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Consiglio regionale della Liguria del 27 aprile 2021

Consiglio regionale
Consiglio regionale della Liguria

Dibattito sulle Modifiche alle Disposizioni collegate alla legge di stabilità 2021.
Nella seduta del mattino è iniziato il dibattito sul Disegno di legge 65 Modifica alla legge regionale 29 dicembre 2020, n. 32 (Disposizioni collegate alla legge di stabilità per l’anno finanziario 2021) ed altre disposizioni di adeguamento”.
Alessio Piana (Lega Liguria-Salvini), presidente della III Commissione Attività Produttive, Cultura Formazione, Lavoro, ha illustrato il disegno di legge: «Il provvedimento nasce per adeguare alcune disposizioni regionali agli impegni assunti dal Presidente della Giunta regionale nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri per modificare o abrogare alcune norme introdotte con la legge regionale n. 32 del 2020 che, in sede di esame, sono state oggetto di rilievi governativi, al fine di evitarne l’impugnativa. L’adeguamento delle disposizioni regionali, avviene secondo testi concordati con i Ministeri competenti». Il presidente ha illustrato gli articolo del disegno di legge ed ha auspicato la sua approvazione con il maggior numero possibile di consensi.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha rilevato: «Il provvedimento conferma l’improvvisazione presente in molte normative regionali». Il consigliere ha ricordato, fra le normative impugnate dal governo, quelle sulla caccia e sui parchi. «Il governo ha osservato che la riforma regionale sui parchi disciplinava male il settore e ha imposto di rivedere anche il tema dei confini chiedendo un maggior coinvolgimento del territorio». Il consigliere ha chiesto alla giunta «di non utilizzare in futuro il Collegato alla finanziaria per portare in Consiglio normative fatte senza un precedente confronto e approfondimento nella competente commissione consiliare» e ha chiesto un approccio più sistematico e organico sugli argomenti.
Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha condiviso le osservazioni di Garibaldi e ha aggiunto: «Occorre fare un intervento sul metodo nell’elaborazione delle leggi, valorizzando il lavoro delle Commissioni e le competenze che esistono in Consiglio regionale». Il consigliere ha aggiunto: «Questo modo di improvvisare adottato dalla giunta getta discredito sia sulla giunta stessa che sull’Assemblea. Noi tutti – ha detto – abbiamo un ruolo importante per i cittadini e dobbiamo valorizzarlo».
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha esordito: «Il tema dei parchi è fondamentale e, proprio per questo motivo, avevamo chiesto durante il dibattito in Consiglio sulla legge di bilancio di fare un passaggio nella commissione competente perché sarebbe stato utile. Il consigliere ha aggiunto: «L’interesse della giunta, invece, era di creare steccati sul tema dei parchi». Natale ha aggiunto: «Quello che siamo chiamati a fare oggi non è solo un adempimento formale, ma c’è una questione politica di sostanza perché, evidentemente, quella legge è stata costruita di corsa e le osservazioni del governo devono essere un monito per il futuro».
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha richiamato alla necessità di un metodo che comprenda il confronto nell’elaborazione delle leggi regionali in futuro: «Attualmente – ha detto – c’è un pressapochismo di natura giuridica impressionante» e ha illustrato le osservazioni del governo rispetto alla legge sui parchi, che nel disegno di legge viene corretta. «Su queste vicende non c’è un dibattito, invece – ha detto – dovremmo iniziare un percorso di confronto nelle rispettive commissioni anche per mettere in campo le competenze». Il consigliere ha rilevato che i parchi sono un’opportunità di sviluppo anche economico del territorio.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha esordito: «Oggi siamo di fronte al secondo “tapullo” normativo in due giorni» ricordando l’approvazione, avvenuta ieri, delle modifiche alla legge urbanistica regionale. «La Regione dimostra un evidente sottovalutazione – ha detto – di quanto di importante potrebbero portare i parchi da cui, infatti, dobbiamo cercare di trarne tutto il beneficio possibile». Il consigliere ha rilevato, a questo proposito, l’esistenza di un disegno regionale di semplice conservazione, attraverso la riduzione dei fondi regionali che accentua anche la carenza di organico per fare sorveglianza e manutenzione. Il consigliere ha invitato a organizzare incontri e dibattiti sulla politica dei parchi e a emanare leggi complessive e organiche, «non fatte solo per finire sui social».
