Disegno di legge 189 “Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio”.
Il Consiglio regionale con 20 voti a favore (maggioranza di centro destra, Ferrando, Garibaldi, Michelucci del Pd e Boitano di Liguri con Paita), 6 contrari (Mov5Stelle e Rossetti del Pd) e 3 astenuti (Barbagallo, De Vincenzi, Lunardon del Pd) ha approvato il disegno di legge 189 “Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio”. Il provvedimento esenta i neo cacciatori dal pagamento della tassa di concessione regionale per l’abilitazione venatoria esclusivamente per il primo anno di esercizio della caccia successivo al rilascio dell’abilitazione, abilitazione conseguita a seguito di esami pubblici.
Valter Ferrando (Pd) si è dichiarato d’accordo con il provvedimento sottolineando l’importanza che le risorse derivanti dalla tassa non siano distratti su altri capitoli di spesa e che il finanziamento per il Piano faunistico venatorio regionale non attinga dal fondo degli Ambiti territoriali di caccia.
L’assessore all’agricoltura Stefano Mai ha spiegato che il disegno di legge rappresenta una prima risposta al territorio poiché argina la perdita di cacciatori, che tutelano i boschi e la biodiversità e tendono a ristabilire un equilibrio ambientale, che – ha detto – si è perso da anni creando notevoli problemi.
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha ribadito che, come hanno dichiarato dalle associazioni ambientaliste, il provvedimento è illegittimo perché contrasta con le norme nazionali in materia di tassazione. Il consigliere, inoltre, ha rilevato che la legge sottrarrà fondi al risarcimento dei danni provocati dalla fauna selvatica alle coltivazioni.
Giovanni De Paoli, relatore di maggioranza nella precedente seduta, ha ribadito la bontà della legge.
Cristina Repetto nel cda della Società per Cornigliano
Cristina Repetto è stata eletta a scrutinio segreto, con 15 voti a favore, 12 schede bianche e 4 schede nulle, membro della Cda della società per Cornigliano
Giovanni Lunardon (Pd) ha annunciato l’astensione del gruppo perché i criteri di nomina non permetterebbero un’adeguata rappresentanza alla minoranza.
Dibattito su Rendiconto generale 2017
Questa mattina si è svolto il dibattito sul Disegno di legge 197 “Rendiconto generale dell’amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio 2017
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha rilevato con ironia che le sorti del bilancio ligure sono in mano ai giudici della Corte Costituzionale e della Corte dei conti. Tosi ha ricordato, in particolare, la sentenza n.274 del 2017 in cui la Consulta ha contestato la contabilizzazione dei mutui autorizzati e non contratti. Il consigliere ha ricordato, inoltre, che, in seguito ai rilievi della Corte dei Conti sul mutuo per 23 milioni di euro stipulato alla fine del 2017, sono state riviste al ribasso tutte le stime facendo scendere il risultati di amministrazione per il 2017 da 165 a 142 milioni. Secondo Tosi, infine, il Rendiconto è un documento confuso perchè la Corte dei conti ha rilevato una differenza fra l’ammontare dei crediti degli enti territoriali e quelli riconosciuti dalla Regione: manca, quindi – ha detto – una fonte attendibile.
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha condannato il fatto che il dibattito in commissione sui documenti di bilancio non sia aperto al pubblico e che l’esame sia stato condotto in modo affrettato. Il rendiconto è la cartina al tornasole delle attività della giunta – ha detto – e richiede trasparenza e un’analisi approfondita fra maggioranza e minoranza, che non ci sono stati. Salvatore ha elencato nel dettaglio tutte le criticità rilevate dalla Corte dei conti nell’esame del bilancio regionale sottolineando – ha aggiunto – una costante esposizione debitoria dell’Ente. Secondo Salvatore, inoltre, la giunta non ha una visione lungimirante ma – ha detto – naviga a vista. A questo proposito ha citato il progetto dell’ospedale Galliera per il quale mancherebbe la copertura finanziaria perché i costi sono lievitati. Il consigliere ha denunciato, fra l’altro, che la Regione rischia di perdere i fondi europei destinati all’agricoltura. Salvatore, infine, ha criticato la mancanza di investimenti che avrebbero permesso di rilanciare l’occupazione.
