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Due podi, tra cui una vittoria per i telai Birel ART a Genk

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Birel ART
Birel ART (Foto © KSP Reportages)

Ogni volta che c’è una nuova omologazione CIK-FIA, il marchio Birel ART mette in campo tutte le sue competenze e l’immensa esperienza del suo Racing Team per sviluppare telai di altissima qualità, capaci di vincere in tutte le categorie, indipendentemente dal tipo di pneumatico. È stato così anche a Genk, in occasione della prima prova del Campionato europeo KZ e KZ2. Questa volta, gli onori sono andati ai kart Birel ART-TM Racing che hanno gareggiato con i colori del team Charles Leclerc by Lennox Racing. Tom Leuillet ha dominato la finale della KZ2, mentre Matteo Viganò è arrivato terzo nella KZ. Il piazzamento tra i primi cinque di Pedro Hiltbrand lo mantiene in lizza per il campionato.

Ancora una volta, i telai Birel ART sono stati i più rappresentati nelle categorie KZ e KZ2 in Belgio, con il 30% dei partecipanti. Nella classe regina KZ, Pedro Hiltbrand ha realizzato una grande prestazione trasformando il suo 16° posto nelle prove cronometrate in un sesto posto dopo le manche e la Super Heat. Dopo una partenza perfetta, lo spagnolo ha concluso al quinto posto inserendosi anche nella lotta per il podio. Senza dubbio vorrà migliorare questo risultato tra un mese in Italia, sul circuito di Cremona. Mentre l’olandese Marijn Kremers e l’italiano Riccardo Longhi non hanno ottenuto il risultato sperato su un circuito che in passato è stato spesso vincente per loro, Matteo Viganò è rimasto in testa per tutto il meeting con il team Charles Leclerc by Lennox Racing. L’italiano è stato premiato con un convincente terzo posto.

Il kart Birel ART-TM Racing al vertice della categoria KZ2

Con 89 iscritti e più di 80 piloti raggruppati in meno di un secondo nelle prove cronometrate, la categoria KZ2 è stata una delle più complesse da gestire per i team. Il sole è stato protagonista per tre giorni sul circuito di Genk, con una pista sempre più gommata e dotata di grip man mano che le gare procedevano. Alessio Piccini, Giuseppe Palomba e il giovane e promettente Oscar Targett si sono dimostrati tutti in grado di arrivare tra i primi cinque. Purtroppo, hanno avuto anche diversi incidenti di gara che li hanno privati di una buona posizione sulla griglia di partenza della finale. Palomba è partito in 24a posizione e ha guadagnato dieci posizioni per finire nella scia del suo compagno di squadra Piccini. Targett si è classificato 21° (+4).

Meno successo per Moritz Ebner, Henri Johnstone, Leonardo Marseglia e per il giovane Cristian Bertuca, pur veloce ma ancora privo di esperienza nella categoria. Tuttavia, Birel ART desidera congratularsi con i piloti impegnati con squadre private per le loro prestazioni, come il tedesco Robert Kindervater, ottavo in finale con il team Birel ART Racing KSW.

Tanto di cappello, naturalmente, al francese Tom Leuillet (Charles Leclerc by Lennox Racing), che ha vinto tutte e cinque le sue manche, si è guadagnato la pole per la finale al termine delle Super Heat e ha dominato la finale dal primo all’ultimo giro con il miglior tempo di gara.

“La squadra ora si trasferirà in Svezia e tornerà a gareggiare nelle due categorie OK/OK-Junior, ma tutti noi non vediamo l’ora di andare a Cremona a giugno per la finale KZ/KZ2”, ha concluso il team manager Riccardo Longhi.