CONSIGLIO REGIONALE DEL MATTINO
Situazione dei lavoratori di ex Elsag Genova
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da Sergio Rossetti Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutti i gruppi che impegna la giunta a farsi parte attiva presso i vertici di Leonardo per far sì che ci sia un passo indietro rispetto alla ricerca di un partner industriale per l’ex Elsag, che occupa 400 lavoratori sui 1700 dello stabilimento genovese, che sarebbe l’anticamera della vendita della sezione Business Unit Autmation. Il documento, inoltre, impegna la giunta a promuovere un incontro urgente con tutti i parlamentari liguri e il Comune di Genova, come richiesto dalle organizzazioni sindacali su questa vicenda. Nel documento si ricorda che Leonardo è presente in Italia con 31 mila addetti diretti, che sono il 62% della forza lavoro dell’azienda a livello mondiale, e che solo un anno fa l’amministratore delegato aveva annunciato investimenti su Genova e dichiarato strategica l’automazione.
Dibattito sulla campagna vaccinale in Regione Liguria
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha presentato la relazione in quanto richiedente della seduta straordinaria a nome di tutti i gruppi di minoranza. «E’ necessario analizzare la situazione perché ci troviamo di fronte ad un appuntamento di straordinaria rilevanza, che dovrebbe coinvolgere tutti i settori dell’ente Regione, lo Stato e tutti i Consigli regionali per svolgere una campagna più coinvolgente perché solo da un’efficiente campagna vaccinale deriva la soluzione della crisi sanitaria in Italia». Il consigliere ha espresso preoccupazione sul merito e sul metodo della campagna vaccinale in Liguria: «Al netto degli annunci non ci è stato fornito un documento base che, in realtà, è stato redatto solo il 15 febbraio. Fino ad allora non sapevamo su cosa era stata costruita la campagna vaccinale, che era già iniziata a fine dicembre». Garibaldi ha proseguito: «L’impressione è che ci sia da parte della giunta una discrasia fra le misure annunciate e le iniziative realizzate, che si deve misurare su due aspetti: la denuncia delle casistiche e le indicazioni quotidiane dei dati». Il consigliere ha domandato: «Come mai la Liguria è terz’ultima, penultima o ultima per il numero di somministrazione di dosi e perché tanti malati, che soffrono di patologie rare, non sono ancora stati inseriti in un sistema di prenotazione?». Garibaldi, inoltre, ha rilevato ritardi nella vaccinazione delle categorie professionali e confusione nelle misure assunte per gli over 80. «Siamo di gran lunga una regione dove non è stato fatto un salto di qualità e ci domandiamo – ha detto – cosa non sta funzionando e perché persone che soffrono di patologie rare, non sono ancora state ancora inserite in un sistema di prenotazione». Il consigliere ha aggiunto: «Abbiamo bisogno di lavorare insieme ad un piano che va completamente revisionato su quattro aspetti: la rimodulazione della campagna, la sua accelerazione sulla base delle nuove indicazioni del Governo, il recupero dei tantissimi ritardi che la Regione ha accumulato e, infine, il recupero della fiducia sul tema della vaccinazione». Il consigliere ha criticato il fatto che la giunta abbia coinvolto i medici di medicina generale quando la campagna vaccinale era già avviata. «Il piano delle vaccinazioni – ha detto – è un flop e si vede dai numeri». Garibaldi ha lamentato, oltre alla mancanza di chiarezza del piano, anche l’assenza di una condivisione con i territori e anche di una condivisione politica.
Sono poi intervenuti gli altri capigruppo di minoranza.
