Home Altro Varie Dolomites Well-being Summit, Starpool racconta i pilastri della sua ricerca scientifica

Dolomites Well-being Summit, Starpool racconta i pilastri della sua ricerca scientifica

0
Starpool
Dolomites Well-being Summit 2022 (Foto Gaia Panozzo)

Val di Fiemme, Dolomites Well-being Summit – Alla seconda edizione del Dolomites Well-being Summit, in Val di Fiemme, un esempio di imprenditoria italiana che sa fare sistema. Quattro aziende nate ai piedi delle Dolomiti trentine, quattro realtà molto diverse tra loro, accomunate da un’offerta di altissima qualità e da uno spirito di comunità e di forte attaccamento al territorio: Fiemme Tremila, La Sportiva, Pastificio Felicetti e Starpool.

Quattro aziende che insieme hanno fondato il Well-being District Fiemme. Quattro imprenditori che si incontrano regolarmente per scambiarsi idee e sensazioni, ambizioni e conoscenza. E il risultato è valore che ritorna sotto forma di benessere ed evoluzione continua.

“La nostra è una relazione costante e quotidiana”, dice Riccardo Turri, AD di Starpool. “Siamo molto fortunati perché lavoriamo tutti nell’ambito del benessere delle persone, ognuno esprimendolo a modo proprio. E contribuendo, ciascuno per la sua parte, ad una migliore qualità della vita delle persone. L’equilibrio è nell’insieme, e noi lo rappresentiamo con la nostra amicizia.”

Il vero benessere, però, non è solo fisico, come sa bene chi frequenta la Val di Fiemme.

Sport, camminate nei boschi, aria pura, specialità gastronomiche, e una vita sociale regolata da ritmi ancestrali – che nulla hanno a che fare con la frenesia delle città – sono gli ingredienti del nuovo star bene, dove l’uomo è al centro e la cura di sé passa per il corpo e per la mente, in un continuo fluire di tradizione e innovazione.

Prosegue Turri: “Far sentire meglio le persone è la nostra missione in Starpool; stiamo portando avanti un concetto di wellness sempre più individuale, grazie allo sviluppo di soluzioni innovative e all’avanguardia, in cui lo studio e la progettazione si basano inevitabilmente su un’attenta ricerca scientifica”.

Ai confini della performance umana.

La cultura del benessere si sta diffondendo sempre di più in tutto il mondo: la necessità di rilassare il fisico, gestire e ridurre lo stress, recuperare un’armonia psico-fisica sono esigenze all’ordine del giorno, sia per tutte le persone nella loro vita privata e, soprattutto, lavorativa, a causa di grandi dispendi energetici, sia per chi pratica sport a livello professionistico.

“Proprio nello sport agonistico”, spiega il Dottor Alessandro Corsini, Medico dello Sport, per sette anni all’Inter, ora al Genoa Calcio e da aprile Vicepresidente della Commissione Medica della Federazione Italiana di Triathlon, “per tutto il secolo scorso la ricerca medica ha cercato di risolvere il problema di come garantire continuità di prestazione. Gli atleti partono in forze, ma ad un certo punto perdono energia; come mai subentra la stanchezza? I test hanno dimostrato che il problema non è puramente muscolare, ma anche la mente ha un ruolo di rilievo sulla tenuta fisica. La ricerca ha quindi fatto passi avanti arrivando a definire il concetto di percezione dello sforzo e del suo impatto sulla prestazione. Diversi fattori possono incidere negativamente sulla percezione dello sforzo da parte dell’atleta, andando così ad inficiare il suo risultato; di conseguenza è necessario cercare di limitarne l’effetto. In questo modo, il training atletico da modello muscolo-centrico è passato ad un modello psico-biologico, in cui si dà particolare attenzione alla percezione dello sforzo, mirando a ridurre la “fatica mentale”, prima e durante la performance stessa, con una serie di strumenti di potenziamento cognitivo di carattere psicologico, combinati a strumentazioni all’avanguardia”.

“Il ruolo della mente nelle attività umane, nella resistenza alla fatica e allo stress e nel recupero – prosegue il Dottor Corsini – non è però solo materia per l’universo sportivo, ma lo è anche per il lavoro e per la vita quotidiana. Da questo processo di vasi comunicanti tra la ricerca medico-sportiva e la quotidianità delle persone nascono i percorsi di benessere mirati al recupero dell’equilibrio psico-fisico sviluppati da Starpool”.

Calore+acqua+riposo è la formula che da sempre guida l’azienda nella progettazione di spazi rigenerativi destinati alle strutture ricettive e all’ambito domestico, così come nello sport professionistico e nelle aziende.

Il benessere della persona è al centro della motivazione che ha portato a strutturare un reparto interamente dedicato alla ricerca scientifica che fonda il suo lavoro su quattro pilastri: longevità, qualità del sonno, gestione dello stress e performance.

La collaborazione con importanti centri di ricerca e università, italiani e internazionali, contribuisce all’analisi puntuale delle soluzioni proposte e la validazione dei protocolli di benessere.

“E grazie a questo approccio scientifico al benessere – chiude Riccardo Turri – oggi Starpool, nata e profondamente radicata nella Val di Fiemme, è stata scelta come wellness partner anche dalle più rinomate realtà sportive americane, come i Los Angeles Rams, vincitori dell’ultimo Super Bowl. Una soddisfazione personale che condivido con tutti i miei collaboratori”.

www.starpool.com