A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal presidente di Banca Carige, la Della Bianca torna a parlare del futuro dell’aeroporto di Genova.Nonostante le ripetute interrogazioni con risposta scritta presentate dal consigliere, Regione Liguria non ha preso ancora una posizione sulla questione aeroportuale.“Il 28 marzo, il 30 marzo e il 17 luglio dello scorso anno presentai delle interrogazioni precise sull’argomento – aggiunge Della Bianca -. Alla fine Burlando cosa mi rispose? Che non era in grado di fornirmi delle spiegazioni perché si trattava di competenze di un altro ente. Ritengo sia davvero vergognoso un atteggiamento simile da parte di un presidente regionale che deve avere cura dello sviluppo del territorio che amministra”. “Berneschi ha osservato che la gara per la cessione dell’aeroporto è pesante – continua Della Bianca – ma è importantissimo che il Cristoforo Colombo venga sviluppato. Su questo siamo tutti d’accordo e su tale questione, anche se per Burlando non è di sua competenza, tutti e dico tutti dovrebbero impegnarsi, perché un aeroporto che funziona è ‘strategico’ per il territorio. La Liguria non ha un piano della logistica e della mobilità a causa della frammentazione della delega tra più assessori. Piemonte e Lombardia hanno un piano specifico e, addirittura, in quello lombardo è presente anche l’Autorità Portuale di Genova perché il nostro porto è considerato strategico. Qui in Liguria invece se ne occupano i responsabili dei trasporti, delle infrastrutture, dei porti, del turismo, delle attività produttive mentre, a mio parere, dovrebbe esserci una regia unica affidata a una persona’.
Burlando scrisse alla Della Bianca che le sue dettagliate richieste messe nero su bianco nelle interrogazioni, presupponevano l’acquisizione di nuove informazioni che solo l’Autorità Portuale di Genova poteva fornire.
“A distanza di un anno – conclude Della Bianca – purtroppo ancora una volta non emerge con chiarezza quale sia la scelta strategica della Regione Liguria per garantire la mobilità dei cittadini e dei turisti. E’ questa l’evidente dimostrazione che sull’argomento la situazione è ancora molto confusa e che di fatto non esiste una concreta politica di rilancio dello scalo genovese che invece dovrebbe essere una priorità per il futuro turistico, di business ed economico della nostra regione”.






