L’Associazione “Difendi Santa” ha seguito con attenzione le ultime notizie relative al Progetto di messa in sicurezza e di adeguamento del Porto di Santa Margherita.
Ha preso altresì buona nota della consegna ufficiale presso il Comune di Santa Margherita degli elaborati del progetto esecutivo che dovrebbero tener conto sia della prescrizioni poste dall’Amministrazione del Comune di Santa Margherita sia di quelle poste dalla Regione Liguria.
Mentre da una parte i tecnici di “Difendi Santa” si impegnano sin d’ora ad esaminare, anche in dettaglio, gli elaborati del progetto definitivo, quando pubblicati, la stessa “Difendi Santa” tiene fin da ora a estrapolare alcune proprie conclusioni derivanti dalla pubblicazione recente a mezzo stampa di comunicati della società “Santa Benessere” facenti capo al signor Gabriele Volpi.
In questi comunicati non si nasconde affatto che tale progetto è già stato presentato (immaginiamo informalmente) agli Enti preposti ad esaminarlo ed approvarlo nelle fasi successive dell’iter e che gli stessi enti hanno già manifestato un certo accordo di principio.
Se ciò fosse vero, si ritiene questa situazione meritevole di approfondimenti anche in sedi meglio viste.
Si coglie anche l’occasione per ricordare che il PUC, e soprattutto la VAS sul PUC, sono ancora fermi in chissà quale cassetto o ufficio. Ciò assume particolare importanza anche perché la fase di scoping della VAS ha già recepito alcune direttive relative al Retro-porto, direttive che cozzano a prima vista su quanto già fatto filtrare circa il progetto dalla “Santa Benessere”.
“Difendi Santa” si compiace altresì della creazione di una Commissione consiliare preposta a controllare le attività dei competenti Uffici su questa spinosa pratica.
Si dichiara fin d’ora disponibile a ogni contributo che tale Commissione volesse chiedere.
Si rivolge in particolare al Sindaco Paolo Donadoni, del quale ha apprezzato lo spirito costruttivo quando lo stesso pose le 45 Prescrizioni, che tra l’altro toglievano dagli appetiti del benefattore “Santa Benessere” la “Casa del Mare” e il Molo di transito. Allo stesso chiede, preoccupata dai recenti avvenimenti che hanno portato a un singolare prolungamento dei tempi di consegna del progetto definitivo, il massimo rigore nei confronti degli Uffici preposti alle verifiche di rito e del loro operato.
Non sarebbe tollerabile che ulteriori singolari Determine dirigenziali favorissero ancora le ambizioni della Società proponente.
IL COMITATO DIFENDI SANTA