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha dichiarato: «La Liguria non si trova in una situazione di certezza». e ha lamentato la mancanza di una previsione certa sui risultati. «Pur tenendo presente la questione del mancato approvvigionamento a livello nazionale – ha detto – ci sono Regioni che sono comunque più avanti della Liguria nella campagna di vaccinazione». Il consigliere ha denunciato di ricevere ogni giorno richieste di informazioni dai cittadini: «Rilevo un’enorme fatica ad aderire ad alcune richieste che in altre Regioni sono state già soddisfatte» e ha citato, fra gli altri, anche i casi di quanti sono affetti da malattie rare. «C’è una situazione in tutto il Paese – ha ammesso – a macchia di leopardo, ma in nessuno dei diversi aspetti la Liguria è mai al vertice». «Sembra – ha aggiunto – ci siano anche difficoltà di natura burocratica» e ha sottolineato la carenza nell’utilizzo di strumenti tecnologici in grado di avere una mappatura tempestiva e certa della popolazione da sottoporre al vaccino.
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha dichiarato: «Questa seduta è stata richiesta perché molti cittadini ci hanno segnalato molti dubbi. Fin dall’inizio della legislatura ci siamo impegnati a essere propositivi – ha aggiunto – e a contribuire per superare errori e difficoltà, ma abbiamo bisogno che la maggioranza ci ascolti senza preconcetti». Il consigliere ha sottolineato la necessità di sconfiggere in modo compatto il virus. «La campagna vaccinale è tutt’altro che soddisfacente – ha obbiettato – la Liguria continua essere fanalino di coda in Italia, i dati ufficiali del 20 marzo confermano che la nostra Regione fa meglio solo di Calabria e Sardegna. Sappiamo che non è una gara, ma – ha domandato – perché siamo fermi a poco più del 70% delle dosi somministrate rispetto a quelle disponibili?». Tosi ha rilevato, fra l’altro, la necessità che i pazienti “ultra vulnerabili” siano sottoposti alla vaccinazione negli istituti o ambulatori nei quali sono già in carico. Tosi ha chiesto, infine, quante persone finora hanno disdetto la prenotazione per la somministrazione di Astra Zeneca.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha esordito: «La maggioranza ha la piena responsabilità della campagna vaccinale ed è vostra – ha detto riferendosi alla giunta – la responsabilità di come è stata gestita sul territorio la più grande emergenza sanitaria degli ultimi decenni. Oggi si dimostra – ha aggiunto – che la politica decide anche della vita delle persone e chi governa, oggi, ha nelle sue mani la vita di oltre un milione e mezzo di persone». Sansa ha puntualizzato: «Noi vogliamo dare il nostro contributo di idee per affrontare i prossimi mesi, ma occorre indagare su quello che non ha funzionati finora. La Liguria è al secondo posto per la letalità del virus, quindi vuol dire che i liguri sono stati curati peggio che i cittadini degli altri regioni. La Liguria, inoltre, è stata per mesi sotto la media nazionale per il numero di tamponi effettuati». Più in generale il consigliere ha criticato il fatto che il presidente assuma anche la delega alla sanità e ha rilevato l’alta percentuale di fughe sanitarie fuori dalla regione e ha criticato i progetti di privatizzazione di alcuni poli ospedalieri. Nello specifico Sansa ha, poi, illustrato alcuni degli ordini del giorno presentati.
Nella successiva discussione generale nella seduta del mattino sono intervenuti Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno), Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno), Paolo Ugolini (Mov5Stelle) e Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa Presidente)
Rossetti ha rilevato la situazione dei malati psichiatrici e dei i malati affetti da patologie rare, gli educatori professionali a domicilio dei disabili, che verrebbero trascurati nella programmazione vaccinale. Rossetti ha chiesto, nel merito, proposte specifiche dal presidente Toti. «La comunicazione della giunta – ha aggiunto – è stata compulsiva» e ha sottolineato la mancanza di programmazione per la somministrazione dei vaccini. Il consigliere ha chiesto a Toti di nominare un commissario alla sanità.
Arboscello ha rilevato: «Le carenze sono vastissime e non basta lo scaricabarile – ha detto riferendosi alle accuse di Toti al Governo – per nascondere un disastro evidente». Secondo il consigliere la giunta avrebbe dimostrato incapacità nel gestire la situazione di emergenza. «La situazione – ha aggiunto – è difficile, tuttavia i conti non tornano e lo specchio della situazione ligure è nel confronto con i numeri delle altre Regioni» e ha denunciato che ci sono ancora over 80 e operatori sanitari che non sono stati vaccinati.