Secondo Juri Michelucci (Pd) dal giudizio di parifica della Corte dei conti sono emerse situazioni preoccupanti. Il consigliere ha ricordato che la Corte ha rilevato il forte disavanzo provocato dalle fughe sanitarie fuori regione e ha chiesto come la giunta intende raggiungere il pareggio, annunciato dalla giunta per il 2020. Il consigliere ha ricordato che la Corte dei conti ha chiesto chiarimenti sulla gestione del personale regionale e sulle recenti nomine della dirigenza. Forti critiche sono state espresse anche sulla gestione del trasporto pubblico che – ha detto – richiederà risorse aggiuntive. Michelucci ha denunciato un improprio utilizzo dell’accesso al credito, che servirebbe solo per garantire solo liquidità. Le risorse regionali per gli investimenti – ha concluso – sono marginali e non riguardano le politiche sociali, mentre sarebbero eccessive le spese di rappresentanza e per la comunicazione.
Giovanni Lunardon (Pd) ha rilevato che la parifica della Corte dei conti è stata severa e puntuale sui conti del 2017. Il consigliere ha denunciato la crescita dei costi della mobilità passiva, rilevata dai giudici contabili nel 2016, cioè già negli anni dell’amministrazione Toti, e l’aumento del disavanzo sanitario fra il 2014 al 2017 nel suo complesso, nonostante il piano di rientro che – ha detto – ha messo le mani nelle tasche dei liguri. Lunardon ha chiesto, dunque, un dibattito approfondito in Consiglio regionale sul piano di rientro. Il consigliere, fra l’altro, ha chiesto chiarezza sulle nomine dei vicedirigenti regionali, contestate dalla Corte dei conti, e sulle modalità di finanziamento del nuovo contratto di servizio per il trasporto ferroviario.
Andrea Melis (Mov5Stelle) è intervenuto sui fondi strutturali all’agricoltura chiedendo un monitoraggio puntuale sull’andamento della ripartizione delle risorse in modo da scongiurare una decurtazione. Per quanto riguarda la sanità il consigliere ha criticato la scelta della giunta di affidare la gestione a privati di alcuni ospedali liguri.
Sergio Rossetti (Pd) ha sottolineato che la Corte costituzionale ha colpito leggi che erano consapevolmente illegittime e ha criticato l’approccio legislativo della giunta. Fra gli altri, ha citato le nuove norme sulla vice dirigenza criticate dalla Corte dei conti. Il consigliere ha rilevato che la nuova amministrazione, nonostante l’incremento delle entrate nazionali per la sanità, ha aumentato l’Ipref incassando 123 milioni di euro senza, però riuscire a ridurre il deficit . Secondo il consigliere, inoltre, non ci sono strategie per arginare la mobilità sanitaria passiva, mancano investimenti strutturali per il turismo, per l’accoglienza diffusa nell’entroterra e – ha concluso – non sono state fatte scelte per la filiera dell’innovazione tecnologica.
Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMENTE) ha rilevato che non c’è stato un adeguato dibattito in commissione su Rendiconto e Assestamento mentre i documenti di bilancio sono particolarmente importanti in quanto – ha detto – sono lo specchio dell’azione politica. Il consigliere ha sottolineato che in Liguria non ci sono elementi di crescita economica rispetto ad altre regioni e che continua la precarietà del lavoro. Pastorino, inoltre, ha criticato l’incremento delle fughe sanitarie fuori Liguria e ha chiesto strategie certe dalla giunta per il recupero del disavanzo. Il consigliere, sempre sul tema sanitario, ha rilevato un’assenza di regia sui piani aziendali di asl e ospedali. Secondo Pastorino, infine, la Liguria resta sempre in una fase emergenziale e l’attuale amministrazione non avrebbe mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale.
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) è intervenuto sul problema dei trasporti ferroviari chiedendo convogli sicuri e puliti soprattutto per i pendolari ma ha riconosciuto che nel 2017 c’è stata una contrazione dei fondi statali per il settore che ha costretto la Regione a integrare i finanziamenti. Il trasporto ferroviario è un problema centrale – a detto – e ha criticato l’eccessiva lunghezza del nuovo contratto di servizio che scade nel 2032. Riserve sono state espresse dal consigliere, infine, sulla copertura finanziaria programmata del contratto da parte della Regione.
Il presidente della Giunta con delega al Bilancio Giovanni Toti ha replicato alle critiche della minoranza. Toti ha dichiarato che la narrazione della situazione, fatta dalle opposizioni, in aula è contraria alla realtà e ha accusato la minoranza di non capire che la situazione in Liguria sta cambiando.
