«È con profonda convinzione che oggi firmo le proposte avanzate da Confartigianato Liguria sulle priorità, gli obiettivi e le azioni a favore delle microimprese liguri.
Negli ultimi cinque anni, abbiamo raggiunto assieme importanti obiettivi soprattutto in ambito sociosanitario, ma penso che dalla campagna di sensibilizzazione puntuale e quotidiana svolta da Confartigianato possano arrivare ulteriori e preziosi contributi per una politica sempre più vicina alle imprese e in generale a tutti i cittadini liguri». Così commenta Matteo Rosso capolista di Fratelli d’Italia alle Regionali per Genova e provincia, che firma oggi la dichiarazione degli impegni per lo sviluppo della piccola e media impresa proposti dall’associazione degli artigiani liguri.
«Condividiamo il merito e il metodo dell’iniziativa portata avanti in questi anni dalla Confartigianato Liguria di un sempre maggiore coinvolgimento della politica locale sui temi strategici delle piccole e medie aziende liguri – dicono Rosso e Stefano Balleari, vicepresidente del consiglio provinciale di Genova – ora bisogna puntare l’obiettivo sulla razionalizzazione e l’efficientamento delle partecipate non solo della Regione ma anche del Comune di Genova. Occorre, come ricorda Confartigianato, riorganizzare ed eventualmente dismettere le società partecipate per razionalizzare ruoli e competenze. Ancora troppo poco è stato fatto su questa strada dalla Regione se ci ritroviamo con 100 società pubbliche in Liguria in perdita per un totale di 40 milioni di euro annui. È necessaria una riorganizzazione amministrativa degli enti locali, quindi anche di quelle 337 società partecipate da Comuni, Province e Regione stessa che valgono ben il 5,6% del Pil regionale.
In questi giorni in Comune a Genova si sta discutendo di riorganizzazione delle partecipate: mettere nello stesso calderone aziende strategiche, come Amiu e Amt, insieme ad altre con mission decisamente marginali pensiamo sia stato un grave errore. Meglio sarebbe stato affrontare le questioni in modo separato in maniera da poter risolvere, una volta per tutte, le criticità che riguardano la gestione del ciclo dei rifiuti e il trasporto pubblico locale».