Ugolini ha ricordato che attualmente è stato somministrato il 70% delle dosi a disposizione denunciando che molte categorie non sono state ancora sottoposte all’antidoto. Il consigliere ha rilevato: «Il sistema è entrato in crisi, in quanto è sbilanciato nella sua parte pubblica, e per la sua insufficienza per quanto riguarda la carenza di personale e di posti letto». Il consigliere, dopo avere sottolineato alcuni limiti della campagna vaccinale, ha auspicato da parte della maggioranza un’attenzione alle istanze della minoranza.
Centi ha focalizzato l’attenzione su un aspetto: «In questo un momento ci rendiamo conto quanto la gravità del problema dei brevetti incida non solo sull’Europa perché i costi sono enormi. Esiste uno scontro geopolitico sui vaccini – ha aggiunto – ed è, dunque, evidente che dobbiamo interrogarci anche su questo tema. Questo scontro ci riguarda direttamente perché tocca i nostri cittadini e, in particolare, i più deboli, c’è una sorta di sovranismo vaccinale». Secondo il consigliere questa situazione rischia di provocare il fallimento della campagna vaccinale.
CONSIGLIO REGIONALE DEL POMERIGGIO
Dibattito sulla campagna vaccinale in Liguria
Nel pomeriggio è ripreso il dibattito
Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha esordito: «C’è mancanza di coerenza e coordinazione fra il presidente Toti, le Asl, ALiSa e tutti i soggetti che sono chiamati a partecipare alla campagna di vaccinazione» e ha invitato Toti ad attribuire ad altri la delega alla sanità. Il consigliere ha ricordato in aula gli annunci relativi agli obbiettivi della campagna vaccinale e i risultati effettivamente raggiunti fino ad a ora: «Tutti gli annunci – ha detto – sono stati puntualmente smentiti».
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha dichiarato: «E’ una situazione talmente grave che dovrebbe vedere tutto il Consiglio impegnato in uno sforzo comune, mentre c’è il rischio che la seduta odierna diventi solo uno sfogatoio». Secondo il consigliere occorre cercare di individuare tutti insieme cosa non sta funzionando in Liguria. «Oggi in aula dobbiamo cercare, attraverso un sano confrontoe non con questo silenzio della maggioranza, di dare – ha aggiunto – risposte concrete ai problemi sollevati dai cittadini».
Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) ha puntualizzato che anche i consiglieri di maggioranza hanno fatto proprie alcune indicazioni dei cittadini, attraverso la presentazione di alcuni ordini del giorno. Il consigliere ha rilevato la capillarità sul territorio dei centri di vaccinazione e ha spiegato che il presidente ha deciso di tenere per sé la delega alla sanità «in quanto è la figura più autorevole assumendosi, in un momento così difficile, un’importante responsabilità sul piano personale».
Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) ha spiegato che la campagna vaccinale regionale si è dovuta adeguare alle direttive nazionali, che venivano modificate nel corso delle settimane e che ha l’incremento delle categorie da vaccinare deve fare i conti con le reali forniture di dosi garantite a livello nazionale. Il consigliere ha smentito che il tasso di mortalità in Liguria, a causa del Covid, sia maggiore che in altre Regioni. Rispetto alle richieste giunte a Toti dalla minoranza di lasciare la delega alla sanità, Vaccarezza ha replicato spiegando che il numero massimo di assessori consentito per la giunta è troppo basso.
Stefano Balleari (FdI) ha espresso perplessità sulla necessità effettiva di una seduta straordinaria sul tema delle vaccinazioni, che è stata richiesta della minoranza. Balleari ha accusato la minoranza di fare «un’opposizione solo per segnare il proprio territorio e senza l’intenzione di voler raggiungere dei risultati». Il consigliere ha ribadito che l’amministrazione regionale ha affrontato con competenza e tempestività l’emergenza sanitaria.