A questo proposito il presidente ha elencato nel dettaglio alcuni dati postivi forniti dall’Istat su disoccupazione, redditi netti, ricerca e sviluppo delle imprese che indicano la Liguria sempre sulla media nazionale e, in molti casi, al di sopra dell’andamento del Paese. In particolare Toti ha rilevato che si è quasi dimezzata anche la soglia di persone in stato di privazione. Rispetto ai rilievi della Corte dei conti sul Rendiconto il presidente ha ammesso di avere ottemperato, anche se con scarsa convinzione, ma ha ricordato le prescrizioni fatte dalla stessa Corte sulla manovra fatta dalla precedente amministrazione sugli immobili di ARTE, per parificare il bilancio strutturale della sanità.
Toti ha, quindi, ricordato gli investimenti per 15 milioni di euro contenuti nel Rendiconto e indirizzati agli Enti locali come fondi discrezionali e che sono stati fatti – ha detto – in modo mirato e strutturale, in particolare per il turismo.
Tutte le misure fiscali sono state – ha ribattuto alle minoranze – a calare.
Il presidente ha ricordato, fra l’altro, i fondi investiti nella rete ferroviaria per i pendolari per 500 milioni. Toti ha aggiunto che, per quanto riguarda la struttura dei conti della Regione, il controllo dell’indebitamento è stato fatto con rigore e gli accantonamenti sono sostanzialmente corretti. Sul fronte della sanità – ha aggiunto – il disavanzo rispetto all’ultima Amministrazione, non nostra, è calato e senza ridurre ulteriormente i servizi ai cittadini, cosa che era stata fatta nel quinquennio precedente. A fronte di tutto questo – ha concluso – il suo giudizio nella duplice veste di Presidente di questa Amministrazione e di Assessore al Bilancio, non può essere di piena soddisfazione ma è sicuro – ha detto – che è stata imboccata la strada giusta.
Approvato il Rendiconto generale Regione 2017
Con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra), 15 contrari (minoranza) è stato approvato il Disegno di legge 197 “Rendiconto generale dell’amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio 2017
I relatori Fabio Tosi (Mov5Stelle) e Alice Salvatore (Mov5Stelle) hanno replicato al presidente Toti
Con la resa del conto consuntivo la Giunta regionale adempie all’obbligo istituzionale che deriva dall’articolo 58 dello Statuto. Tale obbligo costituisce l’annuale appuntamento per una verifica di quanto è stato possibile realizzare attraverso il confronto fra le previsioni del bilancio ed i risultati definitivi conseguiti, sia in termini finanziari sia in termini patrimoniali, a seguito dell’azione amministrativa. Nel Rendiconto 2017 sono state accertate entrate per complessivi 5 miliardi e 4 milioni di euro e registrati impegni di spesa per complessivi 4 miliardi e 945 milioni di euro. Il totale delle riscossioni è stato di complessivi 4 miliardi e 558 milioni di euro ed il totale dei pagamenti è stato di complessivi 4 miliardi e 464 milioni di euro, con un fondo di cassa al 31 dicembre 2017 di 204 milioni e 903 mila euro. Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2017 è positivo ed è pari a 142,4 milioni di euro, da cui vanno dedotti accantonamenti e vincoli di legge. Il Rendiconto registra un significativo miglioramento, rispetto all’esercizio precedente, in termini di disavanzo per debito autorizzato e non contratto per investimenti degli anni precedenti, che risulta pari a 118,5 milioni di euro, in riduzione di 36,6 milioni di euro, per effetto degli esiti positivi della gestione di competenza.
Nonostante i pressanti vincoli, la Regione Liguria è riuscita a rispettare gli obiettivi di pareggio, sia in previsione, sia in gestione, attivare le Intese regionali, per ottimizzare gli spazi finanziari tra gli enti regionali mediante la flessibilità orizzontale per circa 1,8 milioni di euro e, soprattutto, quella verticale, cioè cedendo spazi finanziari a favore dei Comuni per un importo complessivo di 12 milioni e 670 mila euro, per la realizzazione di investimenti pubblici da parte degli enti locali.
Nel 2017, inoltre, con il Fondo Strategico Regionale sono stati finanziati investimenti infrastrutturali, tra i quali 1,2 milioni di euro per interventi di risanamento idrogeologico, 6 milioni di euro per il rinnovo ed il mantenimento in efficienza del materiale rotabile destinato al trasporto pubblico locale.
La Regione ha sostenuto, inoltre, un notevole impegno finanziario, stanziando ed erogando 17,2 milioni di euro di risorse proprie destinate al fondo di solidarietà per le persone con gravi disabilità.
Nel dibattito che ha preceduto il voto sono intervenuti Fabio Tosi e Alice Salvatore del Movimento5Stelle, Sergio Rossetti e Giovanni Lunardon del Pd.
