
In questo mercato tuttora depresso la nostra cantieristica da diporto regge la situazione solo se capace di proporsi e imporsi all’estero e in particolare nei Paesi a maggior crescita.
Fra questi indubbiamente la Cina è uno dei più promettenti anche se la grande nautica è ancora agli esordi. Niente di meglio, dunque, per il Gruppo Ferretti, che poco più di due anni fa è passata in mani cinesi. E’ di questi giorni, ad esempio, la notizia che uno dei suoi brand più prestigiosi, CRN, ha firmato una lettera di intenti (LOI) con un cliente cinese per un superyacht di 68 metri, la più grande imbarcazione mai venduta da CRN e da Ferretti Group in Cina.
Lo storico cantiere navale di Ancona, specializzato nella costruzione di mega e superyacht completamente custom in acciaio e alluminio da 40 a 90 metri, ha firmato nella città di Weifang nella giornata di martedì 14 gennaio questa LOI che gli fa fare un passo verso l’alto nella gamma di modelli oggi appetiti anche dai novelli armatori della Repubblica Popolare
La firma è avvenuta alla presenza di Tan Xuguang, presidente di Weichai Group e di Ferretti Group; rappresentanti del senior management di Weichai Group; Lamberto Tacoli, presidente e AD di CRN; Alessandro Tirelli, direttore commerciale Ferretti Group Asia-Pacific.
La cerimonia della firma della LOI è stata organizzata da Xu Xinyu, executive president di Weichai Group e di Ferretti Group.
La consegna della nave, prevista nel 2017. Il progetto del superyacht di 68 metri di lunghezza e 12,50 di larghezza (nel rendering), completamente custom e costruito in acciaio e alluminio, è firmato dallo studio Zuccon International Project.
Una delle caratteristiche distintive della nuova imbarcazione è l’innovativo garage allagabile, che consente l’ingresso in acqua del tender senza l’impiego della gru. Introdotto per la prima volta da CRN su M/Y J’Ade 60 metri, première del cantiere al Salone di Montecarlo 2013, e qui applicato a una nave di dimensioni maggiori.
Il garage trasforma uno spazio tecnico in una nuova area living, integrata a una spiaggia che può essere goduta dalla famiglia e dagli ospiti dell’armatore.
Nel cantiere navale CRN sono attualmente in costruzione 6 imbarcazioni: 4 navi da diporto a marchio CRN in acciaio e alluminio – CRN 131 74 mt (disegnato da Zuccon International Project), CRN 132 73 mt (disegnato da Omega Architects), CRN 133 60 mt (disegnato da Francesco Paszkowski Design), CRN 134 55 mt (disegnato da Nuvolari & Lenard) – a cui si aggiungono un maxiyacht della linea di prodotto Ferretti Custom Line, il CL 124’, e un Riva, il 122’ Mythos in alluminio.
Il cantiere CRN è oggi uno dei più importanti poli internazionali per la costruzione di navi da diporto ed è un esempio di ricerca stilistica e di continua evoluzione del prodotto in termini di design e innovazione.
Una lunga tradizione di eccellenza italiana che, nel 2013, ha visto la realizzazione del nuovo M/Y Chopi Chopi 80 metri, la più grande nave da diporto mai costruita da CRN nei suoi 50 anni di storia e tra i 100 megayacht più grandi al mondo.
Con la firma della LOI per la vendita di un nuovo megayacht di 68 metri in Cina, il cantiere mette a segno un importante risultato in vista dell’Hainan Rendez-Vous 2014, prestigioso salone del lusso in programma dal 27 al 30 marzo a Sanya. In quest’ottica, CRN parteciperà a quello che negli anni è diventato un appuntamento strategico.
“La firma della nostra prima LOI del 2014 per un cliente cinese non è soltanto un motivo di grande orgoglio, ma anche la fattiva testimonianza del percorso strategico che abbiamo intrapreso”, afferma Lamberto Tacoli, presidente e amministratore delegato di CRN, “La conquista di nuovi mercati, e in particolare del bacino Asia-Pacific, rappresenta infatti per il brand un obiettivo fondamentale nel breve periodo, da perseguire investendo sui nostri asset: il design, l’innovazione, l’artigianalità e il Made in Italy”. (Rossella Dallò)
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