Modifica regolamento assegnazione case popolari
In questi tempi di profonda crisi economica, molte famiglie si ritrovano improvvisamente senza un lavoro e di conseguenza prive del denaro utile non solo per arrivare alla fine del mese ma anche per continuare a pagare un affitto.
“In base al Regolamento del Comune di Genova per l’assegnazione delle case popolari – spiega Della Bianca -, occorre essere iscritti alle liste di attesa, che vengono rinnovate solo di anno in anno. Oggi, in sede consiliare, ho fatto promettere al presidente Burlando di intervenire per fare in modo che il Comune di Genova, attraverso il nuovo Sindaco e l’assessore competente, modifichi il Regolamento per l’assegnazione delle case popolari. In questo modo, coloro che si trovano in profonde difficoltà economiche e senza un’abitazione, potranno fare immediatamente richiesta di essere inseriti nella graduatoria senza attendere un anno”.
Il consigliere ritiene che la politica non possa continuare a tenersi lontana dai tempi della realtà in cui viviamo.
“Oggi inoltre – aggiunge Della Bianca – il presidente ha risposto ad una mia interrogazione sulla svendita degli immobili della ‘Fondazione Collegio San Giovanni’. Oltre un mese fa infatti, è stato presentato un esposto in Procura su operazioni immobiliari assolutamente discutibili inerenti la fondazione. Ricordo che la denuncia riguardava la sospetta cessione di sei immobili a prezzi decurtati del 20 e del 50% rispetto al valore di mercato”.
Su tale questione il consigliere, attraverso un’interrogazione, ha voluto sapere se la Giunta fosse informata dei fatti sopra elencati e perché non fosse intervenuta nel controllo dei bilanci dimostrando ancora una volta inerzia e superficialità su questioni così importanti.
“Burlando nella sua risposta se ne è lavato completamente le mani come Ponzio Pilato – dice Della Bianca -. Ha affermato che la Regione non ha nessun compito di controllo né dal punto di vista politico, amministrativo e istituzionale. L’unico controllo è quello sui bilanci, e nel caso della Fondazione, Burlando ha spiegato che era tutto a posto. Ora mi chiedo come possa un presidente rispondere in questo modo. Non saranno tutte competenze della Regione, ma siccome ci sono altre 100 realtà simili a quelle del Collegio San Giovanni, la Giunta non si può permettere di chiudere un occhio. Se qualcosa non funziona dal punto di vista normativo allora bisogna cambiare le regole, affinché non ci sia più nessun corto circuito come quello che è avvenuto sugli immobili svenduti dal Comune di Genova”.






