Venerdì 27 febbraio alle ore 21:00 si è tenuta una seduta straordinaria del Consiglio Comunale sulla problematica relativa alla procedura di licenziamento collettivo di 68 lavoratori (30 impiegati e 38 operai) della PAE MAS s.r.l. per cessazione attività presso l’aeroporto “Falcone – Borsellino” di Cinisi.
Alla seduta erano presenti, tra gli altri, i rappresentanti delle associazioni sindacali e i lavoratori della
società di handling. La seduta, in realtà, si è svolta fuori tempo visto che la discussione è avvenuta a
vertenza conclusa; una vertenza conclusa con una soluzione che non si può definire soddisfacente, ma che
fa sicuramente tirare un sospiro di sollievo. Infatti i sindacati hanno sottoscritto un accordo che prevede il
transito attraverso l’attivazione della clausola sociale di 22 unità da PAE MAS s.r.l. a GH Palermo, l’altra
società di handling dell’aeroporto di Punta Raisi, che ha chiuso un accordo con la compagnia di linea Easy
Jet, la quale dal prossimo 15 marzo sarà assistita proprio da GH Palermo. Per gli altri 47 lavoratori invece, è
prevista la cassa integrazione a zero ore per un anno.
NON È PURTROPPO LA PRIMA VOLTA CHE CI TROVIAMO A COMMENTARE UN FATTO DEL GENERE E LA
SITUAZIONE OCCUPAZIONALE NELLO SCALO AEROPORTUALE È PREOCCUPANTE. Ci troviamo di fronte ad
una questione che la politica, di tutti gli schieramenti politici, ha gestito in questi anni in maniera sbagliata,
affidandosi a facili promesse e alimentando corruzione e clientelismo. Riguardo a questo punto la
privatizzazione della Gesap S.p.A. potrebbe essere una soluzione positiva per migliorare la gestione dello
scalo, affidando la stessa alle logiche del mercato e incrementando l’efficacia e l’efficienza del settore,
troppo spesso passate in secondo piano a vantaggio di scelte politiche improntate esclusivamente sulla
ricerca del consenso elettorale. Tuttavia la privatizzazione avrà anche un grosso impatto negativo
sull’occupazione con dei piani di ristrutturazione che potrebbero creare un preoccupante disagio sociale,
già a livelli piuttosto visibili.
Noi del Movimento “la RI Generazione” siamo solidali nei confronti dei lavoratori a rischio perché si trovano
a pagare il prezzo di anni di cattiva gestione e sono vittime di un sistema che ha alimentato solo false
illusioni a causa delle promesse fatte dai vari politici di turno durante la campagna elettorale.
NOI CI SIAMO SOTTRATTI A QUESTE LOGICHE E ABBIAMO SEMPRE CONDANNATO QUESTI
ATTEGGIAMENTI E QUESTO MODO DI FARE POLITICA!
Inoltre RITENIAMO CHE È ORA CHE LA QUESTIONE AEROPORTUALE SIA MESSA AL CENTRO DELL’AGENDA
POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE. Finora Cinisi ha subìto solo le esternalità negative relative alla
presenza dell’aeroporto nel nostro territorio (inquinamento atmosferico, acustico, deturpazione del tratto
costiero), senza riuscire a sfruttare appieno le potenzialità di questa infrastruttura strategica per il settore
turistico e commerciale. La questione lavoro in aeroporto non è un tema a se stante, ma è strettamente
connessa allo sviluppo del nostro territorio, premessa fondamentale per aumentare i flussi turistici, il
traffico aeroportuale e di riflesso il fabbisogno occupazionale dello scalo di Punta Raisi.
Il giorno 4 Marzo corrente anno, alle ore 18:00, si è svolta la seduta consiliare convocata con modalità
straordinaria e su richiesta di n.7 consiglieri comunali e avente i seguenti punti all’ o.d.g:
1. Nomina scrutatori e riconoscimento estremi di necessità di urgenza;
2. Discussione sulle problematiche inerenti il Servizio di Raccolta Rifiuti.
Il Presidente del Consiglio Manzella apre la seduta facendo riferimento allo spiacevole fatto di cronaca,
avvenuto in questi giorni che ha avuto come protagonista il nostro concittadino Santi Palazzolo, vittima di
estorsione, posta in essere da Roberto Helg, presidente della Camera di Commercio di Palermo e
vicepresidente della Gesap, ai danni della sua attività commerciale presso l’aeroporto internazionale
“Falcone e Borsellino” di Palermo. Grazie alla denuncia e alla collaborazione con gli inquirenti,
l’imprenditore è riuscito a far arrestare il colpevole.
