Dibattito sulla manovra
Questa mattina è ripresa la discussione generale sulla manovra.
Sergio Rossetti (Pd), dopo avere sottolineato che la maggioranza non ha partecipato al dibattito sui provvedimenti di bilancio, ha illustrato le richieste rivolte alla giunta: «finanziare con 3 milioni il programma per la rigenerazione urbana, indicare anche una quota minima di 500 mila euro di investimenti da destinare al recupero dei beni confiscati alla mafia, riattivare una misura per il lavoro per gli over 60». Il consigliere ha chiesto, inoltre, di prevedere una quota per finanziare la progettazione dei piccoli Comuni, un piano di fattibilità per il progetto di una galleria che riduca l’inquinamento acustico e dell’aria in Lungomare Canepa, dare stabilità al personale dei Centri per l’impiego, sostenere i piccoli teatri danneggiati dal crollo del ponte Morandi, in particolare il Teatro Verdi di Sestri Ponente.
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha stigmatizzato l’assenza di partecipazione al dibattito da parte della maggioranza «che – ha detto – in questo modo non valorizza la funzione del Consiglio regionale su temi così rilevanti per la Liguria». Salvatore ha ribadito che la manovra è sbilanciata da troppi indebitamenti, che provocano buchi di bilancio e ha rilevato, fra l’altro, «la riduzione del 40% dei fondi per la tutela del territorio». Salvatore, infine, ha sottolineato l’aumento delle spese di rappresentanza da parte dell’amministrazione, l’inefficacia dell’utilizzo dei fondi europei e la scarsa attenzione alla cura del territorio. Il consigliere, infine, si è dichiarata favorevole alle iniziative del Pd a sostegno degli abitanti e imprese danneggiate dal crollo del ponte Morandi.
Il presidente della giunta con delega al bilancio Giovanni Toti ha replicato agli interventi tenuti dai consiglieri di minoranza nelle sedute di ieri e di questa mattina.
«A chi lamenta il fatto che non vi siano misure strutturali replico che in questi quattro anni forse la Liguria ha conosciuto le misure più strutturali che abbia mai conosciuto nella sua storia recente: dalle leggi sull’urbanistica alle riforme della sanità, della formazione professionale e potremmo andare avanti a lungo». Secondo il presidente gli effetti positivi dell’amministrazione «si cominciano a vedere sia in termini di crescita, sia in termini di occupazione» e, rispetto alle accuse di eccessivo indebitamento, ha replicato: «La Regione Liguria ha un “rating” straordinario nelle agenzie internazionali e l’indebitamento è tutto per investimenti sul territorio e per le imprese».Il presidente ha sottolineato, rispetto alla politica sanitaria: «Tutte le variazioni dei disavanzi, peraltro, come quelli della sanità che portiamo nel collegato alla finanziaria, dipendono da scelte di politica nazionale, ma il fondo sanitario aumenta in misura minore di quanto non richieda per, ad esempio, il solo rinnovo del contratto collettivo di lavoro della sanità». Il presidente ha ribadito: «Il disavanzo della sanità è assolutamente sotto controllo e forse, per qualche limatura, migliore di quello che potevamo aspettarci». Toti si è dichiarato disponibile a valutare alcune proposte della minoranza, per esempio, sui fondi di investimenti per i piccoli Comuni, sull’aumento dei rotativi a garanzia delle imprese danneggiate dal crollo del Ponte Morandi e dalle ondate di maltempo e sulla destinazione di risorse del fondo strategico per la rigenerazione urbana. Rispetto alle richieste di riduzione dei super ticket sanitari ha aggiunto: «Dare, all’interno dei parametri dell’azzeramento del disavanzo, alla nostra sanità, un obiettivo di rimodulazione del “super ticket” in tema di equità sociale, lo trovo un esempio virtuoso di indirizzo, di atto di indirizzo. Stabiliamo se attraverso un emendamento di legge o un ordine del giorno». Per quanto riguarda i Programmi regionali di intervento strategico (P.R.I.S.) Toti si è dichiarato disponibile al miglioramento della legge, ma ha puntualizzato: «Qualunque cosa oggi si decida evidentemente non vale per Porte Morandi, su cui la legislazione nazionale ha fatto delle scelte e non accetto – ha detto – che chi si è preso la responsabilità di fare delle scelte a livello nazionale, giuste o sbagliate che fossero, pensi di correggere in Liguria un’attitudine e un’indicazione a livello nazionale che ha voluto ovviamente sostituire il PRIS con altra modalità di indennizzo».