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha esordito: «La precedente legislatura ha avuto il record di norme cassate dalla Corte Costituzionale» e ha aggiunto: «Il metodo adottato dalla giunta è pessimo perché il coinvolgimento della minoranza è pressoché nullo» e, a questo proposito, ha rilevato che gli emendamenti della giunta al disegno di legge in approvazione oggi sono stati presentati in aula solo in mattinata e ha chiesto una sospensione della seduta per poter esaminare con attenzione le modifiche proposte dall’esecutivo regionale.
Giovanni Toti, presidente della giunta con delega al bilancio, ha dato la propria disponibilità a illustrare gli emendamenti presentati dalla giunta durante una pausa. In merito alle osservazioni dei consiglieri durante il dibattito Toti ha replicato: «Il contenzioso dal Titolo V nasce nel 2001, e non è un contenzioso di merito rispetto alla bontà o meno di un provvedimento, ma è un contenzioso sulla competenza costituzionale a legiferare sull’argomento. Per cui credo – ha aggiunto – che andrebbe apprezzato il fatto che modifichiamo alcune leggi sulla base di una leale collaborazione con il Governo, cogliendone lo spunto senza andare in contenzioso». Toti ha aggiunto: «Il fatto che dopo leggi importanti come quella di Stabilità, i Collegati, i Bilanci pluriennali, si vada ad una interlocuzione con gli Uffici per poi andare ad un aggiustamento di quadro normativo sulla base di impegni reciproci snellisce anche il contenzioso costituzionale, che altrimenti si accumula in tutte le Regioni». Il presidente ha specificato: «Quindi oggi stiamo facendo una discussione sulla base della normale dialettica tra livelli diversi di governo, che è basata non sul merito dei provvedimenti, ma sulle competenze normative a legiferare». Rispetto al tema delle cosiddette leggi “omnibnus”, sollevato da alcuni consiglieri il presidente ha replicato: «Talvolta capisco che il percorso dialettico sarebbe forse più ricco se ogni provvedimento avesse un suo incasellamento e gli “omnibus” o le leggi come quella che facciamo oggi, in cui abbiamo necessariamente toccato alcune cose, hanno senso oggi o non ce l’hanno più, tuttavia – ha detto – da questo punto di vista, non possiamo tutti noi invocare semplificazioni, velocità, e poi, dall’altra parte, pretendere che i percorsi di approfondimento e di confronto dialettico diventino il metro unico con cui si giudica il provvedimento».
Modifiche alle Disposizioni collegate alla legge di stabilità 2021
Con 16 voti a favore (maggioranza) e 12 astenuti è stato approvato il Disegno di legge 65 Modifica alla legge regionale 29 dicembre 2020, n. 32 (Disposizioni collegate alla legge di stabilità per l’anno finanziario 2021) ed altre disposizioni di adeguamento”. Il provvedimento interviene su diverse materie
Agevolazioni alle imprese per emergenza Covid. Il testo stabilisce che le agevolazioni regionali non cofinanziate con fondi comunitari, concesse nel corso del 2021 a favore delle attività economiche in forma di contributo a fondo perduto e/o di finanziamento agevolato per superare la crisi economica dovuta agli effetti della pandemia da COVID-19, non siano subordinate alla regolarità contributiva. Questa disposizione si applica anche ai procedimenti già in corso alla data di entrata in vigore della legge.
Attività venatoria. Sono inserite nuove misure che vietano l’uso e la detenzione di richiami vivi che non siano identificati attraverso un anello inamovibile numerato, rilasciato o riconosciuto dalla Regione. Gli animali allevati sono marcati o marchiati o inanellati con un anello inamovibile a cura dell’allevatore.”
