CONSIGLIO REGIONALE DEL MATTINO
Sostegno al settore intrattenimento e istituzione dell’Albo regionale dei locali storici
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione n. 8, presentata da Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) e sottoscritta da Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti Presidente) che impegna la giunta a valutare l’istituzione di un riconoscimento ai locali storici d’intrattenimento in Liguria, analogamente a come è stato fatto per le botteghe storiche, con la creazione di un albo regionale; a farsi parte attiva, in Conferenza Stato-Regioni, affinché il settore dell’intrattenimento sia sostenuto dal Governo; a prevedere, per quanto di propria competenza, sostegno economico per il settore e, infine, a sollecitare controlli contro l’abusivismo. Nella mozione si sottolinea che molti locali d’intrattenimento hanno importanti ricadute anche a livello turistico e sarebbe opportuno riconoscerne anche il valore storico e culturale nella memoria collettiva della popolazione.
Lilli Lauro (Cambiamo con Toti Presidente) è intervenuta a sostegno del provvedimento rilevando l’importanza del settore, che è messo a rischio dalla pandemia.
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha annunciato voto favorevole alla mozione pur esprimendo qualche perplessità circa alcuni punti dell’impegnativa.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha espresso parere favorevole invitando a proseguire, al di là dell’approvazione dell’ordine del giorno, l’impegno dell’Assemblea sul tema.
L’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti ha annunciato, a nome della giunta, voto favorevole.
Azioni a tutela del piccolo commercio locale
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione 9, presentata da Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad attuare una campagna di sensibilizzazione per l’acquisto di prodotti locali nei negozi di vicinato; a supportare iniziative presso le piccole imprese locali per la vendita diretta online; a sensibilizzare le amministrazioni comunali affinché lavorino per realizzare reti comunali, comprensoriali e di vallata tra i negozi di vicinato per stimolare gli acquirenti a servirsi degli esercizi commerciali del luogo di residenza; a sostenere gli esercenti nell’utilizzo dei canali di vendita via web in modo tale che non siano esclusi da una consistente fetta di mercato. Il documento, inoltre, chiede al Governo e UE sostegni che evitino la chiusura dei negozi di vicinato; di monitorare l’efficienza degli effetti della recente introduzione dell’”Imposta sui servizi digitali” e rilevare l’eventuale necessità di modifiche e integrazioni, qualora si dimostrasse utile ampliarne e/o approfondirne l’incidenza. La mozione, infine, chiede di vigilare contro gli accordi fiscali stipulati fra società multinazionali e alcuni Stati europei (tax ruling).
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha annunciato voto favorevole alla mozione sottolineando la disponibilità del suo gruppo di sostenere documenti ritenuti giusti, al di là delle logiche di schieramento.
Paolo Ugolini (Mov5Stelle) ha espresso parere favorevole al documento condannando le facilitazioni fiscali concesse alle società multinazionali da alcuni governi e ha sostenuto la necessità di una tassazione globale e omogenea.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) si è dichiarato a favore della mozione richiamando, però, la giunta e il gruppo della Lega, in particolare, ad una maggiore coerenza rispetto alla tutela del piccolo commercio.
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha ribadito il voto favorevole al documento rilevando, però, che la giunta, in precedenza, ha sostenuto misure anche a sostegno della grande distribuzione e ha invitato l’amministrazione ad una maggiore coerenza sul tema.
Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) ha chiesto a Mai di poter aggiungere le firme dei componenti del suo gruppo alla mozione. Lauro, replicando agli interventi di alcuni consiglieri di minoranza, ha ribadito l’attenzione già dimostrata dalla giunta al sostegno dei piccoli esercizi commerciali.
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha annunciato voto favorevole rilevando, però, la necessità di dibattere sull’oppressione fiscale che colpisce piccoli artigiani e commercianti e ha sostenuto che ci sarebbero responsabilità anche della giunta circa le difficoltà di accesso al credito per queste categorie.
Stefano Balleari (FdI) ha chiesto di aggiungere la firma dei componenti del gruppo alla mozione condividendo, in particolare, nell’impegnativa, la creazione di rete comunali e di vallata fra i negozi di vicinato.
Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) ha espresso parere favorevole al documento spiegando che il testo rappresenta un punto di partenza in un percorso che dovrà essere perseguìto.
L’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti ha annunciato, a nome della giunta, voto favorevole sottolineando le difficoltà ulteriori subìte dal settore durante la pandemia e illustrando le iniziative già assunte dalla giunta per tutelare la categoria e permettere ai piccoli esercizi di intercettare meglio la domanda.
Sostegno della richiesta di liberazione di Patrick Zaki
Con 19 voti a favore e 6 astenuti (Lega Liguria-Salvini), è stato approvato l’ordine del giorno 197, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da Gianni Pastorino (Linea Condivisa), Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) Fabio Tosi (Mov5Stelle), Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) e Stefano Balleari (FdI) ), che impegna la giunta ad attivarsi con la massima celerità possibile affinché il Governo italiano si impegni a promuovere ulteriormente tutte le azioni ritenute opportune per il rilascio di Zaki, coinvolgendo, in particolare, l’Unione Europea. Nel documento si ricorda che la notte tra il 6 e 7 febbraio 2020 è stato arrestato in Egitto il ricercatore e attivista egiziano Patrick George Zaki, accusato dal Governo egiziano di diffondere notizie false attraverso i propri canali social, attentare alla sicurezza nazionale e istigare al rovesciamento del Governo e della Costituzione. Secondo quanto si legge nel documento, invece, i reati di cui è accusato Zaki si riferiscono a legittime attività di denuncia, informazione, commento pubblico e critica e sono alibi per legittimare una procedura del tutto illegale. Nel documento si ricordano le istanze presentate, in particolare dal Comune di Bologna, per conferire allo studente egiziano la cittadinanza italiana e viene espresso il sostegno a questa istanza per “dare maggiore forza e autorevolezza alla richiesta della sua liberazione.
Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha proposto in aula alcune modifiche in modo che nel documento finale non si faccia riferimento al riconoscimento della cittadinanza italiana a Zaki. La proposta è stata respinta da Garibaldi e, subito dopo, Mai ha annunciato l’astensione del gruppo.
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha ricordato l’assassinio, sempre in Egitto, di Giulio Regeni rilevando la necessità di salvare la vita di Patrik Zaki e ha ribadito l’importanza di riconoscere a Zaki la cittadinanza italiana
Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) ha sottolineato la necessità di tutelare i diritti fondamentali dell’uomo. Il riconoscimento della cittadinanza italiana in questo caso – ha detto – rappresenta un elemento di forza.
Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) ha rilevato che il riconoscimento della cittadinanza italiana potrebbe contribuire alla salvezza del giovane egiziano.
Stefano Balleari (FdI) ha condiviso le dichiarazioni di Lilli Lauro e ha sottolineato che il riconoscimento della cittadinanza italiana potrebbe dare un contributo per salvare la vita a Patrick Zaki.
Regolamentazione e infrastrutture per l’utilizzo dei monopattini in sicurezza
Con 17 voti a favore (maggioranza) e 9 astenuti (minoranza) è stato approvato l’ordine del giorno 199, presentato da Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi presso ogni sede competente affinché vengano approntati al più presto interventi per un’adeguata regolamentazione dell’uso del monopattino, siano allestite le adeguate infrastrutture per consentire l’utilizzo del mezzo in sicurezza e un’opportuna preparazione dei fruitori del monopattino come mezzo di locomozione. Nel documento si ricordano i due gravissimi incidenti accaduti a Genova e si rileva che Pd e Movimento5Stelle, forze di maggioranza del precedente governo Conte, con la legge 160 del 2019 e la legge n.8 del 2020 avrebbero, di fatto, equiparato i monopattini elettrici ai velocipedi consentendone la circolazione su strada. In tal modo centinaia di milioni di euro – riporta il testo – sono stati sperperati dal Governo per l’acquisto di questo nuovo mezzo di locomozione che ha invaso le nostre città senza norme adeguate che ne regolamentino l’uso.
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha ricordato che la competenza, in materia regolamentare, è statale e comunale, mentre spetta alla Regione la programmazione e il cofinanziamento per realizzare piste ciclopedonali percorribili anche con i monopattini. L’assessore si è dichiarato a favore dell’ordine del giorno.
Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) si è espressa a favore dell’ordine del giorno sottolineando la pericolosità dei monopattini, in assenza di adeguate normative.
Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha sottolineato l’importanza di agevolare ogni forma di mobilità sostenibile, purché avvenga – ha detto – in totale sicurezza.
CONSIGLIO REGIONALE DEL POMERIGGIO
Consulta regionale per l’integrazione dei cittadini stranieri immigrati
Con 12 voti a favore (minoranza e Muzio di FI-Liguria Popolare) e 14 contrari (Lega Liguria-Salvini, FdI e Cambiamo con Toti presidente) è stato respinto l’ordine del giorno 117, presentato da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa Presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a convocare la Consulta regionale per l’integrazione dei cittadini stranieri immigrati per favorire un miglior processo di integrazione considerata l’emergenza in atto.
Il testo nella versione presentata prevedeva anche di “ascoltare le proposte delle famiglie di immigrati in vista del Recovery Plan” ma, in seguito alle obiezioni dell’assessore e di alcuni consiglieri di maggioranza (vedi gli interventi seguenti, ndr), Candia aveva eliminato quest’ultimo punto.
Nel documento si ricordava che la Consulta è prevista dalla legge regionale 7 del 2007 e che l’Ocse ha sostenuto che la crisi del Coronavirus mette in pericolo i progressi realizzati in materia di integrazione e migrazioni. La Consulta – si leggeva nell’ordine del giorno – dovrebbe formulare proposte per il Piano regionale triennale per l’integrazione dei cittadini stranieri immigrati, esprimere un parere sulle iniziative di settore e formulare proposte di intervento, di studi e approfondimenti sull’immigrazione.
L’assessore all’immigrazione Andrea Benveduti ha ricordato gli interventi già assunti in materia dalla giunta annunciando una rivisitazione della norma regionale che istituisce la Consulta e che appare molto complessa e di difficile attuazione, anche rispetto alla sua sostenibilità finanziaria circa il Recovery Plan. Benveduti ha espresso parere contrario al documento.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha definito utile e necessario il provvedimento presentato da Candia, perché punta a progettualità mirate e ha sottolineato che esistono ancora molti ostacoli all’integrazione.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha ribadito il voto favorevole del gruppo all’ordine del giorno sottolineando che gli immigrati non rappresentano un problema, ma sono un’opportunità anche economica. Sansa, inoltre, ha rilevato che occorre investire sull’integrazione.
Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) ha sottolineato che il gruppo è favorevole all’integrazione sottolineando che questa va perseguita per coloro che intendono impegnarsi nel lavoro condividendo, però, i problemi finanziari già avanzati dall’assessore.
Sandro Garibaldi (Lega Liguria-Salvini) ha ribadito che il gruppo non è pregiudizialmente contrario alla presenza degli immigrati, specificando la contrarietà solo agli stranieri che non lavorano e che, a loro volta, non intendono integrarsi.
Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha definito l’ordine del giorno un testo di buon senso e ha accusato la maggioranza e la giunta di non gestire il problema dell’immigrazione.
Mabel Riolfo (Lega Liguria-Salvini) ha ribattuto a Ioculano accusandolo di avere fatto un intervento squisitamente politico e non sul tema concreto posto dal documento.
Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha annunciato voto negativo al documento e ha ribattuto a Ioculano accusando il Pd di non avere, a sua volta, mai gestito il fenomeno dell’immigrazione
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) si è rivolto ai consiglieri del gruppo Cambiamo con Toti Presidente invitandoli, nel merito dell’ordine del giorno, a votare a favore del documento rilevando la delicatezza del tema.
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha annunciato voto favorevole e ha contestato la posizione negativa assunta dall’assessore Benveduti. Secondo il consigliere il documento affronta in modo corretto il tema.
Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) ha annunciato voro favorevole dichiarando che il documento è animato da uno spirito propositivo e ha invitato a evitare scontri ideologici sul tema.
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha apprezzato l’intervento di Muzio auspicando che altri consiglieri di maggioranza si esprimano a favore.