Crollo ponte Morandi, benefici fiscali in materia di bollo auto
Con 12 voti a favore (Pd, Movimento 5 Stelle, Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria, Gruppo misto), 16 contrari (maggioranza di centro destra) e 1 astenuto (Liguri con Paita) è stato respinto l’ordine del giorno presentato da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegnava la giunta ad attivarsi con sollecitudine al fine di concedere a decorrere dal 1 gennaio 2019 l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica regionale per una annualità relativa a tutti gli autoveicoli e motoveicoli di proprietà in data 14 agosto 2018 dei residenti dell’area maggiormente colpita dal crollo del ponte Morandi. Il documento, già inserito all’ordine del giorno in una delle sedute precedenti, su richiesta del presidente della giunta Giovanni Toti, era stato rinviato in commissione per approfondimenti.
Crollo ponte Morandi, esenzione dell’Irap
Con 10 voti a favore (Pd, Movimento 5 Stelle), 16 contrari (maggioranza di centro destra) 4 astenuti (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria, Liguri con Paita , Gruppo misto) è stato respinto l’ordine del giorno presentato da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegnava la giunta ad attivarsi con sollecitudine al fine di predisporre un piano per l’esenzione dell’Irap (Imposta Regionale Attività Produttive) fino al 1° gennaio 2020 per le PMI, con particolare riferimento alle imprese a conduzione familiare e alle micro-imprese, presenti nel Municipio II-Centro Ovest, Municipio VI-Medio Ponente e Municipio V-Val Polcevera al fine di non aggravare la situazione economica-patrimoniale già compromessa e facilitarne la sopravvivenza al periodo d’emergenza. Il documento, già inserito all’ordine del giorno in una delle sedute precedenti, su richiesta del presidente della giunta Giovanni Toti, era stato rinviato in commissione per approfondimenti.
Crollo ponte Morandi, esenzione addizionale IRPEF
Con 7 voti a favore (Pd, Movimento 5 Stelle), 16 contrari (maggioranza di centro destra) 3 astenuti (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria, Liguri con Paita) è stata respinta la mozione presentata da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritta dai colleghi del gruppo, che impegnava la giunta a rendere esenti dall’addizionale IRPEF regionale i contribuenti con residenza nell’area del Municipio II-Centro Ovest, Municipio VI-Medio Ponente e Municipio V-Val Polcevera, nonché nei comuni di Sant’Olcese, Campomorone, Serra Riccò, Ceranesi e Mignanego che, in data 14 agosto 2018, avevano un reddito documentato inferiore ai 28 mila euro per tutto il periodo dell’emergenza, ivi comprese eventuali proroghe successive.
Il documento, già inserito all’ordine del giorno in una delle sedute precedenti, su richiesta del presidente della giunta Giovanni Toti, era stato rinviato in commissione per approfondimenti.