Approvato l’Assestamento al bilancio 2018-20
Con 16 voti a favore (maggioranza) e 14 contrari (minoranza) è stato approvato il Disegno di legge 207 “Assestamento al bilancio di previsione della Regine Liguria per gli anni finanziari 2018-20”
Con il provvedimento di assestamento al bilancio 2018-2020, oltre agli adempimenti di natura obbligatoria (aggiornamento del risultato di amministrazione relativo all’esercizio finanziario 2017 rideterminato al 31 dicembre 2017 a seguito delle operazioni di riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi; aggiornamento dei residui attivi e passivi presunti all’1 gennaio 2018; rideterminazione del debito autorizzato e non contratto a valere sugli esercizi pregressi), si effettuano alcune rimodulazioni della spesa che consentono, pur con risorse limitate, di far fronte ad alcune esigenze di spesa emerse nel corso dell’esercizio e si adegua l’autorizzazione all’indebitamento per oltre 16 milioni per finanziare ulteriori investimenti del fondo strategico regionale, riducendo contemporaneamente il debito pregresso di oltre 32 milioni. Inoltre si adeguano le entrate e le spese di natura vincolata alle effettive assegnazioni di fondi statali e/o comunitari: la manovra complessiva vale 87 milioni derivanti prevalentemente da maggiori entrate di natura vincolata oltre che da applicazione di avanzo vincolato e, come detto, da nuovo debito.
In particolare vengono realizzati nuovi investimenti a valere sul fondo strategico regionale: 1,6 milioni per interventi nel settore culturale, 4 milioni per l’impiantistica sportiva, 5 milioni per interventi di riqualificazione urbana nel comune di Savona, 2,7 milioni per la riqualificazione del porticciolo di Genova Nervi; viene finanziato per 300 migliaia di euro un progetto sperimentale volto all’implementazione dei controlli nell’area metropolitana genovese per contrastare l’evasione tariffaria nel settore del trasporto pubblico locale; vengono incrementate di 170 migliaia di euro le risorse destinate al trasporto pubblico marittimo; si contribuisce con 1.220 migliaia di euro alla formazione e al diritto allo studio in particolare per le fasce più deboli; viene assicurata la realizzazione di importanti manifestazioni sportive e culturali per complessive 400 migliaia di euro; sono iscritti 500 migliaia di euro per interventi edilizi in conto capitale; è garantitala copertura di ulteriori spese per la promozione turistica con 300 migliaia di euro; sono stanziamo complessivi 210 migliaia di euro per la valorizzazione dei prodotti tipici regionali e per lo sviluppo del florovivaismo; si contribuisce con ulteriori 15 migliaia di euro alle attività degli istituti storici della Resistenza. Le nuove assegnazioni di fondi vincolati che vengono iscritte ammontano a oltre 90 milioni di euro e riguardano in particolare il settore del trasporto pubblico (19,1 milioni), della protezione civile (4 milioni), della sanità (8,9 milioni), delle politiche per il lavoro e formazione (53,3 milioni).
Nel dibattito prima del voto e nella presentazione degli emendamenti sono intervenuti Juri Michelucci (pd ), che ha illustrato la relazione di minoranza. Giovanni Lunardon (Pd), Valter Ferrando, Sergio Rossetti e Luca Garibaldi del Pd.
Pedaggi autostradali delle pubbliche assistenze
Con 16 voti contrari (maggioranza) e 15 favorevoli (minoranza) è stato respinto l’ordine del giorno, presentato da Juri Michelucci (Pd) che impegnava la giunta a aggiornare le tariffe delle convenzioni con le associazioni di pubblica assistenza in modo adeguato all’incremento dei costi, avvenuto dal 2010 ad oggi, considerando l’indice di inflazione programmata e a riconoscere alle pubbliche assistenze i costi sostenuti per il pagamento dei pedaggi autostradali
Fondo di garanzia a sostegno degli interventi di soggetti del sistema sport
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato da Juri Michelucci (Pd), che impegna la giunta a verificare le cause dei problemi che si stanno verificando durante le procedure di assegnazione dei finanziamenti garantiti dal Fondo di garanzia a sostegno degli interventi di soggetti del sistema sport rivedendo laddove possibile le modalità di accesso. Accolto un emendamento richiesto dal presidente Toti.
