Sbloccare l’alienazione degli alloggi di edilizia popolare ai profughi italiani giuliano-dalmati
Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interpellanza, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo Andrea Melis, Marco De Ferrari, Gabriele Pisani, Francesco Battistini e Fabio Tosi, in cui ha chiesto alla giunta i motivi per i quali a più di tre anni dall’approvazione della legge 40 del 2012, che ha riconosciuto ai profughi italiani, entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge il diritto di acquistare gli alloggi a loro assegnati alle condizioni di miglior favore, «le dovute verifiche non siano state ancora effettuate. Chiediamo quindi di sbloccare questa grave situazione da troppo tempo in stallo». Salvatore ha ricordato che gli alloggi assegnati ai profughi attualmente sono dieci per i quali sono state presentate, entro i termini di legge, nove manifestazioni di interesse all’acquisto, che non hanno ricevuto seguito in mancanza del necessario provvedimento.
Per la giunta ha risposto l’assessore al demanio Marco Scajola che ha detto che nell’arco di poche settimane si intende sbloccare la situazione. In particolare ha ribadito che le difficoltà riguardano Arte Genova, alle prese con la ben nota operazione di cartolarizzazione decisa dalla passata giunta, che sta creando gravi difficoltà dal punto di vista economico-finanziario. «Su Arte Genova bisogna muoversi con prudenza», ha detto l’assessore sottolineando che è necessario un ulteriore passaggio tecnico. Le richieste di acquisto di alloggi da parte di esuli, per quanto riguarda Genova, sono una decina quelle pervenute attraverso il Comune e 3 ad Arte, 7 per La Spezia e 2 per Savona. Della vicenda si sta occupando anche il Difensore civico regionale di concerto con gli uffici
Salvatore si è detta non del tutto soddisfatta, in quanto, a suo avviso, già avrebbe dovuto tenersi l’incontro tecnico con Arte necessario per sbloccare la situazione .
Rinnovare i contratti dei lavoratori precari dell’ospedale Galliera
Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo Andrea Melis, Marco De Ferrari, Gabriele Pisani , Francesco Battistini e Fabio Tosi in cui ha chiesto alla giunta di tutelare i 160 lavoratori precari e di rinnovare i contratti in scadenza. Il consigliere ha ricordato che «i contratti in scadenza non verranno più rinnovati: sia quelli a tempo determinato (circa una quarantina), sia quelli dei Co.Co.Pro., che degli interinali e dei borsisti e, dunque, tra giugno e dicembre 2016 l’ospedale dovrebbe lasciare a casa circa 160 persone di cui molte lavorano in regime di proroga dei contratti anche da quindici anni. Tutto questo – ha concluso – si è verificato senza neppure un’informativa ai sindacati, tantomeno prima che fosse aperta una consultazione, come invece prevedono le norme contrattuali».
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale che ha precisato che il numero di coloro che si possono ricondurre al precariato in senso stretto sono circa novanta, in quanto le borse di studio non rientrano nella nozione di precariato, ma nell’attività formativa e non risultano attivi nell’ente dei co.co. pro, mentre risulterebbero delle collaborazioni coordinate continuative riconducibili perlopiù a prestazioni di elevata professionalità, che hanno la connotazione di rapporti di lavoro autonomo e solitamente collegati al raggiungimento di specifici obiettivi. Viale ha quindi chiarito che sono in corso le procedure selettive per l’assunzione a tempo determinato di 21 infermieri, a fronte di oltre duemila domande di partecipazione. Tale percorso – ha sottolineato l’assessore – costituisce comunque un’offerta occupazionale, nell’attesa che siano definite le modalità per l’indizione a livello regionale di uno o più concorsi a tempo indeterminato per infermieri sotto l’egida della Regione, che sta effettuando attività di presidio e coordinamento. Viale ha anche puntualizzato che, essendo state acquisite di recente le relative deroghe, saranno a breve indette nuove procedure concorsuali per l’acquisizione di operatori tecnici informatici a tempo indeterminato, alle quali potranno partecipare anche i lavoratori che sino a questo momento hanno prestato servizio presso l’Ente con rapporti occasionali o a termine. L’assessore ha ribadito che l’Ente, in coerenza con quanto stabilito dal DPCM 6 marzo 2015, sulla possibilità di stabilizzare il personale precario che il 30 ottobre 2013 risultava in possesso di almeno tre anni di servizio a tempo determinato, ha attivato le procedure per la stabilizzazione di ulteriori 25 lavoratori precari che, se superanno positivamente le prove, entreranno alle dipendenze dell’ospedale in pianta stabile. Viale ha detto che, purtroppo, considerati gli attuali strumenti normativi, non tutte le situazioni potranno trovare una soluzione
Salvatore ha accusato la Regione di chiudere gli occhi di fronte a«trattamenti così vergognosi» e ha aggiunto che, senza il rinnovo di alcuni contratti si rischia di perdere il registro di trapianti di midollo osseo, attivo da decenni presso il Galliera.
