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DIPARTIMENTO O DIVISIONE

Riceviamo e pubblichiamo

Esimi Signori, buongiorno.

Mi chiamo Borsei Domenico e dal 2008 ho l'onore di essere il Presidente del Multedo Calcio Femminile di Genova oggi Sestrese Athletic.

Chi mi conosce sa che caratterialmente sono schivo e restio a scrivere ed apparire o a salire in cattedra per mero narcisismo ma il balletto delle e-mail che ho letto nei giorni scorsi ha fatto sì che decidessi di esprimere la mia opinione, peraltro già manifestata apertamente nell'ultima assemblea indetta a Roma.

Innanzittutto non comprendo questo scambio convulso di corrispondenza e tantomeno le iniziative prese da parte di qualche Presidente senza averle condivise con gli altri Presidenti; anche perchè questo potrebbe essere inteso come schieramento fazioso per l'una o per l'altra parte.

Come detto personalmente al Commissario Tavecchio, nell'ultima riunione di Roma, noi Presidenti avevamo già votato (in una famosa assemblea romana presente il Presidente Abete) a favore del Dipartimento e se in seguito non passò la "colpa" va ricercata e chiesta ai membri del Consiglio Direttivo FIGC che votarono contro; per cui invitai il Commissario Tavecchio ad indire una nuova riunione e/o assemblea invitando anche i Sigg. Ulivieri e Tommasi al fine di capire e far capire le reciproche ragioni e decisioni.

Mi sembrava una richiesta ragionevole, necessaria e democratica e non inutile o dispersiva come qualcuno può pensare anche perchè non mi stancherò mai di dire a tutti, e per primi ai miei collaboratori quando salgono sul piedistallo : "ma di che cosa stiamo parlando?".

Il Commissario Tavecchio mi rispose che furono invitati i rappresentanti dei Calciatori e degli Allenatori ma che non poterono aderire e promise che ci avrebbe riprovato e che comunque si doveva al più presto addivenire ad una decisione; per cui con la presente chiedo vieppiù maggiormente la necessità di un nuovo incontro che a questo punto, a mio parere, diventa improrogabilmente urgente.

Poi, per quanto riguarda il calcio femminile in genere, ribadisco l'opinione fattami – dopo 16 anni dentro questo sport – e cioè che a Genova, sicuramente in Liguria ma credo anche in tutta Italia il calcio è inconfutabilmente "maschilista": tutto il resto sono chiacchiere.

La dimostrazione pratica di ciò è che le squadre di calcio femminile che in Italia gestiscono un impianto sportivo si contano sulle dita di una mano.

Se si vuole incrementare il calcio femminile, si deve :

– dare più importanza ai settori scolastici e giovanili (a proposito ma Gianni Rivera che fine a fatto?),

– dare più competenza (a livello del femminile) nei Comitati Regionali e Provinciali,

– obbligare ed incentivare tutte le squadre della serie D, dell'eccellenza e della promozione ad avere anche un settore femminile (tutte squadre queste sotto la giurisdizione della LND e quindi del Presidente Tavecchio).

Le altre dolenti note sono :

– che parliamo di dilettantismo mentre si viene trattati da professionisti;

– che dalla serie C regionale si passa direttamente ad un campionato nazionale con un salto di costi non graduale;

– che quasi la totalità delle squadre soffrono di gravi problemi finanziari per le sempre maggiore carenza d'entrate;

– che il calcio femminile non ha visibilità per cui i pochi sponsor rimasti hanno mille dubbi se continuare o no;

– che la situazione economica nazionale di questo particolare momento fa sì che molte squadre dilettantistiche spariranno o nella miglior ipotesi si fonderanno o decideranno, per non chiudere, di limitarsi a campionati regionali;

– che la richiesta fatta da me, ma non solo, di intervenire con delle convenzioni a livello nazionale (CONI – FIGC – LND) per agevolazioni nei voli, treni, alberghi, ristoranti e quant'altro a oggi è rimasta inattesa.

Chiedo scusa se mi sono dilungato troppo, con l'occasione porgo a tutti i miei più cordiali saluti

 

Domenico Borsei