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CONSIGLIO REGIONALE

Discussione sui documenti finanziari e di bilancio

La seduta della mattina è stata dedicata alla discussione generale sui provvedimenti finanziari di Giunta e Consiglio.
Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle) ha criticato pesantemente la proposta di bilancio del Consiglio regionale affermando: «Molti si fanno belli affermando di risparmiare sui costi della politica ma in questo bilancio dei presunti tagli alla politica non c’è nulla, si tagliano solo i servizi offerti dai lavoratori più deboli: la pulizia e la sicurezza. Il vero risparmio si doveva fare sui privilegi di casta che, invece, restano intatti. Il bilancio contiene voci per nulla chiare e scelte non condivisibili che noi denunceremo pubblicamente». Fra le spese che secondo Alice Salvatore vanno contestate, i 5000 euro per stampare il Cud, i 65 mila per far gestire da ditte esterne gli archivi, 9000 euro all’anno per spese di telefonia fissa, 5000 per la gestione del personale, 150 mila euro per servizi telefonici. «Invece le spese per lo smaltimento del toner e quelle per le divise dei commessi sono ridotte a zero. Sono questi i costi della politica che vengono tagliati? E’ ridicolo». Alice Salvatore ha detto che il bilancio ha avuto il parere positivo dei revisori dei conti «ma uno dei tre non era neppure presente alla riunione» e ha chiamato direttamente in causa il vicepresidente Sergio Rossetti (Pd) affermando: «Non opera per tutelare opportunamente i diritti delle minoranze». Salvatore ha poi chiesto i risultati del sondaggio commissionato dal presidente Toti ed ha elencato i risparmi fatti dal Movimento 5 stelle nelle spese del gruppo, negli emolumenti dei consiglieri e nei rimborsi elettorali a livello locale e nazionale: «Il Movimento5Stelle restituisce fra stipendi e contributi in 6 mesi ben 189 mila euro che 72 milioni a livello nazionale, a cui si aggiungono i 42 milioni cui d rimborsi elettorali».
Il presidente Francesco Bruzzone ha replicato che i consiglieri hanno chiesto di apportare modifiche a 44 utenze telefoniche e che questo ha dei costi e ha assicurato che nei confronti dei guardiani non c’è alcuna azione di licenziamento o riduzione.
Fabio Tosi (Mov. 5 Stelle) ha chiesto perché il Bollettino ufficiale viene stampato ad Avellino e se è stata fatta una ricerca per farlo stampare in Liguria.
Andrea Melis Mov. 5 Stelle ha criticato il Documento di programmazione economica e finanziaria della Regione Liguria: «Si parla di problemi finanziari internazionali con passaggi anche interessanti per la nostra cultura generale, ma con i nostri problemi cosa c’entrano? Questo documento è aria fritta, 101 pagine di vuoto assoluto: di concreto c’è solo l’aumento della tassazione Irpef. Quello che viene posto in votazione è un documento imbarazzante».
Francesco Battistini (Mov5Stelle) ha aggiunto che il documento di programmazione finanziaria regionale  2016-2018 «ufficializza la voglia di azzerare il confronto con la minoranza e, invece di indicare le vie risparmiare, introduce la figure dei sottosegretari alla presidenza: un chiaro segnale di aumento della costi della politica. Per ridurre le spese della politica dobbiamo partire da noi: ridurre lo stipendio dei politici». Secondo Battistini anche la pubblicità dei lavori di commissione rappresenta una falsa forma di democrazia perché occorre far partecipare i cittadini alle scelte. Critico anche sulla questione grandi opere: «Si fanno voli pindarici quanto la Pontremolese è ancora a binario unico».
Giovanni Barbagallo (Pd) ha detto che con questo primo bilancio di legislatura  non si affronta  il problema principale dell’attività agricola ligure: la perdita, negli ultimi sessant’anni, di gran parte dei terreni che un tempo erano dedicali all’agricoltura e che oggi nella maggior parte dei casi sono abbandonati. Barbagallo ha detto che non si può parlare di marchio di qualità dei prodotti liguri, se prima non si affronta la questione. Infatti – ha ribadito – la Liguria ha una produzione ridotta e ha sottolineato che difendere l’agricoltura significa difendere i territori. Barbagallo ha annunciato la presentazione di un emendamento in materia di agricoltura: «Abbiamo bisogno di una politica territoriale molto precisa per il nostro entroterra. Bisogna aumentare la superficie agricola  – ha concluso – per tutelare il territorio e  le leggi approvate  questi ultimi anni, nella passata legislatura,  vanno in questo senso».
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha accusato la maggioranza di operare una politica «terroristica e miope rispetto al problema della diffusione degli ungulati, in primis dei cinghiali». Secondo De Ferrari il giusto rapporto fra attività umana e fauna selvatica non si affronta con la demagogia e le stragi indiscriminate: «Il partito delle doppiette non risolve il problema, ma lo aggrava». Secondo De Ferrari  l’aumento della popolazione dei cinghiali è frutto della malapolitica e del ripopolamento operato negli anni 50, del cambiamento climatico,  dell’abbandono dei rifiuti e dell’abbattimento di predatori come il lupo. DE Ferrari ha chiesto, infine, che si risarciscano i coltivatori e i cittadini danneggiati dai cinghiali e ha preannunciato una risoluzione sul problema. Il consigliere, infine, ha illustrato emendamenti contro la caccia al lupo: «Non è un pericolo per l’uomo né per gli allevamenti ma una specie a rischio estinzione che, tutelato avrebbe un importante ruolo nel ripristino dell’equilibrio ecologico e rappresenta un alleato degli agricoltori a prevenzione dei danni da ungulati
Giovanni Lunardon (Pd) ha ricordato che questi documenti di programmazione economica e finanziaria avrebbero dovuto affrontare i nodi strategici nella loro complessità e prevedere risposte strutturali. «Si tratta – ha detto – di un bilancio privo di visione e di prospettiva, che non ci dice quale Liguria intende costruire nei prossimi anni. Mancano gli elementi fondamentali». Lunardon ha ribadito che la premessa di tutto avrebbe dovuto essere una manovra sui tagli della politica, partendo dalla riduzione degli emolumenti dei consiglieri. E su questo punto il consigliere ha preannunciato un emendamento: in particolare ha suggerito che i risparmi, circa 600 mila euro, vengano utilizzati in parte per evitare o per limitare il tagli ai costi della pulizia e del guardianaggio e in parte siano destinati alla cultura. Seocno Lunardon, inoltre, è necessario dismettere la sede della giunta in Piazza de Ferrari, risparmiando così circa un milione e mezzo per l’affitto. Ha quindi lamentato il fatto che la giunta non abbia rinnovato l’esenzione alla parte regionale dell’addizionale Irpef per i redditi sotto i 28 mila euro,  – che era stata ottenuta con una sorta di deroga – lasciando esenti soltanto quelli sotto i 15 mila euro. Il consigliere ha giudicato, invece, positivamente l’esenzione Irap, per 5 anni, riservata a nuove attività. In tema di pressione fiscale, ha ribadito che la legge relativa al riciclaggio dei rifiuti, che chiede ai Comuni di raggiungere determinati obiettivi, alla fine ricadrà sulle tasche dei contribuenti. Il consigliere è stato particolarmente critico in materia di trasporti e sanità., rimarcando che a suo avviso la giunta non ha previsto nulla di incisivo in nessuno dei due settori e non sarebbero chiari obiettivi e le strategie. Nella sanità, rivolgendosi alla giunta, Lunardon ha detto: «Siamo in attesa di capire quello che volete fare. In bilancio nulla o quasi si dice a tal proposito». Ha ribadito che non c’è traccia di alcuna riforma organica della sanità. Nessuna incisività, secondo Lunardon, neppure per quanto riguarda la salvaguardia del territorio e ha criticato il taglio di duecentomila euro dei trasferimenti ai Parchi. Il consigliere ha preannunciato diversi emendamenti per il finanziamento della legge in difesa delle piccole botteghe di paese, ed un altro per sostenere gli ambulanti.
Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini) ha ribattuto alle osservazioni del Movimento 5 stelle in materia di caccia, argomento del Collegato alla finanziaria, sostenendo che i cacciatori non sono un lobby, ma i veri ambientalisti, coloro che danno un serio contributo alla cura del territorio e al contenimento dei danni provocato dagli ungulati e da altri animali selvatici selvatici. Ha invece messo in guardia contro «l’ambientalismo sfrenato» che, a suo avviso, ha provocato danni, rendendo talvolta difficile anche lo svolgimento dell’attività agricola e questo – ha ribadito – può significare l’abbandono e la morte del territorio. «Anche la fauna domestica deve essere difesa, non solo quella selvatica» ha detto, sottolineando l’importanza di rivitalizzare le aree agricole dell’entroterra e mettendo in guardia contro il rischio che i Parchi si trasformino in “poltronifici”. Necessario, a suo avviso, che negli Enti parco siano rappresentati adeguatamente coloro che vivono ed operano sul territorio
Claudio Muzio (FI), ribattendo alle critiche dei consiglieri del Movimento5Stelle al bilancio del Consiglio regionale, ha detto che è necessario fare un po’ di chiarezza sui numeri. In  particolare ha sottolineato che il bilancio del Consiglio regionale pesa per lo 0,4 per cento su quello complessivo, effettivo, della Regione Liguria. Ha ricordato l’importante ruolo dell’Assemblea legislativa, che con il suo operato incide sulla vita dei liguri. Ha ribadito che la spesa comprimibile del Consiglio è molto ridotta ed ha rimarcato gli sforzi che si fanno per centrare l’obiettivo chiesto dalla giunta, di una riduzione di  380 mila euro.  Per quanto riguarda il taglio dei costi della politica, Muzio si è detto disponibile a fare un ragionamento serio, ma ha chiesto« di mettere da parte la demagogia». Per quanto riguarda la critiche mosse circa le nomine di sottosegretari, Muzio ha ribadito che le deleghe affidate a ciascun assessore sono moltissime, ricordando, ad esempio quelle assegnate all’assessore Giampedrone, che aggiungono numerose altre competenze a quelle in materia di protezione civile. Ha quindi rimarcato che 7 assessori per la Regione Liguria sono insufficienti. Per quanto riguarda i tagli ai trasferimenti ai Parchi, lamentato dall’opposizione, il consigliere ha ricordato che il governo nazionale ha tagliato alla Regione Liguria 64 milioni di euro e questo si riversa inevitabilmente su differenti voci di bilancio.  Muzio ha concluso rilevando che, se si continuano ad applicare tagli al bilancio del Consiglio,  oltre una certa soglia l’Assemblea  stessa rischia di non sopravvivere.
Raffaella Paita (Pd) ha criticato che la giunta perché non sarebbe stata in grado di modificare il calendario ferroviario per i pendolari della Liguria: «Con questo orario ferroviario c’è mezza regione in ginocchio». La capogruppo Pd ha parlato di straordinarie occasioni perse fra cui quella sanitaria e ha fatto riferimento alla vicenda dell’addizionale Irpef: «Negli anni passati eravamo riusciti ad esentare 350- 450mila liguri. Ora questa esenzione è saltata». Secondo Paita alla Liguria arriveranno nuove risorse dal governo ma la Regione Liguria «non ha uno straccio di idea su come utilizzarle. Intanto si fa un regalo alla Regione Lombardia stabilizzando le fughe in cambio di uno sconto sulle tariffe». Secondo Paita molti disegni di legge sarebbero, inoltre,senza copertura finanziaria. Fra le scelte più gravi il Piano casa, approvato la settimana scorsa e«di cui tutta l’Italia sta discutendo per la sua gravità», e il pesante taglio alle associazioni dei Comuni e ai parchi. «Pesanti le dichiarazioni dell’assessore Ilaria Cavo – ha aggiunto – rivolte a esponenti della cultura teatrale». Sul piano delle spese dei gruppi Paita ha chiarito che anche il Pd si sta accingendo a restituire circa 45 mila euro di finanziamenti.
Angelo Vaccarezza (FI) ha replicato alle critiche di Salvatore sul Bilancio di previsione del Consiglio regionale: «Condivido quello che ha detto il collega Muzio dalla prima all’ultima parola. Dato che buona parte della discussione di oggi è stata fatta su 400 mila euro che il Consiglio deve reperire io li avrei trovati, almeno in buona parte. Ogni Capogruppo e io sono Capogruppo ha un bilancio; queste spese possiamo farle o meno.  Dimostriamo se noi abbiamo a cuore il denaro pubblico da come lo spendiamo. Una parte è per il personale, giustamente abbiamo assunto persone che collaborano con noi; una parte sono denari che ci mettono a disposizione e che noi possiamo scegliere di usare o di non usare. Io non li ho usati. Il mio Gruppo ha ricevuto fino ad oggi 11 mila 130 euro di contributi per spese generali e alla fine dell’anno saranno circa 22.600 euro.Di quei 22.600 euro, noi spenderemo 600 euro e 22 mila euro li restituiremo al bilancio della Regione. Se tutti i Gruppi avranno fatto come il nostro – ha aggiunto – noi alla fine dell’anno, considerando 20 mila euro su pochi Consiglieri avremmo già trovato la metà dei soldi che servono per coprire le spese di pulizia e le spese di guardianaggio». Vaccarezza ha concluso: «Io ho fatto una scelta, quindi questo telefono è mio, l’iPad è il mio e, se devo fare una raccomandata, esco e la pago io. Sono certo che quando tra un mese presenteremo tutti i bilanci dei Gruppi anche voi – ha detto rivolgendosi ai colleghi di minoranza – avrete fatto così e quindi avremo trovato già quasi 200 mila euro da mettere a disposizione. Sono certo che in questi primi sei mesi di presenza del movimento più moralizzatore dai tempi di Di Pietro in questa sala, sicuramente avrete dimostrato con i fatti che siete la novità e non siete dei vecchi arnesi come noi, che diciamo che i soldi pubblici non li spendiamo e poi non li spendiamo davvero».
