Anche Lucca all’ interno di Lucca Comics and Games, ha festeggiato il 50° compleanno di Diabolik l’affascinante e spietato ladro dei fumetti, l’antieroe per eccellenza, con il suo sguardo accigliato incorniciato dalla maschera che lasciava scoperti solo gli occhi, con una mostra nella quale per tutta la durata dell’ evento sono state esposte nella splendida cornice della chiesa di San Giovanni le rarissime tavole originali dei primi numeri di Diabolik.Qui è stato anche presentato il libro “La donna dagli occhi di ghiaccio”, che mette a confronto le sceneggiature scritte a macchina con le tavole definitive disegnate dai fumettisti che in questi 50 anni hanno segnato il successo di un personaggio senza tempo.
Diabolik è un personaggio dei fumetti creato da Angela e Luciana Giussani, dall’ idea di Angela che osservando tutti i giorni i pendolari che transitavano per la Stazione di Milano Cadorna, ebbe l’intuizione di realizzare un fumetto con un formato “tascabile”, cioè che si potesse facilmente leggere aspettando il treno e poi in viaggio, per riporlo infine comodamente “in tasca”. Per capire i gusti dei suoi potenziali clienti, Angela condusse un’indagine di mercato da cui scaturì che molti in viaggio leggevano romanzi gialli, nasce così il “formato Diabolik” (12 x 17 cm) poi ripreso da molte altre pubblicazioni del genere, formato che contribuirà al successo nel tempo di questo personaggio dei fumetti.
Il primo numero di Diabolik, dal titolo “Il re del terrore”, uscì il 1 novembre 1962, mezzo secolo vissuto pericolosamente, tra furti e rapine con l’inseparabile e bellissima compagna Eva Kant ai danni dei facoltosi signori di Clerville e le fughe a tutto gas a bordo della sua Jaguar, nell’eterna sfida con l’ispettore Ginko, una storia raccontata attraverso cimeli, diabolike memorabilia, filmati d’ epoca, immagini, foto e disegni. Grazie a totem interattivi è stato possibile sfogliare i fumetti e compiere ricerche a tema sui contenuti degli oltre settecento episodi pubblicati, più il nostro eroe ed Eva Kant in grandezza naturale al centro della scena.
{gallery}Diabolik{/gallery}
All’ interno della mostra inoltre è stato trasmesso il documentario “Le sorelle Diabolike” dedicato alla vita e all’opera delle due autrici. Diabolik, che a distanza di 5 decadi non perde il suo fascino noir, dopo alcuni incursioni al cinema, presto sbarcherà anche sul piccolo schermo. Sky, poco più di un mese fa, ha annunciato un progetto da dieci milioni di euro per far rivivere in tv il criminale più famoso dei fumetti: tredici gli episodi da cinquanta minuti che andranno in onda su Sky Cinema e riproporranno fedelmente le storie di Diabolik e ricreeranno quell’immaginario senza tempo che, ancora oggi, conquista quattrocentomila lettori al mese ed ha all’attivo circa ottocento pubblicazioni con storie originali. Ma il ladro, non proprio gentiluomo, E’ uno dei pochi personaggi dei fumetti a poter vantare anche imitazioni: dal Paperinik della Disney al Dorellik di Johnny Dorelli, al cinema nel 1968.
Non certo una storia noiosa, qualcuno magari oggi sorriderà, ma solo il fatto che due giovani sorelle milanesi, nel 1962, si siano messe a disegnare un eroe mascherato di nero, un fuorilegge per di più, era già un mezzo scandalo. Ma le occasioni per incappare negli strali della ferrea censura di un’ Italia bacchettona, dove vigeva ancora l’«indice» delle pubblicazioni proibite affisse in tutte le chiese, furono molteplici.
Immoralità («Il male» vinceva), concubinismo (non solo Diabolik ed Eva Kant non erano sposati e convivevano, ma insomma, erano criminali; ma anche l’ ispettore Ginko, tutore della legge, aveva una compagna la nobildonna Altea Von Wallenberg), erotismo (baci tra i personaggi, allusioni sessuali, corpi troppo esposti): una copertina fu vietata perchè mostrava una ragazza in bikini in posizione supina.
Sequestri e roghi ordinati da benpensanti e pseudo-educatori non fermarono l’ epopea di Diabolik, che per altro ricalcava uno status di ladro «gentiluomo» frequentemente rintracciabile nella letteratura mondiale, ma allo stesso tempo una soap opera del crimine romantico, una saga familiare, un grande affresco di un’Europa ormai dimenticata, dove gli uomini mandavano rose e le donne arrossivano, dove i fidanzamenti duravano anche una trentina d’anni e il bacio appassionato chiudeva ogni puntata.
In molti hanno lottato contro di lui, non solo nel fumetto, ma nonostante questo Diabolik è sempre lì, con la sua meravigliosa Eva, a rimanere al passo coi tempi: l’ avventura, l’ azione, l’ eleganza, il fascino del noir non moriranno mai.






