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COM’È PROFONDO IL MARE di Nicolò Carnimeo

“Una realtà inquieta e poco nota”.

Luca Mercalli, la Stampa

COM’È PROFONDO IL MARE

di Nicolò Carnimeo

Prefazione di Predrag Matvejevi´c

Chiarelettere, Collana Reverse, pp. 192, euro 13,60

DI QUESTO LIBRO HANNO DETTO:

Una realtà inquieta e poco nota, nascosta negli abissi marini ce la racconta molto bene Nicolò Carnimeo in Com’è profondo il mare. Luca Mercalli

Nicolò Carnimeo, con grande competenza e puntualità, lancia un allarme preoccupante sul livello di inquinamento dei nostri mari.

Basandosi su una mole, ahimè, immensa di prove inconfutabili, ci ricorda che dobbiamo cessare di trattare il mare come una pattumiera. Questo libro ha il merito di risvegliare le nostre coscienze e di far comprendere alla gente e ai politici che il mare non è abbastanza profondo da contenere i rifiuti di questa società dei consumi sfrenati. Björn Larsson

Carnimeo non ha scritto un libro, ha compiuto un viaggio. Naturalmente, in mare (finché non ti stacchi da terra, non sei partito davvero).

Non ci porta buone notizie, su quel che abbiamo fatto al mare; ma ci riporta una certezza:

ogni volta che si cerca il legame fra noi e il mare, c’è una ripartenza, perché da lì tutto è cominciato. Pino Aprile

Un’inchiesta serrata, un’indagine condotta in prima persona, appassionante come un romanzo d’avventura, scritta in nome e in difesa del mare da cui la vita è sgorgata. Donatello Bellomo

Sommario:

Prima parte. Il mare di plastica

L’isola che non c’è

Il giro del mondo in una vasca da bagno

Mediterraneo artificiale

Cambiano gli equilibri? Il golpe di meduse e alghe aliene

Seconda parte. Il mare di mercurio

Febbre da mercurio

L’eredità al tritolo

Appendice

Il pesce che mangiamo. I rischi legati al mercurio

nel Mediterraneo

SCHEDA

Quanta “plastica” può tollerare il nostro organismo? Quanto mercurio c’è nel pesce che mangiamo? L’Adriatico è una discarica di tritolo? Perché meduse e alghe aliene invadono i nostri mari? A queste domande pochi sanno rispondere, non vi è coscienza di quanto oggi accade nel mare, come e perché il Mediterraneo e gli oceani stiano mutando rapidamente sotto i nostri occhi inconsapevoli.

Da qui nascono tre reportage che Carnimeo ha scritto navigando oltre le rotte convenzionali nel mare di plastica, nel mare di mercurio e nel mare di tritolo: un’immensa discarica, fotografia e conseguenza del modo in cui abbiamo scelto di vivere. C’è però chi non ci sta a lasciare questa pesante eredità alle generazioni future. Un libro che è denuncia e racconto insieme.

Nicolò Carnimeo insegna Diritto della navigazione e dei trasporti all’Università di Bari. Dopo un viaggio in Nigeria e Malesia ha scritto NEI MARI DEI PIRATI (Longanesi). Ha anche pubblicato il libro MONTENEGRO,VIAGGIO SENZA TEMPO (Giorgio Mondadori). Collabora con “Limes”, “La Stampa”, “il Fatto Quotidiano”, “La Gazzetta del Mezzogiorno” e la trasmissione LINEA BLU (Rai 1).