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DOLOMITI SUPERBIKE, UNA “GIOIELLERIA”

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L’attesa ormai è finita. Sabato si entra finalmente nel vivo della 27.a Südtirol Dolomiti Superbike, la storica manifestazione altoatesina di mtb nell’affascinante Val Pusteria, in Alto Adige. Non si tratta semplicemente di una gara, ma di una grande festa del ciclismo off-road capace di coinvolgere una marea di amatori e appassionati delle ruote artigliate, i quali avranno l’onore di pedalare a fianco di un super parterre internazionale di campioni élite, un caso più unico che raro!

È l’autentico festival dei bikers, di ogni categoria ed estrazione sociale, è la mecca degli amatori puri, tra quelli insomma che mirano a poter affermare “c’ero anch’io”. Tra i 2400 concorrenti, ma sono attesi ancora gli ultimi irriducibili, al via spiccano ben 16 medaglie d’oro mondiali (con alcuni bikers plurititolati) ma anche due ori olimpici grazie a Miguel Martinez, oro a Sydney 2000, e a Jaroslav Kulhavý con l’oro di Londra 2012, oltre ai vari campioni europei e nazionali. Il campione mondiale marathon in carica, il tedesco Andreas Seewald, è pronto a sfidare il due volte iridato Héctor Leonardo Páez Leon, nonché vincitore della Dolomiti Superbike nel 2021 e di altre due edizioni, l’austriaco Alban Lakata, con tre medaglie d’oro mondiali al collo, e l’oro mondiale 2016 Tiago Ferreira. Presenti inoltre il campione del mondo 2004 Massimo Debertolis, Christian Cominelli oro nella staffetta mondiale a Canberra e il neo iridato della categoria Master Klaus Fontana; è in dubbio invece la presenza in gara di Marzio Deho, altra medaglia d’oro Master 2022, il quale sarà comunque a Villabassa a gestire i suoi atleti del Team Olympia. Non va dimenticato che Martinez è anche campione del mondo di cross country (3 volte) e di ciclocross, e Kulhavý di cross country e marathon. Hanno tutte le carte in regola per ambire alla vittoria anche il vicecampione mondiale Diego Arias Cuervo, il nuovo campione europeo Fabian Rabensteiner, pronti a confrontarsi con Alexey Medvedev, già due volte campione europeo nel 2011 e 2018, il plurititolato nazionale Juri Ragnoli e lo svizzero Urs Huber, il quale ha trionfato ben tre volte sul tracciato più lungo della Dolomiti Superbike.

Ciò che contraddistingue l’ambita Dolomiti Superbike sono i tracciati alla portata di tutti, molto pedalabili e con solamente qualche strappo in salita a rendere vivace la competizione. Dai 1154m di Villabassa scatteranno i tradizionali percorsi di 123 km e 3400m di dislivello e di 60 km con 1570m/dsl, mentre è tutto da provare il nuovo spettacolare percorso di 85 km con 2360m/dsl. Le asperità più impegnative della giornata saranno le salite al Monte Croda Rossa, dove si raggiungeranno circa i 1900m, e a Prato Piazza (2000m), punto più alto della gara. I panorami incantati e i suggestivi passaggi al Lago di Landro, al Lago di Dobbiaco e la meravigliosa vista sulle Tre Cime di Lavaredo lasceranno a bocca aperta gli indomabili bikers.

Sarà una festa ciclistica a 360°, aperta pure alla categoria gravel, agli e-bikers e alla categoria Lei&Lui (o Lui&Lui o Lei&Lei) per chi vuole condividere gioie e fatiche. Dopo tre anni di stop tornano a sfrecciare le Baby Legends: domenica 10 luglio è in programma lo Junior Trophy, con start previsto alle ore 10.

Sbirciando il meteo, il cielo sereno e le temperature attorno ai 20° di sabato appaiono perfetti per coronare una giornata in sella, immersi nelle bellezze e nei paesi da favola dell’Alta Pusteria, vallata in cui bikers e turisti sono coccolati con la classica e ben nota ospitalità altoatesina. Per chi non potrà essere presente a Villabassa, ci sarà l’opportunità di seguire la sintesi di 30’ che andrà in onda nei giorni seguenti sul canale Rai Sport. Le leggende stanno per arrivare!