Prospettive sulle dotazioni organiche delle politiche attive del lavoro
E ‘ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato da Juri Michelucci (Pd) che impegna la giunta a garantire le risorse necessarie sia per coprire i costi di equiparazione dei salari degli ex dipendenti della Città metropolitana e delle Province, che sono già passati in Regione e ALFA sia per il funzionamento dei Centri per l’impiego con la copertura delle attuali forze lavoro, comprensivo dei lavoratori impegnati nei servizi di appalto. Nel documento si ricorda che sono 165 i dipendenti di ruoli dei CPI in Liguria che devono transitare in ALFA Liguria con una dotazione economica prevista dal bilancio dello Stato di circa 9 milioni per coprire 205 posti di ruolo e stabilizzare 7 precari mentre è stimata una spesa di funzionamento di circa 700 mila euro a carico della Regione. Lo Switch off dei servizi specialistici dal sistema di appalti al sistema di accreditamento – si legge nel documento – mette a rischio i 115 lavoratori del “servizio ordinario” che potrebbero essere almeno parzialmente integrati nei ruoli dei CPI.
Casa della salute in Valpolcevera
Con 14 voti a favore (minoranza) e 16 contrari (maggioranza) è stato respinto l’ordine del giorno, presentato da Juri Michelucci (Pd) che impegnava la giunta a riconoscere l’assoluta priorità di un impegno economico per realizzare la Casa della salute in Valpolcevera, prevedendo risorse adeguate per avviare quanto prima uno studio di fattibilità con la Asl3 e procedere poi con la realizzazione dell’opera.
Stabilizzazione del personale a tempo determinato in forza presso ALFA
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato da Juri Michelucci (Pd) che impegna la giunta a garantire le risorse necessarie per completare il processo di stabilizzazione del personale precario dell’agenzia ALFA Liguria nel triennio 2018-20 in attuazione di quanto stabilito con un argomento di giunta del 13 luglio scorso.
Appalti ferroviari di pulizia
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato da tutti i gruppi sugli appalti ferroviari delle attività di ristorazione di pulizia e accompagnamento notte. Il documento impegna la giunta ad attivarsi presso i vertici di Trenitalia e del gruppo Fs Italiane per garantire ai lavoratori del settore degli appalti ferroviari delle attività di pulizia ristorazione e accompagnamento-notte un’occupazione stabile, anche valutando l’opportunità di affidare lavorazioni aggiuntive alle ditte in appalto in misura sufficiente al riassorbimento degli esuberi. Il documento, inoltre, impegna la giunta a porre in essere tutte le azioni possibili per scongiurare il licenziamento dei 15 lavoratori della Boni spa (una delle ditte a cui sono state appaltate le attività di pulizia) , ad attivarsi affinché questa situazione di disagio non produca un decadimento della qualità delle pulizie dei treni, in contrasto con gli impegni assunti nell’ambito del nuovo contratto di servizio fra Regione e Trenitalia.
Modifiche alla legge urbanistica regionale
Il Consiglio regionale con 16 voti a favore (maggioranza) e 13 astenuti (minoranza), ha approvato il disegno di legge 200: Modifiche alla legge regionale 4 settembre 1997, n. 36 “Legge urbanistica regionale” e altre disposizioni di adeguamento in materia di governo del territorio.
Il Disegno di legge prevede alcune novità nel procedimento di adozione e approvazione del PUC specificando meglio gli adempimenti pubblicitari in capo a Regione e Comuni e con una specifica individuazione dei contenuti minimi dello schema di progetto del PUC per lo svolgimento del confronto preliminare sulla procedura di VAS. In tal modo viene garantita una gestione più efficace e efficiente dei procedimenti di adozione e approvazione dei Piani urbanistici comunali grazie ad un migliore coordinamento con le procedure di Valutazione ambientale strategica, con particolare riferimento alle osservazioni presentate dai cittadini. La nuova legge prevede anche l’eliminazione di vecchi piani territoriali regionali degli anni ’90 ancora vigenti, ma non più attuali e superati sulla base di una mutazione normativa e delle previsioni. Le modifiche al Piano paesistico seguono le stesse procedure adottate per la sua approvazione (cioè d’intesa con il ministero dei Beni e delle Attività culturali). Il provvedimento stabilisce, inoltre, che i Piani di bacino e quelli delle Aree protette vincolano il Piano territoriale regionale, la pianificazione di livello metropolitano, provinciale e comunale svolgendo un ruolo di integrazione e, in caso di contrasto, prevalgono.
Durante il dibattito sono stati approvati alcuni emendamenti della giunta.
Nel dibattito sono intervenuti Luca Garibaldi (Pd), Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e l’assessore all’Urbanistica Claudio Scajola che ha illustrato il disegno di legge e le sue finalità: semplificazione delle procedure, più attenzione al territorio e maggior rispetto dell’ambiente.






