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Combattere con una spada laser non è un sogno, ma una realtà!

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LudoSport è un’Associazione Sportiva Dilettantistica riconosciuta dalla UISP, capace di suscitare tra la persone un forte interesse, perché l’attività praticata oltre ad essere originale è altrettanto divertente; stiamo parlando del “Lightsaber Combat” o “Scherma con spada luminosa”. Abbiamo contattato Andrea Ungaro, uno dei responsabili della Scuola di Genova, per un’ interessante e dettagliata intervista. Per ulteriori informazioni cliccate su  www.ludosport.net.

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Quando nasce LudoSport e dove si trova la sede?

LudoSport nasce come Associazione Sportiva Dilettantistica riconosciuta dalla UISP (Unione Italiana Sport per tutti) nel 2007. Le attività accademiche erano comunque iniziate dal 2006. La sede centrale è ospitata dall’Oratorio Centro Kolbe di Milano. LudoSport si presenta come Accademia, della quale fanno parte diverse Scuole, corrispondenti alle diverse palestre ove si svolge l’attività. Ogni Scuola si compone di una o più Classi. Al momento le Scuole attive sono Milano, Torino, Pesaro, Varese, Vercelli, Roma e Genova. Io sono Andrea Ungaro, nome di battaglia “Ander”, e assieme ad Andrea Pini (“Taranis”) e Andrea Zoppi (“Deran Nos”) sono uno dei responsabili della Scuola di Genova, che è la più giovane tra quelle in attività, mentre altre stanno compiendo i primi passi proprio in questi mesi.

In che cosa consiste e come si pratica il Lightsaber Combat?

Il Lightsaber Combat viene concepito nel 2005 da tre ragazzi di Milano sulla base delle proprie esperienze marziali-schermistiche e sviluppato successivamente attraverso il confronto con altri Maestri di scherma occidentale ed orientale, cercando di trovare elementi da poter utilizzare nella realizzazione di una tecnica assolutamente nuova, a partire dalle sole immagini e parole dei combattimenti rappresentati nella saga di Star Warsâ„¢. L’idea di partenza era: “Se una spada laser esistesse davvero, come si potrebbe usare in combattimento?” Da lì è partito uno studio teorico-pratico che ha dato vita a una disciplina sportiva del tutto originale, con tecniche perfettamente in linea con le fonti letterarie e cinematografiche. Simone, Fabio e Gianluca hanno quindi costituito un’Accademia per insegnare e praticare questo sport che materializza i sogni di più di una generazione.

Quindi i vostri combattenti assumono le vesti dei personaggi di Star Wars?

No. Ludosport non fa cosplay, perchè la sua attività è completamente differente. Il fine del cosplay è duplice: estetico e identificativo. Il Lightsaber Combat non ha un fine estetico, per quanto belli possano essere i combattimenti. Così, manca il fine identificativo: un allievo non ha bisogno di immaginarsi di essere Obi-Wan Kenobi o Anakin Skywalker, perché ognuno è e rimane sé stesso e proprio in quanto sé stesso accede al fantastico immaginario collettivo di Star Wars™.

È richiesto un particolare abbigliamento?

La Divisa Ufficiale LudoSport, ad uso dei soli associati, è composta da una maglietta e dai pantaloni ufficiali. Mentre la maglietta differisce in diversi casi in base al grado dell’allievo, i pantaloni rimangono gli stessi per tutti. La Cintura Ufficiale appare dal grado di Padawan in su. Al raggiungimento del grado di Cavaliere Jedi/Sith’Ari è possibile indossare sulla divisa una cintura personalizzata. Gli allievi indossano scarpe da ginnastica e guanti; se di sesso maschile, anche la conchiglia.

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Gli iscritti che esercitano quest’attività quanti sono?

Come dicevo prima, al momento Ludosport vanta sette Scuole aperte: Milano, Torino, Pesaro, Varese, Vercelli, Roma e Genova, mentre altre sono in procinto di apertura. Il numero di iscritti sfiora i duecento ed allo scorso torneo nazionale Arena 2012, tenutosi a Milano, i presenti erano quasi un centinaio. A Genova al momento abbiamo 18 praticanti, ma proprio lo scorso giovedì abbiamo ospitato un buon numero di allievi in prova, e credo proprio che tra poco supereremo la ventina.

Dato che hai parlato di prova, se qualche nostro lettore volesse appunto provare il Lightsaber combat cosa deve fare?

Le lezioni di prova sono gratuite e si svolgono durante tutto l’anno accademico. Basta consultare il sito e prenotare telefonicamente oppure anche via mail presso la sede prescelta. Nel giorno ed orario che si sono stabiliti basta presentarsi in tuta, con scarpe da ginnastica di ricambio per la lezione ed un paio di guanti. I guanti possono anche essere quelli da Mountain Bike o Soft Air, che abbiano il requisito fondamentale di ricoprire le dita. Per quanto riguarda la sede di Genova si può scrivere a [email protected] ovvero telefonare. Il numero è riportato nella pagina contatti del sito.  

Le lezioni come vengono suddivise?

