I CANDIDATI SINDACO DI GENOVA HANNO INCONTRATO IL MONDO DELLO SPORT
Hanno risposto all'invito del Coni Genova e del suo presidente Carlo Antonio Nicali e si sono presentati alla Casa delle Federazioni puntuali. Enrico Musso, Giuseppe Viscardi, Armando Siri, Edoardo Rixi e Susy De Martini, alcuni dei candidati Sindaco per Genova, hanno così esposto ieri sera all'ampia platea di dirigenti sportivi la loro visione della Genova sportiva del futuro.
Dallo sport di base ai grandi eventi, passando per l'impiantistica di quartiere e la priorità del palasport. I candidati non si sono sottratti alle domante dei dirigenti. Ecco un estratto dei loro interventi.
Enrico Musso
"Lo sport deve interessare un Sindaco, non lo ritengo un argomento secondario. Ci sono molte funzioni e valori nello sport che interessano l'intera collettività. Sottolineo il valore della prevenzione nello sport di base ma anche quello della promozione del territorio con i grandi eventi e l'attività di vertice, senza dimenticare che lo sport ha un ruolo di recupero e integrazione fondamentale per i disabili. E' vero le risorse sono decrescenti ma anche ma ritengo anche mal gestite a Genova. L'Assessorato allo Sport deve dare l'indirizzo e monitorare come vengono usati gli impianti. Il Ferraris ha mangiato troppe risorse e invece dovrebbe produrre utili. Va dato in gestione alle Società e deve generare risorse. Per me deve rimanere li. Il Palasport è una priorità e lo vedo logisticamente bene in Fiera con uffici dedicati alle federazioni grazie a una ristrutturazione intelligente. Agli Erzelli invece vorrei che nascesse un campus con ampie ricadute sull'attività sportiva genovese. Ma una attenzione particolre va data anche a piste ciclabili e da running. Altri impianti vanno resi fruibili grazie al volontariato sportivo. Gli impianti di quartiere vanno valorizzati, messi a norma e anche grazie ai Municipi vanno resi vivibili. Vorrei anche una gestione più mirata delle concessioni balneari premiando chi propone e favorisce gli sport acquatici. Le risorse? Un giusto mix tra pubblico e privato. Il mio assessore allo sport sarà un "professionista dello sport". Ho in mente due nomi. Dovrà essere un Assessorato allo Sport e al Tempo Libero che sappia impostare un programma sulla base di quanto ho appena sottolineato in termini di attività e impiantistica".
Susy De Martini
"Per me lo sport è la vita. Ho fatto la prodiera di mio padre, amo la vela. Poi sono passata al pattinaggio su ghiaccio. Grazie allo sport ho imparato a lavorare in squadra. Genova deve diventare un grande campus. E' riconosciuto che ogni studente lascia risorse importanti sul territorio. Al mondo sportivo dico: i fondi sanciti dal decreto del 2007 mille proroghe devono andare allo sport. Altro che il trasferimento della facoltà di Ingegneria agli Erzelli! Sono 25 milioni di euro che userei anche per una priorità quale quella del Palasport. Lo sport deve farsi sentire. Sin qui se ne sono fregati dello sport. L'ipotesi del Padiglione S della Fiera anche per me è percorribile. In merito al Ferraris sono dell'idea che va lasciato a Marassi mentre sposterei senza dubbio il Carcere. Voglio ricordare che il Sindaco è il responsabile della salute pubblica. Oggi l'obesità è una delle maggiori cause di mortalità obesità. Progettiamo una campagna di salute con lo sport".
Edoardo Rixi
"Il quadro anche a livello sportivo è desolante. Abbiamo difficoltà nel nuoto, piscine inadeguate, altri sport che non chiedono grandi investimenti eppure faticano a resistere. Le società devono essere valorizzate e le strutture sportive vanno tutte adeguate, cadono a pezzi. Prima di pensare a nuove costruzioni pensiamo a sistemare l'esistente. Dobbiamo trovare risorse anche a livello europeo. Rilancio delle risorse passa inesorabilmente dallo Stadio la cui gestione è da risolvere subito: assorbe troppe risorse. Io vedrei bene un Assessore allo Sport che apra un tavolo di confronto per aprire nuovi progetti come "Genova città dello sport". Investiamo sullo sport ovvero sul futuro dei nostri giovani. Sul Palasport dico che bisogna trovare risorse anche europee. Sugli impianti esistenti è necessario capire quali vendere alle società e quali tenere a carico del Comune e sistemare. Capire se abbiamo la possibilità di metterli a norma o trovare alternative. L'Assessorato allo Sport deve andare insieme alle politiche giovanili. Lo sport deve essere patrimonio comune per tutti i giovani. Eventi sportivi e turismo sono legati, va studiato un grande piano di marketing territoriale. Fossi Sindaco farei entro 60 giorni uno screening sugli impianti. Mi piacerebbe confrontarmi con il candidato Doria che è dato in vantaggio ma anche in questa occasione ha evitato il dibattito e non ci ha detto come la pensa, anche in questo campo".
Armando Siri
"Mi piace lo sport, la tecnica della volontà. Lo sport ha grandi valori. Credo che gli eventi sportivi siano il veicolo migliore per creare turismo stabile in modo che le risorse cadano sul territorio. Non piangiamoci addosso ma investiamo e facciamoci venire delle idee per dare a Genova un ritorno importante. Palasport? Dobbiamo investire oggi per domani, ragionare che pur in un momento di crisi gli investimenti possono essere ammortizzati sui prossimi decenni. Occorre la volontà e il coraggio. Il Palasport è sicuramente una priorità. Diventassi Sindaco vorrei un Assessorato allo Sport con ampie deleghe su turismo, gioventù e tempo libero. Lo sport deve essere per Genova un volano di ricchezza. Un modo per invertire la rotta".
Giuseppe Viscardi
"La Liguria è una regione sportiva, un polo di eccellenza e Genova deve essere il polo di eccellenza della Regione. Lo sport è dimensione volontaria ed educativa e l'amministrazione deve dare al mondo sportivo strutture all'altezza. Noi di Gente Comune evitiamo promesse e grandi e irrealizzabili progetti. crediamo che vadano fatte concretamente le cose, passo per passo. Nel campo sportivo io controllerei ogni impianto perché ne abbiamo tantissimi ma poco fruibili e solo 7 su 120 a norma. Il Palasport è una risorsa fondamentale. E' necessario anche per ritrovare lo sport di vertice. Impianti e trasporti non posso essere scissi, vanno analizzati insieme e trovate le soluzioni per rendere gli impianti anche fruibili e raggiungibili. Oltre al Palasport dobbiamo poi sistemare tutti gli impianti dislocati nei quartieri e le palestre, anche e soprattutto quelle delle Scuole. Mappiamo le palestre e gli impianti, e uno dopo l'altro iniziamo a sistemarli. Noi crediamo nelle cose concrete e al mondo sportivo oggi questo sarebbe il servizio migliore che l'Amministrazione potrebbe riconoscere".
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