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Sport Disabili


Paralimpiadi. Il canottaggio italiano è in finale B con tre quarti posti PDF Stampa E-mail
Sabato 10 Settembre 2016 17:57

 

Una Paralimpiade con sette atleti, con tre barche in gara e tre quarti posti arrivati dai recuperi di oggi non hanno fatto perdere il sorriso a questi atleti straordinari che, seppur non in finale, domani affronteranno le finali B, che assegnano i posti dal settimo al dodicesimo, col solo obiettivo di arrivare il più in alto possibile. Per quanto riguarda le gare di oggi, con solo due posti in ogni recupero validi per l’accesso alla finale, gli azzurri hanno dato fondo a tutte le loro energie affrontando avversari titolati e molto coriacei. Eleonora De Paolis, nel singolo AS, si è piazzata quarta vedendosi sbarrare la strada per la finale dall’israeliana Moran Samuel, campionessa mondiale in carica, argento iridato ad Amsterdam 2014 e quinta a Londra 2012, che ha dominato tutta la gara sin dall'inizio, e dalla bielorussa Liudmila Vauchok, un'atleta esperta che ha all’attivo l’argento di Pechino 2008 e il bronzo di Londra 2012. La finale B della barca azzurra è in programma alle 8.30 (13.30 italiane) e vedrà l’Italia in gara con Argentina, Sud Africa, Corea, Stati Uniti e Ungheria.

Quarto classificato anche Fabrizio Caselli che, nel singolo AS, è stato protagonista di una quarta frazione più veloce di tutti i concorrenti in gara. Ma anche per lui tutto questo non è bastato e, quindi, domani gareggerà nelle finaline, mentre in finale sono andati il cinese Huang Cheng, campione paralimpico a Londra 2012, e il brasiliano Rene Pereira, quinto a Poznan in Coppa del Mondo, che col tifo casalingo si è portato nella scia del cinese piazzandosi al secondo posto valido per la finale. La finale B per Caselli è prevista per domani alle 8.50, le 13.50 italiane, e con l’Italia saranno in gara anche Kenya, Germania, Corea, Olanda e Lituania. L’ultimo quarto posto è arrivato dall’ammiraglia del Para-Rowing: il quattro con LTAMix di Valentina Grassi, Tommaso Schettino, Luca Lunghi, Florinda Trombetta e Giuseppe “Peppiniello” Di Capua al timone che, dopo una partenza non proprio velocissima, hanno tentato di rimontare il gap iniziale senza però riuscire a entrare nel novero delle due posizioni valide per l’accesso alla finale.

La barca azzurra è stata comunque protagonista di un rush finale incandescente nella scia della Germania, quarta in Coppa del Mondo 2016 di Poznan, della Cina, quarta alle Paralimpiadi di Londra 2012, e della Francia, quinta sempre nella Coppa del Mondo di Poznan, che nell’ordine hanno preceduto gli azzurri. L’Italia, quindi, esce con onore dalla finale per le medaglie e domani disputerà la finale B alle 9.30 (le 14.30 in Italia) insieme a Zimbabwe, Ucraina, Francia, Australia e Austria. Il programma delle finali A prevede, infine, l’inizio alle 9.50 con il singolo AS femminile, alle 10.10 il singolo AS maschile, alle 10.30 il doppio TAMix e alle 10.50 l’ultima finale, quella del quattro con LTAMix.


Nelle immagini (ph mimmo perna): Eleonora De Paolis; Fabrizio Caselli; il quattro con LTA Mix azzurro.

 
Paralimpiadi: doppio argento azzurro PDF Stampa E-mail
Sabato 10 Settembre 2016 10:46

L'Italia porta a casa le prime due medaglie, entrambe d'argento, dalle Paralimpiadi di Rio.

 
La partnership tra Allianz ed il Comitato Paralimpico Internazionale prolungata di 4 anni PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Settembre 2016 21:11

Sir Philip Craven, Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) e Jean-Marc Pailhol, Direttore Market Management and Distribution di Allianz SE, hanno firmato oggi un accordo che cementa la partnership tra l’IPC e Allianz.