Ok alla nota di aggiornamento del Documento di Economia e finanza 2019-20
Il Consiglio regionale con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra), 11 contrari (minoranza) ha approvato la proposta di deliberazione 95, nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale 2019/2021 è stato approvato dal Consiglio Regionale il 24 luglio u.s. In seguito all’adozione da parte del Consiglio dei Ministri, il 27 settembre scorso, della Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza nazionale 2018 è il DEFR è stato adeguato alle previsioni contenute nell’aggiornamento nazionale che tiene conto dei nuovi scenari macro economici e di finanza pubblica delineati dal Governo. Entro trenta giorni dall’adozione della Nota di Aggiornamento al DEF nazionale si procede all’aggiornamento del Documento programmatico delle Regioni. In questa nota di aggiornamento, rispetto al DEFR approvato a luglio nel quale la sezione dedicata ai riflessi sulla finanza regionale risultava priva di valutazioni prospettiche poiché il DEF nazionale presentava esclusivamente un quadro tendenziale senza contenuti quantitativi e di manovra, è stato invece descritto lo scenario di finanza regionale sulla base del quadro economico programmatico e degli obiettivi a livello nazionale definiti nella Nota di Aggiornamento presentata dal Governo. A corredo degli obiettivi programmatici di missione già fissati come obiettivi di legislatura sono stati inseriti gli obiettivi di programma con i relativi indicatori e target supportati dai relativi fabbisogni finanziari.
Disposizioni collegate alla legge di stabilità 2019: è iniziata la votazione
In mattinata è iniziata la votazione degli articoli e degli emendamenti
Disposizioni collegate alla legge di stabilità 2019
Con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra), 13 contrari (Pd, Mov5Stelle e Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) e 1 astenuto (Gruppo misto) è stato approvato il Disegno di legge 229 “Disposizioni collegate alla Legge di stabilità per l’anno 2019”.
Il provvedimenti contiene in settori diversi
Misure a favore delle attività colpite dalle mareggiate del 29 e 30 ottobre 2018
In considerazione degli ingenti danni provocati dagli eventi calamitosi del 29 e 30 ottobre 2018, le attività che operano su aree e specchi acquei in concessione demaniale marittima e fluviale possono disporre di una durata della concessione tale da poter accedere al credito per riparare i danni subiti, riprendendo così l’attività e ammortizzare gli investimenti. Gli anni di proroga sono rapportati alla durata del piano di ammortamento, sino a un massimo di 15. L’atto di proroga compete all’Amministrazione che ha rilasciato la concessione (Comune o Autorità di sistema portuale) in applicazione dei criteri definiti con atto della Giunta Regionale.
Semplificazione pratiche edilizie in aree demaniali marittime
Si prevede una semplificazione delle pratiche edilizie in aree demaniali marittime (spiagge e scogliere) danneggiate da eventi calamitosi eccezionali per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza, relativamente ad alcuni interventi di manutenzione straordinaria di minore entità per i quali viene consentita la realizzazione. Resta obbligatoria la preventiva comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).
Misure a sostegno edilizia residenziale pubblica per fasce deboli
In considerazione della particolare situazione di disagio e di fragilità sociale in cui versa l’utenza di Edilizia residenziale pubblica (ERP) , è prevista la possibilità di introdurre ulteriori misure di sostegno che consentano, anche in via transitoria, di fronteggiare situazioni emergenziali in modo più efficace, attribuendo questo compito alla Giunta regionale.
Riserva di alloggi ERP per la Polizia locale
La norma estende anche agli operatori di Polizia locale la possibilità di beneficiare, nell’ambito di una quota percentuale, dell’assegnazione di alloggi di Edilizia residenziale pubblica, prescindendo dal possesso di tutti i requisiti normalmente necessari per l’assegnazione. Attualmente questa possibilità è riservata solo agli appartenenti alle Forze dell’ordine. La percentuale è pari complessivamente al 15% e rimane invariata.
Fondo Progettualità Liguria
La norma istituisce un apposito Fondo di rotazione, con una dotazione iniziale pari a 1 milione di euro, per sostenere lo sviluppo della progettualità dei piccoli Comuni, degli Enti Parco Regionali e dei Comuni gestori delle aree protette della Liguria, per favorire l’accesso ai fondi della programmazione europea, statale e regionale anche da parte di questi enti pubblici la cui ridotta capacità di cassa e di anticipazione di risorse finanziarie impedisce o riduce tale possibilità accesso. Il Fondo è finalizzato anche ad incentivare l’avvio di pianificazioni e progetti anche di carattere sperimentale, sia di livello locale che comprensoriale, dei piccoli Comuni, delle aree protette e dei parchi liguri, previsti dal Programma di sviluppo rurale (PSR) come strumento di programmazione specificamente dedicato a dette aree.
