
Tutti al mare. Magari! Ma con i piedi a mollo sì. A mezzogiorno.
Col solleone. Nel torrente Meledrio che sfiora il campo d’allenamento dei giovanotti di Rafa Benitez. L’allenamento del mattino alle spalle: qualche calcio al pallone e pure qualche goal nelle piccole porte da hockey. La cresta di Hamsik svetta in mezzo al gruppo che sembra un picco delle Dolomiti di Brenta nel cielo azzurro della Val di Sole. E a ogni passaggio del plotone davanti alle tribune piene, e ricche d’entusiasmo, è un esplodere di cori e applausi per tutti. Il più gettonato è lui: il tecnico che viene dall’Inghilterra, nel Chelsea che è adesso di Mourinho, mantenendo la jota spagnola e non dimenticando di essere passato anche per l’Inter dove ha fatto flop dopo che il number one aveva vinto tutto. Dirvi non so se Don Rafè sia simpatico o no. Molto probabilmente lo è. E meglio la sapremo nella conferenza stampa di metà pomeriggio. Intanto di certo un gran signore è.
Nella notte il nuovo allenatore del Napoli, che già tutti chiamano confidenzialmente Don Rafè, o Mistèr, con l’accento sulla e, ha condiviso (qui) un suo spontaneo e sincero pensiero rivolto alla valle che lo ospiterà in queste due settimane. “Dopo un giorno molto intenso e prima di andare a riposare, voglio ringraziare pubblicamente questa località dove siamo arrivati oggi e tutta la Val di Sole! È stata impressionante l’accoglienza che abbiamo ricevuto arrivando a Dimaro, con tutte le strade piene dei colori del nostro Napoli. Inoltre, durante l’allenamento nello stadio comunale di Dimaro,abbiamo visto la nostra tifoseria completamente coinvolta, riempiendo lo stadio fino a coprire le gradinate ed applaudendo ad ogni azione dei nostri giocatori. A nome mio e di tutto lo staff tecnico, medico e paramedico e a nome di tutti i giocatori che completano la trasferta della SSCN in questo ritiro, grazie mille! Grazie Dimaro! Grazie Val di Sole! E grazie alla nostra tifoseria! Forza Napoli!â€. Grazie a te, Mistèr!
Un messaggio d’amore e d’affetto diffuso in tre lingue: italiano, spagnolo e inglese. A Walter Ego Mazzarri questo non era mai passato per la mente in due anni di Dimaro. La differenza invece c’è e la si nota a occhi chiusi. Perchè la pasta degli uomini non cambia da un giorno all’altro. Così come nel suo entusiasmo Aurelio De Laurentiis non ha eguali nel nostro calcio che a volte si prende troppo sul serio e non si mescola alla gente. Non era difficile ieri immaginare che il presidente dei vice campioni d’Italia avrebbe fatto un salto al campo di Carciato e che sarebbe esploso come una bomba nel piazzale davanti allo stadio in mezzo a un migliaio e più di fan che lo avrebbero sballottato di qua e di là , come un veliero tra le onde nell’azzurro mare di luglio, se gli uomini della security non avessero spalle come armadi e forza per tre.
Per una volta non sono stati solo i cronisti a sottoporlo ad un fuoco incrociato di domande ma soprattutto gli aficionados del Golfo che hanno raggiunto Dimaro anche in groppa ad un cammello. Presidente, urlavano, la Juve ci prende in giro. “E voi prendete in giro la Juveâ€. Presidente, prendiamo Ibra! E lui, smorfiando un po’: “Ibra è diretto verso altri lidiâ€, sottointendendo che lo Zingaro, come lo chiamano a Torino, non giocherà con il PSG insieme a Cavani, ma approderà chissà dove. Al Manchester City magari, non di sicuro al Napoli. Uno stipendio così, da un milione al mese, di certo l’imprenditore della Filmauro non lo darebbe neanche a Brad Pitt per un colossal sulla fine del mondo. Presidente, con i soldi di Cavani facciamo lo stadio! “Per lo stadio spenderò soldi mieiâ€.
Più chiaro di così si muore. Mentre è difficilissimo capire quale sarà il bomber che sostituirà il Matador non solo nel cuore ma anche nel centro dell’attacco del Napoli. Presidente, e Lewandowski? “Ma quello lo sappiamo da una vita che va al Bayern Monaco…â€. Presidente, compriamo almeno un difensore! “Lo abbiamo già preso ed è anche forteâ€. Però nessuno sa chi è. Proprio nessuno. Uno butta là : Ramir. Chissà ! Presidente, vogliamo vincere! “Tutti vogliono vincere e io più di tuttiâ€. Chi vivrà vedrà .







