Modifiche sulle “aree protette” e sulla tutela della biodiversità
Con 17 voti a favore (maggioranza di centro destra), 10 contrari (Pd, Mov5Stelle, Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) e 1 astenuto (Liguri con Paita) è stato approvato il disegno di legge 210 che modifica la legge regionale n.12 del 1995 (Riordino delle aree protette) e della legge regionale n.28 del 2009 (Disposizioni in materia di tutela e valorizzazione delle biodiversità).
Il provvedimento compie una prima, parziale revisione del sistema di aree naturali protette a distanza di oltre 20 anni dalla approvazione della legge regionale 12 del 1995, come operazione preliminare e urgente di un più profondo riesame della normativa regionale in materia che intervenga anche sulla governance del sistema. Ad oltre 20 anni dalla sua approvazione, viene effettuata una profonda revisione di tale legge, che lascia invariata la struttura principale della governance del sistema, incentrata sull’istituto dell’ente parco, ma ne ripulisce il testo da tutta una serie di disposizioni ormai superate. Innanzi tutto sono state riconsiderate le aree protette esistenti, alla luce del ruolo che, a distanza di anni, hanno svolto e possono ancora svolgere. In questo contesto, la nuova legge pone fine alla condizione transitoria che nella legge 12 legava l’allora previsto parco del Finalese a cinque aree protette regionali nella Provincia di Savona. I parchi di Bric Tana, Piana Crixia e le riserve di Bergeggi, Isola Gallinara e Rio Torsero, infatti, avrebbero dovuto essere gestiti unitariamente al parco del Finalese una volta istituito, mentre fino a quella data la loro gestione era affidata alle rispettive amministrazioni comunali. Con la nuova legge viene riconosciuto, a pieno titolo, il ruolo gestionale che queste Amministrazioni hanno svolto “provvisoriamente” per più di venti anni. L’ipotesi del nuovo parco del Finalese non viene di per sé meno, ma viene piuttosto ricondotta, se si volesse attuarla, nell’ambito di un normale procedimento istitutivo.
(In questo senso è stato approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta ad istituire un tavolo di lavoro per verificare in concreto anche l’ipotesi di tale nuovo parco). In ogni caso, la soppressione dal testo della legge regionale 12 del 1995 dei termini temporali per l’istituzione del Parco del Finalese non comporta alcun effetto sulla tutela dei valori naturalistici del territorio poiché questo risulta comunque incluso in larga parte nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC, ex SIC) IT1323201 “Finalese-Capo Noli” della Direttiva Habitat.
La nuova legge, inoltre, ridefinisce marginalmente i confini di quattro parchi regionali – Alpi Liguri, Antola, Aveto e Beigua – consolidandone l’assetto sulla base di una più che ventennale esperienza. Vengono soppresse le aree di interesse provinciale del Savonese, in quanto si sono dimostrate mere previsioni del Piano territoriale di coordinamento provinciale e non rispettano alcuno standard minimo operativo per godere di questa qualificazione; togliere un riconoscimento del quale non avevano più diritto non comporta, anche in questo caso, minor tutela perché le aree restano ambiti considerati nel Piano provinciale e, in larghissima parte, coincidono con Siti Natura 2000, Infine, il provvedimento effettua una revisione profonda delle norme di tutela generali applicabili a tutte le aree naturali protette e del relativo sistema sanzionatorio, con un inasprimento degli importi previsti a carico dei trasgressori. Vengono colmate lacune e corrette alcune disposizioni relative ai piani di gestione dei Siti Natura 2000, mettendo a frutto l’esperienza accumulata con l’avvenuta approvazione delle misure di conservazione per tutti i Siti della Regione.
