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Diluvio sulla Roma, il Cagliari ne fa 4 (a due), Zeman a rischio?

La Roma affonda. La sua difesa fa acqua da tutte le parti e Zeman trema.

Nella sconfitta per 4 a 2 interna contro il Cagliari arrivano solo notizie negative per la squadra di casa. Intanto il numero uno. Il portiere è il ruolo più delicato. Goicoechea si è di fatto bruciato dopo il clamoroso autogol di inizio ripresa che ha riportato in vantaggio i sardi. Il mercato non ha portato il tanto atteso Viviano ed ora la Roma deve andare avanti con il titolare più uno Stekelenburg che aveva già le valige pronte per l’Inghilterra ed un Lobont che non offre sicuramente grandi garanzie alla sua difesa. Domenica prossima a Genova l’olandese potrebbe tornare in porta. Il Cagliari ha sfruttato gli spazi che gli avversari gli hanno concesso e con gente veloce quali Sau e Ibarbo è stato un gioco da ragazzi mandare a catafascio il modulo avversario.
Zeman si affida a Dodò e Burdisso in difesa contro i veloci Ibarbo e Sau ma la frittata la squadra romanista la combina subito. Sau scatta sulla sinistra e crossa rasoterra al centro dell’area. Sulla sfera arriva Nainggolan che non sbaglia battendo Goicoechea, 1 a 0 Cagliari. I locali cercano subito di reagire ma Agazzi non deve compiere grandi parate anche perché i vari Lamela, Tachtsidis e Piris non sono mai precisi nelle conclusioni. Roma che protesta per un rigore non dato, fallo di Ibarbo sul greco. Poi al 33′ giunge il pareggio. Direttamente su punizione è Totti a segnare grazie allo spostamento della barriera ed a un intervento non perfetto sulla palla del portiere sardo, 1 a 1. E’ questo il punteggio con cui si chiude così il primo tempo.
La ripresa parte che il primo tempo, ovvero con la Roma in crisi. Due minuti e Goicoechea si devia nella propria porta un cross di Avelar, quindi Sau, dopo un contropiede mancato, conclude di testa su Piris in porta deviando un cross di Ibarbo. E’ 3 a 1 all’8′ con la Roma in crisi ed il pubblico che se la prende soprattutto con il proprio portiere. La Roma non c’è più ed il Cagliari fa quello che vuole. Thiago Ribiero prima e Sau dopo colpiscono due clamorosi pali, sul secondo legno la sfera arriva a Pisano che insacca agevolmente, 4 a 1. Finisce con il gol di Marquinho in mezza girata che rende meno pesante il passivo ma non cancella la brutta serata giallorossa accompagnata dai fischi del proprio pubblico al triplice fischio dell’arbitro. Per i sardi, al contrario, prestazione importante e tre punti basilari nella corsa alla salvezza.