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Comitato per portare in massa i lavoratori in Parlamento

In queste ultime legislature sono stati penalizzati solo i lavoratori e i pensionati.

Nessun partito ha protetto, se non a parole, il mondo del lavoro dipendente.
Nell’attuale Parlamento ci sono centinaia di deputati e senatori tra avvocati, medici, giornalisti, notai, industriali, faccendieri, politici di professione, veline, ecc. Ma si contano sulle dita di una mano rappresentanti provenienti dal lavoro dipendente e questo
Non è più tollerabile.

Già dalle prossime elezioni politiche i lavoratori, che esprimono milioni di voti, dovrebbero avere una rappresentanza politica in rapporto alla loro forza e ai voti espressi.

I migliori sindacalisti e gli operai più colti e preparati come Marco Bazzoni (che da solo ha fatto aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia, per violazione di alcuni punti della direttiva europea quadro 89/391/CEE sulla sicurezza sul lavoro) e tantissimi altri, devono avere la possibilità di entrare nel prossimo Parlamento.
Chiediamo a tutti i lavoratori dipendenti e ai pensionati di segnalare i migliori sindacalisti e invitarli a scendere in campo: vorremmo avere anche operai, impiegati, precari e studenti scelti dai lavoratori stessi che ci rappresentino in parlamento.
Vogliamo un programma chiaro che parli del mondo del lavoro e che tocchi quei punti essenziali che interessano i lavoratori, quali abolizione dell’allungamento indiscriminato della pensione della riforma Fornero, abolizione delle modifiche all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300 del 20 Maggio 1970), abolizione di ogni forma di precariato, ripristino della contingenza (scala mobile) che ha eroso il salario dei pensionati e del lavoratori, ripristino delle norme per la sicurezza sul lavoro volute dal Governo Prodi (Dlgs 81/08) e stravolte dal Governo Berlusconi (Dlgs 106/09).
Gli esodati devono essere tutti accompagnati alla pensione e d è necessario togliere il blocco della contingenza sulle pensioni che superano i 1000 euro al mese.

Se sei precario e hai paura di ritorsioni o esporti dai la tua adesione solo col nome indicando la provincia in cui vivi.

Aderiscono: Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro, Marco Bazzoni operaio metalmeccanico, Vincenza Medici (Presidente oltre le parole) impiegata, Michele Azzu, Marco Spezia Ing e tecnico della sicurezza sul lavoro, Andrea Spisni Coordinatore S.I.R.S. Servizio Informativo Rappresentanti Sicurezza Regione Emilia Romagna e del SIRS di Bologna, Gino carpentiero, Tiziana Ratti educatrice d’infanzia, Rossin Fabio, operaio in mobilità, Antonella Federzoni, Civitavecchia, Marco Londero,

per adesione e contatti [email protected], [email protected], [email protected],