CONSIGLIO REGIONALE della LIGURIA, 17 gennaio 2023
Minuto di silenzio per ricordare il giovane canoista Andrea e il direttore generale del San Martino Giuffrida
Subito dopo l’avvio del Consiglio il vicepresidente Armando Sanna ha chiesto all’Assemblea di osservare un minuto di silenzio. «Apriamo questa seduta – ha esordito – con due tragiche notizie: la prematura e improvvisa scomparsa di Salvatore Giuffrida, che da oltre due anni ricopriva con competenza, professionalità e passione, il delicato incarico di direttore generale dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, e di Andrea, il ragazzino di appena 14 anni che, dopo oltre quattro giorni di strenue cure all’ospedale Gaslini, si è spento per le ferite riportate durante un allenamento in canoa nelle acque del fiume Entella, a Chiavari». Sanna ha proseguito: «Tutta la Liguria è rimasta con il fiato sospeso per giorni nella speranza che la giovanissima età di Andrea potesse aiutarlo a superare le conseguenze delle gravi ferite che aveva riportato nell’incidente. E con Salvatore Giuffrida la sanità della nostra Regione perde uno dei suoi professionisti più esperti. Alle famiglie di Andrea e di Salvatore esprimiamo il cordoglio di tutta l’Assemblea legislativa. Chiedo ai colleghi consiglieri di osservare un minuto di silenzio».
Concorsi e assunzioni di personale infermieristico e sociosanitario
Giovanni Battista Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato due interrogazioni.
Nella prima ha chiesto alla giunta la data di assunzione dei vincitori dei concorsi per infermieri e oss e la programmazione dell’assunzione dei candidati idonei. Il consigliere ha ricordato che il 4 ottobre Alisa ha comunicato ad asl e ospedali la facoltà di procedere alle assunzioni, ma esclusivamente dei vincitori assegnati a ciascun ente, mentre sono necessari ulteriori 500 infermieri, oltre alle 700 nuove assunzioni, e di 200 oss oltre ai 276 vincitori di concorso.
Nella seconda ha chiesto alla giunta perché non si attinge alle graduatorie in essere, anche per contratti a tempo determinato. Il consigliere ha ricordato l’avviso di assunzione a tempo indeterminato del novembre scorso della asl2 per oss e che circa quaranta giorni fa è stata pubblicata una graduatoria regionale con 264 vincitori e circa1500 idonei, ma che le assunzioni dei vincitori non sono state completate tra gli idonei.
L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha precisato che le due interrogazioni sono state in parte superate, in quanto ci sono state alcune assunzioni. L’assessore ha spiegato che il maxi concorso è stato particolarmente complesso e questo dovrà essere un insegnamento per evitare in futuro una graduatoria unica a livello regionale. Nel merito Grattarola ha detto che oggi nell’area ottimale di ponente la graduatoria è esaurita, mentre la graduatoria per Asl4 e Asl5 è ancora in fase di scorrimento, così come nella Asl3. L’assessore ha poi invitato a tenere presente i tempi necessari per il perfezionamento delle pratiche di assunzione. Rispetto alla seconda interrogazione Gratarola ha aggiunto che Asl 2 ha un contenitore a cui attinge a tempo determinato, e non a tempo indeterminato.
Chiusura notturna della A26
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di intervenire presso Società Autostrade per permettere il passaggio dei mezzi di soccorso all’interno dei cantieri notturni che determinano la chiusura dell’A26. Il consigliere ha rilevato che la questione è stata più volte segnalata dalla Croce Rossa di Campoligure e dalle pubbliche assistenze della Valle Stura perché i tempi dei soccorsi urgenti possono essere determinanti per la vita delle persone.
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha rilevato che questa opportunità esiste già ed ha un iter delineato, ma ha precisato che non spetta alla Regione gestire queste situazioni in quanto sono di competenza delle prefetture, del 118, di Polstrada e Aspi, tuttavia Giampedrone si è impegnato ad approfondire se questa procedura possa avere meccanismi più snelli e veloci di quelli adottati attualmente.
Chiusura del punto di primo intervento di Bordighera
Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta se ASL 1 intende chiudere il PPI di Bordighera nelle ore notturne e indirizzare le ambulanze verso altri ospedali. Il consigliere ha rilevato che la situazione relativa all’arrivo di ambulanze presso il PPI di Bordighera non è chiara: in alcune comunicazioni interne di Asl1 si indica un generale divieto di sosta a Bordighera, mentre in altre di deroga per i casi in codice verde e bianco.
L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha spiegato che l’operatività H24 rimarrà fino a quando il privato, che poi gestirà la struttura pubblica, lo trasformerà in pronto soccorso, nell’ottica di un rafforzamento dell’emergenza nel ponente. L’assessore ha rilevato che, visti i flussi attuali delle emergenze fra i poli di Sanremo e Imperia, il servizio di Bordighera serve a sgravare la situazione del ponente.