Brunello Brunetto (Lega Liguria Salvini) ha replicato: «In Liguria abbiamo avuto risultati sovrapponibili e, in alcuni casi, anche superiori a quelli raggiunti in altre Regioni». Il consigliere ha poi illustrato le procedure della campagna vaccinale, che richiedono un elevato numero di operatori coinvolti, mentre va mantenuta l’assistenza anche per le altre patologie. sanitaria. «Molti gestori di rsa – ha detto – hanno lamentato la fuga di infermieri verso gli ospedali, che erano in forte difficoltà. Certamente qualcosa è migliorabile, ma non tutte le soluzioni sono vincenti».
Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) ha replicato alla minoranza: «Oggi è evidente il fallimento di una linea politica a livello nazionale e voi – ha aggiunto, riferendosi ai consiglieri di opposizione – avete scelto questo argomento per dimostrare approssimativamente e in modo non arguto la vostra tesi». Il consigliere ha dichiarato, dunque, di non condividere la richiesta di convocare la seduta straordinaria in questo periodo di emergenza: «E’ stata – ha detto – un’azione maldestra».
Il presidente della giunta regionale Giovanni Toti, con delega alla sanità, ha replicato ai consiglieri di minoranza escludendo di voler attribuire ad altri la delega alla Sanità e ha invitato i consiglieri a ritirare gli ordini del giorno che chiedevano di allargare le categorie con vaccinazione prioritaria in quanto non sono coerenti con il piano varato il 12 marzo scorso dal Commissario nazionale all’emergenza sanitaria Figliolo. «Condivido il fatto che ormai qualche mese, dopo la partenza della campagna vaccinale, fosse opportuno un confronto con il Consiglio e credo che quella di oggi sarebbe stata una buona occasione per ascoltare alcune proposte operative su quanto si poteva migliorare, anche a livello di Regione Liguria». Il presidente ha aggiunto: «C’erano molte cose che avremmo potuto approfondire, ma all’inizio della discussione ho visto un approccio un po’ propagandistico, che pure ci sta nella dialettica politica ma non credo che ricalchi lo spirito di questa campagna vaccinale, che rappresenta uno sforzo collettivo anche livello nazionale». Il presidente ha contestato alcuni dei dati forniti dai consiglieri di minoranza sulla campagna vaccinale: «Quando si parte dai numeri sbagliati, e talvolta addirittura falsi o parziali a scopo di propaganda politica, non si imbocca il cammino del confronto e della sintesi. Ho sentito – ha detto – numeri e fatti che non rispondo al vero e mi spiace perché non si é colto lo spirito vero di questa seduta». Toti ha, dunque, ricordato nel dettaglio i risultati raggiunti in Liguria nella somministrazione di vaccini “freezer” (Pfizer e Moderna) e l’alto numero di residenti e non residenti vaccinati lamentando che la discussione non abbia insistito su alcuni aspetti e ha citato, fra gli altri, la collaborazione ottenuta dalla Regione coi medici di medicina generale e ha ribadito che il sistema di tracciamento ligure ha ottenuto la piena approvazione dagli organismi nazionali. «Il sistema della prenotazione – ha specificato – può essere risultato farraginoso, comunque è stato l’unico in tutto il Paese che non si è incriccato». Il presidente ha, quindi, ricordato che alcuni accordi nazionali, come quello con i medici di medicina generale, era già stato anticipato a livello regionale così come è stato realizzato per primo in Liguria l’accordo per coinvolgere nella campagna di vaccinazione anche la sanità privata. Il presidente, inoltre, ha sottolineato che è partita dalla Liguria la proposta di uno scudo penale per chi effettua le vaccinazioni. «La Liguria, in un mare di regioni in fascia rossa, resta nella fascia arancione e con alcuni aspetti vicini al giallo. Invece oggi – ha rimarcato – ho sentito portare tutto in caciara». Toti ha ricordato che, per agevolare i più anziani, all’inizio è stato attivato un sistema di squadre di vaccinatori anche nei piccoli Comuni «in modo da assecondare una volontà del territorio e questo ci ha fatto perdere efficienza, che stiamo recuperando con la creazione di hub». Il presidente avrebbe auspicato anche suggerimenti da parte dei consiglieri di minoranza da inviare al governo «invece si è scelta una strada diversa e, addirittura, trovo surreali le conclusioni del dibattito perché è la prima volta che sento da una minoranza la proposta di non dare la responsabilità a chi ha ottenuto il voto dai cittadini.Credo che una cosa simile non sia accaduta nella storia politica degli ultimi 2 mila anni. Ritengo, invece, – ha concluso – che i cittadini hanno dato il mandato a chi ha vinto le elezioni anche perché si sieda proprio sulla poltrona più scomoda che c’è in questo momento».
