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COVID-19. REPLICA A SALVATORE, PIRONDINI, LUCENTE (M5S) SU UTILIZZO PAD C

In riscontro al Comunicato Stampa odierno emesso dal movimento Cinque Stelle a firma Salvatore, Pirondini e Lucente, pare doveroso fornire le corrette informazioni.

Si prende atto innanzitutto, che quanto comunicato è oggetto di una petizione lanciata dal comitato di Carignano contrario alla realizzazione del nuovo Galliera.

Si rende noto che il padiglione C è da anni sede di attività ambulatoriale (Terapia antalgica, Ortopedia delle articolazioni, Libera Professione, Genetica medica, Cure palliative, Chirurgia della mano, Oculistica oncologica, Oculistica, Otorinolaringoiatria) oltre che attività di supporto all’assistenza sanitaria diretta come le aule di formazione, la farmacia e la mensa.

Il padiglione C dista parecchie centinaia di metri da tutte le diagnostiche, dalle unità di Terapia intensiva, dal Pronto Soccorso, dal Blocco operatorio centrale, servizi indispensabili nella gestione di tutti i pazienti, compresi quelli covid-19 positivi.

Abbiamo lavorato in questi anni per centralizzare le degenze verso i padiglioni A, A1, AS ed il corpo storico B. In questa fase emergenziale legata al covid-19 abbiamo accolto i pazienti sospetti e positivi in un unico padiglione (A1) di quattro piani adiacente all’area di Terapia Intensiva, alla Rianimazione ed al Pronto Soccorso, mentre per le altre degenze si utilizzano i padiglioni del corpo storico (A, AS e B).

In questa condizione sarebbe assurdo “disperdere” i pazienti nel padiglione C, logisticamente distante, sottoponendo a rischi elevati pazienti ed operatori.

La maggiore criticità che l’ospedale sta vivendo al momento non è la scarsità di spazi, tanto che sono state disattivate alcune aree di degenza a favore dell’accorpamento, bensì la scarsità di personale sanitario dedicato all’assistenza, colpito anch’esso in parte dall’infezione covid-19. Appare opportuno eliminare ogni equivocità circa il fatto che il problema si possa risolvere con l’aumento di posti letto. La criticità non è solo legata alla disponibilità dei posti letto, ma al voler garantire l’adeguata assistenza ad ogni ricoverato, che può essere garantita solo grazie al personale necessario per assisterlo.

Il padiglione C conserva la sua utilità per tutte le attività ambulatoriali e di supporto, ed al momento costituisce uno spazio che ha consentito, consente e consentirà di ospitare operatori in attesa dell’esito diagnostico (tampone) che per motivi familiari o sociali o ambientali non poteva, non può e non potrà rientrare al proprio domicilio in tempi brevi.

Vogliamo ringraziare tutti i nostri operatori che direttamente o indirettamente si stanno adoperando per assistere tutti i pazienti presenti nell’ospedale nonostante le emergenti criticità.

Facciamo presente che sarebbe di grande sollievo che tutti coloro che per competenza (professionale) e attitudine personale volessero contribuire ad aiutare l’ospedale lo facciano con una concreta azione di volontariato e non con sterili polemiche.