Nel dibattito sulla votazione degli ultimi due articoli del disegno di legge, che non erano stati ancora votati nella precedente seduta, e dei due successivi ordini del giorno sono intervenuti Luca Garibaldi e Giovanni Lunardon del Pd, Marco De Ferrari e Andrea Melis del Movimento5Stelle, Giovanni Pastorino (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria), Giovanni Boitano (Liguri con Paita), Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini)
Respinti con il voto contrario dei gruppi di maggioranza due emendamenti presentati da De Ferrari che prevedevano la convocazione delle Conferenze per l’istituzione del Parco naturale regionale del Finalese.
Dichiarazioni di voto
Luca Garibaldi (Pd) ha criticato il fatto che la giunta abbia deciso di modificare la vecchia legge regionale senza attuare una riforma completa: «La giunta ha fatto una scelta di aggiustamento, timida e contraddittoria. E’ stato un errore politico non ampliare i parchi». Secondo il consigliere «non sono stati cambiati aspetti che dovevano essere modificati, sono stati ridotti i confini e i parchi – ha concluso – si troveranno in condizioni peggiori di prima per operare».
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha dichiarato: «Le aree protette regionali stanno subendo un attacco senza precedenti superato, forse, solo dalla giunta Biasotti. Secondo il mio gruppo questo disegno di legge è uno “sfascia parchi” perché nel terzo millennio vedere i parchi come qualcosa di soffocante sul territorio è contro ogni razionalità perché il parco non soffoca ma, semmai, fa crescere i territori ed è un’occasione di rilancio».
Giovanni Lunardon (Pd) ha definito il provvedimento «un’occasione persa. La maggioranza di centro destra è solida in questo accanimento contro le aree protette in cui, inizialmente, aveva cercato di inserire anche il Piano casa, e ha proseguito tagliando risorse e attraverso una lotta alle aree contigue». Lunardon ha sottolineato: «Questa giunta taglia le aree protette mentre le Regioni vicine le aumentano».
Giovanni Boitano (Liguri con Paita) ha annunciato voto di astensione: «In questa legge vedo solo alcuni spunti positivi. I parchi sono un’opportunità e ritengo positivo normare il settore in modo diverso». Il consigliere ha sottolineato la necessità di coinvolgere i sindaci e le associazioni sul territorio «perché – ha detto – stiamo assistendo allo spopolamento dell’entroterra mentre lo scopo dei vincoli deve essere dare sviluppo e lavoro sul territorio».
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha sottolineato due aspetti positivi del dibattito: l’incontro con le associazioni e la disponibilità della giunta alla creazione di parchi interregionali. «Purtroppo il bilancio resta negativo perché il disegno di legge è stato modificato ma non a sufficienza per la tutela del nostro sistema di biodiversità». Secondo il consigliere «la riduzione delle aree protette contenute in questa legge favorisce solo la ristretta categoria dei cacciatori».
Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini) ha annunciato voto favorevole al provvedimento: «Per volere il bene del territorio occorre incentivare la presenza dell’uomo favorendo le sue attività, fra cui l’agricoltura. La mancanza del fattore umano non salverà il territori, per questo occorre consentire nei parchi quelle coltivazioni agricole tramandate da generazioni». Secondo De Paoli questa legge «semplifica la vita dei parchi anche da un punto di vista amministrativo e le comunità che ne fanno parte avranno più voce in capitolo».
Andrea Melis (Mov5Stelle) ha ribadito la propria contrarietà alla mancata inclusione di parte del Comune di Urbe nel parco dei Beigua e sul fatto che sia stata definitivamente scartata l’ipotesi di costituzione del parco del finalese. «Questo provvedimento – ha detto – ha forti limiti e, in particolare, traguarda l’obbiettivo di ridurre le aree protette per fini non ancora chiari, cioè se per favorire la caccia o interventi urbanistici che non porteranno un reale indotto».
Angelo Vaccarezza (Forza Italia) ha annunciato il proprio voto convintamente a favore del disegno di legge e ha sottolineato «l’importanza della presenza dell’uomo con le sue attività sul territorio»,. Il consigliere ha rilevato, infatti, che in alcune situazioni le aree protette hanno mortificato le attività umane tradizionali dell’entroterra e, per questi motivi, «il provvedimento è voluto da tante comunità fra cui anche quella di Urbe».