Personale medico assunto tramite cooperative
Ferruccio Sansa (Lista ferruccio Sansa presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta quanti medici negli ospedali prestano servizio attraverso le cooperative e il costo sostenuto. Il consigliere ha ricordato le critiche dei sindacati dei medici sulle esternalizzazioni del lavoro in quanto le società di intermediazione non verificherebbero in maniera puntuale la professionalità e non si conoscono i turni lavorativi e il rispetto del periodo di riposo imposto dalla legge.
L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha rilevato che lavorare in maniera mercenaria sia fuori dalle regole naturali in quanto il lavoratore deve essere inserito almeno in una rete regionale. Gratarola ha spiegato che i costi sostenuti dalla giunta per il ricorso alle cooperative è di circa 3 milioni e ha precisato che sono state costrette ad adottare maggiormente questo sistema, per evitare la chiusura di servizi, asl 1 (1,7 milioni) e, a seguire, asl2 e, in misura molto minore, asl4 e asl5. Asl3, infine, non ha ricorso ai medici delle cooperative. Secondo l’assessore per superare il problema della carenza di medici, occorre attivare dipartimenti interaziendali che consentano di distribuire più agevolmente i professionisti.
Possibile chiusura della Centrale 118 “Tigullio Soccorso”
Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni: una da Claudio Muzio (FI) e la seconda da Luca Garibaldi (Pd-Articolo uno) e sottoscritta da tutto il gruppo.
Muzio ha chiesto alla giunta se vi siano margini di azione da un punto di vista legale per poter mantenere attiva la Centrale 118 del Tigullio e gli effetti e le conseguenze reali sul servizio ai cittadini in caso di accorpamento con la Centrale 118 di Genova. Il consigliere ha ricordato che la bozza del nuovo Piano sociosanitario prevede la riduzione delle Centrali in Liguria da 5 a 3, con la possibile chiusura dei presidi di Lavagna e Imperia.
Garibaldi ha chiesto le iniziative della giunta in merito all’accorpamento delle centrali operative del 118 in Liguria e in particolare per quanto riguarda quella dell’ASL 4. Il consigliere ha rilevato che i livelli di efficacia del servizio risultano elevati, che le scelte di organizzazione devono tendere al mantenimento degli standard di qualità e del benessere dei pazienti, e che dalla qualità della presa in carico derivano anche migliori prestazioni.
L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha assicurato che, quando si riducono le centrali operative, non viene toccata la dotazione delle automediche e non viene, dunque, depotenziata la capacità di risposta sul territorio. L’assessore ha precisato che nella riorganizzazione dell’emergenza verrà individuata una centrale a Genova, una a Levante e una a Ponente e ha assicurato che la Liguria sarà sempre protetta, in termini emergenziali, in egual misura da Ventimiglia a Sarzana.
Spese sostenute dalla Regione per il “Tricapodanno”
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta tutte le spese sostenute per organizzare l’evento e la comunicazione per il “Tricapodanno” e le spese per trasloco, spostamento e arredamento degli uffici adibiti a camerini per gli ospiti della serata del 31 dicembre. Il consigliere ha ricordato che dal 29 al 31 dicembre 2022 si è svolta la festa promossa dalla amministrazione comunale di Genova e dalla Regione Liguria.
Il presidente della giunta Giovanni Toti con delega a cultura e spettacolo ha ricordato che gli spettacoli sono stati visti in televisione da 4 milioni di persone e che ci sono stati 10 milioni di contatti. Il presidente ha spiegato, nel dettaglio, che le attività di trasloco legate all’evento sono costate 6.530 euro, mentre non ci sono stati incrementi nelle spese di pulizia e di vigilanza nei locali della Regione. Agenzia in Liguria- ha aggiunto – ha effettuato spese per 148.000 euro per l’organizzazione dell’evento, 65.000 euro per le spese di accoglienza di troupe, artisti ecc e 5.000per la fornitura dello schermo presso il Porto Antico.
Nuovo cronoprogramma dell’ospedale Felettino
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta il nuovo cronoprogramma per realizzare l’ospedale Felettino. lNatale ha ricordato che i termini per presentare le offerte per progettazione, costruzione e gestione del nuovo ospedale sono scaduti il 14 novembre 2022 e il giorno successivo si è tenuta la prima seduta pubblica, ma i tempi di conclusione della procedura di affidamento sono sconosciuti.
L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha spiegato che l’aggiudicazione dell’appalto, salvo imprevisti, dovrebbe avvenire entro febbraio prossimo, la progettazione definitiva dovrebbe arrivare entro giugno 2023, le autorizzazioni alla stessa progettazione definitiva entro dicembre 2023, l’inizio dei lavori è previsto entro gennaio 2024 e la consegna dell’ospedale entro agosto 2027.
