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Champions League: Udinese fuori ai rigori

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E’ una di quelle serate che, per i tifosi accendono la passione, ed il Friuli tutto esaurito lo dimostra, per i calciatori portano invece l’adrenalina a 1000 con tutto quel che ne consegue.

Dopo il pareggio per 1-1 dell’andata questa sera l’Udinese, che vuole finalmente entrare nella Champions League vera, che peraltro merita abbondantemente per quel che ha fatto sul campo in questi anni e, soprattutto, per come si muove come società, ha bisogno di una vittoria o di un pareggio a reti bianche.
Questa sera Guidolin, dopo aver schierato per 8/11esimi riserve a Firenze, dov’è giunta la sconfitta all’esordio in campionato, schiera la formazione tipo che questo periodo gli permette di proporre.
Il Braga è comunque squadra molto ostica da prendere con le molle e di cui non ci si può fidare con i suoi 7 brasiliani in campo.
L’approccio al match dei friulani è quello giusto, i padroni di casa aggrediscono gli avversari a tutto campo stringendoli nella loro metacampo, una bella incursione di Armero è chiusa da un cross verso il cuore dell’area dove però Pinzi cicca maldestramente.
Un paio di retropassaggi mettono in difficoltà Brkic e la squadra prende stranamente paura ritraendosi e sbagliando troppi passaggi ed uscite dall’area palla al piede, soprattutto Willians pare in difficoltà e al 9° combina un pasticcio regalando palla agli avversari al limite dell’area, Lima si presenta da solo in area ma Brkic salva tutto deviando in corner.
Lo stadio e la squadra risentono di questo spavento e per una decina di minuti lo Sporting prende il comando delle operazioni e crea ancora caos in area con un corner di Viana su cui Brkic esce a vuoto, salva tutto Armero che di testa mette in corner.
Finalmente attorno al 20° i bianconeri rimettono il naso fuori e si fanno vedere pericolosamente in area avversaria con Di Natale che prima di testa, poi di piede non trova lo specchio della porta.
Al 24° una bell’azione manovrata iniziata da Di Natale e proseguita da Fabbrini prima e da Basta poi, viene chiusa dal laterale friulano con un cross verso il secondo palo dove irrompe Armero che di testa batte Beto.
La partita è però sempre in bilico perchè i portoghesi palleggiano bene e dialogano meglio, ma soprattutto perchè troppe palle vengono perse scioccamente a centrocambo dai bianconeri.
Dopo un colpo di testa di Amorim che termina di poco a lato proprio nel finale esce nuovamente l’Udinese, che fallisce per due volte il raddoppio prima con Domizzi, che sugli sviluppi di una punizione dalla fascoia, tocca di testa costringendo Beto a distendersi e deviare in corner, poi con Armero, che, liberato in area dopo una splendida azione in transizione, costringe Beto a salvare di piede.
L’Udinese si presenta in campo per la ripresa con Badu al posto del deludente Willians, ma lascia negli spogliatoi testa e gambe, il secondo tempo sarà infatti tutto di marca portoghese, gli ospiti si impossessano del pallino del gioco e mettono alle corde i friulani, quasi incapaci di reagire.
Spreca subito Salino che da ottima posizione calcia alto, poi è Viana su punizione a costringere Brkic a volare e togliere la sfera da sotto l’incrocio.
Al 57° sull’unica ripartenz aperfetta dei bianconeri Pereyra trova Armero solo in area ma il giocatore cade da solo al momento del tiro…
Il Braga continua il suo martellamento , ci Prova Alan ma Brkic vola a respingere e ancora lui salva poi su Moussarò solo in area, ma sulla ribattuta lo stesso giocatore centra per Ruben Michael che di testa anticipa tutti e pareggia al 72°.
I portoghesi sfiorano ancora la rete, ma nel finale è l’Udinese a sprecare prima con Badu che sbaglia la rifinitura per Di Natale, poi con Basta su cui esce a valanga Neto salvando tutto.
Si va ai supplementari.
Anche nel primo supplementare la partita la fa il Braga più vivo e meno timoroso, che sfiora due volte il valtaggio prima con Michael che anzichè calciare mette un cross radente su cui Moussorò arriva un pelo in ritardo, poi con lo stesso Moussorò fermato in extremis dalla difesa.
L’Udinese si vede solo all’ultimo minuto quando Neto prima perde palla da solo in uscita bassa su Di Natale, poi salva alla disperata sul tiro a porta vuota di Pasquale.
Armero solo davanti a Beto fallisce il controllo e manda alle ortiche l’unica occasione del secondo tempo.
Si va ai rigori, inizia Domizi che mette dentro, poi proseguono tutti gli altri fino a Macosuel che azzarda il cucchiaio che Beto intuisce, Michael realizza il rigore decisivo regalando al Braga la Champions e all’Udinese la più atroce delle eliminazioni.
Peccato per gli uomini di Guidolin, ma il Braga non ha rubato assolutamente nulla meritando alla fine di passare.
Per il calcio italiano una nuova debacle, avremo solo Milan e Juventus in Champions quest’anno….

giuseppe floriano bonanno