Tavolo tecnico per ampliare le aree protette
Con 10 voti a favore (minoranza), 16 contrari (maggioranza di centro destra) è stato respinto un ordine del giorno, presentato da Giovanni Lunardon e Luca Garibaldi del Pd, Alice Salvatore (Mov5Stelle) e Gianni Pastorino (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) che impegnava la giunta a istituire un tavolo tecnico consultivo aperto alle associazioni e Federparchi che esplori le possibili soluzioni per integrare e migliorare il testo del disegno di legge 210 e, fra l’altro, impegna la giunta a individuare come argomenti prioritari da affrontare al tavolo il mantenimento e/o ampliamento della superficie delle attuali aree protette liguri, nelle more della ridefinizione delle Zone Speciali di Conservazione liguri, il mantenimento di una previsione dell’istituzione del Parco regionale del Finalese, la definizione dei confini dei parchi regionali attraverso un percorso di condivisione sociale e, infine,, l’implementazione della vigilanza nelle aree protette.
Tavolo di confronto sul ddl 210
Con 18 voti a favore (maggioranza di centro destra e Liguri con Paita), 10 astenuti (Pd, Mov5Stelle e Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) è stato approvato un ordine del giorno, presentato da Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini), Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria), Matteo Rosso (FdI), Gabriele Pisani (Liguria Popolare) e Angelo Vaccarezza (FI) che impegna la giunta a dare mandato all’assessorato regionale competente di istituire un tavolo tecnico di confronto sui contenuti del disegno di legge 210, così come richiesto dalle diverse associazioni, valutando l’opportunità di approfondire soprattutto in fase di prima attuazione i contenuti delle nuove norme in particolare sulle nuove finzioni e il rinnovato ruolo degli enti gestori delle aree naturali protette e ragionare su ulteriori interventi anche normativi per la valorizzazione delle risorse impiegate per il mantenimento del territorio. Tutto ciò deve avvenire anche in funzione – si legge nel documento – della regolamentazione di alcune pratiche e discipline sportive in costante crescita e per garantire un adeguato presidio di vigilanza per il rispetto delle norme vigenti.
Accolto un emendamento di Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini) che include nel tavolo di confronto anche i rappresentanti delle categorie economiche che occupano il territorio.
L’assessore ai parchi Stefano Mai si è impegnato a convocare il tavolo di confronto prima della conclusione dell’iter di approvazione dei 4 piani dei parchi.
Studenti fra il pubblico
Alla seduta del mattino hanno assistito gli alunni della V classe, sezione D, della scuola elementare Ambrogio Spinola di Genova
Modifiche alle Disposizioni collegate alla legge di stabilità per l’anno 2019 RPT
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità Il disegno di legge “Modifiche alla legge regionale 27 dicembre 2018 n. 29 (Disposizioni collegate alla legge di stabilità per l’anno 2019) e altre disposizioni di adeguamento prende atto di alcuni rilievi formulati dal Governo in sede di impugnazione delle Disposizioni collegate alla legge di stabilità e fa riferimento a settori diversi. Fra le novità introdotte, il provvedimento stabilisce che possono beneficiare delle assegnazioni di alloggi gli studenti provenienti da fuori regione iscritti ai corsi attivati a Genova dall’università degli studi, alle istituzioni per l’alta formazione artistica musicale e coreutica e agli istituti tecnici superiori con sede in Liguria e in regola con il corso di studi frequentato. Un’altra modifica stabilisce che dal primo maggio 2019 la Regione succede nei rapporti di lavoro a tempo determinato del personale in servizio presso i Centri per l’impiego al 30 aprile 2019 e prevede le conseguenti disposizioni contrattuali e le modifiche conseguenti relative, fra l’altro, alla riorganizzazione della pianta organica regionale. Approvato, fra gli altri, un emendamento della giunta che prevede che Arpal possa partecipare alla fondazione CIMA.
