Minuto di silenzio per le vittime dell’attentato di Strasburgo
Questa mattina il presidente del Consiglio regionale Alessandro Piana ha aperto la seduta chiedendo all’Assemblea di osservare un minuto di silenzio per ricordare il giovane giornalista italiano Antonio Megalizzi e tutte le altre vittime dell’attentato avvenuto a Strasburgo. «In un contesto europeo lacerato dal terrorismo jiadista e impegnato a trovare risposte più adeguate a far fronte a quella che è anche emergenza sociale – ha dichiarato il presidente – non deve smarrirsi la comune volontà di riaffermare i nostri valori sui quali costruire la nostra storia. Per questo, rinnoviamo, con il silenzioso raccoglimento di quest’Aula, la nostra partecipazione al lutto della famiglia di Antonio Megalizzi e di quelle delle altre vittime accompagnata dall’ espressione della nostra solidarietà al popolo francese».
Intervento del presidente della giunta Toti sui provvedimenti finanziari
Il presidente della giunta con delega al bilancio Giovanni Toti ha presentato la relazione relativa ai provvedimenti finanziari e di bilancio all’ordine del giorno.
Toti ha tracciato nel dettaglio il quadro della situazione socioeconomica e, fra gli altri, ha citato l’andamento positivo dell’occupazione, in particolare fra i lavoratori dipendenti, il calo del tasso di disoccupazione femminile, il trend ancora positivo del turismo, la tenuta dei traffici del porto di Genova nonostante il crollo del ponte Morandi. Alla tragedia del 14 agosto – ha spiegato – va riferito il lieve calo le movimentazioni dei container. Resta positivo il numero dei passeggeri, in particolare dei crocieristi così come si rivela in crescita il volume del traffico dell’aeroporto, soprattutto per quanto riguarda i voli internazionali.
Toti ha sottolineato: «Il bilancio per il 2019-21 si pone l’obbiettivo di sostenere la crescita della Regione ma anche per il 2019 le Regioni non dovranno limitarsi a garantire l’equiIibrio di bilancio ma dovranno produrre disavanzi». Le linee essenziali della manovra regionale – ha aggiunto – puntano ad una riduzione del debito, all’incremento della crescita e una ulteriore riduzione della pressione fiscale.
Toti ha illustrato nel dettaglio le misure adottate per contrastare il decremento demografico della Liguria che prevede misure attrattive per i residenti fuori regione (il “Patto della residenzialità”), attiva nuove residenze per trattenere gli studenti universitari sul territorio, ma anche misure di sostegno alle famiglie numerose e economicamente disagiate. Il presidente ha aggiunto: «La programmazione degli investimenti è strategico per la crescita». Fra le misure adottate il presidente ha ricordato il Piano Casa che ha determinato l’approvazione di 1100 interventi per un valore complessivo di 140 milioni e nella stragrande maggioranza dei casi «senza consumo di suolo e senza cementificazione ma che hanno permesso il rinnovamento del patrimonio edilizio obsoleto e inutilizzato» determinando effetti positivo sul settore delle imprese. Toti ha illustrato i nuovi progetti nel campo dell’istruzione, fra cui la conferma degli investimenti per il trasferimento sulla collina genovese degli Erzelli dell’università (facoltà di Ingegneria), « l’imminente conclusione delle operazioni preliminari per il nuovo ospedale del Ponente sempre a Erzelli » e «l’individuazione delle risorse per la definitiva sistemazione della Casa della Salute in Valpolcevera». Il presidente, inoltre, ha sottolineato: «Lo scopo degli “Stati Generali per l’Occupazione” e’ stato quello di mettere a sistema i fondi europei per creare opportunità di crescita e occupazione».
Rispetto all’emergenza provocata dal crollo del Ponte Morandi Toti ha aggiunto: «Chiaramente anche le politiche regionali di bilancio risentono e cercano di rispondere alla situazione difficile che si è creata: «L’attenzione al recupero delle potenzialità economiche della Regione, messe a dura prova dagli eventi del 14 agosto, emerge nell’allocazione delle risorse: il trasporto, la spesa sociale, l’istruzione, la formazione ed il lavoro vedono garantiti stanziamenti rilevanti in rapporto alle pur limitate possibilità del bilancio ligure. Autorizziamo inoltre – ha aggiunto – nuovo debito per garantire il necessario supporto agli investimenti come volano per la ripresa economica».
