Muntari riporta i rossoneri in testa
Dopo l'inopinata e sanguinosa sconfitta interna contro la Fiorentina, costata la testa della classifica, il Milan, falcidiato dagli infortuni, ben 14 anche questa sera le assenze, si aggrappa alla trasferta di Verona per rialzarsi e provare a rimanere in corsa fino alla fine.
Il Chievo forte di due vittorie consecutive e con in tasca ormai la classifica affronta il match cercando di togliersi qualche soddisfazione.
Piove a Verona all'ingresso delle squadre in campo, e finirà in diluvio con vento e freddo che sanno più di inverno che di primavera.
Il Chievo forte di due vittorie consecutive e con in tasca ormai la classifica affronta il match cercando di togliersi qualche soddisfazione.
Piove a Verona all'ingresso delle squadre in campo, e finirà in diluvio con vento e freddo che sanno più di inverno che di primavera.
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo (74' Cesar), Dainelli, Acerbi, Frey; Sammarco (65' Luciano), Bradley, Rigoni; Thereau; Pellisier, Paloschi (70' Cruzado). (Puggioni, Andreolli, Hetemaj, Uribe). All. Di Carlo
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; De Sciglio, Nesta, Yepes, Zambrotta; Gattuso (62' El Shaarawy), Muntari, Nocerino; Seedorf (87' Strasser); Ibrahimovic, Robinho (68' Emanuelson). (Amelia, Mexes, Maxi Lopez, Cassano). All. Allegri
Arbitro: Valeri
Il Chievo, più spigliato ed in forma atleticamente, inizia con atteggiamento propositivo e garibaldino, ci prova subito Bradley che calcia sopra la traversa, ma all'8' minuto su una ripartenza nata da un corner per il Chievo, la sfera giunge tra i piedi di Muntari che dai 30 metri lascia partire un siluro che non dà scampo a Sorrentino regalando il vantaggioai rossoneri.
Il Milan, con De Ciglio titolare, fatica a costruire gioco e soffre parecchio a contenere le sfuriate dei gialloblu tonici e corti, pronti a riversarsi nella metacampo avversaria, ci prova Thereau con un tiro che Abbiati accompagna in corner.
Ibrahimovic fatica ad entrare in partita, Seedorf è troppo lento, Robinho praticamente un fantasma, non ci arriva d'un soffio il brasiliano su un assist appena troppo forte di Seedorf, ma poi quando si inventa una splendida azione personale, davanti a Sorrentino, calcio senza il giusto cinismo e permette al portiere di salvare in corner.
Proprio nel recupero il Chievo fallisce il pareggio con Rigoni che calcia a colpo sicuro non trovando il palo più lontano di una spanna.
Nella ripresa il MIlan soffre inizialmente l'arrembante assalto clivense, ci prova due volte Pellissier, prima è bravo Abbiati, poi non trova d'un soffio la porta.
I rossoneri difendono a spada tratta, coprendo tutte le zone del campo , ma faticando tantissimo in avanti, ci prova Ibra con un tiro a giro che termina a lato.
Entra anche El Shaaraawy che cerca di combattere e si fa vedere più in fase difensiva che offensiva, ma alla causa serve tutto anche il sacrificio degli attaccanti.
Alla fine dopo 4 minuti di recupero e sofferenze continue arriva il fischio finale che sancisce questa vittoria rossonera fondamentale ed importante.
Il Chievo disputa un grande primo tempo e una ripresa volenterosa e generosa che gli dovevano valere miglior sorte, ma tant'è, questo è il calcio!
Il MIlan si rialza e strappa 3 punti di fondamentale importanza combattendo eroicamente e dofendendo con i denti e le unghia il subitaneo vantaggio, non è arrivata una prestazione all'altezza, ma sono usciti il cuore e l'orgoglio e questo era quello che ci voleva, e intanto si ritorna a mettere un po' di pressione alla JUventus che sa che lo scudetto se lo cucirà solo se vincerà tutte e 7 le partite che mancano al termine della stagione.
I migliori: nel Chievo Pellissier e Bradley, nel MIlan Muntari e Yepes.
Il Milan, con De Ciglio titolare, fatica a costruire gioco e soffre parecchio a contenere le sfuriate dei gialloblu tonici e corti, pronti a riversarsi nella metacampo avversaria, ci prova Thereau con un tiro che Abbiati accompagna in corner.
Ibrahimovic fatica ad entrare in partita, Seedorf è troppo lento, Robinho praticamente un fantasma, non ci arriva d'un soffio il brasiliano su un assist appena troppo forte di Seedorf, ma poi quando si inventa una splendida azione personale, davanti a Sorrentino, calcio senza il giusto cinismo e permette al portiere di salvare in corner.
Proprio nel recupero il Chievo fallisce il pareggio con Rigoni che calcia a colpo sicuro non trovando il palo più lontano di una spanna.
Nella ripresa il MIlan soffre inizialmente l'arrembante assalto clivense, ci prova due volte Pellissier, prima è bravo Abbiati, poi non trova d'un soffio la porta.
I rossoneri difendono a spada tratta, coprendo tutte le zone del campo , ma faticando tantissimo in avanti, ci prova Ibra con un tiro a giro che termina a lato.
Entra anche El Shaaraawy che cerca di combattere e si fa vedere più in fase difensiva che offensiva, ma alla causa serve tutto anche il sacrificio degli attaccanti.
Alla fine dopo 4 minuti di recupero e sofferenze continue arriva il fischio finale che sancisce questa vittoria rossonera fondamentale ed importante.
Il Chievo disputa un grande primo tempo e una ripresa volenterosa e generosa che gli dovevano valere miglior sorte, ma tant'è, questo è il calcio!
Il MIlan si rialza e strappa 3 punti di fondamentale importanza combattendo eroicamente e dofendendo con i denti e le unghia il subitaneo vantaggio, non è arrivata una prestazione all'altezza, ma sono usciti il cuore e l'orgoglio e questo era quello che ci voleva, e intanto si ritorna a mettere un po' di pressione alla JUventus che sa che lo scudetto se lo cucirà solo se vincerà tutte e 7 le partite che mancano al termine della stagione.
I migliori: nel Chievo Pellissier e Bradley, nel MIlan Muntari e Yepes.
giuseppe floriano bonanno