Luigi Garibaldi (PD) ha detto che il bilancio, il primo atto politico della Giunta Toti è «sciapo, non fa delle scelte e non lascia capire con chiarezza dove siano le discontinuità rispetto la passato». Garibaldi ha detto che il Pd cercherà di migliorare il documento battendosi per il sostegno alle fasce a basso reddito mentre la scelta della maggioranza è quella di aumentare la pressione fiscale su soggetti che il centrosinistra aveva sempre escluso dalla pressione fiscale. «Un aumento che avrà pesanti conseguenze sui consumi e sul tenore di vita delle fasce più deboli». Critico anche sul fatto che l’amministrazione non razionalizzi le sedi esistenti e in particolare non si risparmino i 2 milioni di euro per la sede di Piazza De Ferrari.
Valter Ferrando (Pd) ha giudicato positiva la parte sull’attività venatoria nel collegato alla finanziaria che rimedierebbe ad alcune scelte fatte sulla caccia allo storno e ha auspicato un tavolo di concertazione regionale sull’argomento.
Sergio Rossetti (PD) Ha criticato che nel bilancio non si affronti il tema dello  sport dove si verifica la distanza enorme fra le promesse fatte dalla maggioranza in campagna elettorale e i fondi davvero stanziati. Secondo Rossetti occorre ripristinare il fondo di rotazione per 2 milioni di euro che doveva aiutare molti Comuni a restituire circa un milione di euro di investimenti. Nella sua veste di vicepresidente del Consiglio Sergio Rossetti è intervenuto sulle polemiche sollevate da una parte della minoranza sul bilancio del Consiglio regionale: Rossetti ha spiegato che, per rispondere alle legittime domande e osservazioni dei consiglieri, l’Ufficio di presidenza proporrà modifiche al Regolamento in modo che il bilancio del Consiglio venga discusso in prima commissione e non dall’aula. «Questo anche perché molte delle domande poste sono di competenza dei dirigenti e a loro possono venire rivolte. Loro sono sempre a disposizione». Rossetti ha spiegato che le forniture come la stampa del bollettino ufficiale sono per legge frutto di gare europee, vengono gestite dai dirigenti e l’Ufficio di presidenza non ha alcun ruolo in proposito. Per quanto riguarda Liguria Digitale, ha spiegato che si tratta di un consorzio a cui aderiscono tutti gli enti del gruppo regionale allargato ma non il Consiglio regionale altrimenti verrebbe meno la sua funzione di controllo». Rossetti ha ricordato che il bilancio del Consiglio è sceso ulteriormente fino a 23 milioni di euro.
Il tema dello sport è stato anche affrontato da Giovanni Pastorino (Rete a sinistra): «Nel documento di Toti nulla si dice su questo tema eppure eppure la Liguria ha dimostrato di avere i suoi talenti sportivi che andrebbero valorizzati e aiutati ad emergere. Sul bilancio la discussione è stata aspra ma speriamo che serva a salvaguardare gli interessi dei più deboli». Pastorino ha annunciato diversi emendamenti stilati con spirito costruttivo che tendono a cambiare in meglio il bilancio: «Mi auguro che alcune modifiche di qualità vengano prese in considerazione perché possono migliorare i provvedimenti proposti». Pastorino ha criticato il bilancio del Consiglio in particolare per i finanziamenti a Liguria Digitale e per il taglio delle spese di guardianaggio: «Particolarmente discutibili in un momento di emergenza per quanto riguarda la sicurezza»
Il Presidente della Giunta Giovanni Toti ha ringraziato Rossetti per il contributo dibattito costruttivo al dibattito. Un dibattito che, secondo Toti, «non tiene conto del contesto nel quale si muove la Regione Liguria: una la legge di stabilità molto centralista che taglia di 4,2 miliardi il bilancio delle Regioni: 65 milioni in  meno alla Regione Liguria. La nostra volontà di valorizzare i territori si scontra con la tendenza che la maggioranza sta portando avanti a livello nazionale. Basta guardare la riforma delle province che scarica sulla Regione i costi di personale e che richiede di fare i salti mortali pur di salvare i posti di lavoro. Il bilancio cerca di fare fronte, di parare i danni che vengono da fuori e cerca di costruire un futuro. Nella legge Growh act li affrontiamo tutti: nonostante i tagli del governo, il trasporto pubblico locale viene garantito e vengono erogati 600 mila euro in più. Un percorso virtuoso e quello che avviamo per la sanità, ma già oggi diamo ad Arsel maggiori poteri di controllo. Stiamo dando concretezza agli accordi interregionali per risparmiare ma garantendo l’efficienza dei servizi. Dal punto di vista fiscale – ha aggiunto – l’aumento dell’Irpef era già programmato nella passata legislatura. Sulla protezione civile si farà di più anche grazie ai 250 milioni di euro di Italia sicura che cambierà la faccia della sicurezza nel nostro territorio. Uno dei tagli di cui sono orgoglioso – ha aggiunto Toti – è quello dei 400 mila euro ai parchi che sono stati indirizzati al finanziamento per la sala della protezione civile e dei vigili del fuoco». Secondo Toti la rimodulazione delle spese dell’Ente è una delle priorità. Per quello che riguarda la sede di De Ferrari ha detto: «Qualcuno ci ha pensato 10 anni per non decidere nulla, dateci almeno 6 mesi per rifletterci sopra». Secondo Toti il bilancio traccia il futuro della Liguria in maniera esaustiva». In merito alle polemiche sulle affermazioni di Ilaria Cavo ha detto di essere pronto a valorizzare la cultura e lavori di qualità come l’Opera giocosa ma non «l’arroganza di alcuni dei suoi esponenti: prevarrà la realtà anche sulle idee preconcette».