Toti ha sottolineato le misure attuare soprattutto a sostegno dell’Edilizia residenziale pubblica, della sanità e della scuola.
«E’ una manovra – ha concluso – che tiene conto dell’equilibrio della finanza pubblica e delle necessità della crescita. Si continua a portare avanti l’indirizzo politico di questi tre anni: la semplificazione, la contribuzione agli equilibri di finanza pubblica senza far venire meno la propulsione pubblica legata agli investimenti, che sono la parte nobile dello sviluppo economico, oltreché un atteggiamento di favore alle imprese, attraverso la sburocratizzazione e la facilitazione degli investimenti, e alle famiglie partendo dai soggetti più deboli e, quest’anno, anche attraverso politiche mirate sull’edilizia residenziale pubblica e sulle case degli studenti, cioè due categorie meritevoli di attenzione anche per riequilibrare il trend demografico che incide non solo sulla qualità del tessuto sociale ma anche sull’apporto economico del sistema regione».
Debiti fuori bilancio
Il Consiglio regionale con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra), 10 astenuti (Pd, Rete e a Sinistra e Gabriele Pisani del Gruppo misto) e 4 contrari (Mov5Stelle) ha approvato il disegno di legge 221 “Riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio”. La norma recepisce quanto disposto dal decreto 118 sull’Amministrazione dei sistemi contabili” che stabilisce che i debiti fuori bilancio vanno riconosciuti tramite legge e approvati dal Consiglio regionale
Nel dibattito è intervenuta Alice Salvatore (Mov5Stelle)
Dibattito sull’Istituzione dell’Elenco regionale degli operatori socio-sanitari e degli enti accreditati per la formazione
In mattinata è iniziato il dibattito sulla Proposta di legge 298 “Disposizioni relative agli operatori sociosanitari” (Matteo Rosso, Valter Ferrando, Alice Salvatore, Claudio Muzio, Sergio Rossetti) Istituzione dell’Elenco regionale degli operatori socio-sanitari e degli enti accreditati per la formazione
Matteo Rosso (FdI) ha dichiarato: «Questa legge è un punto di partenza, ma non bisogna dimenticare altre professioni sanitarie come medici e infermieri». Questa normativa – ha aggiunto Rosso – è importante anche perché «combatte l’esercizio abusivo della professione a cui viene restituita dignità».
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha condiviso le dichiarazioni di Rosso: «Questa è una battaglia trasversale per portare maggiori riconoscimenti ad una categoria che fino ad oggi ha vissuto in condizioni di difficoltà da un punto di vista professionale». Secondo Salvatore l’istituzione dell’elenco porterà «un processo di vigilanza sulla formazione di questi professionisti».
Valter Ferrando (Pd) ha spiegato: «L’operatore sociosanitario è una figura fondamentale nell’assistenza perché è la più vicina ai malati in quanto soddisfa i loro bisogni di base. E’ necessaria, quindi, anche una verifica sui soggetti formatori». Secondo Ferrando è, dunque, una legge importantissima per i malati.
Claudio Muzio (FI) ha dichiarato: «Questa legge mette ordine in una professione di straordinaria importanza nel mondo sanitario e ha un importante valore ricognitivo». Muzio ha ricordato in aula di avere aggiunto la propria firma al provvedimento.