Spesa corrente della Casa di Comunità di Taggia
Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta se, rispetto alla previsione iniziale, ci sarà una variazione dei costi di spesa corrente della Casa di Comunità di Taggia. Il consigliere ha ricordato che nell’imperiese era stato individuato anche il Comune di Taggia come sede di
una delle Case di Comunità, che sarebbe sorta in locali di proprietà RFI, ma, dopo il rifiuto di RFI, ASL 1 e gli altri enti preposti hanno optato per la Caserma Revelli.
L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha risposto che la Regione sta ancora discutendo con RFI per mantenere la collocazione iniziale, cioè quella di Taggia, e soltanto in subordine occorrerà verificare un’alternativa.
Nuovo piano dei rifiuti
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta come fermerà l’aumento costante di rifiuti smaltiti in altre Regioni. Il consigliere ha ricordato che il nuovo piano ligure, che prevede la chiusura completa del ciclo con la realizzazione di impianti regionali,e che, grazie al Pnrr, 51 milioni sono destinati alla costruzione del biodigestore di Saliceti, il biodigestore di Colli a Taggia e due impianti per la differenziata a Sanremo e a Terzorio.
L’assessore al ciclo dei rifiuti Giacomo Giampedrone ha ricordato che il Piano è stato approvato dal Consiglio e prevede interventi attesi in Liguria da 25 anni e ha assicurato l’impegno della giunta per attuare la programmazione e realizzare gli impianti previsti. L’assessore ha poi illustrato nel dettaglio gli interventi e ha garantito che le misure previste assicureranno l‘autonomia della Liguria in materia di smaltimento dei rifiuti.
Tutela e sostegno terza età
Brunello Brunetto (Lega Liguria Salvini) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta quali iniziative sta attuando per la tutela degli anziani, per valorizzare la “terza età” e per chiedere fondi al Governo per le politiche di tutela, valorizzazione e sostegno alle persone più fragili. Il consigliere ha ricordato che ci sono famiglie che da sole affrontano la cura dei propri anziani e residenze protette e sanitarie assistenziali che devono far fronte a sempre maggiori difficoltà.
L’assessore ai servizi sociosanitari Giacomo Giampedrone in una lunga e articolata risposta ha illustrato nel dettaglio le iniziative assunte e, fra le altre, il Progetto Custodi Sociali e Call Center con un impegno di spesa di 1 milione e 500.000 euro; il Patto di sussidiarietà area Anziani per la prevenzione dell’invecchiamento e di sostegno degli anziani più fragili, con un impegno di 500.000 euro, che ha coinvolto finora 2.150 anziani e 250 ragazzi in progetti trasversali intergenerazionali; il Maggiordomo di quartiere con un impegno di 2.000.000 di euro; il “Bonus badanti” e i Progetti di prevenzione nei confronti dei pazienti con Alzheimer e dei familiari/caregiver.
Abbattimento delle barriere architettoniche nel “biscione” di via Loria, a Genova
Giovanni Battista Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta quali interventi attiverà per rimediare all’assenza di barriere architettoniche nei civici 217-91 di via Loria a Genova e se nell’assemblea dei condòmini del 2020, durante la quale sono stati decisi i lavori che rientrano nel “bonus fiscale”, ARTE, che rappresenta 146,70 m/m, ha sollevato la questione del superamento delle barriere architettoniche in quanto nessuno dei portoni ha l’accesso al piano strada.
L’assessore all’edilizia Marco Scajola ha precisato che, nel complesso del Biscione, Arte ha solo 52 unità immobiliari, su un totale di 384, e che le decisioni assunte dall’assemblea condominiale non contemplavano l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’assessore ha aggiunto che Arte aveva inviato una nota all’amministratore dando piena disponibilità a questo genere di interventi, secondo una strategia già avviata negli altri stabili di ARTE in Liguria.
Barriere fonoassorbenti sulla linea ferroviaria a Chiavari
Su questo argomento sono state presentate tre interrogazioni: la prima da Fabio Tosi (Mov5Stelle) e sottoscritta dal collega del gruppo, la seconda da Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) e la terza da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritta da tutto il gruppo.
Tosi ha chiesto alla giunta se sono informati sull’imminente esproprio da parte di RFI dei terreni confinanti ai binari per consentire i lavori per la predisposizione di barriere fonoassorbenti a Chiavari e quali altri Comuni saranno interessati da questo tipo di interventi. Il consigliere ha rilevato che la cittadinanza di Chiavari ha espresso fermo dissenso anche attraverso una petizione che in un solo giorno ha raccolto quasi 1.000 firme.