 
Paralimpiadi. L’Italremo Para-Rowing va ai recuperi PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Settembre 2016 17:40

 

 Nella prima giornata di eliminatorie, svoltesi sul Lagoa Rodrigo de Freitas, il canottaggio paralimpico azzurro non riesce a vincere le batterie in cui era impegnato – solo il primo accedeva alla finalissima – e domani dovrà affrontare i recuperi per l’ultima chance valida per l'accesso alla finale. Nelle gare di oggi, dei 48 equipaggi partecipanti, solo otto armi hanno raggiunto la finale di domenica valida per conquistare una delle dodici medaglie in palio nel singolo AS maschile e femminile, nel doppio TAMix e nel quattro con LTAMix (l’Italia non è presente nel doppio TAMix).

Per quanto riguarda le gare azzurre, Fabrizio Caselli nel singolo AS ha lottato contro i titani della specialità e, dopo aver combattuto palata su palata, ha chiuso al terzo posto dietro all’australiano Erik Horrie, argento alle Paralimpiadi di Londra 2012 e campione iridato dal 2013 al 2015, e al britannico Tom Aggar, Campione Paralimpico a Pechino 2008 e nelle batterie odierne, rispettivamente, primo e secondo. Buona la prova di Eleonora De Paolis che, nonostante fosse infastidita dal vento, ha avuto riscontri positivi dalla gara per essere riuscita ad affrontare i primi trecento metri alla pari delle avversarie. Sul passo, invece, le è mancato il cambio di passo per rimanere agganciata all’inglese Rachel Morris, prima nella Coppa del Mondo di Poznan 2016 e seconda ai Mondiali di Aiguebelette 2015, la quale ha alzato il ritmo per tenere a distanza la bielorussa Vauchok, medaglia d’argento a Pechino 2008 e bronzo alle Paralimpiadi di Londra 2012.

A chiudere la serie di gare in cui era presente l’Italia è stato il quattro con LTAMix, di Florinda Trombetta, Luca Lunghi, Tommaso Schettino, Valentina Grassi e Giuseppe “Peppiniello” Di Capua al timone, artefice di una prima parte di gara molto veloce che l’ha vista transitare seconda ai duecentocinquanta metri, dietro alla Gran Bretagna campionessa paralimpica 2012. Nella seconda parte del percorso la barca azzurra, alla prima gara internazionale in questa formazione, non è riuscita a mantenere la velocità iniziale ed ha chiuso la batteria in quinta posizione dopo aver mollato per mantenere le energie che le serviranno per affrontare i recuperi di domani.

Domani, quindi, seconda giornata di eliminatorie riservata ai recuperi che inizieranno alle 8.30 brasiliane (13.30 italiane) per concludersi alle 10.50 (15.50 in Italia). Le barche azzurre saranno in gara nel ripescaggio di riferimento – solo i primi due equipaggi andranno in finale – a partire dalle 8.30 col singolo AS femminile (Italia in acqua uno insieme a Bielorussia, Israele, USA, Ungheria); alle 9.10 (14.10) prenderà il via il singolo maschile AS (Italia in acqua due insieme a Corea, Cina, Brasile e Kenya). Il quattro con LTAMix azzurro – in acqua uno – sarà in gara, infine, alle 10.30 (15.30) e dovrà affrontare Germania, Cina, Francia e Zimbabwe.


Nelle immagini (ph mimmo perna): Fabrizio Caselli; Eleonora De Paolis; Il quattro con LTA Mix azzurro.



LEGENDA PARA-ROWING
LTA (LEGS–TRUNK–ARMS): l’atleta utilizza tutto il corpo: gambe, tronco e braccia. Appartengono a questa categoria atleti ed atlete non vedenti, amputati ad un arto o con altre minime disabilità fisiche.