Sergio Rossetti (Pd) ha sottolineato che la valorizzazione di questa professione aprirebbe sbocchi lavorativi per i giovani: «La figura dell’operatorie sociosanitario – ha aggiunto – potrebbe diventare ancora più partecipe delle funzioni dell’infermiere e va a impattare positivamente sul processo di formazione di molti giovani»
ELENCO REGIONALE DEGLI OPERATORI SOCIO-SANITARI E DEGLI ENTI ACCREDITATI PER LA FORMAZIONE
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la Proposta di legge 298 “Disposizioni relative agli operatori sociosanitari” (Matteo Rosso, Valter Ferrando, Alice Salvatore, Claudio Muzio, Sergio Rossetti) Istituzione dell’Elenco regionale degli operatori socio-sanitari e degli enti accreditati per la formazione. Viene prevista l’istituzione di un elenco regionale degli operatori socio-sanitari, degli enti di formazione accreditati e dei corsi di formazione in ambito regionale. Scopo dell’intervento normativo è la promozione della conoscenza degli organismi di formazione accreditati operanti sul territorio e dei corsi per il conseguimento della qualifica di operatore socio-sanitario e la valorizzazione delle competenze professionali acquisite. In una sezione separata sono inseriti gli organismi di formazione accreditati operanti sul territorio regionale e l’offerta dei corsi riconosciuti. In un’altra sezione sono inseriti coloro che abbiano conseguito l’attestazione e la qualifica di operatore socio-sanitario secondo le normative statali e regionali vigenti. Gli operatori socio-sanitari devono essere già in possesso di un attestato e di riconoscimento della qualifica professionale, secondo quanto già previsto dalle normative statali e regionali. L’inserimento nell’Elenco, non costituisce un requisito per l’esercizio dell’attività: resta, a questo scopo, ferma l’applicazione delle normative statali vigenti in materia. L’elenco sia creato in forma telematica e l’attuazione della legge non determina nuovi oneri a carico della finanza regionale.
Approvato un emendamento, presentato da Matteo Rosso (FdI) Valter Ferrando (Pd), Alice Salvatore (Mov5Stelle) e Sergio Rossetti (Pd), che aggiunge nell’elenco degli enti accreditati per la formazione anche gli istituti professionali a indirizzo “servizi sociosanitari/servizi per la sanità e l’assistenza social”
Approvato un emendamento, presentato da Paolo Ardenti (Lega Nord Liguria-Salvini), con cui si stabilisce che possono presentare domande di inserimento nell’elenco anche coloro che abbiano acquisito il titolo in Liguria o prestino attività in Liguria o siano residenti in Liguria.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha espresso parere favorevole al provvedimento.
TECNICHE PER LA DISOSTRUZIONE PEDIATRICA
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il Testo Unico sulla “Diffusione delle tecniche in materia di disostruzione pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare”. Il provvedimento rappresenta una sintesi, raggiunta in II Commissione (Salute e Sicurezza sociale), fra la Proposta di legge n. 101 (Rosso, Costa, Lauro, Vaccarezza e Muzio) e la Proposta di legge n. 172 (Melis, Tosi, Pisani, Salvatore e De Ferrari).
Il testo di legge si pone inoltre l’obiettivo di promuovere iniziative di primo soccorso attraverso corsi formativi per l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici in ambiente extraospedaliero, strumenti per contrastare l’arresto cardiaco nei luoghi di aggregazione, nelle scuole e nelle palestre, per i quali serve una formazione minima. Viene, inoltre, favorita la diffusione della conoscenza delle procedure idonee per effettuare la disostruzione delle vie aeree soprattutto in età pediatrica, delle tecniche salvavita di rianimazione cardiopolmonare per prevenire la morte per soffocamento accidentale sia di soggetti in età pediatrica che di adulti e vengono promosse campagne informative ed educative, percorsi formativi rivolti a coloro che hanno in custodia minori o che operano in ambiti frequentati da minori. Viene valorizzata, in questo senso, l’attività dei soggetti del Terzo Settore dell’ambito sociosanitario per la sensibilizzazione e la promozione della cultura delle tecniche salvavita e di disostruzione delle vie aeree. La campagna si rivolge, in particolare, alle famiglie dei minori, al personale scolastico docente e non docente ed ai collaboratori che operano nei servizi educativi per l’infanzia; negli asili nido pubblici e privati; nelle scuole per l’infanzia; nelle scuole dell’obbligo; nelle scuole secondarie di secondo grado. Nelle scuole secondarie di secondo grado possono essere attivati dalla Regione corsi sulle tecniche di disostruzione delle vie aeree e di rianimazione cardiopolmonare di base rivolte agli studenti frequentanti l’ultimo anno. Viene prevista, inoltre, una premialità nei criteri dei bandi e nell’erogazione di contributi a favore degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e delle scuole dell’obbligo che realizzano percorsi informativi e formativi su queste tecniche salvavita. Ai fini dell’accreditamento delle strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali pubbliche e private verrà tenuto conto della qualificazione del personale sulla conoscenza delle tecniche salvavita. Entro il 31 marzo di ogni anno a partire dal secondo anno dall’entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale presenta al Consiglio regionale Assemblea Legislativa una relazione sullo stato di attuazione della legge e i risultati degli interventi.