Alloggi per studenti provenienti da fuori regione
Sono previsti incentivi al trasferimento a Genova di giovani studenti universitari provenienti da fuori regione, iscritti all’Università degli Studi di Genova ed in regola con il corso di studi frequentato, attraverso l’assegnazione di alloggi, sulla base dei criteri e secondo le modalità stabilite dalla Giunta regionale. A fronte dell’assegnazione dell’alloggio, è dovuto da parte del beneficiario esclusivamente il pagamento delle utenze e il versamento di un contributo simbolico stabilito dalla Giunta regionale. La norma intende incidere positivamente sulla struttura demografica della città, favorendo l’inserimento di popolazione giovanile, formare forza lavorativa qualificata per le imprese del territorio e riqualificare quartieri disagiati.
Anticipazioni della cassa integrazione per soggetti con sede lavorativa in Liguria
La norma estende ai lavoratori non residenti, che svolgono la propria attività in Liguria, il beneficio (articolo 49 della legge regionale 30/2008) che consiste nella concessione di una garanzia fidejussoria a favore del lavoratore che stipuli, con un Istituto di credito, un contratto per ottenere l’erogazione di un prestito rimborsabile corrispondente al trattamento di cassa integrazione, nelle more della liquidazione del primo rateo.
Attribuzione alla Regione dei Centri per l’impiego
Vengono attribuite direttamente alla Regione le attività di gestione dei servizi e delle politiche attive del lavoro ed in particolare dei Centri per l’impiego, precedentemente svolte da ALFA. Le Regioni sono attualmente titolari di attività di importanza strategica in materia di politiche del lavoro sia rispetto alla definizione del Piano Nazionale per lo sviluppo dei Servizi per il Lavoro (che individua priorità, azioni e interventi da intraprendere), sia in quanto titolari delle risorse ministeriali legate al Piano Nazionale. Spetta inoltre alle Regioni progettare i Piani Regionali di sviluppo della Rete dei Centri per l’Impiego.
Queste attività, in un contesto politico-normativo mutato negli ultimi mesi, richiedono di ripensare strategie e priorità, in un’ottica di rafforzamento e maggiore produttività del sistema. L’attribuzione direttamente alla Regione di tali funzioni, accorciando la “catena di comando”, consente di rispondere in maniera più efficiente ed efficace a tali esigenze, anche in funzione delle impegnative attività correlate all’erogazione del reddito di cittadinanza, che imporranno una riorganizzazione sostanziale dei Centri per l’Impiego.
Codice identificativo turistico
Si istituisce il Codice identificativo turistico, sia per le strutture ricettive (CITR) che per gli appartamenti ammobiliati ad uso turistico (CITRA), rilasciato dalla Regione ai proprietari degli appartamenti ammobiliati ad uso turistico, regolarmente validati dalla Regione stessa e ai titolari delle strutture ricettive classificate. Il Codice dovrà essere indicato nelle iniziative di pubblicità, promozione e commercializzazione dell’offerta.
Giornata regionale della polizia locale
Approvato in aula un emendamento della giunta che istituisce Giornata regionale della polizia locale.
