“Non ho mai detto di aver sbagliato a portare il bilancio preventivo all’approvazione del consiglio nel mese di dicembre del 2012. Difendo fermamente una scelta ispirata a principi di serietà e di correttezza amministrativa; principi non riscontrabili, piuttosto, nel comportamento di un governo che cambia le carte in tavola a giochi fatti”. Sono queste le parole con cui il Sindaco di Santa Margherita Ligure, Roberto De Marchi, ha aperto l’annunciato incontro con una rappresentanza del Comitato Cittadini del Tigullio.
Si è parlato di TARES, ma non solo. L’assessore al bilancio Giovanni Battista Raggi, documenti alla mano, ha fatto chiarezza sull’argomento sgombrando il tavolo da ogni possibile equivoco: “La possibilità di introdurre una previsione tariffaria analoga alla TARSU, da parte dei comuni che avevano già approvato il bilancio preventivo, era puramente teorica. Di fatto inattuabile, perché solo il 21 novembre, in sede di Commissione Finanze della Camera dei Deputati, il governo ha chiarito che anche i comuni coi bilanci già approvati avrebbero potuto deliberare un regolamento che ricalcasse le tariffe TARSU. Entro e non oltre il 30 novembre. La notizia è stata riportata dai giornali specializzati tra il 22 e il 25 novembre, col risultato che in 5 giorni quei Comuni avrebbero dovuto scrivere un nuovo regolamento, convocare la commissione consigliare competente e la commissione dei capigruppo, quindi convocare il consiglio comunale. Anche tralasciando il nodo non secondario di rintracciare a fine novembre 2 milioni di euro a copertura dell’operazione, mancavano i tempi tecnici fissati dalle norme e dal buon senso”.
Il Comitato cittadini del Tigullio, attraverso l’imprenditore Fabrizio Martin, ha quindi sottolineato la necessità di giungere a una nuova unità d’intenti tra i Comuni, superando distinzioni che non hanno più ragion d’essere e inaugurando un percorso nuovo, di segno partecipativo, capace di imprimere all’economia locale un netto cambio di marcia. Una nuova politica del fare. “Da anni – ha risposto il Sindaco Roberto De Marchi, pungolato da un accenno ai troppi siti in attesa di riqualificazione – la città subisce l’ ostruzionismo di persone e associazioni estranee al consiglio comunale su cantieri che potrebbero dare il là a un rilancio del lavoro, dell’occupazione e dell’indotto: penso all’ex ospedale di Via Roma, a Villa Attilia e all’operazione collegata di un nuovo immobile di edilizia residenziale pubblica in Via Creuza dell’oro. Penso anche alla riqualificazione dell’immobile ex- Esercenti in Via Gorizia, da cui ricavereremmo un numero consistente di posti auto. Queste battaglie, di natura chiaramente politica quando non strumentale e personale, hanno conseguenze pesantissime sulla sopravvivenza delle imprese e sulla salute del tessuto economico locale. Hanno conseguenze drammatiche sulla vita di tutti”.
Tra le richieste del Comitato, l’adesione a un’assemblea pubblica aperta ai Sindaci e ai cittadini del Tigullio per fare rete e progettare, insieme, un’autentica strategia di rilancio economico. Santa Margherita ha offerto la propria disponibilità ad ospitare l’evento, “occasione ideale – ha concluso il Sindaco – anche per presentare e dare forza a una proposta alternativa alla IUC, la nuova imposta in odore di tramutarsi nell’ennesima bastonata per famiglie e imprese, che abbiamo già predisposto e che vogliamo portare all’attenzione del governo”.