Nel dibattito sono intervenuti Matteo Rosso (Fdi), Valter Ferrando (Pd), Paolo Ardenti (Lega Nord Liguria-Salvini) Andrea Melis e Marco De Ferrari del Mov5Stelle, Valer Ferrando (Pd) e l’assessore alla sanità Sonia Viale
INTERVENTI IN MATERIA DI EMIGRAZIONE
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il provvedimento amministrativo 90 “Programma attuativo degli interventi regionali in materia di emigrazione per l’anno 2018 ai sensi della legge regionale 11 giugno 1993, n. 27”. Il testo si articola in 4 sezioni: 1) iniziative dirette della Regione Liguria, 2) interventi in favore degli emigrati liguri, 3) interventi di solidarietà 4) interventi finalizzati al rientro e all’inserimento nel territorio regionale. 1) Per il 2018 viene riconosciuto un contributo all’Associazione dei Liguri nel Mondo di Genova che è impegnata nella pubblicazione del notiziario “Gens Ligustica in Orbe” in formato digitale e nel tradizionale cartaceo. L’associazione FAI (Frontalieri Autonomi Intemeli) organizza per i propri iscritti, anche per il 2018, un corso intensivo di francese per il miglioramento e la conoscenza della lingua dedicato ai lavoratori frontalieri che ogni giorno si recano per motivi professionali, sia nel Principato di Monaco che in Francia. 2) Sono individuate le iniziative, consolidate negli anni, proposte da soggetti pubblici e privati che hanno continuato in questi ultimi anni, a sostenere e dare un fattivo contributo al tema dell’emigrazione. Tra gli interventi da sostenere sono da considerare di rilevanza regionale iniziative, promosse da Enti Locali, da altri soggetti, sia pubblici sia privati, singoli o associati che abbiano l’obiettivo di rinsaldare i rapporti con gli emigrati e le loro comunità, o assicurare la conservazione e lo sviluppo dell’identità culturale della regione. Sono finanziabili, fra gli altri, la Giornata dell’Emigrante di Favale di Malvaro; Hallo Frank! nel Comune di Lumarzo per ricordare l’illustre cantante italo-americano Frank Sinatra; il Premio di poesia Lerici-Pea; la Festa dell’emigrazione della Valbrevenna; l’Associazione Sessarego nel mondo; la Manifestazione organizzata dal Comune di Serra Riccò per celebrare il X anniversario del gemellaggio del Comune con Villa del Parque, quartiere di Buenos Aires; la Manifestazione organizzata da Circolo Italo brasiliano in Brasile . Sono previsti contributi diretti al sostegno delle attività delle Associazioni costituitesi sia in Italia sia all’estero, per lo svolgimento di attività in favore degli emigrati e delle loro famiglie, sia per le spese di funzionamento sia per i singoli progetti. 3) La Regione propone anche per l’anno 2018 un contributo per quegli interventi di solidarietà in favore di cittadini disagiati di origine ligure residenti all’estero, fino alla concorrenza delle risorse disponibili. 4) Sono interventi che rientrano nella sfera di aiuto socio-assistenziale: i contributi per la prima sistemazione e l’accoglimento degli emigrati liguri per nascita o residenza posseduta al momento dell’espatrio, dei loro coniugi e dei discendenti degli emigrati stessi, che siano rientrati definitivamente dopo almeno quattro anni di lavoro all’estero, per risiedere in Liguria. Nel dibattito è intervenuto l’assessore alla sanità sonia Viale
RELAZIONE SERVIZIO CIVILE
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la relazione n.8 sui risultati ottenuti attinenti il Sistema del Servizio civile regionale per le attività 2015-2017. La legge regionale 11 maggio 2006, n. 11 (Istituzione e disciplina del sistema del Servizio civile regionale) prevede che al termine di ogni triennio la Giunta regionale trasmetta al Consiglio una relazione consuntiva. Le azioni sviluppate hanno traguardato gli obiettivi individuati nella programmazione triennale ovvero favorire la diffusione del concetto della solidarietà sociale, dell’inclusione e della cittadinanza attiva; favorire metodologie che rendano chiaro il legame tra la responsabilità personale e la responsabilità sociale e, infine, favorire il radicamento del servizio civile nell’architettura istituzionale