Ok al “Documento di Economia e Finanza 2016-2018”
Il consiglio ha approvato con 14 voti a favore (centrodestra) e 12  contrari (minoranza) il  “Documento di Economia e Finanza 2016-2018” che definisce gli obiettivi della manovra di bilancio regionale e costituisce lo strumento a supporto del processo di previsione. Introdotto dalla normativa sull’armonizzazione dei sistemi contabili (decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118), il DEFR è il nuovo documento di programmazione deputato ad individuare le linee programmatiche dell’azione di governo regionale per il periodo compreso nel bilancio di previsione, necessarie per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo della Regione. Il DEFR definisce gli obiettivi della manovra di bilancio regionale.  Definisce le politiche da adottare; gli obiettivi della manovra di bilancio, tenendo conto degli obiettivi del Patto di stabilità interno; il quadro finanziario unitario di tutte le risorse disponibili per il perseguimento degli obiettivi della programmazione unitaria, esplicitandone gli strumenti attuativi per il periodo di riferimento; gli indirizzi agli enti strumentali ed alle società controllate e partecipate.
Il DEFR 2016/2018 della Regione Liguria si apre con una valutazione per il  triennio 2016/2018 delle variabili macroeconomiche che definiscono il quadro di riferimento nazionale ed internazionale, in cui si inserisce l’economia ligure nelle sue componenti principali. Nel complesso si osserva come  la ripresa dell’economia italiana, in virtù di un andamento del PIL che nei primi due trimestri del 2015 si è rivelato migliore delle aspettative, prosegue, seppur a passo piuttosto lento.
Quadro prospettico dell’economia ligure
Il quadro prospettico delineato dalle previsioni del mese di luglio sembra definire l’anno corrente come l’anno della svolta economica: il PIL ligure dovrebbe registrare un segno positivo, anche se molto contenuto. La timida ripresa sarà evidente in particolare nella spesa per consumi delle famiglie e negli investimenti fissi lordi che, già dall’anno in corso, registreranno un tasso di crescita positivo (rispettivamente dello 0,6 per cento e dell’1,8 per cento) sostenendo la crescita complessiva (+0,6 per cento).  Nel confronto con le regioni del Centro Nord, la Liguria mostra un aumento dell’indicatore della spesa per consumi inferiore alla media. I consumi infatti smetteranno di contrarsi, ma l’incremento sarà comunque ancora modesto a causa principalmente dell’atteggiamento cauto delle famiglie, il cui reddito è stato falcidiato dalla crisi e le cui aspettative inerenti il mercato del lavoro ligure risultano deboli almeno nel breve periodo.
La crescita diverrà un po’ più sostenuta a partire dal 2016 (+0,9 per cento) per il significativo incremento degli investimenti fissi lordi (+3,2 per cento). Il biennio 2017-2018 dovrebbe consolidare le crescite ormai avviate, seppure nel 2018 gli investimenti fissi lordi mostreranno una lieve frenata nel sentiero di crescita (+3,8 per cento nel 2017 e +3,5 per cento nel 2018). La crescita complessiva si attesterà al di sopra dell’1 per cento a partire dal 2017. Lo stimolo della domanda interna a partire dal 2016 riuscirà a invertire il segno delle importazioni che si attesteranno al di sopra del 3 per cento. Le esportazioni non dovrebbero risultare particolarmente vivaci attestandosi su valori attorno al 2-3 per cento.
La spesa per consumi delle Amministrazioni Pubbliche registrerà un tasso di crescita negativo fino al 2018, anno in cui vi sarà una leggerissima ripresa (+0,1 per cento).
Dopo la pesantissima caduta registrata nel 2013 e nel 2014, gli investimenti dovrebbero riprendere grazie ad una seppur lieve maggiore fiducia nella capacità di ripresa dell’economia ligure trainata da una timida ripresa del mercato del lavoro e della spesa per consumi delle famiglie e da migliori condizioni creditizie locali.
Le difficoltà economiche affrontate dalle famiglie liguri determineranno un sentiero di crescita frenata che si stabilizzerà per tutto il periodo 2015-2018 attorno allo 0,6-0,7 per cento, con una crescita dunque dimezzata rispetto al comparto Nord-Ovest.
Nel 2015 la domanda di beni esteri subirà un pesantissimo tracollo (-9,7 per cento) che segue la già significativa caduta del 2014 (-11,0 per cento) mentre le esportazioni registreranno soltanto un significativo incremento del 3,4 per  cento. A partire dal 2016 entrambi i flussi di commercio estero torneranno a registrare segni positivi: le esportazioni attesteranno attorno al 2 per cento, mentre le importazioni si attesteranno al di sopra del 3 per cento.
L’analisi delle stime del valore aggiunto settoriale mostra la grande difficoltà in cui versa il settore dell’agricoltura che dovrà attendere fino al 2018 per poter registrare un tasso di variazione negativo prossimo a -1 per cento.  L’industria invece dovrebbe riuscire a invertire la tendenza già nel 2015 fornendo primi e timidi segnali di ripresa (+1 per cento) per poi consolidarsi negli anni successivi (+2,1 per cento nel 2016 e + 2,2 per cento nel 2017 e nel 2018).
I servizi continueranno nel loro sentiero di crescita avviato già nel 2015 arrivando ad attestarsi su livelli prossimi al 1,7-1,8 per cento nel 2017 e 2018.
Il settore delle costruzioni sembrerebbe, già a partire dal 2016, in grado di mostrare un’inversione di tendenza e registrare una prima variazione positiva (+1,1 per cento), confermata negli anni successivi in cui dovrebbe registrare una crescita in progressivo aumento fino ad arrivare nel 2018 a raggiungere tassi di crescita prossimi al 2 per cento (+1,8 per cento).

Approvata la Legge di Stabilità della Regione Liguria per l’anno finanziario 2016
Il Consiglio regionale ha approvato con 16 voti a favore (maggioranza) e 15 contrari (minoranza) il disegno di legge n. 35: “Legge di stabilità della Regione Liguria per l’anno finanziario 2016”.
E’ prorogata per l’anno 2016 l’autorizzazione alla contrazione di mutuo o altra forma di indebitamento a copertura del saldo finanziario negativo degli esercizi 2008 e 2009. Per l’anno 2016 le maggiori risorse comunque derivanti dalla gestione del bilancio sono prioritariamente destinate a realizzare gli obiettivi di indebitamento netto, nonché alla crescita e agli investimenti.
Il programma investimenti in sanità è finanziato per l’anno 2016 in euro 2 miliardi e 659 milioni di euro.
Uffici regionali: risparmi fino a un milione dal 2017.