Il Presidente del Consiglio rivolge a Palazzolo grande plauso, definendolo “uomo con grande forza morale,
da prendere come esempio, per aver fatto la cosa giusta”. Tutta l’opposizione interviene a riguardo,
mostrando sgomento ed esprimendo totale solidarietà alla persona, all’uomo, al padre, all’imprenditore
che ha portato in alto il nome di Cinisi. I gruppi “Partito Democratico ed “E’ tempo di cambiare” leggono un
comunicato in cui chiedono che il Comune di Cinisi si costituisca parte civile nel processo. Della stessa idea
il pensiero espresso dal Movimento “la RI Generazione” che, tramite un comunicato letto dal suo
rappresentante in consiglio Conny Impastato, esprime solidarietà nei confronti di Palazzolo e auspica che si
faccia luce sulla vicenda ai massimi livelli, accertando eventuali altri responsabili. Anche la maggioranza,
per bocca del suo capogruppo Marina Maltese, esprime, tramite un comunicato, la sua vicinanza a Santi
Palazzolo e la sua ammirazione per il grande gesto di dignità e di coraggio dello stesso. Presente in aula il
vice sindaco Ruffino; anche lui esordisce sulla questione, sottolineando la vicinanza sotto il profilo umano
nei confronti di Santi Palazzolo; inoltre Ruffino esprime la volontà dell’Amministrazione di costituirsi parte
civile nel processo (lo definisce un “atto dovuto” minimo) e comunica la volontà del Sindaco di Cinisi di
chiedere la rimozione dei vertici Gesap.
Si passa al secondo punto all’ordine del giorno. Tanti cittadini in aula pronti ad ascoltare le presunte novità.
Gli interventi dei vari capigruppo dell’opposizione sono concordi nel sottolineare la necessità di far partire
in tempi brevi la raccolta differenziata e nella predisposizione di un Centro Comunale di Raccolta (CCR). Nei
vari interventi vengono chiesti chiarimenti in merito al costo del servizio di raccolta in regime di 191 e sullo
stato di avanzamento della procedura di costituzione dell’ARO con i comuni di Terrasini e Borgetto. Il vice
sindaco Ruffino annuncia l’ennesimo ricorso al regime di 191 e afferma che l’Amministrazione ha trovato
una soluzione di breve periodo, ovvero il Comune di Cinisi conferirà i rifiuti presso la vicina stazione di
trasferenza presente ad Alcamo. Questo, secondo l’Amministrazione, dovrebbe comportare una riduzione
dei costi del servizio, grazie alla vicinanza del sito. In merito all’emergenza rifiuti delle ultime settimane
Ruffino afferma che Il sindaco Palazzolo si è assunto la responsabilità di non sottostare a richieste di credito
da parte della società ECO BURGUS (società partecipata, composta da un insieme di aziende, che presenta
fatturati estremamente consistenti, in aumento di oltre il 165% nel periodo 2010-2013) che, per conto di
ATO Pa1, si occupava della raccolta rifiuti. La società suddetta, non essendo più contrattualmente legata al
Comune di Cinisi, non poteva pretendere nessun tipo di pagamento poiché sarebbe stato un atto contro legge. Vengono quindi confermate le accuse lanciate dal Sindaco nella conferenza stampa dei giorni scorsi,
accuse che hanno portato alla denuncia del primo cittadino per diffamazione. Il vice sindaco Ruffino riporta
fatti già noti e si cimenta in una presentazione che definiamo al limite di una quasi “auto-celebrazione”
dell’Amministrazione che rappresenta. La realtà vissuta dalla cittadinanza racconta una storia “vecchia”:
rifiuti lungo le strade, troppi, e per troppo tempo; cumuli disseminati in svariati punti del paese. Una
ventina di giorni di crisi igienico-sanitaria, per Cinisi, che si è momentaneamente risolta, solo pochi giorni
fa, grazie all’impegno civico degli operatori ecologici che, pur non ricevendo ormai da mesi nessun tipo di
remunerazione, hanno lavorato per il bene di tutta la cittadinanza.