collegata alle politiche giovanili e di orientamento, favorendo quindi l’interazione con altri programmi regionali, interregionali ed europei. Il servizio civile si rivela un mix di formazione e pratica che, adattandosi alle varie fasce d’età dai 16 ai 29 anni, può spaziare dall’educazione civica fino all’acquisizione di competenze specialistiche di settore e competenze trasversali, quali le soft skills, individuabili come un insieme di abilità e saperi non tecnici che sostengono una partecipazione efficace nel mondo del lavoro. I giovani target individuati per il servizio civile regionale sono: 1) Giovani della fascia d’età dai 16 – 18 anni attraverso percorsi scolastici attivati con gli Istituti di Istruzione per sensibilizzare gli studenti sui temi della gestione non violenta dei conflitti, dell’educazione civica, della solidarietà, 2) Giovani della fascia d’età dai 16-29 anni sottoposti a restrizione della libertà personale che vengono inseriti in percorsi di servizio civile volti a ridurre i costi sociali dei reati e finalizzati alla riduzione della recidiva 3) Giovani della fascia d’età dai 18 – 29 anni nella condizione di “neet” ,ovvero fascia di giovani che non è né occupata né inserita in un percorso di istruzione o di formazione, per facilitarne l’ingresso nel mondo del lavoro o una ricollocazione efficace nella formazione scolastica/universitaria. Ognuno di questi target è stato interessato dall’azione regionale nello scorso triennio ma un particolare focus merita il Servizio civile, misura 6 , inserita nel programma europeo Garanzia Giovani che per il 2015-2017 ha avuto una dotazione finanziaria di oltre 900 mila euro. Sono stati avviati nella misura 6, n. 330 giovani NEET dai 18 ai 29 anni, per 6 mesi di servizio, con 30 ore a settimana, con corresponsione di benefici mensili pari ad € 433,33. Da monitoraggi effettuati con i giovani destinatari della misura dopo la sua conclusione si è evidenziato un miglioramento della loro situazione personale, su un campione superiore al 70%. Oltre al servizio civile regionale la Regione Liguria gestisce in nome e per conto dello Stato, il Servizio civile nazionale ora a seguito di ampia riforma divenuto Servizio civile Universale. Nella relazione si precisa che, in seguito ad alcune novità normative, è in atto una fase “ibrida”, che vede le Regioni ancora impegnate nella valutazione dei progetti, attività di formazione ed ispezione che si protrarrà ancora sino al 4 maggio 2019. Lo Stato eroga direttamente ai volontari un benefit mensile, pari ad € 433 euro a fronte di un servizio prestato di 30 ore settimanali per 12 mesi. Il dato complessivo per il triennio per questa attività risulta il seguente
ANNI
Progetti Presentati
Progetti
Respinti
Progetti
Approvati
Progetti
Finanziati
n.volontari assegnati
2015-2017
130
6
124
124
851
PROGRAMMA PER IL SERVIZIO CIVILE REGIONALE 2018-20
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di deliberazione 91 sul programma per il servizio civile regionale 2018-20. La nuova programmazione triennale mantiene la rotta già individuata nella programmazione precedente indicando i medesimi target giovanili in considerazione degli ottimi risultati ottenuti nel triennio 2015-2017. Nel servizio civile regionale verranno quindi coinvolti i seguenti target giovanili. Nel servizio civile verranno quindi coinvolti 1) Giovani della fascia d’età dai 18 – 29 anni nella condizione di “neet” acronimo di “Not in education, employement and training” ovvero fascia di giovani che non è né occupata né inserita in un percorso di istruzione o di formazione. Per questo target è in fase di avvio il Programma Garanzia Giovani fase 2 , che metterà a disposizione per la Misura 6, Servizio civile nel prossimo biennio un milione e 400 mila euro 2) Giovani della fascia d’età dai 16 – 18 anni nella realizzazione di percorsi scolastici attivati con gli Istituti di Istruzione e Centri di formazione per sensibilizzare gli studenti sui temi della gestione non violenta dei conflitti, della solidarietà, dell’inclusione e dell’educazione civica 3) Giovani della fascia d’età dai 16-29 