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Champions League

Il trionfo del Chelsea

LO scenario meraviglioso dell'Allianz Arena di Monaco ospita la 57a edizione della finale di Champions League, di fronte Bayern e Chelsea, ovvero le due squadre che non ti aspetti.
Atmosfera fantastica e cerimonia d'apertura molto suggestiva, bellissima la coreografia nelle due curve.
Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer 7; Lahm 7,5, Boateng 5,5, Tymoshchuk 6,5, Contento 6,5; Schweinsteiger 6,5, Kroos 6,5; Robben 5, Mueller 7 (40' st Van Buyten 6), Ribery 5,5 (7' pts Olic 5); Gomez 6,5. A disp.: Butt, Rafinha, Usami, Pranjic, Petersen. All.: Heynckes 6,5.
Chelsea (4-3-2-1): Cech 7; Bosingwa 6,5, Cahill 7, David Luiz 6,5, Cole 6,5; Mikel 7, Lampard 7, Bertrand 5 (28' st Malouda 5,5); Kalou 6 (39' st Torres 6,5), Mata 8; Drogba 8,5. A disp.: Turnbull, Paulo Ferreira, Essien, Romeu, Sturridge. All.: Di Matteo 7.
Arbitro: Proença
Marcatori: 38' st Mueller (B), 44' st Drogba (C)
Ammoniti: Schweinsteiger (B), Cole, David Luiz, Drogba (C)
Espulsi: nessuno
Note: 3' pts Cech (C) para un rigore a Robben (B)

Rigori:
Bayern: Lahm gol, Gomez gol, Neuer gol, Olic parato, Schweinsteiger palo
Chelsea: Mata parato, David Luiz gol, Lampard gol, Cole gol, Drogba gol

Si parte con il piano tattico del match che si concretizza fin dalle prime batture con il Chelsea chiuso a protezione della propria metacampo, ordinato e determinato a chiudere ogni spazio e Bayern che per dovere di ospitalità si incarica di fare la partita, e lo fa molto bene per carità.
Il possesso palla nella prima frazione di gioco è imbarazzante per gli inglesi che raramente riescono a fare tre passaggi di fila.
Il Bayern gioca bene con Robben e Ribery che saltano l'uomo e creano la superiorità, dopo un paio di conclusioni a lato ed alte di Kroos e Gomez, la prima palla gol clamorosa arriva sui piedi di Robben che da due passi calcia a colpo sicuro, salva di piedi, con l'aiuto dell'incrocio dei pali, Cech, ilChelsea si fa vedere con una punizione alta di Mata e un tiro di Kalou che Neuer blocca in due tempi.
Il Bayern attacca e sfiora ancora il gol nel finale con Gomez che si libera in area con una bella finta ma poi calcia sciaguratamente a lato.
La ripresa è più equilibrata, il Chelsea riesce a fare più possesso palla, il Bayern cal un po' fisicamente ma continua a fare la partita senza però mai impegnare seriamente Cech.
La produzione dei Blues si limita ad un paio di traversoni.
La partita si anima nel finale, all'82° un traversone dalla fascia sinistra viene schiacciato di testa da Muller verso la porta, Cech è sorpreso e alza la mano goffamente ed in ritardo, la sfera lo supera, picchia sotto la traversa e si insacca per il delirio dei fans bavaresi.

Qua Heynckess perde la partita sostituendo Muller con Van Buyten, risponde Di Matteo con Torres per Kalou, proprio da un'iniziativa di Torres scaturisce un corner all'89, sui cui sviluppi Drogba è abile ad avventarsi all'altezza del primo palo e a girare violentemente di testa battendo il sorpreso Neuer, 1-1 e tutto da rifare.

Nei supplementari la svolta potrebbe arrivare a metà del primo tempo quando Drogba tocca in area Ribery, si incarica del penalty Robben, ma stavolta Cech si fa perdonare e para.
cech para rigore arobben
Il resto del tempo, passa con la stanchezza che prende il sopravvento e le squadre che aspettano rassegnate la lotteria dei rigori, anche se il Bayern ci crede fino in fondo e fallisce due occasioni incredibili con Olic prima, che anzichè tirare prova un improvvido passaggio e con una bella percussione di Lahm con Luiz che salva miracolosamente su Gomez.
Inizia male il Chelsea che con Mata si vede respingere da Neuer il tiro, si arriva a due rigori dalla fine con Neuer che realizza il suo calcio dal dischetto e mantiene il 3-2, poi tocca a Olic e Cech vola a respingere,

sul 3-3, si arriva all'ultima serie di tiri, calcia Schweinsteiger, che cambia idea all'ultimo istante, e Cech con la punta delle dita devia sul palo, calcia infine Drogba che spiazza Neuer e regala al Chelsea di Di Matteo la prima Champions della sua storia.

Onore al Bayern che ha lottato e meritato a lungo ma ha il torto di aver fallito tutte le chances che la  sorte gli aveva concesso.
I Blues si riprendono, proprio in un anno stagione iniziata disastrosamente, quanto la sorte gli aveva sottratto in  passato.

Giuseppe Floriano Bonanno