Home Altro Varie

Comitato DIFENDI SANTA in ordine allultima iintervista del Sindaco De Marchi a “Repubblica”

Dalla lettura dell’intervista rilasciata dal Sindaco Roberto De Marchi e pubblicata il 10 agosto dal quotidiano “La Repubblica”, ci sorge il dubbio se siamo di fronte allo stesso Sindaco che non più tardi di un anno fa elevava “peana” all’attività del gruppo “Santa Benessere & Social”. Ricordiamo in proposito tutta la collezione di articoli (in nostro possesso) che riportano le gratificanti parole del Sindaco verso una “riqualificazione portuale” che prevedeva (e prevede), quanto meno ad essere onesti, interventi edilizi sconvolgenti.

Se il Sindaco fosse davvero quello che emerge dall’intervista, saremmo ben lieti di assegnarGli la tessera “ad honorem” del Comitato “Difendi Santa”.
Purtroppo, invece, temiamo che sia in atto un vero e proprio “sdoppiamento di personalità”. La semplice lettura dell’articolo da parte di una persona non bene informata sull’intera vicenda potrebbe pensare che nel PUC, così entusiasticamente, vigorosamente e pervicacemente portato avanti dal Sindaco, il progetto della “Santa Benessere & Social” non esista più, tant’è che il Sindaco non parla affatto del tanto contestato “retroporto”.
Al contrario, tutti sanno che il contestato PUC, presentato nell’assemblea pubblica del 24 maggio scorso, prevede ben consistenti speculazioni immobiliari, il cui limite è dato soltanto dal coefficiente del “consumo suolo”, lasciando (come è stato detto) la determinazione delle volumetrie, delle altezze e le caratteristiche immobiliari alla “sensibilità dei progettisti”. Cioè: nessuno limite!
Ora gli addetti ai lavori sanno benissimo che il patron della “Santa Benessere & Sociale” Gabriele Volpi ha dato mandato al suo fiduciario Signor Angelo Barreca di propagandare a tutti i livelli istituzionali e non, locali e non, il progetto “equadoriano” che prevede un’importantissima colata di cemento nel “retroporto” con gentile regalo, da parte dell’amministrazione De Marchi, “ad aeternum”, della Casa del Mare e dell’area ex cantiere Spertini. Durante l’assemblea al suddetto PUC, non verbalizzata (contrariamente a leggi e consuetudini), era stato manifestato un grande imbarazzo da parte di uno degli estensori, l’arch. Giardino, nel rispondere alle nuove cubature previste proprio nel “retroporto”.
Fortunatamente questo agitarsi ha portato i suoi frutti negativi, e da qui sembra nascere la “lettera-sfogo” dell’arch. Maurizio Galletti (Direttore Generale della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria), che mai cesseremo di ringraziare per aver diradato la cortina di nebbia che ha sempre avvolto sia i progetti del porto, sia il PUC.
Ricordiamo ancora che fu svolta una sola assemblea (presso “Spazio Aperto”), e che, a detta dei presenti, questa assemblea apparve confusissima. Solo la diffusione “apocrifa” del vero PUC consentì di valutare il Piano per quello che effettivamente oggi ci appare: un semplicissimo “grimaldello” per far passare colate di cemento con la scusa di “riqualificare” aree degradate che, nella stragrande maggioranza dei casi, degradate non sono.
Quanto all’affermazione del Sindaco che ci sia in corso un’azione frenante per permettere al prossimo “primo cittadino” di invertire la tendenza cementizia e anche anti-ambientalista, potrebbe anche essere vero. E sarebbe, comunque, una lodevole iniziativa.
Invitiamo piuttosto il nostro Sindaco a indirizzare le sue conclamate capacità dinamiche e diplomatiche nella risoluzione dei problemi che stanno portando l’immagine della città alla rovina (basta leggere i quotidiani…), quali sporcizia diffusa, rumori assurdi diurni e notturni senza alcun controllo, persino azioni violente. Per non parlare del degrado e della mortificazione del tessuto culturale e sociale cittadino.
Ecco: se il Sindaco riuscirà a dare le giuste priorità, forse potrà riconquistare la nostra stima.

Comitato DIFENDI SANTA