TA (TRUNK–ARMS): l’atleta utilizza solo il tronco e le braccia. Appartengono a questa categoria gli atleti e le atlete che non hanno l’uso delle gambe o gli amputati a tutti e due gli arti inferiori

AS (ARMS-SHOULDERS): l’atleta utilizza solo le braccia e le spalle. Appartengono a questa categoria tutti gli atleti e le atlete che hanno subito lesioni alla colonna vertebrale e compromesso l’uso delle gambe e del tronco

 
XV GIOCHI PARALIMPICI PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Settembre 2016 12:11

 

Domani il via alla Ranking Round al Sambodromo di Rio de Janeiro. Il Responsabile Tecnico della Nazionale Para-Archery Guglielmo Fuchsova parla delle ambizioni degli azzurri


L'attesa è terminata. Domani il via alle gare di Rio de Janeiro con la Ranking Round: 72 frecce per le divisioni arco olimpico, compound e W1 che determineranno il tabellone degli scontri diretti individuali e a squadre miste. L'Italia è pronta a dire la sua alla XV edizione dei Giochi Paralimpici Estivi e il Responsabile Tecnico della Nazionale Paralimpica Guglielmo Fuchsova ci delinea lo stato di preparazione e le ambizioni con le quali gli azzurri sono arrivati alle gare del Sambodromo.

Veniamo da un quadriennio intenso, con raduni continui organizzati presso la splendida struttura dell’Opera Immacolata Concezione di Padova. Con tutto lo staff tecnico abbiamo posto le basi per arrivare ai Giochi nel miglior modo possibile, dopo aver affrontato diversi impegni internazionali con condizioni climatiche spesso molto difficili. Tutta esperienza che ci farà comodo nelle gare del Sambodromo: siamo pronti a tirare in qualsiasi condizione. L’ultimo appuntamento in Italia è stato il raduno che abbiamo svolto in agosto a Bologna, con tanto di gara la domenica a Castenaso: un ultimo raduno prima della partenza utile per mettere a posto le ultime cose. Ogni atleta ha lavorato sulle proprie esigenze. Per quanto riguarda la gara, non erano importanti i risultati, ma le sensazioni degli atleti durante la competizione. Posso dirmi molto soddisfatto, abbiamo un gruppo forte e motivato, che può ottenere traguardi importanti proseguendo la tradizione vincente dell’Italia. Sono otto edizioni che non torniamo a mani vuote e vogliamo fare altrettanto in questa occasione”. 

Se a Londra abbiamo ottenuto un oro e un argento nel ricurvo, a Rio ci sono grandi aspettative per i risultati del compound. “Sappiamo tutti che questa può esserela Paralimpiade di Rolly Simonelli: a parte le qualità tecniche indiscutibili, i suoi risultati internazionali lo mettono tra i migliori. In questo ultimo
periodo poi è migliorato tanto, è riuscito a instaurare un bel rapporto col gruppo e questo lo carica ulteriormente. Non ha lasciato nulla al caso, curando
ogni particolare. Speriamo che il suo impegno venga premiato. Anche Eleonora Sarti, campionessa mondiale e atleta in continua ascesa, può puntare in alto
nonostante questa sia la sua prima esperienza alle Paralimpiadi. A mio avviso nel compound misto siamo i più forti: tutto sta a dimostrarlo anche sul campo…
”.

E per quanto riguarda il ricurvo? “Siamo competitivi anche in questa divisione. Ci si aspetta sempre molto da un’atleta di esperienza come Elisabetta Mijno, che
arriva qui dopo l’argento di Londra. Lei ci tiene a confermarsi e con il lavoro svolto in questi ultimi mesi è migliorata e la considero pronta. Di certo la sua preparazione non è stata aiutata dai pesanti ritmi di lavoro che ha dovuto sostenere a Parma, ma sta ritrovando le sensazioni giuste e si è tolta di dosso qualche titubanza che derivava proprio dall’impossibilità di allenarsi con gli stessi ritmi che aveva potuto sostenere prima di Londra. Ci auguriamo che possano affermarsi anche gli esordienti Roberto Airoldi ed Alessandro Erario. Roberto ed Elisabetta nel misto hanno ottenuto buoni risultati finora e proveranno a ripetersi in questo palcoscenico
”. 

Un peccato l’impossibilità di disputare il mixed team anche nel W1: “Vero, al fianco all’esperienza di Fabio Azzolini, che si gioca la terza Paralimpiade,
potevamo avere Monica Borelli che avrebbe meritato questa chance. Purtroppo quando sembrava tutto pronto non è arrivato il certificato medico e non possiamo
averla insieme a noi. È stata davvero dura da accettare: per lei in primis, ma per tutto il gruppo. Proveremo quindi a dedicarle una medaglia per lenire la
delusione
”. 

In compenso il nono pass è arrivato in extremis per Veronica Floreno nel ricurvo, in seguito all’esclusione degli atleti russi a causa dello scandalo doping: “Non gioiamo per la loro assenza, conosciamo gli arcieri russi e siamo certi che non hanno avuto problemi con sostanze dopanti. Ci spiace abbiano pagato per un
fatto che loro non hanno commesso. Per quanto riguarda la gara, inutile negare che senza di la loro abbiamo una montagna in meno da scalare. È un’opportunità
in più per raggiungere il podio, sia nel compound che nel ricurvo misto. Inutile negare che abbiamo accolto con favore l'inclusione di Veronica nel gruppo. Il pass se lo era meritato sul campo: solo un po' di sfortuna non le aveva permesso di entrare direttamente tra le qualificate, essendo stata la prima delle escluse. Dopo il doppio 4° posto di Londra 2012 Veronica meritava questa seconda chance
".

Cosa devono fare gli azzurri per non tradire le aspettative? “Devono solo mettere in atto quello che sanno fare e le cose verranno da sole. Quando fai un buon lavoro alla fine raggiungi risultati. Siamo arcieri e penseremo solo a tirare bene. Non dimentichiamo naturalmente che sulla linea di tiro ci sono anche gli avversari. L’importante sarà uscire dal campo con la coscienza a posto”.

Si dice che, soprattutto per gli esordienti, le difficoltà stanno nel saper gestire la pressione emotiva e ambientale che porta con sé un evento tanto importante come la Paralimpiade: “Con la psicologa Annalisa Avancini abbiamo preparato nel dettaglio questi aspetti. Abbiamo stilato un programma che serviva
per smaltire il fuso orario e preparare al meglio la squadra a quello che avrebbe trovato a Rio. I ragazzi avevano visto le gare olimpiche e si erano fatti un’idea. Hanno parlato con Lucilla Boari che ci ha dato altre indicazioni durante il raduno di Castenaso. Ora abbiamo anche sondato di persona la linea di tiro rialzata del Sambodromo in questi giorni di allenamento, che temevamo traballasse un po’ creando qualche difficoltà di stabilità, ma la situazione è più che gestibile. Ora la nostra concentrazione è tutta incentrata sulla gara e la cosa importante sarà non farci distrarre o sovrastare da tutto ciò che circonda la competizione. Gli atleti per rendere al meglio devono tirare alla stessa maniera di quando sono in allenamento
”. 


PROGRAMMA DI GARA TIRO CON L'ARCO
RIO DE JANEIRO - SAMBODROMO 

Sabato 10 settembre (orari italiani)
14.00 Ranking Round Arco Olimpico maschile e femminile (72 frecce a 70 metri - bersaglio da 122 cm)
20.00 Ranking Round Compound e W1 maschile e femminile (72 frecce a 50 metri - bersaglio da 80 cm) 

 

I RISULTATI DELLA RANKING ROUN IN TEMPO REALE

http://info.ianseo.net/

 

LO SPECIALE SULL'EVENTO CON TUTTI I LINK UTILI

http://www.fitarco-italia.org/eventi/dettaglioEvento.php?id=297

 

 

FOTO FITARCO

 

Nella foto lo staff tecnico azzurro presente a Rio de Janeiro: da sin. la fisioterapista Chiara Barbi, il C.T. Willy Fuchsova, il coach del compound e W1 Antonio Tosco e il coach del ricurvo Marco Pedrazzi.

 
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