Com’è ampiamente noto, l’Italia si trova palesemente in una emergenza recessiva che sta oramai da troppo tempo penalizzando milioni di famiglie.
Per venir fuori da tale recessione è indubbiamente necessario realizzare un importante piano di riforme politico-istituzionali che consenta al nostro Paese un cambio di marcia, un’inversione di rotta ed una concreta ripresa economica e sociale.
Ma, se è vero, com’è vero, che qualcosa di concreto ed innovativo vada realizzata per rinnovare, rimodernare e far diventare -o ritornare ad esserlo- competitivo il Paese, molti sono invece i dubbi su quali riforme sia più opportuno e prioritario realizzare, nonché sulle modalità di attuazione di tali cambiamenti.
Tante sono le ipotesi ed i progetti al vaglio dell’attuale esecutivo, alcune più credibili e altre alquanto bizzarre e fantasiose.
Fra gli obiettivi, uno certamente importante e degno di nota, di cui al giorno d’oggi si sente l’esigenza di approntare – e si fa un gran parlare – è quello di una riforma della macchina burocratica statale al fine di renderla realmente al passo coi tempi e consona alle esigenze di tutti i cittadini
La CISAL, pur non volendo in alcun modo difendere ad ogni costo “l’orticello” o qualsivoglia posizione di rendita, è assolutamente convinta della necessità di tutelare – oggi più di ieri, affinché vi sia un domani – l’interesse primario ed assoluto dei lavoratori, i loro diritti e i loro bisogni.
Per raggiungere tale obiettivo, è pronta a condividere scopo ed obiettivi ed a fare la propria parte, purché la politica dimostri di avere la “volontà” e, se non soprattutto, il coraggio di uscire dall’esistente per superarne tutte le scorie, le contraddizioni, le inefficienze, le omissioni, gli egoismi corporativi, le speculazioni e quant’altro ha – fino ad oggi – impedito al nostro Paese di evolvere ed al nostro welfare di tenere il passo con un mondo del lavoro profondamente cambiato.
Per quanto riguarda il pubblico impiego, ad esempio, non è possibile tollerare oltre che questo, continuamente bersagliato da ogni parte, sia considerato come il capro espiatorio e quasi il male di tutti i mali da estirpare ad ogni costo.
Non è possibile che i dipendenti pubblici vedano oramai da troppo tempo i propri contratti bloccati (e tali rimarranno presumibilmente fino al 2020) e senza alcun incremento della propria retribuzione che vede sempre più assottigliare il potere d’acquisto delle famiglie. Ben vengano le “famose” 80 euro in più nelle busta paga di molti di essi. Purché questo non rappresenti solo un gesto di “buona volontà” del governo di turno, ma il primo passo di un concreto e complesso intervento strutturale di riforma che parta, per una volta almeno, dando concreto segno di cambiamento, dall’alto, ovvero dai dirigenti; proprio dagli alti burocrati pubblici, i cui stipendi non hanno finora visto (o se ciò è avvenuto lo è stato solo in minima parte) i segni della crisi e delle difficoltà quotidiane.
Per discutere di tutto questo ed esporre idee e progetti per fronteggiare e superare la crisi, il prossimo venerdì 23 maggio, con inizio alle ore 16,30, presso il Centro Convegni del Polo Solidale di Cittanova (RC), si terrà un Convegno sul tema: “QUALE FUTURO PER IL PUBBLICO IMPIEGO? Analisi, Confronto, Riflessioni e proposte di rilancio, alla luce delle ipotesi di riforma”, su iniziativa del Dipartimento Ministeri, Comparto Sicurezza e Presidenza Consiglio dei Ministri di Cisal FPC. Presenti all’evento, numerosi dirigenti e Responsabili Nazionali di Settore, tra cui il Coordinatore Nazionale Interno, Carmen Bertuccio; il Segretario Nazionale Fabio Schiavone; il vice Segretario Generale, Raffaele Pinto e il Segretario Generale della stessa Cisal Fpc-Dipartimento Ministeri, Comparto Sicurezza e Presidenza Consiglio dei Ministri, Paola Saraceni. A testimoniare, ulteriormente, l’importanza di un progetto che vuol partire proprio dalla Calabria – terra nella quale, alle difficoltà nazionali, si aggiungono quelle, oramai ataviche, locali -, il Segretario Generale Confederale CISAL, Francesco Cavallaro.
L’inizio dei lavori sarà preceduto da una breve conferenza stampa – in programma alle ore 15,15 presso la sede Cisal di Cittanova, sita in Via Campania, 20 — in cui i suindicati dirigenti sindacali renderanno note le proprie osservazioni e si confronteranno sul tema con gli operatori dell’informazione.
Tanto premesso — nella certezza di poter contare nella Sua sensibilità ed attenzione verso questa delicatissima situazione sociale nonchè nella Sua fattiva collaborazione — nell’intento di fornire quanto più possibile dettagliate informazioni ai cittadini nel tentativo di dar loro idee di possibili soluzioni contro questa crisi, si chiede l’invio di un giornalista – sia alla conferenza stampa mattutina, che nel pomeriggio all’evento in questione -, in rappresentanza di codesta testata giornalistica e si chiede, altresì, voler predisporre una ripresa televisiva.