Per realizzare economie di spesa e favorire gli investimenti strategici, la Regione attuerà un piano di razionalizzazione dei propri uffici per ridurre la spesa corrente per locazioni passive. Gli Enti del settore regionale allargato, gli enti strumentali e le società in house della Regione Liguria redigono un proprio piano di razionalizzazione logistica che, redatto secondo la tempistica e le indicazioni della Giunta regionale, sono trasmessi alla Regione, che può prevedere ulteriori indirizzi ed interventi. I piani debbono conseguire, a partire dal 2017, un contenimento complessivo dei costi non inferiore a 1 milione di euro.
Risparmi su studi , incarichi , auto regionali, convegni e relazioni pubbliche
Il complesso della spesa per studi ed incarichi di consulenza per l’anno 2016 non può essere superiore al complesso degli impegni di spesa assunti nell’anno 2015 per le medesime finalità. La disposizione non si applica agli incarichi sostenuti da fondi comunitari o vincolati e in altri specifici casi.
La Regione procede ad una razionalizzazione degli automezzi di proprietà regionale. Il complesso della spesa per la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di autovetture, nonché per l’acquisto di buoni taxi, per l’anno 2016, non può essere superiore al 50 per cento del complesso degli impegni di spesa assunti nell’anno 2011 per le medesime finalità. Queste disposizioni non si applicano alla spesa per la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di autovetture assegnate al Corpo Forestale dello Stato e al servizio di Protezione Civile, né alla spesa a carico di fondi comunitari o vincolati, né a quella sostenuta per l’espletamento delle funzioni ispettive, di verifica e di controllo e per migliorare la sicurezza stradale. Le disposizioni si applicano anche agli enti del settore regionale allargato.
Riduzione della spesa per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza. Vietate le sponsorizzaioni.
Il complesso della spesa per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza, per l’anno 2016, non può essere superiore al 50 per cento complesso degli impegni di spesa assunti nell’anno 2011. Sono escluse le spese per relazioni pubbliche, convegni, sostenute con fondi comunitari o nazionali vincolati, la pubblicità di carattere legale o finanziario e derivante da obblighi normativi. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche alle società in house della Regione e agli enti appartenenti al settore regionale allargato. Sono vietate le spese per sponsorizzazioni in tutto il 2016. Il complesso della spesa per formazione del personale dirigente e di quello dipendente, per l’anno 2016, non può essere superiore al complesso degli impegni di spesa assunti nell’anno 2015 per le medesime finalità.
Controllo della spesa per missioni
Il complesso della spesa per trasferte, effettuate dal personale dirigente e da quello dipendente, per l’anno 2016, non può essere superiore al 60 per cento del complesso degli impegni di spesa assunti nell’anno 2009 per le medesime finalità. La Regione privilegerà l’utilizzo di sistemi di videoconferenza, onde consentire la partecipazione a distanza.
Regolarizzazione agevolata della tassa automobilistica regionale.
Viene disposta la regolarizzazione agevolata senza l’applicazione di sanzioni, interessi, per le annualità di tassa automobilistica dal 1999 al 2009, iscritte a ruolo coattivo, purchè il versamento sia effettuato entro il 31 ottobre 2016. La regolarizzazione agevolata di cui al comma 1 è ammessa qualora non siano ancora iniziate procedure esecutive mobiliari o immobiliari.
Fondi per le alluvioni estese al 2016
In seguito degli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio ligure dal 2011 fino all’autunno 2015, per permettere il completamento degli interventi di ripristino, viene estesa al 2016 la misura sull’imposta addizionale regionale sulla benzina, già stabilita all’articolo 1 della legge regionale 8 novembre 2011. Approvato un emendamento presentato da Angelo Vaccarezza che stabilisce che l’introito può essere utilizzato fino ad un massimo del 20% per contributi finalizzati a interventi di autoprotezione per abitazioni civili che, in seguito di opere di messa in sicurezza di aree R4, non beneficino della riduzione del rischio.
Slitta al primo gennaio 2017 l’incremento dell’aliquota Irpef
Viene posticipato di un anno l’incremento definito dalla legge regionale 40 del 2014 e viene istituito nello stato di previsione della pesa del bilancio finanziario 2016-2018 il “Fondo di garanzia a valere sul maggior gettito derivante dall’ Irpef” con uno stanziamento di euro 130.000.000 rispettivamente per gli anni 2017 e 2018. Gli oneri saranno coperti dall’incremento da Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa) tipologia 101 (Imposte, tasse e proventi assimilati)”
Agevolazioni fiscali per le nuove imprese nell’anno 2016.
Le nuove iniziative produttive intraprese in Liguria nel 2016, che appartengono a categorie economiche specifiche che hanno esigenza di rilancio, sono esentate dal pagamento dell’imposta regionale sulle attività produttive per cinque anni
Più fondi per il parco automezzi del Trasporto pubblico su gomma
Viene modificato l’articolo 6 della legge finanziaria 2010 per consentire l’erogazione delle risorse relative all’acquisto di autobus ai soggetti beneficiari, prendendo in considerazione ulteriori finanziamenti rispetto a quelli già previsti dalla legge regionale 62 del 2009.
Difesa delle coste i Comuni costieri
Nuovi finanziamenti sono assicurati per i Comuni costieri, sulla base di progetti presentati dalle singole amministrazioni per il rinascimento delle spiagge e interventi per la difesa della costa
Tutela del sociale
Lo stanziamento finalizzato alla copertura del disavanzo del sistema sanitario regionale e non utilizzato a tale scopo è destinato prioritariamente al finanziamento di attività in campo sociale
Nasce il fondo per le politiche abitative
E’ istituito il Fondo Regionale per le Politiche Abitative (FoRPA), alimentato da risorse del Bilancio regionale, da contributi Statali e dell’Unione europea, a favore dell’ Edilizia Residenziale Sociale ed in particolare di Edilizia Residenziale Pubblica, e della riqualificazione e rigenerazione urbana con una riserva prioritaria a favore degli interventi più urgenti di manutenzione ed efficientamento energetico. Gli interventi urbanistici di edilizia residenziale contribuiranno alla manutenzione ed alla realizzazione di alloggi di ERP, attraverso il pagamento del contributo aggiuntivo, rispetto a quello di costruzione, nella misura del 50 per cento della quota opere di urbanizzazione. Sono previste alcune eccezioni.
Sostegno alla formazione
Attraverso alcune modifiche alla legge regionale n. 41 del 2009, “Norme in materia di sostegno all’alta formazione presso centri internazionali d’eccellenza e di incentivo al rientro nel mercato del lavoro regionale”, la cosiddetta “Master and back”, la Regione intende potenziare il sostegno dell’alta formazione all’estero dei giovani liguri e favorire il loro rientro nel mercato del lavoro regionale. La legge viene finanziata attraverso le risorse disponibili sul POR FSE 2014/2020.