Il presidente della giunta, con delega al bilancio, Giovanni Toti ha illustrato il provvedimento segnalando «che recepisce alcune cose concordate rispetto a quanto contenuto nel collegato alla Legge di stabilità regionale, il documento recepisce – ha aggiunto- alcune interlocuzioni con gli Uffici Governativi circa la legittimità costituzionale». Sono state riviste alcune misure sulle concessioni demaniali, superate dal decreto del ministro Centinaio che nella normativa di tutela prevede condizioni di miglior favore per i concessionari. «Viene data concreta attuazione – ha spiegato il presidente – al previsto passaggio alla Regione delle attività gestionali in materia di servizi di politiche attive del lavoro. Viene così recepito – ha aggiunto il presidente – quanto viene stabilito dalla normativa nazionale e ci apprestiamo, ovviamente, ad applicare quanto si definisce in quella norma, compresi gli investimenti che riguardano i centri per l’impiego». Fra le altre misure segnalate Toti ha sottolineato una serie di modifiche sugli alloggi turistici e sulle loro classificazioni: «Per evitare difficoltà applicative della legge, viene modificata l’applicazione della sanzione in solido, applicandola esclusivamente nei confronti dei titolari e dei locatari e non degli intermediari, dal momento che – ha spiegato – la maggior parte di questi alloggi vengono affittati attraverso siti la cui localizzazione, residenza fiscale e titolarità spesso sono in stati esteri molto lontani, la cui legislazione è molto diversa e molto poco permeabile alla nostra. Ai Comuni incaricati di riscuotere la sanzione – ha rilevato – costa di più rintracciare il correo rispetto al titolare che, invece, è rintracciabile e aggredibile nei suoi beni essendo titolare della casa locata in modo amministrativamente non corretto».
Sergio Rossetti (Pd) ha chiesto chiarimenti rispetto ad alcuni emendamenti presentati dalla giunta e ha rilevato ritardi nelle politiche attive del lavoro. Rossetti ha annunciato voto favorevole per «senso di responsabilità ma con grande riserbo sulle politiche attive del lavoro» contestando la procedura con cui è stato proposto il provvedimento
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha avanzato altre contestazioni suo codice identificativo delle strutture ricettive rilevando che, secondo il provvedimento della giunta, «le piattaforme multimediali non saranno sanzionate in caso di inadempienza ma solo i proprietari delle case vacanza».
Juri Michelucci (Pd) é intervenuto sull’articolo 2 contestando il metodo con cui sono state modificate alcune norme relative anche ai consorzi di bonifica integrale
Giovanni Lunardon (Pd), nel merito di alcune misure assunte nel provvedimento, ha rilevato che «è franato il disegno originario di Alfa che avrebbe dovuto tenere insieme politiche attive del lavoro, il diritto allo studio e la formazione».
Alice Salvatore (Mov5Stelle) è intervenuta definendo «criptico» l’emendamento presentato in aula che abroga il turn over del 50% per il personale di Arpal: da un successivo approfondimento Salvatore ha accertato che la modifica prende atto delle nuove disposizioni del governo che alzano al 100% il turn over del personale. E, a quel punto, si è dichiarata favorevole.
Andrea Melis (Mov5Stelle) è intervenuto esprimendo perplessità sull’emendamento della giunta relativo alle partecipazioni di Arpal ad altri organismi, ritenendo che si presti a diverse interpretazioni e che vada specificato meglio.
Luca Garibaldi (Pd) è intervenuto sullo stesso emendamento e ha chiesto che nella modifica si faccia riferimento specifico alla fondazione CIMA
L’assessore al turismo e la lavoro Gianni Berrino ha replicato a Fabio Tosi e Sergio Rossetti.
L’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone ha accolto le richieste dei consiglieri di stabilire che Arpal possa partecipare alla fondazione CIMA.