Trattandosi di uno sport di combattimento occorre avere particolare attenzione al proprio corpo e a quello degli altri. Per questo ogni lezione si suddivide in tre momenti: riscaldamento, didattica, combattimento. Il riscaldamento prepara il corpo alle fasi successive, la didattica insegna le tecniche attraverso esercizi sviluppati in una graduale progressione di complessità per consentire a tutti di raggiungere il massimo risultato alla loro portata, in pieno controllo. La fase di combattimento che ha una durata minima di 30 minuti conclude la lezione ed è orientata all’esecuzione delle tecniche in un contesto agonistico. È la parte più importante della lezione, in cui è possibile per ciascuno sperimentare la validità delle tecniche apprese in sicurezza e senza mai dimenticare la componente ludica.

Svolgete dimostrazioni nell’arco dell’anno e se sì quali sono le prossime?

Ludosport partecipa a diversi eventi durante l’anno; per fare qualche esempio citiamo Lucca Comics, Torino Comics, la Festa dello Sport di Genova. Durante questi eventi tipicamente vengono presentate le attività dell’Accademia con una veloce dimostrazione che comprende una versione estremamente sintetizzata della lezione tipo, mentre l’attività principale consiste nel somministrare lezioni di prova a tutti quelli che lo desiderano! L’Accademia sarà presente a metà di giugno a Villafranca (VR) per La Sagra dei Fumetti ospitata nel Castello Scaligero; in generale le manifestazioni a cui partecipiamo sono visibili nella pagina Calendario sul sito. 

Oltre alla scherma con le spade luminose, vi occupate di altro?

Per Statuto, il fine di Ludosport è la pratica del lightsaber combat. Ovviamente non mancano le occasioni sociali di ritrovo, sia dopo le lezioni sia nei weekend.

Parliamo delle spade; quanti tipi ne esistono e quanto possono costare?

Le spade utilizzate in Accademia sono composte da un’elsa in alluminio, o materiale analogo, contenente una componentistica elettronica come la scheda sonora, il sensore di movimento, una sorgente luminosa in prossimità dell’attacco della lama e un pacco batterie all’estremità opposta. La lama è un tubo in policarbonato morbido contenente una pellicola riflettente, con un tappo smussato in punta. Si parla di spade modificate quando si ha a che fare con una spada replica di quelle utilizzate nei film. Si tratta di spade in cui la sorgente luminosa all’interno dell’elsa è sostituita da una fila di LED ad accensione progressiva all’interno della lama. Queste spade presentano una lama di durezza e fragilità notevolmente superiori, nonché la necessità della sostituzione dei LED con una fonte luminosa alternativa. L’Accademia mette le proprie spade a disposizione degli iscritti, che quindi non hanno bisogno di acquistarne una propria; detto questo, quasi tutti prima o poi decidono di compiere questo passo, anche se molti preferiscono auto costruirsela magari partendo da pezzi reperiti su Internet. Un prezzo orientativo è di circa 200 euro.

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Ci sono dei limiti d’età per praticare quest’attività?

L’età minima di accesso è di 8 anni, mentre non c’è una reale età massima. Al di là di un buono stato di salute generale, attestato da un certificato medico di sana e robusta costituzione, la pratica del Lightsaber Combat è sconsigliata a tutti coloro che soffrano di seri problemi articolari. Altezza, peso, costituzione fisica o capacità di coordinazione non sono invece aspetti rilevanti per l’accesso a questo sport. Ogni allievo ha capacità da impiegare e migliorare, così come difficoltà da superare. Nella peculiare condizione di ciascuno sono racchiuse tanto le opportunità da sfruttare quanto i difetti da correggere. Un altro punto importante è che in un combattimento con la spada, le differenze strutturali a livello fisico tra uomini e donne vengono notevolmente riequilibrate. La conseguenza è duplice: anzitutto, le donne possono praticare il Lightsaber Combat senza alcuna modifica tecnica o regolamentare. Inoltre, cosa assai più rilevante, possono praticarlo insieme agli uomini, confrontandosi in combattimento con loro assolutamente alla pari.

Possiamo paragonare il Lightsaber Combat ad un’arte marziale?

Il Lightsaber Combat non è arte marziale nell’accezione comune di tale aggettivo, tuttavia nel suo significato etimologico, marziale significa di Marte, ossia legato al dio della Guerra. Il Lightsaber Combat è una pratica marziale nel senso che prevede un combattimento reale, anche se di tipo sportivo. In comune con molte arti marziali il Lightsaber Combat ha una codifica delle tecniche di combattimento. Oltre alle tecniche di spada, adattate a uno strumento immaginario come una lightsaber, contiene anche alcune tecniche di mano, tecniche di gamba, prese, leve articolari e proiezioni.

Per il futuro avete qualche progetto?

Io posso parlare solo per la Scuola di Genova ovviamente, dato che i Maestri sono imperscrutabili nel loro agire. Scherzi a parte, credo che il fine primario di Ludosport, ovvero l’estendere la pratica del nostro sport, sia già più che sufficiente a tenerci tutti impegnati, specie considerando che questa è una seconda attività unita ai rispettivi lavori o studi. Per quanto riguarda Genova, abbiamo di recente avviato una seconda Classe il giovedì sera, che si somma a quella del venerdì sera già attiva da più di un anno. Il nostro impegno principale al momento è sicuramente volto a consolidare i progressi ottenuti sin qui e anche l’ottima collaborazione con PGS Auxilium che ci ospita presso la sua struttura di Via Cagliari.

Un buon motivo per praticare da voi questo sport?

Sicuramente la volontà di provare uno sport completamente nuovo, divertendosi e crescendo assieme in amicizia. Questa è l’essenza di Ludosport, che ci unisce tutti!

Fabiana Rebora

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