Sezione sull’andamento delle vaccinazioni sul portale di Regione
Con 11 voti a favore (minoranza) e 17 contrari (maggioranza) è stata respinta la mozione 15, presentata da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritta dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi per realizzare una sezione specifica e facilmente consultabile sul portale della Regione sull’andamento delle vaccinazioni anti Covid che renda pubblica l’informazione, in tempo reale, con i dati sui vaccini somministrati ai cittadini liguri, non solo rispetto al numero delle vaccinazioni effettuate, ma anche sulla distribuzione per categorie per fasce d’età professionali e per luoghi di somministrazione. Nel documento si rileva che l’Emilia Romagna dal 6 gennaio ha messo online, aggiornati in tempo reale il numero di vaccini anti-Covid fatti, sul portale della Regione, in homepage e, nella sezione ‘Salute’, suddivisi per genere e classi d’età.
Patentino covid-free
Con 19 voti a favore (Cambiamo con Toti presidente ma escluso Boitano, e minoranza) e 10 astenuti è stato approvato l’ordine del giorno 119, presentato da Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a verificare la possibilità di rilasciare un patentino al cittadino che ha completato il ciclo di vaccinazioni anti Covid-19 per accedere a esercizi pubblici, manifestazioni e attività sportive, servizi trasporto pubblico e attività ricreative. Nel documento si sottolinea che è importante promuovere una corretta informazione per incentivare l’adesione dei cittadini, in modo proteggere anche chi non può vaccinarsi o verrà vaccinato nelle ultime fasi. In altre regioni e in alcuni Stati dell’Unione Europea – si legge nel documento – è stata avanzata la proposta di istituire un ‘patentino’ per i cittadini vaccinati contro il Covid-19.
Ricorso alla licenza obbligatoria per la produzione di vaccini anti-Covid 19
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno 238, presentato da Fabio Tosi (Mov5Stelle) e sottoscritto dal collega del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi, tramite il Governo, affinché si possano applicare le clausole speciali previste in caso di emergenze sanitarie e pandemie dagli articoli 31 e 31 bis dell’Accordo TRIPs (The Agreement on Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights, “Accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale”) sottoscritto dai membri dell’Organizzazione mondiale del Commercio (WTO) che consentono di bypassare i brevetti e concedere licenze obbligatorie per la produzione di farmaci essenziali – quali i vaccini anti-Covid. Tosi ha ricordato che la scorsa settimana In Europa sono stati registrati un milione di nuovi casi di Covid-19 rispetto a quella precedente.
E’ stata accolta dai consiglieri di maggioranza e minoranza la proposta del presidente della giunta Giovanni Toti di ritirare gli ordini del giorno, già iscritti all’ordine del giorno della seduta odierna, che prevedevano l’ampliamento delle categorie da vaccinare con priorità, in quanto contrastavano con il Piano nazionale di vaccinazione.
Sono stati sottoposti a votazione i seguenti ordini del giorno presentati nel corso della stessa seduta.
Attivare un protocollo per la gestione dei vaccini inutilizzati
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 243, presentato da Paolo Ugolini (Mov5Stelle) e sottoscritto dal collega del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi urgentemente per predisporre un protocollo per la gestione dei vaccini anti Sarsa-Cov2 inutilizzati a causa di una mancata prestazione del paziente prenotato, per evitare sprechi di dosi e garantire al meglio la salute pubblica
Adozione del sistema di liste vaccinali di riserva
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 2438 presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta a introdurre un sistema residuale di prenotazione con la predisposizione per ogni singola struttura di somministrazione di liste di riserva di soggetti disponibili al momento, nell’arco della stessa giornata, individuabili nelle categorie stabilite dal Piano nazjonale dei vaccini, per poter ugualmente la somministrazione dosi vaccinali per qualunque causa non somministrare.