Stefano Balleari (FdI) ha definito poco chiaro l’ordine del giorno e ha invitato i proponenti a rinviare il documento nella competente commissione consiliare.
Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha ribattuto a Balleari dichiarando che il testo è chiaro e non consente equivoci, in quanto chiede solo l’applicazione di una legge regionale.
Alessio Piana (Lega Liguria-Salvini) ha definito strumentali alcuni degli interventi della minoranza a favore dell’ordine del giorno e ha condiviso le obiezioni di natura finanziaria avanzate da Benveduti.
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha chiesto a nome del gruppo e del Movimento5Stelle, di sottoscrivere il documento. Rossetti ha sottolineato che la legge 7 è tuttora in vigore e, dunque, la giunta ha il dovere di applicarla.
Introduzione del Nipt Test gratuito per tutte le donne residenti in Liguria
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 201, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a promuovere in via sperimentale, in attesa della definizione dei nuovi LEA, di tutte le iniziative necessarie per l’introduzione del nip-test gratuito per tutte le donne in gravidanza residenti in Liguria, indipendentemente dall’età e in presenza di fattori di rischio al fine di garantire la salute della donna. Nel documento si rileva che tra gli strumenti a disposizione per giungere ad una diagnosi prenatale la più sicura possibile c’è anche il Nipt test, che si effettua sul DNA fetale ed è uno screening prenatale non invasivo e quindi privo di rischi sia per il feto che per la madre in quanto si effettua attraverso un semplice prelievo di sangue materno periferico a partire della 10° settimana di gestazione.
L’assessore Gianni Berrino ha illustrato in aula la risposta elaborata da ALiSa spiegando che l’argomento è all’attenzione degli organismi nazionali competenti nella definizione dei nuovi LEA e ha dato parere favorevole.
Stefano Balleari (FdI) ha rilevato nel testo alcune inesattezze e ha chiesto alcune modifiche all’impegnativa per circoscrivere la fascia di donne che possono godere della gratuità del test.
Chiara Cerri (Cambiamo con Toti presidente) si è espressa a favore dell’ordine del giorno.
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha chiesto di aggiungere la propria firma al documento
Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha ribadito la necessità che il test sia gratuito
Mabel Riolfo (Lega Liguria-Salvini) si è espressa a favore all’ordine e ha chiesto di sottoscriverlo.
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha chiesto di aggiungere la firma al documento a nome suo e del collega del gruppo.
Brunello Brunetto (Lega Liguria-Salvini) ha ribadito l’importanza di questo esame, ma solo nei soggetti che, in precedenti accertamenti, risultino a rischio.
Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presiedente) ha chiesto di effettuare alcune audizioni sul tema di tutti i soggetti coinvolti nella II Commissione-Sanità e sicurezza sociale. La proposta è stata accolta dal presidente Brunetto.
Le proposte di modifica del testo, avanzate da Balleari e Brunetto, sono state accolte da Garibaldi.
Istituzione dell’elenco regionale per operatori interventi di dermopigmentazione
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione 14, presentata da Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) che impegna la giunta ad istituire a fini ricognitori l’elenco regionale dei soggetti abilitati a realizzare interventi di dermopigmentazione e ad attivare una campagna informativa, all’interno dei presidi sanitari regionali, per valorizzare la dermopigmentazione come strumento di supporto psicofisico per le persone colpite da alopecia anche in esito a trattamenti chemioterapici. Nel documento si ricorda che il trucco semipermanente (o micropigmentazione) è un trattamento volto all’abbellimento estetico di aree del viso o del corpo mediante l’introduzione di appositi pigmenti nello strato cutaneo più superficiale e che l’attestato necessario per poter esercitare l’attività di trucco semipermanente può essere conseguito da coloro che sono in possesso della qualifica professionale di estetista e della certificazione attestante la formazione circa l’apparecchiatura e i protocolli igienicosanitari.
Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) si è espresso a favore della mozione a nome di tutto il gruppo.