Personale ALFA
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Sergio Rossetti (Pd) che impegna la giunta a prorogare per la durata massima possibile, anche in riferimento alle risorse nazionali disponibili, i contratti a tempo determinato che si attiveranno attingendo alla graduatoria definita a seguito delle procedure concorsuali bandite da ALFA per coprire i posti in organico disponibili riservati all’assunzione di personale non dirigenziale
Disciplina in materia di codice identificativo turistico
Approvato con 20 voti a favore e 8 astenuti (Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria e Pd) un ordine del giorno, sottoscritto da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Liguria Popolare, Giovanni Toti Liguria e Movimento5Stelle, che impegna la giunta a emanare disposizioni che consentano ai Comuni di vigilare con efficacia sul rispetto della disciplina in materia di appartamenti ammobiliati a uso turistico e a introitare il gettito derivante dall’elevazione della sanzione amministrativa pecuniaria per violazioni della disciplina dettata in materia di Codice identificativo turistico regionale degli appartamenti ammobiliati a uso turistico (CITRA)
Legge di stabilità 2019
Il Consiglio regionale con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra), 13 contrari (Pd, Mov5Stelle, Liguri con Paita, Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria) e 1 astenuto (Gruppo misto) ha approvato il Disegno di legge 227 “Legge di stabilità della Regione Liguria per l’anno finanziario 2019”. Anche per il 2019 è stato disposto, in coerenza con il “growth act”, che le maggiori risorse derivanti dalle misure della legge di stabilità e dalla gestione del bilancio siano prioritariamente destinate a realizzare gli obiettivi di indebitamento netto, alla riduzione del debito, nonché alla crescita ed agli investimenti. Anche per il 2019, è stata disposta l’adozione di misure di contenimento della spesa di funzionamento regionale e degli enti del “sistema Regione”, con finalità di razionalizzazione e controllo. Per il 2019 l’amministrazione è riuscita, grazie ad un’attenta gestione del bilancio, a far slittare la “clausola di salvaguardia” (posta con la legge finanziaria per il 2015, che prevedeva l’incremento dell’addizionale regionale Irpef, a decorrere dal 1° gennaio 2016), da attivare qualora le manovre finanziarie statali si fossero rivelate insostenibili e non fossero reperite altre risorse per farvi fronte.
Settori di intervento
Turismo: per contrastare le forme di abusivismo, vengono introdotte apposite sanzioni per i gestori o i locatori che non indicano o non fanno indicare, qualora ricorrano ad intermediazione, i codici identificativi turistici regionali.
Ambiente: viene stabilito di destinare una specifica percentuale del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi ai Comuni ove sono ubicate le discariche o gli impianti di incenerimento senza recupero energetico e ai comuni limitrofi.
Sanità: viene aggiornato il piano di efficientamento del sistema sanitario regionale per raggiungere il pareggio dei bilanci delle Aziende e degli enti del sistema sanitario regionale, garantendo, comunque, l’efficacia nell’erogazione del LEA.
Testo Unificato sulle due Pdl che modificano l PRIS
E’ stato approvato all’unanimità il Testo unificato della Proposta di legge 222 (Alice Salvatore, Marco De Ferrari, Andrea Melis, Gabriele Pisani, Fabio Tosi) che modifica la Legge regionale 3 dicembre 2007, n. 39 “Programmi regionali di intervento strategico (P.R.I.S.) per agevolare la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali attraverso la ricerca della coesione territoriale e sociale” e la Proposta di legge 226 (Giovanni Lunardon, Juri Michelucci, Luigi De Vincenzi, Luca Garibaldi, Sergio Rossetti, Valter Giuseppe Ferrando, Giovanni Barbagallo, Francesco Battistini e Gianni Pastorino di Rete a Sinistra&liberaMENTE-Liguria): Modifiche alla legge regionale 3 dicembre 2007, n. 39. Programmi regionali di intervento strategico (P.R.I.S.) per agevolare la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali attraverso la ricerca della coesione territoriale e sociale.