Respinto con 15 voti a favore (maggioranza) e 15 voti contrari (il consigliere Rosso di FdI-AN era rimasto per qualche secondo fuori dall’aula) il primo articolo che informava che il livello massimo di indebitamento, da autorizzare attraverso una legge di Bilancio, fosse fissato per l’anno 2016 in 120 milioni di euro. La bocciatura – spiegano gli uffici – non preclude la possibiIità di indebitamento, che verrà autorizzato con la legge di bilancio a cui l’articolo bocciato faceva riferimento.

Approvati alcuni emendamenti aggiuntivi della giunta: sui trasporti: inserito uno stanziamento di 100 mila euro per il servizio Navebus, un secondo emendamento prevede che, per combattere l’evasione tariffaria nel trasporto pubblico locale su gomma, viene finanziato un progetto sperimentale per aumentare i controlli relativamente all’area metropolitana. Una quota delle sanzioni verrà destinata a sostenere il trasporto pubblico su gomma.. E’ prevista inoltre la valutazione delle politiche di integrazione fra le diverse modalità di trasporto anche rivedendo gli accordi sottoscritti per rendere più sostenibile il sistema di trasporto nel suo complesso. Un emendamento stabilisce che la giunta approvi un piano di efficientamento e di coordinamento dei servizi di trasporto definendo criteri premianti per ripartire dal 2017 le risorse regionali per il settore. L’ultimo emendamento stabilisce che la Regione eserciti funzioni di vigilanza venatoria e sull’esercizio della pesca anche avvalendosi della polizia provinciale attraverso apposite convenzioni.
Respinti tutti gli emendamenti al disegno di legge presentati dai consiglieri del gruppo Mov.5Stelle, Rete a sinistra e del gruppo Pd
Luca Garibaldi e Giovanni Lunardon del Pd, Gianni Pastorino (Rete a sinistra) , Francesco Battistini e Andrea Melis (Movimento5Stelle) sono intervenuti annunciando voto contrario

Ok al Bilancio del Consiglio regionale esercizio finanziario 2016-2018
Il Consiglio regionale ha approvato con 24 voti a favore (maggioranza e Pd) e 7 contrari (Mov.5Stelle e Rete a Sinistra) il Bilancio del Consiglio regionale esercizio finanziario 2016-2018.
Il bilancio prevede un fabbisogno di 23 milioni di euro dal bilancio generale dell’ente, circa 500 mila euro in meno rispetto alla previsione iniziale del bilancio 2015 e un milione e mezzo in meno rispetto al bilancio assestato 2015.
A margine del Consiglio l’Ufficio di presidenza ha annunciato che verrà proposto che il prossimo bilancio 2017, prima della trattazione in aula, sia sottoposto all’esame della I Commissione, riprendendo una procedura già adottata in passato.
Alice Salvatore (Mov5Stelle) e Gianni Pastorino (Rete a sinistra) sono intervenuti ribadendo le critiche già espresse durante il dibattito della mattina e hanno annunciato voto contrario.
Gianni Lunardon (Pd) ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo, solo dopo avere ottenuto in aula l’assicurazione del presidente dell’Assemblea Francesco Bruzzone che i tagli previsti nel bilancio ai servizi di guardianaggio e di pulizia non avranno ripercussioni sul decoro del Consiglio e sull’occupazione degli addetti a questi stessi servizi.

Ok al Bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2016-2018
Il Consiglio regionale ha approvato con 16 voti a favore (maggioranza) e 15 contrari (minoranza) il Disegno di legge n. 36: “Bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2016-2018”.
Per l’esercizio finanziario 2016 sono rispettivamente previste entrate di competenza per euro 10 miliardi e 722 milioni circa e di cassa per 18 miliardi e 831 milioni.
Sono autorizzati impegni di spesa per 10 miliardi e 722 milioni e pagamenti per 18 miliardi e 831 milioni.
Per l’esercizio finanziario 2017 sono previste entrate di competenza per 9 miliardi e 555 milioni e impegni di spesa per 9 miliardi e 555 mila euro.
Per l’esercizio finanziario 2018 sono rispettivamente previste entrate di competenza per euro 9 miliardi e 539 mila euro e autorizzati impegni di spesa per la stessa cifra.
Residui attivi e passivi
Le previsioni dei residui attivi e passivi indicate nel bilancio iniziale 2016 si riferiscono a valori stimati prima della chiusura dell’esercizio 2015, per cui i residui effettivi potrebbero risultare con differenze anche notevoli; con il provvedimento di assestamento del bilancio I residui attivi presunti al 31 dicembre 2015 ammontano a 8 miliardi 267 mila 268 euro.I residui passivi presunti alla data del 31/12/2015 ammontano complessivamente a 8.159.854. Il bilancio finanziario 2016-2018 rappresenta il primo documento contabile redatto ed approvato secondo i nuovi principi introdotti dal decreto legislativo n. 118/2011 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n.42”
Risorse 2016. Le risorse effettive iscritte nel bilancio di previsione per l’anno finanziario 2016 ammontano a 5.293 milioni di cui 4.650 milioni hanno un vincolo di destinazione. Le risorse di natura discrezionale sono 643 milioni di euro, (345 milioni di euro hanno natura ricorrente e 180 milioni di euro hanno natura una tantum). Le risorse discrezionali a carattere ricorrente più importanti sono rappresentate dai tributi propri (278,9 milioni di euro). Le principali risorse discrezionali “una tantum” riguardano le entrate derivanti da indebitamento (118 milioni di euro). Le partite di giro figurano iscritte in 5.429 milioni di euro.
Le risorse con vincolo di destinazione sono imposte, tasse e proventi assimilati (15,2 milioni di euro), attribuzioni in base a leggi statali di programma (102 milioni di euro), i fondi per la protezione civile e per i danni da alluvioni (38,7 milioni di euro per oneri mutui), il finanziamento del trasporto pubblico locale (200,7 milioni di euro), il concorso statale nel pagamento degli oneri dei mutui per il settore trasporti (10,2 milioni di euro). Inoltre sono iscritti trasferimenti per programmi comunitari U.E./Stato (150,5 milioni di euro). Il servizio sanitario regionale (3.114 milioni di euro complessivi ) è alimentato per l’anno 2016, dalla quota IRAP di 696 milioni di euro, dall’addizionale IRPEF di 282 milioni di euro, dalla compartecipazione regionale all’IVA di 1.858 milioni di euro. Sono ancora iscritti fondi vincolati per la sanità pari a 40,8 milioni in conto capitale e 91,2 milioni correnti. Le previsioni di bilancio del comparto sanitario, sono state costruite sulla base del riparto del Fondo Sanitario 2014. Nello stato di previsione dell’entrata è iscritto il Fondo Pluriennale Vincolato a copertura delle somme già impegnate ma esigibili negli esercizi futuri, che per l’esercizio 2016 ammonta a 7,9 milioni di euro in c/capitale.
