Sotto 0-3 dopo i 90’ regolamentari con una tripletta del 19enne Mazurek, nei supplementari segna Fagioli e Kean propizia un autogol, mandando avanti la viola
Firenze – Nel pallone, che è epopea e tranello, nulla è mai scritto se non nell’inchiostro simpatico dell’imponderabile. E così la Fiorentina, che avrebbe dovuto amministrare con piglio notarile il pingue 3-0 dell’andata, s’è invece smarrita nei meandri di una serata da tregenda contro lo Jagiellonia, facendosi rimontare con leggerezza da scapigliati. La qualificazione, arrancata ai supplementari, ha il sapore acre della figuraccia evitata per un soffio, non del trionfo.
A suonare la carica per i polacchi è stato il giovin virgulto Bartosz Mazurek, trequartista del 2007 – età da compiti in classe, non da tragedie europee – che in 49 minuti ha infilzato tre volte la retroguardia viola, come un ussaro lanciato nella steppa. Tre stoccate, tre campanili che suonavano a morto.
La Viola alla fine passa, sì, ma con la faccia impiastricciata di fuliggine. Ora l’urna dirà se agli ottavi incrocerà ancora vessilli polacchi, quelli del Rakow Czestochowa, oppure l’eleganza alsaziana dello Strasburgo.

Vanoli vara un undici rimaneggiato, ma le cosiddette seconde linee suonano come orchestrali senza spartito. Curiosa, per non dir cervellotica, la trovata di Dodo alto d’ala: esperimento da laboratorio più che da battaglia che serve vincere. Il primo tempo è un compendio di orrori: difesa sbrindellata, centrocampo evanescente come nebbia sull’Arno, davanti il solo Piccoli prova a far di conto – un colpo di testa, una zampata – mentre alle sue spalle è notte fonda. Lezzerini, in porta, non fa argine ma spettatore; uscirà all’alba della ripresa per noie muscolari.
Comuzzo patisce un battagliero Pululu – che per contrasto pare Messi in libera uscita – Mandragora è la controfigura di se stesso, Fortini e Pongracic seminano brividi ma nel campo amico, troppe indecisioni. Dodo pasticcia, meno brillante del solito, Fazzini pare capitato lì per caso e non sfrutta l’occasione del partire da titolare. Intanto i mille e più tifosi del Jagiellonia sospingono i loro undici come vento di Baltico.
Al 23’ Mazurek timbra il cartellino, complice una catena di svarioni viola. Nel recupero del primo tempo concede il bis, con deviazione maligna di Comuzzo: 2-0 e tremolio generale. Nella ripresa l’incubo si fa gotico: palla persa da Piccoli, contropiede, Mazurek ancora ed è 3-0. L’abisso è spalancato.
Vanoli getta nella mischia Harrison, Fagioli e Solomon – quest’ultimo il più vivo dei suoi, ma destinato a spegnersi ai supplementari per infortunio, sostituito da Gudmundsson – poi Kean, che allo scadere sciupa la palla della quiete. Si va oltre il novantesimo, e lì la Viola ritrova un barlume di sé: gran fendente di Fagioli (1-3), poi Kean, con deviazione galeotta, firma il 2-3 che vale l’ossigeno. Ma al 118’ Imaz, complice una papera di De Gea, rimette l’alcool sulla ferita. Ultimi assalti, cuore in gola, e infine resistenza: non gloria, ma sopravvivenza.
Dopo la festa per il turno e lo spavento passati, presenta il conto l’infermeria. Ed è salato: Gosens con trauma maxillo-facciale; Solomon e Lezzerini appiedati da risentimenti al retto femorale destro. La qualificazione resta, ma è un lasciapassare sgualcito, non certo un vessillo da far accarezzare al vento. (Alessandro Bugelli)
Il tabellino
FIORENTINA (4-3-3): Lezzerini 5 (46′ De Gea 4.5); Fortini 5 (46′ Harrison 5.5), Comuzzo 5, Pongracic 5, Gosens 6; Fabbian 6, Mandragora 5 (62′ Fagioli 7), Ndour 5.5; Dodo 4.5, Piccoli 5.5 (89′ Kean 6.5), Fazzini 5 (62′ Solomon 6.5, dal 100′ Gudmundsson 6). All. Vanoli
JAGIELLONIA (4-4-2): Abramowicz 5; Wojtuszek 6.5 (66′ Bazdar 5.5), Bernardo Vital 6, Pelmard 6, Wdowik 6.5; Pozo 6 (116′ Kobayashi sv), Romanczuk 6.5, B.Mazurek 8 (105′ Rallis 6), Jozwiak 6 (36′ Drachal 5.5, dall’89’ Flach 5.5); Pululu 6, Imaz 6. All. Siemieniec.
Arbitro: Jovanovic
Marcatori: 23′, 48′ pt e 49′ Mazurek, 107′ Fagioli, 114′ Fabbian, 118′ Imaz
Ammoniti: Comuzzo (F), Jozwiak, Bazdar (J), Pongracic (F), Pozo (J), Dodo (F), Romanczuk, Vital (J)
Espulsi: Vital al 119′
Note: 110′ ammonito Vanoli non dal campo





































