Ancora un’impresa del Napoli Piove sui 60.000 che affollano il San Paolo, regalando alla società partenopea il record assoluto d'incasso, per questo attesissimo ottavo di finale di Champions League che vede il Napoli ospitare il Chelsea di Villas Boas.
Mazzarri è squalificato e se la deve vedere dalla tribuna, ma la squadra è quella tipo con i tre tenori pronti a incendiare i loro fans, londinesi con Drogba e Mata in attacco.
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Gargano, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani. All.: Mazzarri.
Chelsea (4-3-3): Cech; Ivanovic, Cahill, Luiz, Bosingwa (12' Cole); Ramires, Meireles, Malouda; Sturridge, Mata, Drogba. All.: Villas-Boas.
Arbitro: C. Velasco Carballo (Spagna).
La partita come si pensava la fa il Napoli che si insedia nella metacampo ospite e aggredisce altissimo non facendo ragionare i blues che vanno subito in confusione.
La prima occasione capita sui piedi di Cavani che calcia sul primo palo permettendo a Cech di salvare di piede, il Chelsea non reagisce ed ancora il Napoli sfiora il gol con Maggio che si presenta in area ma calcia addosso a Cech.
Nel momento migliore del Napoli, al 26', sulla prima azione offensiva il Chelsea passa in vantaggio, clamoroso errore a centro area di Cannavaro che fa impennare la sfera che finisce sui piedi di Mata che di piatto batte De Sanctis.
Il Napoli sbanda e sugli sviluppi di un corner David Luis colpisce di testa anticipando De Sanctis in uscita a farfalle, la sfera per fortuna degli azzurri termina alta.
Al 37' su un'azione veloce di ripartenza Cavani distribuisce per Lavezzi che controlla, si accentra e calcia a giro battendo Cech invano proteso in tuffo.
Il Napoli sbanda aprendosi davanti a Ramirez che si presenta solo in area ma calcia alto da buona posizione.
Proprio nel recupero l'ennesimo affondo sulla fascia destra è chiuso da Maggio con un cross che arriva sul secondo palo dove Cavani va ad impattare di spalla non lasciando scampo a Cech ed incendiando per l'ennesima volta il San Paolo.
La ripresa vede il Chelsea più deciso e manovriero ed il Napoli che riparte pericolosamente sbagliando sempre l'ultimo passaggio, sfiora il pari la squadra ospite con una deviazione in mischia che costringe Hamsik a salvare quasi sulla linea di porta, poco dopo eè De Sanctis avolare su un tiro di Malouda.
Al 54' sembra fatta per il terzo gol quando Cavano appoggia per Lavezzi che si invola da solo verso la porta, la conclusione del fantasista è però di quelle da dimenticare.
Il Chelsea accelera costringendo gli azzurri, in pieno stato confusionale, nella loro area, salva Aronica in extremis su Drogba, poi è Cahill a colpire di testa fallendo d'un soffio il pari.
Al 64' sull'ennesima ripartenza micidiale Cavani riceve sfera al limite, vince un rimpallo con un difensore ed appoggia per l'accorrente Lavezzi che questa volta non fallisce spedendo nella porta sguarnita e lanciando i suoi sul 3-1.
Clamoroso all'80' il gol mangiato da Maggio che a porta sguarnita in scivolata tira debolmente permettendo a Cole di salvare miracolosamente proprio sulla linea di porta.
Vince il Napoli che merita ampiamente il successo per la concentrazione, l'abnegazione e la ferrea determinazioni, corti dietro e prontissimi a ripartire, trascinati dai tre tenori gli azzurri ripartono sempre con letale precisione e trafiggono ripetutamente la difesa ospite.
Peccato per il gol subito, uno sfortunato errore di Cannavaro, che rende ancora aperto il ritorno di Stanford Bridge, ma stasera il Napoli ha dato una bella lezione agli inglesi parsi solo generosi e volentorosi, ma tutt'altro che trascendenti e pericolosi, ben lontani da quella corazzata che furono un tempo.
Continua dunque lo strapotere italiano sulle squadre d'Albione.
I migliori: nel Napoli Lavezzi e Cavani, nel Chelsea Mata e Cole.
giuseppe floriano bonanno






