Un esposto riguardo al pericolo di esondazioni a S. Margherita Ligure Cinque associazioni non politiche che fanno capo al Comitato “Difendi Santa” (ovvero: “Santa nel Mondo”, “Circolo Amici di S. Margherita Ligure e del Tigullio”, “Gente di Liguria”, “Tuteliamo Santa” e “Associazione Internazionale Amici del Monte di Portofino”) hanno inviato stamani un esposto all Sindaco del Comune di S. Margherita Ligure, al Presidente della Regione Liguria, al Sovrintendente dei Beni Ambientali della Liguria, al Provveditorato Regionale delle Opere Pubbliche della Liguria, alla Protezione Civile della Regione Liguria, al Presidente della Provincia di Genova e al Presidente dell’Ente Parco Monte di Portofino in riferimento al pericolo di esondazioni dei torrenti cittadini in occasione di avversità atmosferiche come quelle che hanno funestato gran parte dell’Italia e dell’Europa.
«Non è sfuggito a molti che, malgrado l’assenza dei richiamati eventi meteo-marini – sostengono i firmatari dell’esposto – l’acqua di un mare calmissimo forzava i tombini di Piazza Martiri della Libertà, avendo superato il livello dell’intradosso della soletta di copertura del torrente Magistrato e che, contemporaneamente, un letto di ghiaia arrivava a meno di 70 cm. dallo intradosso della soletta di copertura del torrente San Siro, presso la rotonda di Piazza Cavour».
A fronte di tale situazione, il Comune aveva disposto operazioni di pulizia di tali tratti coperti dei due torrenti, attraverso le apposite grate, mediante idrovora montata su camion: un primo intervento di urgenza, idoneo all’“aspirazione” del solo “tappo”, formato dal materiale occludente le due foci, mancando, per ora, un dragaggio vero e proprio, anche (e, in particolare), sui tratti di mare immediatamente a ridosso delle foci stesse.
L’operazione di pulizia della foce del torrente San Siro ha consentito di constatare che il ghiaietto occludente era di aspetto identico a quello con il quale (or è qualche anno) era stato effettuato il ripascimento della spiaggia di Ghiaia.
La situazione verificatasi impone ora alcune brevi considerazioni, che le cinque realtà associative formulano:
«I sammargheritesi più anziani ricordano le vecchie, devastanti inondazioni che hanno investito la città, dipartendosi dalla zona descritta, ma ricordano anche che tutte traevano origine da eccezionali, concomitanti eventi meteo-marini: grandissime piogge ed epocali mareggiate con prevalenti venti da sud, del tutto assenti nella situazione descritta. La “bomba” posta sotto le coperture delle due foci dei torrenti Magistrato e San Siro, non è, perciò, esplosa».
«Nella calma seguita allo sventato rischio – prosegue l’esposto – qualcuno ha ipotizzato che il nuovo, gravissimo pericolo, possa esser favorito dal recente allungamento, di oltre 90 m, della di diga di sopraflutto del porto. Una cosa appare, comunque, certa: che le radicali modifiche dello specchio portuale, non consentono assolutamente ulteriori interventi, quali, in particolar modo, un ulteriore allungamento della diga di sopraflutto, e, peggio ancora, la realizzazione di una diga di sottoflutto, che (oltre a impedire un adeguato ricambio dell’acqua del bacino portuale propriamente detto e a favorirne l’insabbiamento), renderebbero ancora più pericolosi, anzi esplosivi, i flussi marini, nel caso di grandi piogge e mareggiate con venti da sud».
Le associazioni firmatarie dell’esposto, aderenti al Comitato “Difendi Santa”, confidano pertanto che l’allarmante segnalazione venga preso in attenta considerazione, in attesa di urgenti, formali e cortesi assicurazioni, con riserva, comunque, di presentare successivo Esposto-denuncia alle competenti Autorità Giudiziarie.