Il documento prevede che la giunta regionale possa riconoscere specifiche agevolazioni compensative dei disagi subìti non solo ai soggetti la cui abitazione sia incompatibile con l’intervento infrastrutturale (e che dunque verrà abbattuta, ndr), ma anche agli inquilini, ai proprietari, ai dimoranti o ai titolari di altri diritti reali (usufruttuari ecc) che risiedono in case che, pur compatibili con la realizzazione delle opere infrastrutturali, risultano comunque fortemente svantaggiati durante la realizzazione delle opere in quanto allocati in aree prospicienti a quelle dichiarate incompatibili. Fra le agevolazioni il provvedimento non esclude anche la corresponsione di tutta o una parte dell’indennità prevista per chi risiede nelle aree totalmente incompatibili con l’intervento infrastrutturale. Secondo il Testo unificato, infine, su proposta degli enti locali, dovranno essere indicati gli immobili che subiranno i disagi e ai quali saranno applicate le misure compensative. Il testo prevede tutele per l’occupazione in generale mentre, per quanto riguarda gli interventi a seguito del crollo del Morandi, rimanda alla norme assunte a livello nazionale
Ok al bilancio di previsione del Consiglio regionale
Il Consiglio regionale ha approvato con 24 voti a favore e 2 contrari (Mov5Stelle) la proposta di deliberazione 94 (Piana, De Vincenzi, Muzio) ”Bilancio di previsione del Consiglio regionale” Il Bilancio di Previsione del Consiglio regionale, che rappresenta circa lo 0,37 per cento dell’intero bilancio della Regione, anche per l’anno 2019 risulta, nella sostanza, identico al precedente bilancio di previsione predisposto per l’esercizio 2018 in quanto l’Assemblea non eroga servizi verso l’esterno “in senso attivo” ed il fabbisogno relativo al suo concreto funzionamento, nella sua quasi totalità, è predeterminato.
L’entità delle spese “svincolate”, cioè delle spese effettivamente discrezionali gestibili direttamente dall’Ufficio di Presidenza mediante provvedimenti di tipo amministrativo, rappresenta il 7,12 per cento, circa lo 0,37 del bilancio dell’Assemblea e rappresenta lo 0,026 per cento circa del bilancio della Regione.
I trasferimenti dal bilancio della Giunta regionale al Consiglio sono passati da 31 milioni e 700 mila euro del 2010 a 24 milioni 200 mila euro nel 2016 per rimanere invariati negli anni successivi, nonostante dal 2016 sia aumentato lo stanziamento per le spese di personale a causa degli accantonamenti obbligatori conseguenti ad arretrati contrattuali, relativi al triennio 2016-2018. Inoltre dall’esercizio 2019 è stato istituito un nuovo capitolo di accantonamento fondo rischi e spese legali, pari a 100 mila euro non previsto nei precedenti bilanci.
Il Fondo di riserva, che nel 2016 era al limite del minimo consentito, è stato aumentato dal 2017 di oltre 150 mila euro.
Bilancio di previsione per gli anni finanziari 2019-21
Con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra), 12 contrari (Pd, Rete a Sinitra&liberaMENTE Liguria, Liguri con Paita e Mov5Stelle) e 1 astenuto (Gabriele Pisani del Gruppo misto) è stato approvato il disegno di legge 228 “Bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2019-21”
Approvati all’unanimità numerosi ordini del giorno collegati alla legge di bilancio presentati dai gruppi di maggioranza e minoranza.
Le risorse effettive iscritte nel bilancio di previsione per l’anno finanziario 2019 ammontano a 5,3 miliardi di euro di cui oltre 4,4 miliardi con vincolo di destinazione. Le principali risorse discrezionali a carattere ricorrente, pari a circa 400 milioni, sono rappresentate dai tributi propri (381 milioni di euro).I trasferimenti per la programmazione comunitaria U.E./Stato 2014-2020 ammontano a 128 milioni di euro. Il Fondo Sanitario Regionale, pari a 3,3 miliardi, è finanziato da una quota IRAP (502 milioni di euro), dall’addizionale IRPEF (281 milioni di euro) e dalla compartecipazione regionale all’IVA (oltre 2,2 miliardi ) a cui si aggiungono ulteriori fondi correnti vincolati per 396 milioni. Le previsioni di bilancio del comparto sanitario sono state costruite con riferimento alle ultime Intese Stato-Regioni di riparto del Fondo Sanitario 2018. Le partite di giro figurano iscritte in oltre 2 miliardi per un totale di oltre 7,3 miliardi di euro.
La spesa effettiva, al netto delle partite di giro, prevista nel bilancio regionale per l’anno 2019 ammonta complessivamente a 5,3 miliardi di euro. Le partite di giro ammontano a oltre 2 miliardi, per un totale di euro 7,3 miliardi di euro.