Aree Protette. In seguito ad alcuni rilievi avanzati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, vengono abrogate alcune modifiche alla legge regionale 22 febbraio 1995, n. 12 (Riordino delle aree protette), che erano state inserite nella legge regionale di Stabilità 2020. Le modifiche abrogate prevedevano, fra l’altro, l’istituzione di un organismo unico monocratico per la valutazione delle performance, misure vincolanti da parte della giunta nella gestione degli enti parco e nella razionalizzazione della spesa del personale. Altre novità introdotte dal nuovo provvedimento riguardano la determinazione o la modifica dei confini delle aree protette: la Regione convoca una conferenza degli enti locali del territorio, che ricade nell’area protetta o in quello interessato da eventuali previsioni di modifica, per redigere un documento contenente le ragioni della modifica proposta, gli obiettivi, l’analisi territoriale delle aree interessate e la nuova perimetrazione.
Riqualificazione dell’attività edilizia. Sono introdotte particolari condizioni per gli interventi di demolizione e ricostruzione degli immobili tutelati: possono essere eseguiti nei casi e nei limiti stabiliti dal Piano paesaggistico approvato d’intesa con lo Stato, dalla disciplina d’uso dei beni paesaggistici, o, in assenza di questi, nei casi e limiti individuati con un accordo stipulato tra la Regione e il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
Al termine del dibattito sono stati approvati tutti gli emendamenti presentati dalla giunta e dall’ufficio di presidenza del Consiglio regionale.
Fra gli emendamenti presentati dalla giunta uno prevede una polizza assicurativa per l’assistenza sanitaria per il rimborso delle spese legate al Covid 19 per prestazioni erogate dal Servizio sanitario regionale e per il rimborso dei costi di prolungamento del soggiorno a favore dei turisti stranieri non residenti in Italia, nella Repubblica di san Marino e nella Città del Vaticano, che contraggano il Coronavirus-2 durante la loro permanenza sul territorio regionale come ospiti delle strutture turistico ricettive. La polizza durerà fino al 31 dicembre 2021 ed è previsto uno stanziamento di 300 mila euro.
Approvato un altro emendamento della giunta che prevede la possibilità di avvalersi di squadre di caccia, con il coinvolgimento degli Ambiti territoriali di caccia e dei Comprensori alpini, per le attività di controllo faunistico che si limitano all’impiego di metodi ecologici (allontanamento con i cani, ndr). Per i piani di abbattimento, ai quali è preposto il Nucleo regionale di vigilanza faunistico-ambientale, è prevista la possibilità di avvalersi anche del supporto di cacciatori appositamente formati e secondo programmi coerenti con le indicazioni di ISPRA.
Approvato un emendamento, presentato dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, che introduce il servizio di traduzione simultanea nella lingua dei segni (LIS) della diretta streaming delle sedute dell’Assemblea legislativa. La modifica prevede la presenza di un traduttore simultaneo anche nelle sedute di commissione, qualora a queste partecipino persone con disabilità sensoriale.
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha rilevato che le dirette della seduta del Consiglio possono essere seguite agevolmente dalle persone con disabilità sensoriale anche attraverso programmi di sovrascrittura. Il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei ha condiviso lo spirito della proposta del consigliere e si è impegnato ad approfondire il tema.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno), Fabio Tosi (Mov5Stelle) hanno annunciato il voto di astensione del gruppo.