Non è prevista per il 2016 e il 2017 l’accensione di prestiti e mutui
Spesa 2016. La spesa “effettiva”, al netto delle partite di giro, prevista nel bilancio regionale per l’anno 2016 ammonta complessivamente a 5.293 milioni di euro.
Le partite di giro ammontano a 5.429 milioni di euro.
Luca Garibaldi (Pd) è intervenuto e ha annunciato il voto contrario del suo gruppo lamentando che la giunta non intervenga per illustrare i propri emendamenti.
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha annunciato il voto contrario
Nel dibattito è intervenuto anche l’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi.
Gianni Pastorino (Rete a sinistra) e Francesco Battistini (Mov5Stelle) hanno auspicato un dialogo più costruttivo in futuro con la maggioranza
Raffaella Paita( Pd) ha dichiarato che i segnali positivi contenuti nel documento, come l’esenzione dell’Irap per le nuove imprese, non sono sufficienti e contrastano con una tassazione eccessiva.
Nel dibattito è intervenuta anche Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini)

Via libera al Collegato alla Legge di Stabilità 2016
Con 16 voti favorevoli (maggioranza) e 15 voti contrari (minoranza) è stato approvato il disegno di legge regionale: “Prime disposizioni per la semplificazione e la crescita relative allo sviluppo economico, alla formazione e lavoro, al trasporto pubblico locale, alla materia ordinamentale, alla cultura, spettacolo, turismo, sanità, programmi regionali di intervento strategico (P.R.I.S.), edilizia, protezione della fauna omeoterma e prelievo venatorio (Collegato alla legge di stabilità 2016)”.
Personale dei servizi per l’impiego. In attesa dell’adeguamento delle norme in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, al fine di garantire la continuità dei servizi, le Province e la città Metropolitana di Genova prorogano i contratti di lavoro a tempo determinato e di collaborazione coordinata e continuativa del personale impiegato nei servizi per l’impiego fino al 31 dicembre 2016.
In materia di sviluppo economico si stabilisce che la FI.L.S.E. S.p.A. è autorizzata ad utilizzare i fondi di garanzia costituiti nell’ambito della programmazione comunitaria antecedentemente al periodo di programmazione 2007-2013. Tali risorse sono utilizzate per erogare contributi o sottoscrivere prestiti subordinati a condizioni e modalità compatibili con quanto previsto dalle Istruzioni di Vigilanza emanate dalla Banca d’Italia. Vengono inoltre modificate le norme in materia di riorganizzazione ed aggregazione dei confidi liguri. La Regione, al fine di garantire ai cittadini la libertà di scegliere i servizi al lavoro nell’ambito di una rete di operatori qualificati accredita soggetti pubblici e privati, con o senza scopo di lucro, allo svolgimento dei servizi medesimi. A tal fine è istituito l’Elenco regionale dei soggetti accreditati alla erogazione dei servizi al lavoro. Interventi vengono previsti anche a favore dello sviluppo dell’autoimprenditorialità.
Diverse le modifiche alla legislazione attuale che riguarda i giovani: l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario (E.R.S.U.)” viene sostituito a tutti gli effetti dall’Agenzia Regionale per i servizi educativi e per il lavoro (A.R.S.E.L. Liguria), mentre i giovani che hanno terminato il servizio civile regionale, svolto per almeno un terzo delle ore previsto, possono iscriversi all’Albo regionale dei Volontari per la salvaguardia e la migliore fruibilità del patrimonio ambientale. L’iscrizione ha durata quinquennale e il servizio è svolto a titolo gratuito. “L’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro” diventa “’Osservatorio sulle politiche educative e formative regionali e sul mercato del lavoro” e si relazionerà oltre che con la scuola media superiore e Università anche con gli enti di formazione professionale”. In particolare verranno monitorati i successi formativi dei corsi di formazione professionale e l’incidenza delle qualifiche professionali rilasciate sul mercato del lavoro saranno identificate azioni innovative nel campo della didattica, della formazione e della ricerca. Saranno monitorati il sistema regionale del diritto allo studio e l’efficacia degli interventi messi in atto. Modifiche vengono introdotte anche al Testo unico sulla disciplina dell’attività estrattiva. I
Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, diventano più pesanti le sanzioni per chi viaggia senza biglietto: agli utenti di pubblici servizi ferroviari regionali, titolari di regolare abbonamento nominativo che non siano in grado di esibirlo, è applicata una sanzione fissa dell’importo di euro 5,00.
Numerose le modifiche alle disposizioni in materia di nomine di competenza della Regione per le aree protette e per gli enti operanti nel settore dell’edilizia pubblica. Cambiamenti anche alle disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico.
Diventa più veloce la cessione a titolo oneroso di beni mobili e beni mobili registrati, arredi e attrezzature d’ufficio di proprietà degli enti soppressi per la quale i commissari liquidatori possono procedere, senza nulla osta della Giunta regionale, alla vendita di beni di valore inferiore a diecimila euro.
In materia di cultura e spettacolo viene modificata la legge regionale del 2006: “Disciplina della diffusione dell’esercizio cinematografico, istituzione della Film Commission regionale e istituzione della mediateca regionale” prevedendo contributi annuali sulla base di appositi criteri stabiliti dalla Giunta regionale e tenuto conto dei programmi di attività presentati dalla Film Commission
Per la cultura è previsto che nel “Registro delle Istituzioni di interesse regionale” sono iscritti d’ufficio l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova; la Società Ligure di Storia Patria; l’Accademia Lunigianese di Scienze “G. Capellini”; la Fondazione Civico Museo Biblioteca dell’Attore; l’Accademia Ligure di Scienze e Lettere; l’Istituto Internazionale di Studi Liguri.
Approvato un emendamento presentato da Sergio Rossetti (Pd) che inserisce nel registro anche il Muma, la Fondazione Casa America e l’istituto internazionale di diritto umanitario di Sanremo.
Confermata la partecipazione alla “Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura” di cui la Regione è Fondatore Istituzionale. La Regione concederà un contributo ordinario annuale e, nei limiti delle disponibilità di bilancio, potrà concedere contributi finalizzati a specifiche iniziative.