Istituzione di una lista di soggetti disponibili a sostituire chi rinuncia alla dose vaccinale
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 264, presentato da Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta a predisporre, congiuntamente con le autorità sanitarie competenti, nel più breve tempo possibile una lista dj emergenza di soggetti disponibili a sostituire chi rinuncia alla dose vaccinale.
Collocazione al penultimo posto della Liguria nella somministrazione dei vaccini
Il Consiglio regionale, con 18 voti contrari (maggioranza) e 11 favorevoli (minoranza), ha respinto l’ordine del giorno 244, presentato da Paolo Ugolini (Mov5Stelle) e sottoscritto dal collega del gruppo, che impegnava la giunta a porre rimedio al fatto che la Liguria si colloca sempre negli ultimi posti nella graduatoria pubblicata sul sito del Governo e, in particolare, risulta penultima nel rapporto fra il numero di dosi consegnate e dosi somministrate.
Revisione del Piano di vaccinazione regionale anti Covid
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 245, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta ad una revisione del Piano regionale di vaccinazione prevedendo anche scenari, sulla base delle dosi a disposizione che individuino già luoghi e nuemro di personale necessario per aumentare la capacità di somministrazione; a rendere dialognati fra loo le diverse banche dati di Comuni, Asl e agende di prenotazioni e, infine, a riprogrammare le prenotazioni sulla base dei indirizzi prioritari.
Potenziamento della campagna vaccinale
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 246, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta a verificare nella revisione del Piano la possibilità tecnica di una serie di misure fra le quali il documento cita il potenziamento del servizio di vaccinazione, il rafforzamento della rete, implementare da parte delle farmacie la possibilità di richiedere per le persone con difficoltà motorie il trasporto sanitario, un accordo con Snpas, Cipa e Croce Rossa per supportare i presidi vaccinali con defibrillatori automatici esterni e ossigeno e, infine, a valutare l’utilizzo dei locali dei circoli ricreativi e culturali le cui attività sono momentaneamente sospese.
Definizione di un protocollo per le vaccinazioni sui posti di lavoro
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 250, illustrato da Davide Natale presentato (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi rapidamente affinché sia predisposto anche in Liguria uno specifico controllo, in accordo con le associazioni datoriali, sindacati e associazioni dei medici del lavoro, per organizzare le vaccinazioni nei luoghi di lavoro.
Obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari e socio-sanitari
Il Consiglio regionale ha approvato con 20 astenuti (maggioranza e Movimento5Stelle) e 8 favorevoli l’ordine del giorno 254, illustrato da Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta a farsi promotore affinché si giunga in Conferenza Stato-Regioni alla discussione e all’inserimento dell’obbligo di vaccinazione anti Covid 19, fatto salvo che ciò comporti un accertato pericolo concreto per la salute dell’operatore sanitario in reazione a specificità cliniche, per gli operatori sanitari e socio sanitari pubblici e privati.
Delega al bilancio
Il Consiglio regionale, con 18 voti contrari (maggioranza) e 11 favorevoli (minoranza), ha respinto l’ordine del giorno 255, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegnava la giunta a valutare l’assegnazione della delega alla sanità ad una figura individuata che sia diversa da chi già ricopre il ruolo di presidente della giunta regionale di assessore al bilancio
Rispetto del contratto per gli operatori di Amazon
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a farsi parte attiva presso l’azienda MAKE AMAZON PAY affinché recepisca le richieste delle organizzazioni sindacali e a valutare la possibilità di intervenire con ogni azione possibile per garantire il rispetto del contratto che intercorre fra i lavoratori e l’azienda.