Sansa ha chiesto alla giunta quali iniziative attiverà per salvaguardare la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Il consigliere ha rilevato che l’utilizzo di tali barriere fonoassorbenti non risulta facilmente accettabile in quanto sono particolarmente critiche dal punto di vista visivo e paesaggistico, specialmente nelle zone turistiche e che esistono diversi interventi utilizzati a livello internazionale per abbattere alla sorgente il rumore ferroviario di cui è stata fornita una sintesi dettagliata alle Regioni.
Garibaldi ha chiesto alla giunta quali iniziative intenda mettere in atto presso RFI per sospendere il provvedimento di installazione delle barriere lungo la linea ferroviaria a Chiavari. Il consigliere ha rilevato che la pubblicazione dell’atto è avvenuta il 16 dicembre 2022 e sono, dunque, a disposizione 30 giorni per depositare le istanze per le definitive determinazioni e che il progetto prevede barriere per quasi 4 chilometri con altezze variabili e con un impatto ambientale notevole.
L’assessore alle infrastrutture e ambiente Giacomo Giampedrone ha spiegato che l’8 novembre 2022 è stata indetta la convocazione della Conferenza dei Servizi dove ci sarà un confronto sul tema, in quanto quella è la sede in cui la Regione è chiamata ad esprimere i pareri sugli aspetti urbanistici, paesaggistici e idraulici, e ha assicurato che non mancherà la valutazione negativa rispetto a questa proposizione progettuale. L’assessore ha poi ricordato che il Piano che prevede queste installazioni è stato approvato da RFI nel 2004 e conteneva la realizzazione di barriere fonoassorbenti anche nei territori di Genova, Spezia, Albisola Superiore, Pietra Ligure, Vezzano, Sarzana, Varazze e Recco. Giampedrone ha ribadito la necessità che l’installazione di queste barriere sia la meno impattante possibile nei confronti dei cittadini.
Sulla situazione relativa a Rivieracqua
Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta se è stata disposta l’interruzione delle competenze che spettano al commissario all’ATO da quando è stata comunicata all’Ente la sospensione dell’incarico, a seguito di una inchiesta della magistratura, e di porre fine a questo stallo in un momento particolarmente delicato, sia per le sorti di Rivieracqua SpA sia per l’utilizzo dei fondi PNRR, ottenuti per il potenziamento dell’acquedotto del Roja.
L’assessore al ciclo delle acque Giacomo Giampedrone ha assicurato l’impegno della giunta affinché le vicende giudiziarie in corso non arrestino le procedure avviate con successo finora. L’assessore ha annunciato stretti contatti con gli uffici giuridici della Provincia per adottare soluzioni tecniche condivise precisando che eventuali atti amministrativi, per superare il commissariamento con un passaggio intermedio con un ritorno delle competenze dentro la Provincia, devono essere stilati nella maniera giuridica più opportuna.
Ritardo nell’erogazione dei contributi per le persone affette da gravissime disabilità
Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha presentato un’interpellanza, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta perché sussiste un forte ritardo nell’erogazione dei contributi destinati ai soggetti affetti da gravissime disabilità. Il consigliere ha rilevato che diversi cittadini del Comune della Spezia hanno segnalato la mancata erogazione dei contributi regionali destinati a soggetti ultra-fragili che richiedono un intervento assistenziale continuativo.
L’assessore alle politiche sociosanitarie Giacomo Giampedrone ha spiegato che fino al giugno 2022 c’è stato un incremento di beneficiari, pari a 183 unità in più rispetto al giugno precedente, e che, dunque, è stato deciso di sospendere momentaneamente la possibilità di erogare il contributo, che sarà comunque dato in forma retroattiva, per capire come ripartire la somma necessaria. L’assessore ha spiegato, dunque, che saranno adottate misure calibrate, attraverso l’adozione di nuovi criteri, per abbattere questa lista.
Valutazione di impatto Ambientale sulla funivia del quartiere Lagaccio a Genova
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interpellanza, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta i perché non ha avviato la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale rispetto alla realizzazione della funivia del Lagaccio, a Genova. Secondo il consigliere, infatti, si tratta di un opera molto impattante rispetto ad un quartiere di Genova che aspetta una riqualificazione ad oggi solo parzialmente iniziata con il recupero della ex Caserma Gavoglio.
L’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone ha risposto che il procedimento di VIA è stato attivato dal Comune di Genova il 16 dicembre scorso e che i documenti correlati sono visibili sul sito di Regione Liguria.
Adunata nazionale degli Alpini a Genova nel 2025
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 805, presentato da Alessio Piana (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a intraprendere ogni iniziativa utile affinché Genova possa essere scelta come sede dell’Adunata Nazionale dell’Associazione nazionale Alpini nel 2025, assicurando tutta la collaborazione e il sostegno necessario per ospitare e organizzare questa importante manifestazione







