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COMMEMORAZIONE DEL COMANDANTE “BISAGNO” E DELLA DIVISIONE CICHERO

Lunardon Boitano Bucci e Isola

Lunardon Boitano Bucci e Isola

Questa mattina il consigliere regionale Giovanni Lunardon ha partecipato, su incarico del presidente dell’Assemblea legislativa Alessandro Piana, alla cerimonia che si è svolta a Rovegno per ricordare Aldo Gastaldi, il comandante della Divisione partigiana Cichero conosciuto come “Bisagno”, e i caduti della sua formazione.

«Oggi abbiamo reso omaggio ai caduti della Cichero e ad Aldo Gastaldi, il mitico comandante Bisagno, una delle figure più amate e più valorose della Resistenza ligure. Cattolico, combattè – ricorda Lunardon – gomito a gomito con i partigiani garibaldini, fu il comandante della Divisione Cichero e vice comandante della VI zona operativa. Condusse decine di azioni militari con successo. Spiccava per la sua capacità di comando, unita ad una grande umanità e ad un fortissimo rigore, esercitato innanzitutto su di sè e sui suoi compagni di lotta, da cui trasse origine il così detto “Codice Cichero”». Lunardon ne sottolinea l’autonomia: «Non amò le influenze dei partiti nella lotta di Liberazione, ma l’8 settembre non ebbe dubbi: tra Salo’ e la libertà, scelse senza esitazione quest’ultima, salì in montagna, si batté senza risparmio e con coraggio contro i fascisti e i nazisti e condusse con coerenza e rettitudine la lotta antifascista fino alla Liberazione, meritando la medaglia d’oro al valore militare per la Resistenza.
Mori un mese dopo il 25 aprile in un incidente. Il suo ricordo, invece, è ancora vivo oggi e lo rimarrà sempre».

Ha partecipato alla cerimonia anche il consigliere regionale Giovanni Boitano. «Nonostante dalla lotta di Liberazione siano passati più di settant’anni la figura di “Bisagno” è ancora viva – afferma Boitano – in modo particolare nei Comuni del nostro entroterra dove viene ricordato come un comandante dotato di coraggio e alto valore morale. La disciplina ferrea imposta ai suoi uomini – continua Boitano – ha contribuito affinché le popolazioni dell’entroterra stremate dalla guerra fossero vicine e di sostegno ai partigiani offrendo loro viveri e rifugi. Ricordarne la memoria è doveroso e deve essere da sprone per seguirne l’esempio di serietà, onestà e rettitudine».
La commemorazione è iniziata alle ore 10.45 davanti al monumento  dedicato al giovane partigiano, medaglia d’oro al valor militare, e ai caduti della sua Divisione.
E’ seguita la messa e, dopo il saluto del sindaco di Rovegno Giovanni Isola e del sindaco di Genova Marco Bucci, Pier Angelo Massa, segretario generale della Uil pensionati, ha tenuto l’orazione ufficiale.
L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato Permanente della Resistenza della Provincia di Genova.