NOI DEL MOVIMENTO “LA RI GENERAZIONE” ESPRIMIAMO GRANDE RISPETTO PER LA DIGNITÀ DI OGNI
SINGOLO OPERATORE CHE CONTINUA A SVOLGERE IL PROPRIO LAVORO. Durante il consiglio comunale
abbiamo fatto presente, nuovamente e per l’ennesima volta, la nostra proposta/progetto, per una fattuale
costruzione del CCR (Centro Comunale Raccolta), in C.da San Giovanni. Sottolineiamo ancora una volta che
l’Amministrazione non ha voluto ascoltare né tanto meno prendere in considerazione, né dare spazio al
consigliere Impastato, la quale ha semplicemente puntato i riflettori su un sito (di proprietà della
Assessorato all’Agricoltura della Regione siciliana), più adatto, data l’estensione e una struttura a
capannoni da risistemare che presenta dei bassi costi di bonifica. Il sito proposto dall’Amministrazione
invece è sottoposto a vincoli aeroportuali e si trova in prossimità ad abitazioni civili.
Ricordiamo ai cittadini che Cinisi in questi anni ha raggiunto percentuali di raccolta differenziata molto
distanti dalla normativa vigente (6% circa a fronte di un obiettivo del 65%). Questo mancato
raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata ha comportato a carico del Comune il pagamento di
oneri aggiuntivi. Infatti la tassa sui rifiuti (TARI), che è a copertura totale del costo del servizio, è aumentata
considerevolmente. Soltanto con l’avvio della raccolta differenziata si può ridurre gradualmente il carico
fiscale sui cittadini grazie alla riduzione dei costi di conferimento in discarica, alla riduzione delle penalità
per il mancato raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall’UE e grazie ai ricavi derivanti dai contributi
CONAI. Nel suo intervento l’Assessore Ruffino ha anche annunciato che, grazie al regime di 191, è possibile
avviare la raccolta differenziata. Se le cose stanno in questi termini ci chiediamo perché non si è partiti già
da ottobre (periodo a cui risale il primo ricorso al regime di 191) con la raccolta differenziata. Inoltre ci
chiediamo perché non sia stata avviata nessuna campagna di sensibilizzazione verso i cittadini né alcuna
iniziativa per coinvolgere i commercianti locali. INSOMMA, IN QUESTI MESI, NONOSTANTE
L’IMMOBILISMO DELLA POLITICA REGIONALE, L’AMMINISTRAZIONE AVREBBE POTUTO FARE MOLTO DI
PIÙ, E NON L’HA FATTO!
Allora se si vuole iniziare ad affrontare veramente il problema rifiuti, in attesa dell’ARO e in attesa che
venga finanziato il Centro Comunale di Raccolta (CCR), si ascoltino le nostre richieste. L’AMMINISTRAZIONE
COMUNALE CONTATTI GLI ASSESSORATI AGRICOLTURA E RIFIUTI E CHIEDA IN AFFIDAMENTO IL SITO DI
C.DA SAN GIOVANNI. Una volta ottenuto l’affidamento, gli uffici del Comune di Cinisi facciano un
preventivo delle spese per bonificare il luogo e per adattare questa struttura già esistente. A questo punto
si dovrebbero reperire delle somme in bilancio ad hoc (ricordiamo che per la questione depuratore
comunale sono stati reperiti in bilancio € 70.000 per la messa in sicurezza dello stesso dopo il sequestro
della magistratura; RITENIAMO CHE ANCHE L’AVVIO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA SIA UN’URGENZA
ASSOLUTA!). In pochi mesi e con poche risorse finanziarie si potrebbe finalmente avviare una gestione
virtuosa dei rifiuti e scongiurare ulteriori emergenze igienico-sanitarie, in attesa che la Regione adotti delle
soluzioni definitive in materia di rifiuti





