
«Ho appreso la notizia di quanto dichiarato da Stefania Pucciarelli, la Vice presidente del gruppo parlamentare di Lega Nord al Senato, in merito all’indagine che la vede indagata per il reato di cui all’art. 3 c. 1 legge 654/1975 ossia per chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi e/o per chi, in qualsiasi modo, istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
La Senatrice ha recentemente commentato: “In riferimento a un mio like, subito tolto, a un commento razzista che non avevo letto, la Procura aveva chiesto l’archiviazione del procedimento. La denunciante, tuttavia, si è opposta all’archiviazione. Il giudice per le indagini preliminari ha fissato una nuova udienza per stabilire se procedere o no con l’archiviazione. Tutto qui. Chiunque usi questa notizia in modo inesatto, per sostenere che sono sotto processo per razzismo sappia che verrà querelato” ma sinceramente, siamo delusi perché noi ci aspettavamo che, almeno, si impegnasse, anche pubblicamente, a non appoggiare né apprezzare mai più alcun pensiero discriminatorio» -così la denunciante Aleksandra Matikj, Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” – è quello che chiederemo durante l’udienza del 3 ottobre davanti al Giudice per le Indagini Preliminari, Mario De Bellis. Saranno le Autorità giudiziarie a decidere poi se accettare l’eventuale lettera dell’indagata oppure processarla. Ci aspettavamo un riscontro costruttivo dal momento in cui allora l’Assessora della Regione Liguria ha apprezzato con un ‘like’ la frase incriminata: “Certe persone andrebbero eliminate dalla graduatoria dal tenore di vita che hanno. E poi vogliono la casa popolare. Un forno gli darei”, scritta dal sarzanese Davide Tempone, anche lui indagato per il medesimo reato che assieme alla Senatrice rischia la reclusione fino ad un anno e 6 mesi e fino a 6.000,00 euro di multa e/o con la reclusione da 6 mesi a 4 anni. Non capiamo come è possibile che possa piacere una frase che ricorda barbaramente sterminati quasi 20 milioni di innocenti nei campi di concentramento. Le pubbliche scuse che la Pucciarelli ha fatto, quando il suo ‘mi piace’ a quel post orribile è stato notato anche dal Consigliere regionale Francesco Battistini, non ci bastano: non sono sufficienti perché le figure sociali e politiche come la sua sono un esempio per tutti e lei, sia all’epoca dei fatti, così come adesso, era ed è una Rappresentatrice istituzionale dello Stato italiano che dovrebbe simboleggiare anche noi Migranti liguri –continua la Matikj amareggiata – ed il nostro è un Comitato che tutela anche gli Italiani discriminati, per cui ci farebbe molto piacere se la promessa della Senatrice, da lasciare per iscritto davanti al Giudice, si estendesse anche ai diversamente abili, agli Omosessuali, ai Bisessuali e ai Transessuali. Questo è quello che facciamo dal 2012 e finché noi siamo in Liguria, certi pensieri non passeranno, non lo permetteremo.»