La Regione, unitamente agli enti territoriali o agli altri enti pubblici competenti, sostiene la gestione ordinaria degli altri Teatri di rilevante interesse culturale, dei Teatri di tradizione e delle Istituzioni concertistico-orchestrali con sede in Liguria con un contributo annuo che non può essere complessivamente inferiore alla percentuale prevista dalla normativa nazionale in relazione alla categoria in cui essi sono ricompresi.
La Regione, mediante l’emanazione di appositi bandi, può sostenere specifiche iniziative di spettacolo di rilevante interesse culturale e turistico, promosse da soggetti pubblici e privati. La Regione può altresì promuovere direttamente iniziative di spettacolo, anche attraverso la stipula di specifiche convenzioni.”.
La Giunta regionale concede, nei limiti delle disponibilità di bilancio, un contributo per sostenere gli oneri per la gestione della collezione Wolfson nei limiti della spesa storica sostenuta dalla Fondazione regionale per la cultura e lo spettacolo e, fino alla cessazione dei relativi rapporti di lavoro, per il personale già in servizio presso la Fondazione regionale per la cultura e lo spettacolo. Il contributo ordinario annuale non può, comunque, essere superiore al contributo assegnato nel 2013 alla Fondazione regionale per la cultura e lo spettacolo.
Al fine della partecipazione alla formazione della programmazione turistica, compresa quella dell’Agenzia di promozione turistica, e per la verifica e collaborazione alla sua realizzazione, è istituito il Tavolo di concertazione per il turismo con il compito di esprimere un parere sugli atti di programmazione turistica della Regione e sul Piano annuale dell’Agenzia prima che essi siano formalmente approvati.
Per l’esercizio dell’attività di agenzia di viaggio e turismo si applica l‘istituto della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). La Regione, insieme alle associazioni di categoria delle agenzie, delle assicurazioni e dei consumatori, predispone i principi basilari ed i criteri minimi finalizzati alla stipula di polizze assicurative standard per gli utenti.
Presso la Regione è istituito il registro delle agenzie di viaggio e turismo.
Cambiamenti anche alla a normativa regionale in materia di contratti con i soggetti pubblici e privati, erogatori di prestazioni sanitarie. L’Agenzia sanitaria predisporrà annualmente il piano dei controlli delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Regionale e dalle Asl che devono rispondere a criteri di appropriatezza e di qualità.
I Programmi regionali di intervento strategico (P.R.I.S.) tesi ad agevolare la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali prevedono che il titolare dell’attività economica interferita, che riceve l’indennità dal soggetto attuatore dell’intervento infrastrutturale, assume l’obbligo di garantire la continuità occupazionale e produttiva per il periodo di 3 anni a decorrere dall’erogazione dell’indennità.. Il mancato rispetto dell’obbligo, comporta la restituzione dell’indennità corrisposta.
Nelle disposizioni in materia di attività edilizia vengono modificati i contributi di concessione edilizia e gli incentivi comunali per industria e attività turistico-ricettive. Cambiamenti anche alla disciplina dell’attività edilizia .
Modifiche vengono introdotte anche alla normativa regionale in materia di protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio su cui in aula sono stati approvati alcuni emendamenti della giunta.
L’assessore al personale Gianni Berrino è intervenuto nel dibattito
Approvati alcuni emendamenti della maggioranza e della giunta, alcuni relativi alla riorganizzazione interna.

Si alle varianti per il porticciolo di Ospedaletti Progetto ridimensionato rispetto a quello reso nullo dal Consiglio di Stato. Secondo l’amministrazione, demolire i manufatti comporterebbe danni ambientali maggiori
Con   15 voti favorevoli (centrodestra) e 13 astenuti (minoranza) è stata approvata la delibera “Approvazione delle varianti ai vigenti PTCP e PTC della Costa per l’ambito costiero compreso tra le foci dei rii Termini e Porrine in Comune di Ospedaletti”. La Regione è intervenuta a valle della Sentenza del Consiglio di Stato del 2013, che, per l’ambito a mare di Ospedaletti relativo all’area della ex discarica ed allo specchio acqueo antistante, aveva annullato la variante integrale del Piano regolatore comunale, il regime paesistico ivi operante, oltre al progetto “Parco e Marina di Baiaverde” che ne prefigurava la trasformazione in una struttura nautica per il diporto. Con la delibera si affronta il “buco” pianificatorio creato dall’annullamento del piano regolatore e si affronta la sorte dei moli già realizzati.   Si è pertanto avviato per la parte di propria competenza un’azione di ripianificazione regionale per dotare l’area di una pertinente disciplina paesistica, che va a concludersi oggi con l’approvazione in Consiglio delle relative varianti al Piano Territoriale Paesistico e al Piano della Costa. Si introduce infatti la previsione di un porto turistico di dimensioni più contenute rispetto a quelle del progetto precedente annullato dalla sentenza, mantenendo le opere a mare negli anni scorsi già realizzate in quanto le verifiche ambientali hanno evidenziato l’inopportunità di procedere con la messa in pristino dello stato dei luoghi perché, dal punto di vista non solo tecnico ed economico ma anche ambientale, la rimozione delle stesse non comporterebbe benefici sull’ecosistema marino, né scongiurerebbe potenziali impatti dovuti al persistere dell’opera. Il Comune dovrà ora intervenire con la disciplina urbanistica di livello locale, che dovrà conformarsi ai regimi paesistici introdotti dalle Varianti regionali e sviluppare le indicazioni progettuali in esse contenute con particolare riferimento alle attrezzature a supporto del porto turistico e all’utilizzo del tratto di spiaggia che non sarà impegnato dal diporto.
 Nel dibattito son intervenuti Alice Salvatore e Fabio Tosi del Movimento 5 Stelle. Tosi in   particolare ha detto che il suo gruppo si astiene, riservandosi di verificare i futuri sviluppi della pratica.
L’assessore all’urbanistica, Marco Scajola ha detto che si sta procedendo con un atto dovuto, che dà la possibilità ad Ospedaletti di riconsiderare la area ripartendo con un nuovo iter. 

Sostegno ai lavoratori  della Medical Systems Spa
Una rappresentanza di  consiglieri e della giunta, a margine del Consiglio regionale, ha incontrato alcuni lavoratori della  Medical Sistems Spa, che ha  avviato la procedura di licenziamento collettivo nella sola sede di Genova.  A seguito dell’incontro, il Consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, con il quale si chiede  al presidente della Regione di intervenire tempestivamente nei confronti della proprietà per programmare l’utilizzo di un piano di ammortizzatori sociali che, concordati per un biennio, permettano sia all’azienda di superare questo momento di crisi, che alle lavoratrici ed ai lavoratori di avere una rete di salvaguardia per far fronte a questa delicata situazione.