Le spese più rilevanti sono le seguenti:
64,8 milioni, quale quota discrezionale, per la Tutela della Salute di cui 60 milioni per il ripiano dei disavanzi pregressi (esercizio 2018) oltre a 12 milioni per il ripiano pluriennale dei disavanzi relativi all’esercizio 2004.
41,2 milioni per i Diritti Sociali, le Politiche Sociali e della Famiglia di cui 15,5 milioni per interventi per persone con gravi disabilità, 13,9 milioni di quota regionale per il fondo sociale, 10 milioni a favore delle ARTE di cui 3 milioni per Arte Genova a fronte delle attività conseguenti al crollo del ponte Morandi e per sostenere le attività di valorizzazione del patrimonio abitativo oltre a 0,3 milioni quale sostegno economico all’utenza di edilizia residenziale pubblica;
49,9 milioni per interventi in materia di Trasporti e Diritto alla Mobilità di cui 17,1 milioni per il trasporto su gomma e 17,8 per quello su rotaia; 2,7 milioni di euro, finanziati con il ricorso all’indebitamento, per interventi di riqualificazione del porticciolo di Genova Nervi, 1,1 milioni per il biglietto integrato e 200 mila euro per la prosecuzione della sperimentazione della lotta all’evasione tariffaria;
8,8 milioni di fondi discrezionali per Istruzione e diritto allo studio, di cui 3 milioni per il funzionamento di ALISEO comprensivo dei fondi per la prima fase di stabilizzazione dei dipendenti, 3 milioni per le attività di prima formazione e 350 mila per i centri di formazione integrata.
4,6 milioni per la Tutela e la valorizzazione dei Beni e delle Attività culturali tra i quali 1 milioni contributo Carlo Felice, 760 mila teatro stabile di Genova, 308 mila collezione Wolfson, 140 mila sovvenzioni per istituzioni culturali e 400 mila per iniziative nell’ambito dell’attività cinematografica dello spettacolo dal vivo e della cultura tra i quali 30.000 euro per il festival della Scienza
5,4 milioni per le Politiche giovanili Sport e Tempo libero, di cui 4 milioni per interventi infrastrutturali per l’impiantistica sportiva finanziati con il ricorso all’indebitamento
7,4 milioni per il Turismo, tra i quali si segnalano 1,5 milioni per le attività di promozione turistica, 1,3 milioni per il funzionamento dell’Agenzia di promozione turistica e 1,5 milioni per interventi di riqualificazione ambientale e paesaggistica a rilevante impatto turistico finanziati con ricorso all’indebitamento ;
18,8 milioni per Assetto del Territorio ed Edilizia Abitativa di cui 6,4 milioni di euro per interventi di riqualificazione urbana nel Comune della Spezia e 2,4 milioni per interventi di riqualificazione urbana e infrastrutturale nel Comune di Savona, entrambi finanziati con il ricorso all’indebitamento;
14,1 milioni per Sviluppo sostenibile e Tutela del Territorio e dell’Ambiente tra i quali 2,2 milioni di euro per il Piano regionale per la difesa del suolo, finanziati con il ricorso all’indebitamento, e 2,5 milioni di euro per l’estinzione degli incendi boschivi;
9,6 milioni per il Soccorso Civile tra i quali 3 milioni di euro per attività di protezione civile;
19,4 milioni per lo Sviluppo Economico e Competitività di cui 10 milioni per la realizzazione della nuova scuola politecnica -polo universitario di Ingegneria presso il parco scientifico e tecnologico di Erzelli, finanziato con ricorso all’indebitamento, e 3,6 milioni quale cofinanziamento regionale ai programmi comunitari FESR;
18,5 milioni per le Politiche per il lavoro e la Formazione professionale di cui 7,8 milioni quale cofinanziamento regionale al PO-FSE 2014-2020 e 6,3 milioni per il finanziamento di ALFA;
16,9 milioni per le Politiche Agroalimentari e la Pesca tra i quali 7,7 milioni quale cofinanziamento regionale del PSR;
12,3 milioni per le Relazioni con le Altre Autonomie Territoriali e Locali.






