
Finalmente il meteo concede una tregua e Spotorno si è svegliata con un sole tiepido ma estremamente positivo per il morale degli organizzatori e dei concorrenti.
Dopo l’exploit di Andolfi, che sulle prime due prove speciali di ieri sera ha sorpreso tutti, Elwis Chentre, come da pronostico, si è portato in testa alla gara. Con sole due prove speciali da disputare il valdostano può cominciare ad amministrare il vantaggio sugli avversari.
I concorrenti sono ripartiti dal riordino notturno in base all’ordine di classifica della serata di ieri, quindi Andolfi ha aperto la strada, situazione che ha creato al giovane savonese un piccolo svantaggio sulla PS del Melogno.
Grande festa ieri sera per gli appassionati, che hanno potuto incontrare personaggi del calibro di Gianni Tonti, Piero Spriano, Amilcare Ballestrieri, Mauro Pregliasco, Simo Lampinen, Erik Comas, Federico Ormezzano, Maurizio Ambrogetti, Luciano Trombotto, Dario Cerrato, Bobo Cambiaghi, Gabriele Noberasco, Silvio Maiga, Christian Geistdoerfer, Emanuele Sanfront e Piero Sodano, presenti a Spotorno per un incontro organizzato da Roberto Ratto, terminato con la goliardia che ha sempre contraddistinto lo spirito dei rallies negli anni ’60-’70 ed ’80.
PS 5 Scravaion – Km 11,5: Il fondo stradale non presenta problemi, nonostante la neve ai bordi della prova speciale. Elwis Chentre torna a ruggire, aggiudicandosi il primo passaggio con il tempo di 7’16”9. Andolfi è secondo ma accusa un ritardo di 11”8, seguito da Vigo a 13”6. Gasperetti è quarto a 15”3, seguito da Levratto a 19”3. Andolfi ha il piccolo svantaggio di dover passare per primo sulla prova, dato che oggi i concorrenti transitano secondo l’ordine di classifica delle prime prove speciali. Ghezzi migliora il feeling con la Fiesta R5 e stacca il sesto tempo a 28”1, con la Subaru di Iacomini in settima posizione a 29”3. Ottavo è Amerio su Renault Clio N3 a 33”8, seguito da Rossi su Clio Maxi a 37”4 e da Maurino su Clio R3C a 40”1.
Nella generale Chentre torna in testa, con soli 3”5 di vantaggio su Andolfi e 39”4 su Levratto.
Il Rally Storico vede il ritorno in grande stile di Giombini, che con la 037 si riprende la leadership, vincendo la prova con 24”3 su Risso e ben 1’05”8 sulla Ford Escort di Gregorio. La lotta per la vittoria è ormai una questione privata tra la Lancia di Giombini e l’Audi di Risso, che fanno rivivere una sfida mitica, nel cuore di tutti gli appassionati.
PS 6 Melogno – Km 7,4: La neve caduta nella notte e la temperatura scesa sotto allo zero rendono la strada pericolosa, per la presenza di ghiaccio su diversi tratti della PS. I mezzi antineve e spargisale compiono un lavoro perfetto, liberando la strada ed eliminando il ghiaccio. Nonostante ciò, i concorrenti del Rally Storico vengono fatti transitare in trasferimento per ragioni di sicurezza.
Nessun problema invece per il Rally moderno, che transita circa un’ora dopo sulla prova. Tempo prezioso per completare l’azione del sale sparso all’alba dai mezzi antineve. Il fondo stradale si è così presentato in condizioni ottime per il transito delle vetture senza alcun problema.
E’ nuovamente Chentre a realizzare il miglior tempo, piazzando così un colpo decisivo per la classifica generale. 5’04”0 il tempo del valdostano, con 6”8 di vantaggio su Levratto. Maurino chiude in terza posizione a 12”1, a pari merito con Amerio. Gasperetti è quinto a 12”6, seguito da Zenoni su Fiat Panda a 14”6 e da Minerdo su Clio Williams a 14”8. Rossi ottiene l’ottavo tempo a 14”9, con Andolfi che chiude solo in nona posizione a 15”9. Bernardi su Clio R3C a 16”.
Nella generale Chentre incrementa il vantaggio su Andolfi, portandolo a 19”4. Levratto mantiene la terza posizione a 46”2, con Gasperetti quarto a 1’05”2 e Vigo quinto a 1’15”6.
Ricordiamo che sul sito www.scuderiariviera.it e sulla pagina Facebook ufficiale, in costante aggiornamento, sono disponibili tutte le informazioni relative alla manifestazione.
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