anni sottoposti a restrizione della libertà personale vengono inseriti in percorsi che forniscono gli strumenti per rileggere i reati perpetrati alla luce di una nuova chiave interpretativa con un’ottica quindi volta alla riduzione sensibile della recidiva. E’ stato inserito un nuovo target , giovani dai 16 ai 29 anni che non rientrano nei target precedenti ma che potrebbero essere inseriti in sperimentazioni ritenute utili nel prossimo triennio a seguito di particolari necessità anche contingenti al momento non individuabili. Tutti i target verranno coinvolti in appositi progetti realizzati dagli Enti di servizio civile, pubblici e privati. Gli obiettivi indicati nella programmazione sono: favorire l’allargamento del servizio civile in settori strategici per la Regione quali la salvaguardia del suolo e la protezione civile; introdurre modalità di valutazione di impatto della politica sui giovani e sul territorio, valorizzare il “sistema del Servizio civile Regionale” ; promozione di protocolli di intesa con ordini professionali e organizzazioni datoriali per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani inseriti nei percorsi di servizio civile.
PIANO DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA E PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA 2019/2020.
Con 22 voti a favore (Maggioranza di centro destra, Mov5Stelle, Rete a Sinustra e Liguri con Piata) e 5 astenuti (Pd), il Consiglio regionale ha approvato il Piano dimensionamento della rete scolastica e piano dell’offerta formativa 2019/2020. Nella primavera scorsa è stato avviato un confronto interistituzionale fra le amministrazioni competenti e successivamente è stato convocato un incontro specifico del Comitato Regionale Istruzione e Formazione (CRIF), durante il quale sono state ribadite le modalità e le tempistiche della procedura. Le Province liguri e la Città Metropolitana di Genova, a seguito delle consultazioni effettuate nei territori di competenza e a conclusione dell’attività istruttoria, hanno adottato appositi provvedimenti. Il piano contiene, fra gli altri, alcuni interventi innovativi.
Contrasto allo spopolamento dell’entroterra
Il piano prevede, fra i tanti interventi, un’azione straordinaria in contrasto con lo spopolamento delle vallate interne e, in particolare, di quelle più svantaggiate nei collegamenti in coerenza con la strategia nazionale delle aree interne. Con questo obbiettivo sono istituite nuove sezioni distaccate nell’entroterra con l’apertura di una prima classe dei seguenti indirizzi di studio: 1) il Liceo Pertini di Genova attiva una sezione staccata presso il Comune di Torriglia (“Indirizzo Liceo delle scienze umane”); 2) l’I.P.S.I.S. Gaslini Meucci di Genova attiva una sezione staccata presso il Comune di Bargagli (Indirizzi “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” “Arti ausiliarie delle professioni sanitarie:odontotecnico” “Arti ausiliarie delle professioni sanitarie:ottico”); 3) l’.I.S.S. Natta/Deambrosis di Sestri Levante attiva una sezione staccata presso il Comune di Rezzoaglio (“indirizzo Liceo scientifico opzione scienze applicate”); 4) il liceo statale Viesseux di Imperia attivazione una sezione staccata presso il Comune di Pieve di Teco (IM) (“indirizzo Liceo scientifico”) .
Attivazione di corsi serali E’ prevista presso l’I.T.S. In Memoria Dei Morti Per La Patria di Chiavari l’attivazione di un corso serale “Costruzioni ambiente e territorio” dell’ordinamento tecnico, settore tecnologico e di un corso serale per l’indirizzo “Amministrazione finanza e marketing“ dell’ordinamento tecnico, settore economico. Presso lIS Polo Tecnologico Imperiese sarà attivato un corso serale “Servizi Commerciali” dell’ordinamento professionale, settore servizi
Apertura di altre sezioni distaccate Il Liceo Da Vigo – Nicoloso Da Recco di Recco e Rapallo apre una sezione distaccata dell’indirizzo linguistico a Chiavari
Potenziamento di istruzione carceraria L’I.I.S. “E. Ruffini – D. Aicardi” attiva presso la Casa Circondariale di Sanremo una sezione con l’indirizzo Enogastronomia e ospitalità alberghiera.
