C’è il progetto definitivo, già sottoposto a valutazione d’impatto ambientale nel 2005, variante urbanistica e assenso della Provincia di Genova nel 2006. Ciò che manca al canale scolmatore dei torrenti San Siro e Magistrato è il finanziamento.
Cospicuo. Pari, approssimativamente, a 33 milioni di euro, una cifra improponibile per le casse degli enti locali. Già nel mese di settembre del 2009, la Provincia aveva fatto sapere al Comune di non avere fondi. Per trovarli, il Sindaco di Santa Margherita Ligure Roberto De Marchi si rivolge ora, con una lettera, al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, che nei giorni scorsi ha sottolineato una disponibilità di 500 milioni di euro per progetti sul territorio.
Opera ambiziosa, in caso di precipitazioni di carattere eccezionale il canale scolmatore convoglierebbe in mare, all’altezza di Punta Pedale, la quantità d’acqua non smaltibile nei tratti coperti dei torrenti. Un’utilità meramente teorica? Niente affatto. La lettera rievoca gli eventi alluvionali che hanno interessato la provincia di La Spezia e la città di Genova, lasciando dietro di sé una scia di morte e devastazione. “L’entità delle piogge è radicalmente mutata e dobbiamo aspettarci eventi di sempre maggior entità, con precipitazioni di quantità nettamente superiore a quelle adottate in fase di progetto delle ormai vetuste coperture dei torrenti”.
“Il progetto – specifica la lettera – è stato commissionato, per conto della Provincia di Genova, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche; pur ritenendo che lo stesso Provveditorato sia l’Ente più indicato a completare la procedura e a commissionare i lavori, l’amministrazione comunale resta a disposizione per svolgere tutte le funzioni che saranno ritenute necessarie pur di addivenire quanto prima alla realizzazione di tale opera fondamentale per la salvaguardia della pubblica incolumità”. “In relazione alle recenti interviste dalle quali si è potuto apprendere della difficoltà ad effettuare prevenzione in quanto non vi sono progetti già predisposti, si auspica che l’intervento in oggetto possa essere finanziato da codesto Ministero”.






