio piacimento, vistoso invece il calo nella ripresa.
Il Milan, in grande emergenza, disputa una partita difensiva di livello assoluto, concedendo appena il minimo sindacalie a Messi e soci, in avanti sono invece state sprecate un paio di occasioni colossali, Ibra è stato lasciato forse troppo solo e con pochi rifornimenti.
I migliori: nel MIlan Antonini e Abbiati, nel Barcellona Xavi e Messi.
giuseppe floriano bonanno
La formula della Champions è invero piuttosto bizzarra e fa reincontrare le due squadre dopo averle inserite nello stesso girone, forse però è troppo presto, di certo i due precedenti sono state partite belle e combattute, ricche di gol e di colpi di scena, questa sera però la posta in gioco è molto più alta: l'accesso alle semifinali.
Se il Barcellona arriva all'appuntamento nel suo momento di forma migliore e con assenze sopportabili, David Villa su tutti, i rossoneri invece devono fare a meno di alcune pedine importanti quali Thiago Silva ed Abate e sono costretti ad inserire giocatori reduci da lunghi infortuni: Seedorf, Nesta e Robinho, ma tant'è…
L'atmosfera che accoglie in campo le squadre è da brividi.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Antonini, Mexes, Nesta (dal 75' Mesbah), Bonera; Ambrosini, Nocerino, Seedorf; Boateng (dal 67' Emanuelson); Robinho (dal 52' El Shaarawy), Ibrahimovic. All.: Allegri
BARCELLONA (4-3-3): Valdes; Puyol, Piquè, Mascherano, Dani Alves; Busquets, Keita, Xavi; Iniesta (Dal 65' Tello), Sanchez (dal 75' Pedro), Messi.
Pronti via e su un errato disimpegno della difesa azulgrana la sfera giunge a Boateng che impiega una vita a tirare trovando la schiena di Piquè, di testa Ibra serve Robinho tutto solo nel cuore dell'area, ma ancora una volta il brasiliano si trasforma in Mr. Hide e calcia sciaguratamente oltre la traversa, incredibile!
Il Barca impiega 5 minuti ad impossessarsi delle chiavi del match e inizia ad attuare il suo tititaca che fa letteralmente girare la testa ai rossoneri, i catalani portano nell'area avversaria 4/5 uomini per volta e con il loro possesso perfetto e vertiginoso liberano sempre l'uomo dietro le linee, ma non trovano la rete, cola Sanchez a contatto con Abbiati, sbaglia da due passi Alves.
Da una palla rubata sulla trequarti Seedorf mette Ibra in area a contrasto con Puyol, ma l'ariete svedese calcia debolmente permettendo la parata di Valdez.
Il Barca costruisce con il fraseggio la sua occasione migliore con Xavi che tira a colpo sicuro esaltando la reattività di Abbiati.
Primo tempo che scivola vi apiacevole, teso e spettacolare ma senza gol.
In avvio di ripresa INiesta sfiora il gol con un tiro dal limite, esce uno spento Robinho per un frizzante El Shaarawy, i rossoneri difendono meglio, il Barca cala di ritmo e sembra quasi accontentarsi di un possesso conservativo più che propositivo.
Due contropiede perfetti vengono vanificati da Nocerino ed Emanuelson, subentrato a Boateng, con pessimi controlli di palla davanti al portiere.
Nel finale prima in tuffo di testa Puyol sfiora il palo opposto, poi quasi sul filo di lana, una scivolata di Mesbah, entrato per un monumentale Nesta, libera Messi al tiro a 10 metri dalla porta, salva Abbiati e poi sulla ribattuta si immola Antonini su Tello.
Finisce dunque con uno 0-0 che rinvia tutto al Nuo Camp, il Barcellona per un tempo ha confermato tutte le sue enormi potenzialità, dominando l'avversario a proprio piacimento, vistoso invece il calo nella ripresa.
Il Milan, in grande emergenza, disputa una partita difensiva di livello assoluto, concedendo appena il minimo sindacalie a Messi e soci, in avanti sono invece state sprecate un paio di occasioni colossali, Ibra è stato lasciato forse troppo solo e con pochi rifornimenti.
I migliori: nel MIlan Antonini e Abbiati, nel Barcellona Xavi e Messi.
giuseppe floriano bonanno






