Ripartire dalla reazione che ha portato alla vittoria sul campo di Novi Ligure. Coach Maurizio Fabbri indica la rotta all’Olimpia, in vista del debutto casalingo al PalaNorda (domenica ore 17) contro Montecchio.
Un match da non perdere, due squadre che hanno cominciato cogliendo l’intera posta in palio e che vogliono recitare un ruolo da protagoniste nel girone: “Mi aspetto un’altra battaglia – attacca il tecnico – visto che dall’altra parte ci sarà una squadra forte fisicamente e tecnicamente, già ben amalgamata dallo scorso anno quando ha saputo raggiungere i play-off e poi quest’anno è stata ulteriormente arricchita da elementi importanti. Come noi, anche loro hanno saputo raddrizzare e vincere un set in rimonta (da 22-24 ndr) dunque non manca nemmeno la tempra”. La tempra, quella dote che ha saputo spostare gli equilibri a favore di Bergamo, nel match contro la matricola Mangini: “Sì, ed è l’aspetto che più mi è piaciuto – sottolinea Fabbri – unito alla capacità di soffrire soprattutto nel secondo periodo. Quello è stato un parziale determinante che poi ci ha permesso di scioglierci e centrare i tre punti”. Il cantiere, logicamente, è ancora aperto dunque è doveroso dare uno sguardo anche al bicchiere mezzo vuoto: “In alcuni frangenti – evidenzia il coach – abbiamo avuto paura di noi stessi e non siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco. Qualche timore di troppo nel chiudere il colpo, efficacia solo a tratti in battuta e gestione non sempre perfetta di alcuni palloni”.
Tutti aspetti su cui lavorare, ma per la seconda vittoria consecutiva, c’è un aspetto determinante e che non dovrà mancare contro i veneti: “Necessario sfruttare ogni minima occasione – osserva Fabbri – perché contro avversarie di questo calibro, una palla può fare la differenza. Ci aspetta una stagione nella quale ogni gara va giocata al massimo, e i risultati del primo turno hanno semplicemente confermato questa sensazione”.
Ragione ulteriore per cui anche il pubblico rossoblù dovrà diventare sempre più il 13° uomo: “E’ proprio così – ci aspettiamo che, a partire da domenica, il nostro pubblico faccia sentire sempre più il suo calore. E che sappia sostenerci, dall’inizio alla fine, specie nelle fasi delicate. Noi vogliamo e speriamo di ripagarlo dando, come al solito, il massimo”.
Federico Errante