Moda, prima attivazione a livello regionale Per la prima volta in Liguria è stato attivato un percorso tecnico sulla Moda alI’IIS Falcone di Loano.
Gestione delle acque e risanamento ambientale Questo indirizzo, assegnato l’anno scorso in via sperimentale all’istituto Firpo-Buonarroti di Genova, verrà attivato anche presso l’IPSIS Gaslini Meucci in Valpolcevera
Razionalizzazione della rete scolastica I plessi dell’Istituto comprensivo di Portovenere sono suddivisi fra l’Istituto comprensivo 2 di Spezia e l’istituto comprensivo di Levanto.
Attivazione statale delle scuole comunali dell’infanzia a Spezia Le scuole dell’Infanzia comunali Vicci, Vallelora e Melora passano alla competenza statale.
Nel dibattito sono intervenuti Luca Garibaldi (Pd) Claudio Muzio (FI), Andrea Costa (Liguria Popolare), Giovanni Boitano (Liguri con Paita), Gianni Pastorino (Rete a Sinistra e LiberaMENTE Liguria), Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini) Marco De Ferrari (Mov5Stelle), Sergio Rossetti (Pd), Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria) e Giovanni Lunardon (Pd). Ha chiuso gli interventi l’assessore alla scuola Ilaria Cavo che ha illustrato il Piano
PIANO DI DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO MISURATO SULLE SPECIFICITÀ DEL TERRITORIO E SUL NUMERO DI ISCRITTI
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Andrea Costa (Liguria Popolare), che impegna la giunta “per la programmazione futura a evitare processi di smembramento di complesse e stabili istituzioni scolastiche; a valutare un’adeguata e equilibrata offerta formativa che consideri eventuali nuovi percorsi alla luce dei possibili effetti di consolidamento; a supportare e intraprendere iniziative politiche che, al fine di garantire piena autonomia alle istituzioni scolastiche, permettano all’amministrazione regionale di definire la propria rete scolastica autonomamente in modo da dimensionare le istituzioni scolastiche sulla base di parametri calcolati sulla media regionale degli iscritti e di criteri che riconoscano le specificità regionali e le caratteristiche dei territori”. Costa è intervenuto in aula per illustrare le finalità del documento
LICENZIARE IL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO PRIMA DEL SALONE DELLA SCUOLA
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da Luca Garibaldi (Pd) che impegna la giunta a mettere in atto tutte le iniziative ritenute idonee per far sì che in futuro le proposte di deliberazione del Consiglio regionale in merito agli aggiornamenti dei piani di dimensionamento scolastico e dell’offerta formativa vengano licenziate in data antecedente all’annuale edizione del Salone della scuola, della formazione, dell’orientamento e del lavoro, organizzato da Regione Liguria”
CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI CANTIERISTICA EDILE
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno che ha come primo firmatario Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle), e sottoscritto dall’intero gruppo, con il quale si impegna la giunta a finanziare e attuare con urgenza corsi di formazione specialistica edile per lavoratori non occupati in modo tale che possano essere impiegati presso i cantieri attualmente presenti sul territorio e in quelli futuri.
TRAFFICO E LE INFRASTRUTTURE VIARIE DELLA PROVINCIA SPEZZINA.
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Francesco Battistini (Rete a Sinistra& liberaMENTE Liguria) e sottoscritto dal collega di gruppo Giovanni Battista Pastorino, e da Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) e Alice Salvatore (Mov5Stelle) che impegna la giunta a sospendere l’iter di discussione e votazione della “Proposta al Consiglio Regionale Assemblea legislativa della Liguria di approvazione di una modifica alle Norme di Attuazione del Piano del Parco di Montemarcello Magra Vara”, in attesa di elaborare un progetto di viabilità complessiva sull’intera provincia spezzina. Il documento chiede di costituire, inoltre, un tavolo con la Provincia della Spezia, l’Autorità Portuale del Mar Ligure Orientale e i Comuni interessati; con ANAS, SALT, RFI e le rappresentanze sindacali e, infine, di coinvolgere i cittadini, le associazioni e i comitati sul territorio.