Modifiche alla Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il Disegno di legge 67 “Modifiche alla legge regionale 12 novembre 2014, n. 32 (Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive e norme in materia di imprese turistiche)”. ll provvedimento inserisce una serie di modifiche rispetto alla disciplina degli appartamenti ammobiliati ad uso turistico per adeguare la normativa regionale alle novità inserire a livello nazionale nel Bilancio di previsione 2021 relative alla disciplina delle locazioni brevi e al sistema delle sanzioni. In particolare a livello nazionale la normativa dispone che se il locatore ha un numero massimo di 4 appartamenti da utilizzare per la locazione breve sul territorio nazionale può applicare il regime fiscale della cedolare secca, in quanto si presume che non si tratti di un’attività in forma imprenditoriale. La normativa regionale si adegua, dunque, alle nuove disposizioni nazionali ed elimina il limite massimo di appartamenti ammobiliati a uso turistico che possono essere affittati da un soggetto nello stesso Comune (fino ad oggi c’era il limite di tre) e non ci sarà nessun limite a livello regionale. Il provvedimento, inoltre, introduce il divieto di ospitalità nelle strutture diverse da quelle ricettive definite per legge: fra le strutture vietate, a titolo esemplificativo e non esaustivo, si ricordano tende, prefabbricati, barche, camper, caravan e furgoni. Il testo, inoltre, inserisce nuove misure per contrastare l’abusivismo da parte di chi gestisce strutture ricettive non classificate: fino ad oggi la sanzione scattava solo quando i funzionari regionali e comunali riuscivano ad accertare la violazione verificando la presenza di ospiti nella struttura, una situazione che si verifica difficilmente, e non c’era una specifica disposizione che vietasse, oltre che di ospitare clienti, anche di offrire ospitalità nella struttura, opportunità che si promuovono in qualunque modo, anche on line. L’accertamento sarà, dunque, più agevole e la lotta all’abusivismo diverrà più efficiente ed efficace. Vengono, infine, definite le sanzioni nei casi di abusivismo.
L’assessore al turismo Gianni Berrino ha illustrato il disegno di legge nei dettagli.

Riaprire palestre e impianti sportivi nelle zone gialle
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 198, illustrato in aula da Stefano Balleari (FdI) e sottoscritto dai colleghi del gruppo Veronica Russo e Sauro Manucci, che impegna la giunta ad attivarsi presso il Governo affinché venga presa in considerazione la possibilità di prevedere nelle zone gialle la riapertura di palestre, piscine e di tutti gli impianti sportivi all’aperto e al chiuso, con la ripresa di tutte le attività, lezioni ed allenamenti, individuali e di contatto, naturalmente nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza. Nel documento si ricorda che la lunga e forzata chiusura, decisa dal governo per arginare la diffusione del Covid, ha avuto pesanti ricadute economiche su centri sportivi e società sportive mettendo in ginocchio le attività che ruotano attorno al mondo del fitness e delle palestre, peraltro già penalizzate dalle restrizioni imposte dal primo lockdown della primavera scorsa.
Stefano Anzalone (Cambiamo con Toti presidente) ha chiesto di sottoscrivere l’ordine del giorno.
Nel dibattito sono intervenuti l’assessore allo sport Simona Ferro, i consiglieri Stefano Mai, Brunello Brunetto, Alessio Piana e Sandro Garibaldi della Lega Liguria-Salvini, Ferruccio Sansa e Roberto Centi della Lista Ferruccio Sansa presidente), Lilli lauro di Cambiamo con Toti presidente, Roberto Arboscello, Davide Natale, Luca Garibaldi, Sergio Rossetti e Enrico Ioculano del Pd-Articolo Uno, Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare), Gianni Pastorino (Linea Condivisa), Fabio Tosi (Mov5Stelle) e Sauro Manucci (FdI).

Normativa nazionale in materia di rifiuti
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 208, presentato da Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, relativamente al decreto legislativo 152 del 2006, che impegna la giunta ad attivarsi per l’accertamento che alcune parti del decreto rientrino nel perimetro di delega del Governo, poiché la loro applicazione può generare gravi problemi di ordine economico, ambientale ed organizzativo in relazione alle varie fasi di gestione dei rifiuti urbani. Il documento, inoltre, chiede alla giunta di attivarsi affinché il Governo, nell’applicazione del decreto legislativo valuti di disporre, senza penalizzare le imprese e i cittadini, modificazioni, integrazioni e le correzioni necessarie affinché l’applicazione di decreto legislativo non crei sulla normativa Tari comunale e sulla gestione della raccolta del rifiuto abnormità o deformazioni modificative dell’attuale assetto. Il decreto, infatti, rivedendo tutta la materia rischia di provocare forti rincari delle tariffe a carico delle utenze domestiche e, contemporaneamente, una riduzione dei servizi forniti dall’ente gestore.
Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Roberto Arboscello, Davide Natale del Pd-Articolo Uno e Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini)