Rifiuti tossici a Pitelli
CONTI: «FAR PARTIRE SUBITO LE BONIFICHE E UN’INDAGINE SULLA SALUTE DEI CITTADINI»
Il capogruppo di Federazione della sinistra-Rifondazione ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta di intervenire immediatamente dopo gli accertamenti del Corpo Forestale: «La giunta ha le competenze e quindi la responsabilità di agire subito»
Giacomo Conti, capogruppo di Federazione della sinistra-Rifondazione, ha presentato un’interrogazione in cui sollecita la Giunta ad intervenire urgentemente in relazione all’emergenza ambientale nello spezzino, in particolare nelle zone di Pitelli e in quelle limitrofe alle aree delle discariche.
Il consigliere ricorda i recenti accertamenti del Corpo Forestale che hanno permesso di scoprire ben 15 mila metri cubi di rifiuti anche pericolosi, interrati nella collina di Pitelli ma al di fuori dell’area prevista per la discarica, e cita lo studio di Arpal, che ha rilevato su porzioni di territorio la presenza di sostanze tossiche e forse anche.
«Tutte queste verifiche rivelano una situazione molto allarmante – spiega Giacomo Conti – sul piano della sicurezza ambientale e della salute pubblica, due aspetti entrambi di stretta competenza regionale che richiedono, quindi, un intervento rapido e efficace della giunta la quale ha la responsabilità di disporre un’indagine specifica relativa all’incidenza delle malattie correlate sui cittadini residenti nella zona»
Conti aggiunge: «Nelle inchieste condotte sul sito negli anni scorsi era emerso che anche nelle discariche autorizzate erano stati illegalmente occultati rifiuti tossici e pericolosi e che l’area interessata è stata declassificata da “sito di interesse nazionale” a “sito di interesse regionale”». Il consigliere sollecita, quindi, la Regione a procedere per la bonifica delle aree inquinate e contaminate.
«E’ importante sapere – conclude – a quale punto è la progettazione delle opere di bonifica, con quali e quante risorse siano finanziate e quando è previsto l’avvio dei lavori che sono più che mai urgenti».






