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ATTI di BRACCONAGGIO nell’OASI dell’ENTELLA PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Tagliabue   
Lunedì 23 Luglio 2012 17:11

Nuovo intervento per combattere gli atti di bracconaggio nell’Oasi dell’Entella, questa volta l’intervento simultaneo di Polizia Provinciale e Guardie FIPSAS, scattato a seguito di segnalazione, ha potuto individuare il posizionamento di una rete “tramaglio” in cui si riscontravano intrappolati e morti alcuni grossi pesci della specie “carpa” di diversi chili ciascuno. Il rinvenimento, è avvenuto sabato 21/07 presso il ponte di Caperana, la rete è stata recuperata dagli agenti e posta sotto sequestro, la Polizia Provinciale ha anche inoltrato denuncia di reato verso ignoti. A seguito dei non nuovi, ed anzi, ripetuti atti illeciti, segnalazioni varie di mancato rispetto delle disposizioni di legge (regionali, provinciali, comunali), per la salvaguardia della fauna presente lungo le rive dell’Oasi ed all’interno del corso d’acqua, saranno rafforzati i turni di controllo, sfruttando maggiormente la collaborazione delle guardie volontarie della FIPSAS, rafforzando quindi il normale pattugliamento della Polizia Provinciale.

Siccità e monitoraggio flussi idrici – Prosegue il monitoraggio per siccità dei corsi d’acqua del Levante, ad opera delle Guardie FIPSAS durante i normali turni di pattugliamento, in particolare il basso corso del Torrente Lavagna da Coreglia sino a Carasco e il Petronio da Bargonasco a valle. Per il momento nel Lavagna, pur con evidente ritiro delle acque permane un minimo di scorrimento superficiale. Nel torrente Petronio invece, la situazione si presenta decisamente più grave, e resta alto il rischio del prosciugamento totale delle pozze. In alcuni casi si è intervenuto con il recupero dei pesci e trasferimento a monte. L’importanza di preservare la fauna ittica del Petronio, resta tra le priorità per la significativa presenza di specie ittiche tutelate dalle attuali normative CEE e dalla LR 28/2009, come ad esempio il Barbo Canino, un pesce a rischio estinzione e che risulta sempre più sporadicamente presente nei corsi d’acqua del territorio provinciali, perché molto sensibile all’inquinamento.

GIACOPIANE: controllo pass transito, tutela ambientale e pesca -  In questa stagione le aree che contornano i Laghi di Giacopiane sono prese d’assalto da campeggiatori e amanti della montagna, riscontrando però ancora poca attenzione al rispetto delle normative ambientali o delle varie disposizioni che regolamentano gli accessi. Il compito di far rispettare le regole è assegnato alla vigilanza professionale e volontaria. In tale area operano alternandosi: Polizia Provinciale, Forestale, Carabinieri, Polizia Municipale e Guardie Ambientali FIPSAS. Per ricordare a tutti gli utenti quali sono le principali regole da rispettare, sono stati affissi alcuni cartelli che riportano le specifiche informazioni e leggi di riferimento. Il mancato rispetto delle disposizioni è sanzionato da un minimo di 50 euro sino a 300, salvo gravi fatti che possono avere valenza anche penale. Si ricorda che l’area ricade in ambito SIC (Sito Importanza Comunitaria) e quindi si applicano anche le Direttive CEE.
Umberto Righi

 

NORME COMPORTAMENTALI
Da osservare per tutti coloro che accedono
 all’area dei LAGHI di GIACOPIANE

VIETATO transitare e sostare con autoveicoli o motoveicoli nel tratto di strada comunale Bocca Moà – Giacopiane senza l’apposito permesso a pagamento rilasciato dal Comune di Borzonasca (del. 64/2010)
VIETATO l’accesso all’area sopra menzionata per caravan o autocaravan (Del. 30/2006)
VIETATO sostare o transitare al di fuori delle aree individuate o tratto stradale che contorna il lago (del. 30/2006 e Leggi Regionali)
VIETATO disperdere rifiuti o abbandonarli anche se contenuti in sacchetti nell’intera area indicata (del 30/2006). Il Comune di Borzonasca ha predisposto appositi cassonetti di raccolta presso il bivio di inizio strada dei laghi in località Campori.
VIETATO l’accensione di fuochi in zone boscate, o al di fuori dei punti fuoco attrezzati, per evitare propagazione d’incendio attenersi alle norme forestali e accertarsi non sia in atto l’ordinanza della Regione Liguria di “Grave Pericolosità Incendi Boschivi” (del 30/2006 – Norme Forestali e LR Liguria)
VIETATA la pesca nei laghi e corsi d’acqua senza l’apposito permesso rilasciato dall’Ente Gestore (FIPSAS – GE), osservando strettamente l’apposito Regolamento e i periodi consentiti. (del Prov 2012 + LR 21/04 e 28/09)
VIETATA la balneazione in prossimità delle opere di presa, dighe e manufatti, o nelle vicinanze delle postazioni di pesca (del Prov. 2012 e R.D. Nazionale)
VIETATO l’utilizzo di natanti, barchini telecomandati, canotti, materassini, belly boat o altri supporti galleggianti (del Prov. 2012)
Oltre a quanto indicato si dovrà fare riferimento a tutte le Leggi Regionali in vigore, nel rispetto dell’ambiente, flora e fauna, ricordando anche che tali aree ricadono del SIC (Sito Importanza Comunitaria) e per cui si applica la Direttiva CEE 92/43 e conseguente LR 28/09.
Opereranno i controlli di vigilanza: Guardia Forestale, Polizia Provinciale, Carabinieri, Polizia Municipale, Guardie Ittico-Ambientali FIPSAS e Guardie Volontarie riconosciute ai termini della Legge di P.S.
Cartello informativo – FIPSAS Genova

 
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