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Chelsea-Barcellona

Tabellino e commento E' passata molta acqua sotto i ponti, ma il Chelsea, come il cinese sulla sponda del fiume, ha pazientemente atteso che l'avversario di una notte che poteva essere gloriosa e si trasformò in un incubo per colpa di un gol di Iniesta nel recupero e per una direzione sciagurata e a senso unico dell'arbitro, ritornasse a calcare il verde prato di Stanford Bridge.
Chelsea e Barcellona si ritrovano dunque, nuovamente in semifinale, per definire chi andrà a giocarsi la coppa dalle grandi orecchie in quel di Monaco di Baviera, certo se si pensa che il ciclo vincente di Guardiola e del Barcellona iniziò proprio in quella notte stregata per i blues, c'è da star sicuro che gli uomini di Di Matteo ci metteranno molto più del normale per lavare quell'onta e prendersi una gustosa 'vendetta' sportiva.
Dall'arrivo del Mister italiano i londinesi hanno ripreso nuovo vigore e soprattutto hanno riassoporato il piacevole gusto della vittoria, basterà però per fermare l'armata blaugrana? Una grossa mano può forse darla loro il pensiero che i catalani hanno per il clasico di sabato sera che deciderà la Liga, altrimenti sarà durissima.
Grande calore ed atmosfera da brividi all'ingresso delle squadre in campo e dell'inno della Champions e finalmente si parte.
CHELSEA-BARCELLONA 1-0
Chelsea (4-3-3):
Cech; Ivanovic, Cahill, Terry, Cole; Mikel, Meireles, Lampard, Mata (27' st Kalou), Drogba, Ramires. A disp.: Turnbull, Bosingwa, Essien, Sturridge, Malouda, Torres. All.: Di Matteo.


Barcellona (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Mascherano, Puyol, Adriano; Xavi (42' st Cuenca), Busquets, Iniesta; Sanchez (21' st Pedro), Messi, Fabregas (34' st Thiago Alcantara). A disp.: Pinto, Piqué, Bartra, Keita. All.: Guardiola.
Arbitro: Brych (Ger)
Marcatori: 47' Drogba

Bastano pochi istanti per scoprire il leit motiv del match, il Barcellona si prende campo e palla ed inizia a tessere la solita ragnatela fatta di passaggi infiniti in attesa di trovare il pertugio giusto in cui infilare la sfera per mettere l'uomo davanti al portiere, di contro il Chelsea si chiude nei suoi 40 metri, cerca di chiudere tutti gli spazi e di ripartire quando, e se, se ne presenta l'occasione. Il Barca attacca costantemente e crea palle gol con facilità, al 9' Iniesta mette Sanchez solo davanti a Cech, ma il cileno alza troppo il pallonetto e la sfera si schianta contro la traversa, il Chelsea risponde con un fallo laterale di Ivanovic che accende una mischia chiusa da una svirgolata di Cahill.
il pallonetto di sanchez
C'è solo il Barcellona che entra in area con Iniesta, pronto il tiro che Cech respinge proprio sui piedi dello sciagurato Fabregas che cicca la sfera spedendola lontana dai pali.
Il Chelsea continua a rendersi pericoloso solo con le rimesse laterali di Ivanovic che accende un'altra mischia , ma mai attacca di squadra.
Busquets e Drogba fanno a gara a chi casca più volte al suolo simulando chissà quali accidenti.
Ci prova Fabregas con un tiro dal limite respinto a mani aperte di Cech, poi è Messi, addirittura di testa, a costringere Cech ad una difficile parata a terra.
Fuochi d'artificio nel finale, al 42' contropiede perfetto del Barcellona che Messi serve su un piatto d'argento un assist al bacio per Fabregas che, con poco cinismo e molta sufficienza, tocca di giustezza, ma troppo mollemente permettendo a Cole di salvare sulla linea.
Mentre il diluvio si abbatte su Londra, come spesso accade nel calcio, al 47' succede l'inatteso ed imprevedibile, Messi perde palla a centrocampo, riparte Lampard che sventaglia per Ramires che si invola verso l'area e serve Drogba che di piattone gira in porta facendo esplodere Stanford Bridge  e regalando ai suoi un vantaggio poco meritato. 
il tiro gol di drogba
La ripresa , sotto una pioggia torrenziale che rende il campo assai pesante, segue il medesimo refrain con il Chelsea chiuso ancor di più a difendere il vantaggio ed il Barca che con il suoconsueto tikitaca prova a scardinare il bunker.
Al 50' è Adriano con una splendida azione personale chiusa da un tiro a giro a costringere Cech a volare per respingere, risponde il Chelsea sugli sviluppi di un corner su cui Ivanovic e Lampard mancano l'appuntamento con la deviazione vincente di un nonnulla.
Sembra fatta per il apri al 55' quando Fabregas indovina l'assist con lo scavetto per Sanchez tutto solo davanti a Cech, ma il cileno controlla male e calcia a lato di una spanna.
Il tempo passa, il Chelsea rissalda ancor più le fila e rende i varchi stretti ancor più impenetrabili, la manovra del Barcellona diviene sempre più lenta e stucchevole oltre che prevedibile, ci prova un paio di volte Messi con le sue micidial eserpentine ma viene sempre stoppato sul più bello.
Il match si riaccende proprio sul finale quando le forze si riducono e cresce la fatica, all'88' una punizione di Messi pennellata per Puyol vede l'incornata del capitano respinta da un volo felino di Cech.
Ma è all'ultimo dei 3 minuti di recupero che i fantasmi che aleggiano dal 2009 su Stanford Bridge si materalizzano per un attimo, una confusa azione in area inglese fa schizzare la sfera verso Pedrito che tira a giro, la sfera incoccia il palo e finisce sui piedi di Busquets che calcio altissimo da due passi.
Vince dunque il Chelsea che si assicura un vantaggio non definitivo, ma importante per il retourn match del Bernabeu, dove i giochi sono comunque apertissimi.
Il Barcellona è mancato sotto l'aspetto della concretezza, troppi passaggi inutili e poco cinismo sotto porta e qualche uomo un po' sotto tono, Xavi e Iniesta per esempio, e le punte davvero poco efficaci.
Il Chelsea italiano di Di Matteo vince così proprio con un catenaccio perfetto e ferreo che bagna le polveri ai marziani, riportandoli finalmente per terra, addesso servono altri 90 minuti cos', anche con lo stesso aiuto della dea bendata, per vendicare finalmente la beffa di 4 stagioni fa.
I migliori: nel Chelsea Cech e Drogba, nel Barcellona Puyol e Messi.