Senatore a vita un rappresentante degli esuli giuliano-dalmati
Con 17 voti a favore (maggioranza e Ferruccio Sansa di Lista Ferruccio Sansa Presidente) e 9 astenuti (minoranza) è stata approvata la mozione 19, presentata da Claudio Muzio (FI – Liguria Popolare) che impegna la giunta a farsi promotrice presso la Presidenza della Repubblica della proposta della nomina a senatore a vita di un rappresentante delle associazioni degli esuli della Venezia Giulia e della Dalmazia che si sia particolarmente contraddistinto per l’impegno a testimoniare e far conoscere le tragiche vicende delle foibe e dell’esodo e a trasmettere la stessa mozione alla Presidenza della Repubblica. Nel documento si rileva che gli esuli della Venezia Giulia e della Dalmazia, i loro familiari e le associazioni che li rappresentano hanno contribuito in maniera determinante, con la loro presenza e con molteplici ricerche ed iniziative in campo scolastico, storico, letterario ed artistico, a far conoscere le tragiche vicende delle foibe e dell’esodo e a renderle patrimonio della coscienza nazionale.
Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) ha chiesto di aggiungere la firma di tutti i componenti del gruppo.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) si è dichiarato favorevole alle iniziative di valorizzazione della conoscenza del fenomeno storico e della tragedia degli esuli ma, fra le altre, ha espresso alcune perplessità circa l’invito al presidente della Repubblica di nominare un senatore a vita, in quanto potrebbe rappresentare – ha detto – uno sgarbo istituzionale
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha dichiarato che non sarebbe giuridicamente accettabile che in un documento del Consiglio sia richiesta l’indicazione di una persona specifica quale senatore.
Stefano Balleari (FdI) ha ringraziato Muzio e ha chiesto di poter aggiungere la propria firma al documento
Sandro Garibaldi (Lega Liguria Salvina) ha replicato alle obiezioni di Luca Garibaldi e Pastorino circa i problemi di natura istituzionale e giuridica dell’impegnativa spiegando che l’ordine del giorno è solo una proposta. Il consigliere, infine, ha chiesto di sottoscrivere l’ordine del giorno.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha ricordato l’esperienza e la solitudine della sua famiglia di esuli e ha annunciato voto favorevole. Sansa ha auspicato una maggiore attenzione alla situazione degli esuli in Italia.
L’assessore alle politiche sociosanitarie Ilaria Cavo ha espresso parere favorevole a nome della giunta.
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha annunciato l’astensione del gruppo ribadendo che non ci sono contrarietà alla nomina di un senatore in qualità di rappresentante degli esuli, ma ha sollevato problemi di competenza circa funzioni che fanno riferimento all’autonomia esclusiva del Presidente della Repubblica.
Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) ha sottolineato che l’ordine del giorno ha una valenza di natura culturale e che è doveroso sollecitare il presidente della Repubblica a nominare un senatore a vita quale rappresentante degli esuli. Il consigliere ha annunciato voto favorevole
Contrasto alla crisi economico-sociale acuita dalla pandemia da Covid-19.
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 203, presentato da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa Presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a perseguire l’equità di genere fra gli obbiettivi da raggiungere con l’applicazione regionale del Recovery Plan, come richiesto dall’Europa, e ad approfondire le misure nell’apposita commissione consiliare.
L’assessore al lavoro Gianni Berrino ha rilevato che l’ordine del giorno riguarda materie e competenze molto vaste rilevando che il documento può essere solo lo spunto per una riflessione più ampia. Pur dichiarandosi, dunque, a favore in linea di massima sui temi affrontati, ha invitato i proponenti a trasferire il dibattito sugli stessi temi in sedi più idonee, fra le quali la competente commissione consiliare.
L’assessore alle politiche sociali Ilaria Cavo ha illustrato nel dettaglio le iniziative già assunte dalla giunta per affrontare il tema della parità e ha ribadito che è condivisibile nel suo complesso un ulteriore impegno a investire altre risorse, e ha proposto una modifica dell’impegnativa.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha espresso apprezzamento per le proposte avanzate da Berrino e Cavo.
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha chiesto di sottoscrivere il documento.
Stefano Balleari (FdI) ha condiviso le proposte di modifica proposta dagli assessori.
Candia ha accolto le proposte di modifica richieste degli assessori.