Condannare l’omofobia e affermare il rispetto dei diritti altrui
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità tre ordini del giorno di ferma condanna all’omofobia.
L’ordine del giorno, presentato da Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritto da tutti i gruppi, impegna la giunta a condannare ogni forma di violenza e discriminazione, in particolare in ambito sessuale, continuando ad affermare e diffondere la tolleranza e il rispetto altrui.
L’ordine del giorno, presentato da Francesco Battistini (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutti i gruppi, impegna la giunta a condannare ogni forma di violenza e discriminazione, in particolare in ambito sessuale, e a intraprendere un percorso di educazione contro la violenza rivolto alle nuove generazioni in età scolare.
L’ordine del giorno, presentato da Raffaella Paita (Pd) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a adottare ogni utile iniziativa per affermare, a partire dalle scuole e in tutta la società civile, la cultura del rispetto dei diritti civili.
Al termine di due incontri, svolti durante una pausa della seduta, il Consiglio regionale ha approvato due ordini del giorno
Rivedere bando Iren e tutelare i lavoratori edili ex Coget
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, relativo alla situazione degli ultimi bandi di appalto organizzati da Iren a Genova, sottoscritto da tutti gruppi, che impegna la giunta a intervenire nei confronti del Comune di Genova oggi stesso e di Iren, affinché sia modificato il bando per garantire l’occupazione esistente e le prerogative contrattuali nazionali, a denunciare in tutte le sedi la situazione degli appalti Iren, evidenziando anche mediaticamente le contraddizioni e i disagi che questi comportano; ad attivarsi subito presso la stazione appaltatrice e il cda per incrementare gli investimenti pubblici del comparto idrico per favorire la ricollocazione dei dipendenti ex Coget ancora oggi senza lavoro. Nel documento si precisa che i bandi non prevedono clausole sociali per l’occupazione e sono svolti con il sistema del massimo ribasso.
Tirreno Power, subito il piano industriale e garanzie occupazionali
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti gruppi, sulla situazione della Tirreno Power. Il documento impegna la giunta a promuove la creazione di un tavolo di lavoro a cui parteciperanno il Governo, la Regione, gli enti locali, l’azienda e le parti sociali per definire e individuare un percorso che porti alla risoluzione della vertenza. Questo tavolo – si precisa – dovrà avere comunque una costante operatività per soggetti locali. L’ordine del giorno, inoltre, chiede alla giunta di fissare un incontro urgente con il Governo per individuare le modalità con cui gestire il percorso di uscita dal carbone a tutela dell’ambiente e della salute di cittadini e lavoratori, come previsto dagli accordi di Parigi. Il documento, infine, impegna la giunta a programmare subito percorsi di formazione per acquisire competenze e professionalità nel campo delle energie rinnovabili. La giunta regionale, inoltre, dovrà tenere infirmati i cittadini, le competenti commissioni consiliari e le associazioni sugli sviluppi del percorso.






